Le strategie SEO da implementare nel tuo business per il 2015

strategie SEO 2015

Molte volte l’attività SEO suona ai professionisti del marketing come una strategia di guerra: la Search Engine Optimization è un lavoro duro e sicuramente non è una scienza esatta.

Come la maggior parte di ciò che riguarda il digital marketing, ciò che è stato applicato lo scorso anno può essere già considerata una strategia superata.  Ogni nuovo anno, è necessario rivalutare le proprie strategie, senza necessario comportare un radicale cambiamento ma spesso semplicemente apportando piccole ma sostanziali modifiche alle proprie attività.

Vediamo insieme ciò che è interessante – e a volte indispensabile – adottare come strategia SEO per il 2015.

1) Ottimizza il tuo sito per la ricerca mobile

In un recente studio, GlobalWebIndex ha preso un campione di 170.000 adulti in 32 mercati di tutto il mondo. I risultati mostrano che l’80 per cento degli adulti hanno ora uno smartphone; il tempo medio trascorso su un dispositivo mobile è stato 1,85 ore al giorno (con un aumento di mezz’ora a partire dal 2012).

Il tuo sito mobile, ora più che mai, deve essere uguale in presenza, contenuti e ricercabilità al tuo sito desktop. Evita ai tuoi utenti inutili frustrazioni  soprattutto nel download di immagini e per quanto riguarda gli elementi in JavaScript.

Meglio ancora, adotta un design mobile responsive: eviterai fin dall’inizio di perder tempo per scrivere i contenuti due volte, una volta  per la versione desktop e una volta per la versione mobile.

2) Non ignorare l’importanza dei social media

Prova a cercare il sito della tua azienda su un motore di ricerca: vedrai che i risultati della serp indicheranno anche i tuoi canali social. Ecco perché è importante curare anche il proprio social media marketing: quando un utente cerca la tua azienda su un motore di ricerca, è accolto da un insieme di risultati che gli offrono “l’essenza” del tuo brand.

Potrà a quel punto scegliere di non visitare il tuo sito ma preferire un tuo canale social: in ogni caso avrà una buona impressione di te.

3) Pensa agli obiettivi prima di tutto

L’attività di SEO, dicevamo sopra, è molto impegnativa ma non è una scienza esatta: non sempre i tuoi sforzi daranno i risultati sperati. Ti capiterà di perderti in dati e analisi e nei problemi delle singole pagine, dei singoli post del blog e persino dietro ad ogni titolo e sottotitolo.

Fai un passo indietro. E ‘impossibile monitorare ogni dettaglio per ogni post di ogni pagina.

Invece, pensa dove gli strumenti di ottimizzazione SEO possono aiutarti:  datti un numero ristretto di obiettivi SEO e scegli di seguirli con costanza. Così potrai avere dei risultati misurabili e certi.

4) La “long tail” SEO  è sempre più importante

Chi sono i tuoi clienti e che cosa vogliono con il tuo prodotto? Cosa cercano davvero sui motori di ricerca?

Non pensare a quello che cercherebbero in generale: pensa che oggi più che mai gli utenti cercano sui motori di ricerca risposte a domande molto precise: le query oggi sono composte anche da intere frasi.

Se ad esempio vendi sacchetti per i rifiuti, pensa che i tuoi utenti potrebbero cercare anche “sacchetti per la raccolta differenziata organico” e non solo “sacchetti per i rifiuti”.

Impara ad analizzare bene come i tuoi utenti arrivano al tuo sito e con quali ricerche: tenendo conto delle ricerca “a coda lunga” potrai ottimizzare la tua strategia SEO.


Nasce Top Food Expoerience: un nuovo brand collettivo per l’EXPO

top food expoerience

L’Expo si avvicina e l’attenzione è tutta rivolta al mondo del Food: valorizzare e rendere riconoscibile l’eccellenza dei prodotti italiani sui mercati esteri è il mantra di questa edizione e in questa prospettiva e per la tutela dei consumatori, nasce Top Food Expoerience, un marchio collettivo che vede protagonisti quattro storiche aziende agroalimentari.

