Social media audience: ecco cosa puoi scoprire sui tuoi lead

social media audience

Le aziende investono sui social media principalmente come strumento di marketing e comunicazione, ritenendoli un canale privilegiato per far arrivare i propri messaggi ai potenziali clienti. Tuttavia, uno dei punti di forza dei social network va proprio nella direzione opposta: infatti attraverso questi si può accedere ad un insieme di dati sui propri lead che altrimenti sarebbe difficile e dispendioso reperire.

Analizzando i comportamenti del vostro pubblico, si possono apprendere nuove informazioni sulla vostra attività, potete indirizzare più efficacemente il vostro pubblico, e in ultima analisi, creare relazioni più forti con i consumatori attraverso i vostri profili social.

Ecco cosa potete scoprire sui vostri lead grazie ai social network!

Le caratteristiche demografiche dei tuoi potenziali clienti

I social network vi permettono di scoprire le caratteristiche demografiche più salienti dei vostri lead, senza il rischio di preconcetti e errori.

Potreste scoprire che molto del vostro pubblico non corrisponde all’idea su cui avete puntato il vostro business.. Se siete all’inizio della vostra attività, questo potrà darvi la possibilità di spostare il vostro modello di business e di conseguenza la vostra strategia di marketing. Se siete in una fase successiva, un’analisi del vostro pubblico sui social media, potrebbe rappresentare l’opportunità di espandervi in un nuovo settore.

I contenuti che funzionano meglio

I social network sono un importante occasione per mettere alla prova la creatività e i contenuti del vostro marketing.

Le occasioni non mancano di certo: dai risultati in termini di share e engagement dei vostri post potrete avere subito una chiara idea dei contenuti che piacciono di più ai vostri potenziali clienti.

Scoprite se le vostre novità piacciono al vostro target

Un nuovo prodotto, un nuovo servizio clienti, un programma di fidelizzazione, una promozione: con i social network potrete scoprire se queste novità attirano o meno il vostro target. In questo modo se il pubblico reagisce male o con indifferenza ad una novità, potrete correggere subito il colpo.

Individuate le nuove tendenze

E ‘anche importante usare la vostra presenza sui social media come strumento per l’ascolto. Dalle vostre analisi, potrete  avere anche una lettura sulle tendenze principali e le conversazioni che si stanno sviluppando sul vostro marchio e al di fuori di esso. Potrete identificare qualsiasi trend chiave attraverso gli hashtag più utilizzati che potrebbe rilevarsi molto interessante per lo sviluppo del vostro business.

Ascoltate cosa dicono di voi

Le mention: questo è uno dei punti fondamentali per scoprire cosa il vostro pubblico dice di voi. Potreste scoprire che il vostro marchio è menzionato anche da chi non vi segue direttamente.  