Agugiaro & Figna, con la sua esclusiva linea di farine per pizza Le 5 Stagioni, Coppini Arte Olearia, da oltre 65 anni espressione della cultura dell’extravergine nel mondo, Casale con la sua fine salumeria italiana e Steriltom, specializzata nella produzione di polpa di pomodoro per il settore Food Service e Industriale, sono capofila di un network che punta alla valorizzazione della produzione nazionale di qualità e a contrastare il crescente fenomeno della contraffazione del Made in Italy.

Top Food Expoerience è un marchio che racchiude l’esperienza di queste quattro aziende protagoniste del settore alimentare, la storia di un territorio cuore della food valley emiliana e il valore di prodotti che si distinguono per qualità e unicità, con l’obiettivo di tutelarne a livello internazionale la riconoscibilità e l’eccellenza.

Il brand vuole, inoltre, trasferire al mercato il valore aggiunto che deriva dall’aggregazione di un panel qualificato di produttori italiani del comparto enogastronomico che fa della propria filiera la bandiera del mangiar bene e sano in Italia e nel mondo.

top food expoerience

Top Food Expoerience sarà presentato ufficialmente a EXPO 2015 nel padiglione Italia, in un evento di quattro giorni, dal 24 al 28 maggio, che vedrà presenti tutti i partner nazionali e internazionali di Agugiaro & Figna, Coppini Arte Olearia, Casale e Steriltom promotrici di questa rete di impresa che punta a coinvolgere altre importanti realtà del comparto.

“Abbiamo creato Top Food Expoerience, un nuovo marchio collettivo di eccellenza italiana, con l’obiettivo di costruire una rete di relazioni sempre più ampia, dinamica e di respiro internazionale nel settore agroalimentare. Ci presentiamo a Expo con un percorso esperienziale per far vivere e conoscere da vicino le professionalità e il valore che nascono dalla sinergia di alcune delle più importanti aziende del comparto agroalimentare italiano”

Riccardo Agugiaro, Export Manager di Agugiaro & Figna.

Un buon piatto è fatto di ingredienti di qualità: Top Food Expoerience è anche questo, un collettivo di aziende che crede che la qualità dei prodotti italiani venga dal cuore


SEM, Social Eating Milan: quando il networking si fa in salotto

sem-social-eating-milan

Ph.Credit: SEM-Social Eating Milan

“Aggiungi un posto a tavola, che c’è un amico in più…” cantava un famoso ritornello: chi avrebbe mai pensato che questa potesse essere ancora la filosofia del networking nel 2015?

Eppure questa canzone suona nuovamente attuale grazie a quello che  oggi chiamiamo Home Restaurant o Social Eating: il salotto di casa è tornato alla ribalta. In linea con la tradizione che lo ha visto protagonista in ogni era, il salotto lancia una sfida rivoluzionaria al mondo virtuale dei social network: avrete sentito parlare di iniziative di Home Restaurant in cui si aprono le porte di casa per ospitare a pranzo, durante il brunch o a cena sconosciuti e amici  con  lo scopo di ritrovarsi per condividere interessi simili e approfondire un argomento dietro un piatto di pasta o davanti una tazza di the.

In questa ottica nasce SEM – Social Eating Milan, nel salotto milanese della giornalista Sabrina Antenucci che da sempre scrive di persone e di vita vissuta dietro le quinte nella sua rubrica su Italiapost (di cui è caporedattore), La Mela Rossa di Sabrina.

Posso partecipare?

Sì, certo, anzi, devi assolutamente provare!

La procedura per partecipare è semplicissima: ci si collega al sito socialeatingmilan.com per scoprire data, luogo e ora della cena o del simposio; si sceglie la formula: SEM Classic per le cene, SEM Symposium per i workshop; si invia una mail per richiedere la disponibilità; si paga la propria quota; ci si presenta all’appuntamento.

Gli invitati sono generalmente sconosciuti gli uni agli altri ma è proprio questo il bello di Social Eating Milan: è l’occasione per conoscere nuove persone con le quali fare rete, condividere interessi, sviluppare opportunità di lavoro, scambiare informazioni, instaurare rapporti. Tenete d’occhio il calendario degli eventi: ce ne sono già di interessanti!

Come a casa…

La padrona di casa ha cura di cucinare, ricevere gli ospiti, metterli a proprio agio e fare in modo che non si sentano mai estranei o fuori posto; durante la cena potrà sedersi a tavola con loro o partecipare alla conversazione, premurandosi sempre che ci sia un’atmosfera piacevole e rilassata.

Durante i workshop si cenerà con un esperto in bon ton, styling, comunicazione, motivazione o altri argomenti che verranno di volta in volta segnalati e si approfondiranno dei temi in un clima rilassato e informale. Insomma, ci saranno più occasioni per conversare, riflettere e imparare!

Stavi pensando di rivedere il tuo personal branding ma non trovi corsi che ti incuriosiscano? Vuoi parlare di internet e comunicazione ma davanti ad uno spritz? Social Eating Milan potrebbe essere la formula per te!

Su richiesta, sarà possibile anche organizzare serate ad hoc per gruppi e associazioni.

Ovviamente, in previsione dell’Expo2015, la padrona di casa ha già previsto serate a tema per ospiti stranieri, che verranno accolti da persone in grado di conversare in lingua inglese e francese: un ottimo rifugio dai conti troppo salati dei ristoranti e dei locali durante l’esposizione. Se volete saperne di più, potete contattare l’indirizzo email sem@socialeatingmilan.com.

Fateci sapere se l’idea vi sembra interessante e di cosa vi piacerebbe parlare durante un Social Eating: potremmo darci appuntamento nel salotto di Sabrina ;-)


Inserzioni Facebook: 6 errori da evitare assolutamente

inserzioni facebook: gli errori da evitare

Realizzare una campagna di marketing a pagamento su Facebook è ormai un’attività quotidiana in molte agenzie web. Eppure spesso si cade negli errori più banali, vanificando budget, contenuto editoriale e targhettizzazione.

Se non li conoscete già, ecco gli errori da evitare assolutamente quando fate una campagna o monitorate un’inserzione su Facebook

1) Non approfittare del momento

Nel web tutto cambia velocemente e questo è ancora più vero all’interno di un social network come Facebook: oggi un’inserzione può avere ottimi risultati a un costo a click bassissimo e dopo 24 ore la situazione può cambiare drasticamente, con costi a click alti e impression bassissime. Quando qualcosa sta generando un grande ROI, è l’ora di aumentare la spesa, perché a lungo andare potrebbe non funzionare più o non così bene. Meglio raddoppiare immediatamente il budget e ottenere il massimo da esso il più presto possibile.

2) Ignorare le nuove funzioni di Facebook

Ogni tanto, Facebook rilascia nuove funzioni o nuovi tipi di annunci: occorre spesso qualche mese prima che la maggior parte degli inserzionisti scelga di dare un’occhiata alle nuove feature.

È il caso dei Multi Products Ads, una funzione piuttosto recente (giugno 2014) che si può attivare al momento grazie alle API di Facebook; ha come obiettivo gli e-commerce, che può avere la necessità di adattare, in un unico annuncio, molte attività diverse.

Gli annunci multiprodotto hanno un nuovo layout visivo che consente di avere più prodotti nello stesso annuncio con la possibilità di scorrimento. Li avete visti nel vostro newsfeed? Probabilmente no e questo avvalora la nostra ipotesi sopra!

3) Non testare ogni aspetto della campagna

Quando si lavora con Facebook Advertising, mai dare niente per scontato: meglio testare sempre ogni aspetto delle campagne: Immagini, Titoli, pagine di destinazione, testo post, targeting demografico … provate ogni cosa per vedere se funziona!

Fate i test A – B: potrete dire che una campagna su Facebook funziona ed è efficace solo se l’avrete messa a confronto con un’altra.

4) Non tentare nuove strategie

Il bilancio finale delle inserzioni di Facebook dovrebbe essere diviso in un 80 % dedicato alle strategie con prestazioni assicurate e un 20 % dedicato ai tentativi, alla sperimentazione di nuove tattiche o modelli.

5) Dimenticarsi di controllare

Con Facebook Advertising è necessario monitorare costantemente il rendimento della campagna.

Uno dei parametri più importanti che è necessario monitorare per evitare una riduzione delle prestazioni è la frequenza. Questo valore indica quante volte, in media, un utente unico ha visto i tuoi annunci. Se la frequenza aumenta, le prestazioni diminuiranno

In parole povere: una volta che hai visto un annuncio per 10 volte, o siete interessati e avete cliccato su di esso già o non farete più o mai clic su di esso.

6) Non ottimizzazione per il lungo termine

Anche se non tutti i fan della vostra pagina Facebook potrebbero essere vostri clienti, questo non vuol dire che non dobbiate almeno cercare di coinvolgerli! Ora che dalla pagina Facebook sono arrivati al vostro sito, occorre fare in modo che almeno vi lascino l’email prima di chiudere la pagina. Ricordate di inserire un modulo di richiesta per la newsletter appena scelgono di chiudere il browser oppure considerate la possibilità di fare una campagna di retargeting sul vostro sito.

Vi è sembrato utile questo articolo? Avete altri suggerimenti? Scriveteceli nei commenti.


8 trend sui social media che domineranno il 2015

social media trend 2015

Se esistessero solo due o tre grandi social network, per i professionisti del web sarebbe tutto più facile. Ma negli ultimi due anni lo sviluppo del web ha visto l’aumento delle piattaforme social e la loro continua diversificazione. I brand affrontano così sfide sempre più grandi per coinvolgere il proprio pubblico.

Un recente studio afferma che un quarto della popolazione mondiale utilizza i social media. Questo significa che 1,73 miliardi di persone in questo momento stanno postando, pinnando, twittando, caricando o vedendo video su Youtube o Vimeo o Vine e stanno guardando o scattando foto con Instagram. Ogni 60 secondi 4,7 milioni di post sono caricati su Tumblr, 277.000 scatti sono condivisi su Snapchat e più di cinque milioni di video sono visualizzati su YouTube.

Essere competivi diventa ogni giorno più difficile: per affrontare il 2015 è importante conoscere i nuovi orizzonti del web. Ecco di seguito 8 trend sui social media che domineranno il 2015.

S-commerce

Gli e-commerce e i social network diventano alleati: semplificare l’atto di acquisto attraverso l’iscrizione con i propri profili social è già una realtà; il futuro è quello che permetterà a tutti gli utenti di acquistare proprio all’interno dei siti di networking. Il potenziale è grande: si potrebbero ottenere così canali per la vendita molto più semplificati. I rischi ovviamente sono molteplici: sicurezza e perdita dell’autenticità delle relazioni sui social network, per dirne alcuni.

Strategie marketing multicanale e integrate

Abbiamo visto l’arrivo degli annunci su Snapchat, degli annunci video su Instagram e in autoplay su Facebook: le strategie marketing sui social si fanno sempre più sofisticate e sono in grado di incrociare diversi target e strumenti. Se costruisci un piano che prevede la totale integrazione di tutti i tuoi canali di comunicazione, per te si aprirà un mondo simile al paese dei balocchi!

La rivoluzione del mobile marketing

Non c’è bisogno di dire quanto le nuove tendenze dei social media vadano alla stessa velocità di quelle del mobile marketing: geolocalizzazione e geotarghetizzazione, profilo corporate sui social network e sito responsive. Considerando che ormai la navigazione da mobile ha definitivamente sorpassato quella da desktop, non è possibile escludere l’importanza di tutti quei social network che vivono anche e soprattutto come applicazioni mobile e che stanno cambiando lo stile di vita di milioni di persone.

Social video

Instavid, Vine, Snapchat, Hyperlapse: il social video offre due importanti vantaggi per i brand. In primo luogo, la narrazione audio-visiva è emotivamente molto coinvolgente. In secondo luogo il mondo dei vloggers e micro-vloggers genera a sua volta contenuti spontanei sui brand, che a volte possono essere molto virali.

Marketing real time

Lo abbiamo imparato durante il SuperBowl o i Mondiali di calcio: i brand oggi riescono grazie ai social network ad entrare nelle conversazioni e a generare strategie di marketing molto più agili e immediate.Questo incoraggerà sempre di più lo studio delle tendenze sui social network.

Personalizzazione dei contenuti

Durante l’evento Digital Hollywood che si è tenuto all’interno del CES 2015 di Las Vegas,è emerso che sarà possibile offrire agli utenti contenuti sempre più personalizzati e customer experience uniche, grazie ai dati forniti incrociando le informazioni provenienti dai social netwwork( fonte: Digitalic).

L’anonimato

Emergono sempre più spazi social dove è possibile preservare l’anonimato: è il caso di Facebook Rooms ad esempio. Quale siano però le possibilità per i brand di entrare in questi spazi sono ancora tutte da vedere!

Messaggistica privata

Per molte persone le applicazioni per la messaggistica costituiscono il primo motivo di utilizzo di smartphone e tablet: alcuni brand hanno già riconosciuto l’importanza di queste applicazione. Durex ad esempio utilizza in Cina WeChart per rispondere alle domande sul sesso che altrimenti sarebbero un tabù. C’è ancora molto da scoprire, ma ad iniziare dalle semplici emoticon all’uso di campagne più sofisticate, il potenziale di queste applicazioni è notevole.

 

Quali altre novità si prospettano per i social network in questo 2015? Quali altre tendenze stanno cambiando il mondo del marketing digitale?

 


COM.BO 2014: la comunicazione tra local e global

COMBO2014COM.BO (Bologna Comunica): un appuntamento ormai tradizionale per chi vuole conoscere le novità e tendenze del marketing e della comunicazione. L’evento si terrà il 9 settembre, dalle 10.00 alle 13.00 al Pad 30 –Bologna Fiere in contemporanea con FARETE.

Il leitmotive di questa terza edizione sarà come riuscire a gestire il rapporto tra locale e globale nello sviluppo delle strategie di comunicazione.

I Direttori Marketing ospiti si focalizzeranno su come la strategia comunicativa debba svilupparsi per coniugare al meglio linguaggi e media universali per attirare pubblici su scala mondiale dando però rilevanza alle specificità dei contesti locali ai quali viene applicata.

Tra gli ospiti di eccezione vi sarà GAMBRO Gruppo Baxter, azienda che produce tecnologia medica a livello mondiale e un leader nello sviluppo, nella realizzazione e nella fornitura di prodotti e terapie per la dialisi renale ed epatica, la terapia del danno renale da mieloma e altre terapie extracorporee per pazienti acuti e cronici.

Biagio Oppi, delegato Emilia-Romagna di Ferpi e responsabile comunicazione per l’Italia di Gambro, affronterà il tema della comunicazione ambientale di una multinazionale della sanità durante il terremoto dell’Emilia 2012.

A differenza delle “normali” crisi aziendali, una crisi ambientale come il terremoto è in grado di condizionare tutti gli stakeholder di un’organizzazione. Nel 2012 il terremoto dell’Emilia ha gravemente colpito le comunità locali e la realtà industriale del territorio, costringendo le aziende del distretto biomedicale a una delicata gestione delle relazioni con tutti gli stakeholder: pazienti, dipendenti, media, comunità, autorità.

Ulteriore intervento sarà poi quello di Laurent-Perrier, azienda storica e tra le più importanti maison di Champagne, una delle poche al mondo quotate alla Borsa di Parigi, che fonda il proprio successo sulla tradizione familiare della sua gestione e sulla grande attenzione per la natura e i vini che da sempre hanno guidato la politica imprenditoriale dell’azienda. L’intervento sarà a cura di Stephane Montjourdes, Brand Ambassador di Laurent-Perrier e affronterà il tema di come comunicare l’impronta enologica creativa che distingue i suoivins de plaisir” in un mercato del lusso e, al contempo, terra del vino come l’Italia.

 Dalla Spagna Suavinex, multinazionale leader nei prodotti del baby care, racconterà l’esperienza dicome un brand sostanzialmente nuovo per il mercato italiano, attraverso specifiche attività social e di engagement con il consumatore, si sia posizionato in pochi mesi come uno dei marchi più richiesti da parte del mercato italiano. L’intervento sarà a cura di Rossella Lucangelo, Presidente di Pragmatika, agenzia che ha supportato la società spagnola nella strategia di accreditamento.

Come gioca invece il ruolo della comunicazione pubblicitaria in Italia nei confronti del mercato estero? Quali sono oggi i nuovi paradigmi che consentono al consumatore di fidarsi di una Marca, di un prodotto o di un servizio? La pubblicità influenza ancora gli acquisti? A tutte queste domande, Alberto Tivoli Ceo e Founder di Life, Longari & Loman, agenzia pubblicitaria con sede nel territorio bolognese, risponderà fornendo la propria visione sui nuovi percorsi che hanno cambiato la percezione della comunicazione nei consumatori.

La giornata si concluderà con un aperitivo offerto da Laurent-Perrier.

Per informazioni sul panel dei relatori è possibile consultare il sito dedicato: www.bolognacomunica.org

Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente mandare una mail a: info@bolognacomunica.org

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Quando l’ADV fa emozionare

Emozionante, certo. Ma anche un po’ furbetto. E’ lo spot di una compagnia telefonica thailandese che ci racconta che nulla è come l’emozione di un rapporto umano. La storia in breve. Un padre (particolarmente sprovveduto si potrebbe dire) è solo a casa con il proprio pargoletto. La mamma è uscita a fare la spesa. All’improvviso un pianto e il padre, preso dal panico, non sa più che fare. Chiama la moglie che le consiglia di fare vedere al bimbo dei cartoni sullo smartphone di ultima generazione. Niente da fare. Il piccolo prosegue nel suo pianto dirotto. Allora la mamma interviene e, sempre via telefono, mostra la sua faccia la bimbo cercando di rassicurarlo. Ancora nulla. Poi l’illuminazione. Il padre si ferma, prende dolcemente in braccio il figlio il quale, finalmente, smette di piangere. Il claim dello spot: “La tecnologia non sostituirà mai l’amore”. Semplice nella sua impostazione, al messaggio si perdona la costruzione un po’ per stereotipata perché ha il pregio di riportare l’attenzione su una dimensione affettiva e diretta che spesso viene dimenticata nell’era del digitale dove tutto deve avere una dimensione pubblica, condivisa, quasi sfacciata. La forza di un semplice abbraccio recupera un gesto intimo, privato, che diventa emozione personale e che non necessariamente ha in Facebook il proprio luogo elettivo di espressione. 


Brand engagement e canali: la rivincita della tradizione?

BRAND on price labelsCosa ci fa incontrare un brand? Dove lo intercettiamo? Quali sono gli spazi, reali o virtuali, sui quali ci innamoriamo di un prodotto. Beh, le sorprese non mancano. Almeno a sentire la ricerca di GlobalWebIndex che nel suo recente report GWI Brand racconta che i canali tradizionali restano quelli dove più frequentemente i consumatori intercettono i prodotti. Articoli sulla stampa (cartecea e online) e il caro vecchio passaparola la fanno da padroni, con buona pace del digitale che occupa solo il terzo gradino del podio. Un digitale che significa però “motori di ricerca”, recensioni sui siti di e-commerce e informazioni che si trovano sui siti delle aziende produttrici. E i social media? il nuovo orizzonte che avrebbe dovuto rivoluzionare la relazione tra la Marca e il consumatore?  Beh, vengono dopo i forum e sono, come si poteva immaginare, terreno ad appannaggio delle generazioni più giovani.

Un declino dei social nelle azioni di engagement? È evidente naturalmente che una misurazione non determina una regola. Le interazioni che avvengono, in particolare su Facebook, tra i brand e i consumatori sono una leva fondamentale di fidelizzazione e di crescita della reputazione. La lezione che possiamo apprendere da questa ricerca (che poi è una conferma di quello che avevamo sempre saputo!) è che affidare esclusivamente a Facebook, Twitter, Google + le operazioni di engagement dovrebbe essere un’operazione valutata con estrema attenzione.

La disaffezione, che sia estemporanea o il segnale di qualcosa di può profondo, ci deve riporatare a riflessioni più equilbrate. I social media non sono “il” mezzo buono per tutte le stagioni e tutti i prodotti, ma “uno” dei canali che può essere significativo se inserito in una strategia di branding che faccia dell’equilibrio il suo punto centrale. In medio stat virtus, dicevano i padri latini. Forse parlavano con preveggenza proprio di brand engagement.

 

 


Green Office Day 2014: il 6 giugno “Muoviti Green”!

208069_195042790536775_5056294_nIl 6 giugno torna il Green Office Day, l’iniziativa spontanea nata da un gruppo di impiegati attenti alle tematiche ambientali per sensibilizzare tutti i lavoratori verso l’adozione di comportamenti eco-compatibili. Siamo una generazione in costante movimento, ci spostiamo facilmente da una parte all’altra del mondo, corriamo di continuo, andiamo sempre di fretta… soprattutto quando siamo in ritardo e dobbiamo timbrare un cartellino al lavoro! E tuttavia siamo spesso fermi, frequentemente bloccati nel traffico cittadino, immobili nelle lunghe corsie di una tangenziale o in autostrada, avvolti dalle polveri sottili e dal CO2 dei nostri centri urbani. È un paradosso che ci appare ormai naturale e parte integrante della nostra routine quotidiana e che, come tale, ha portato tanti di noi a non pensare e cercare più valide alternative possibili.

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Dalla volontà di “risvegliare” l’innato bisogno di vivere in un pianeta più sano e pulito è nata l’idea di dedicare il Green Office Day 2014 alla promozione dell’uso di mezzi di trasporto e abitudini di movimento e “trasferimento” che abbiano il minor impatto ambientale possibile. Il Green Office Day 2014 quest’anno ha come slogan “Muoviti Green” e vuole ricordare che, anche quando percorriamo il tragitto casa–lavoro, possiamo fare qualcosa per limitare i consumi e l’inquinamento. Come? Scegliendo di viaggiare con i mezzi pubblici se disponibili, ospitando uno o più colleghi nella propria auto, mettendosi in sella ad una bicicletta, sfruttando eventuali opportunità di bike e/o car sharing e, ancora meglio, andando a piedi se le distanze lo consentono. Oltre all’ambiente anche il portafoglio ne beneficerà. Leggi il resto di questo articolo »


Facebook riconoscerà musica, film e TV show in “Shazam style”

A New, Optional Way to Share and Discover Music, TV and Movies_5Presto Facebook introdurrà una nuova feature nei dispositivi iOS e Android che permetterà il riconoscimento di qualsiasi canzone, film o show televisivo attraverso “l’ascolto” a microfono aperto. Come molti sapranno esiste già un’applicazione mobile realizzata proprio per individuare quei brani che non conosciamo: si chiama Shazam e funziona davvero bene. Il team di Facebook ha scelto di implementare questo servizio dopo aver ragionato sui cinque e passa miliardi di aggiornamenti che nel 2013 gli utenti hanno condiviso riguardo queste attività. E perché non approfittarne e assestare un piccolo colpo alla concorrenza dei social network? Il funzionamento sarà molto semplice: quando si scriverà uno status update - se si sceglie di attivare la funzione - si avrà la possibilità di utilizzare il microfono del telefono per identificare quale canzone sta suonando o che spettacolo o film è in TV. Piccolo particolare: pare che attivando la funzione il microfono sarà attivo ogni volta che vorremo scrivere un aggiornamento…

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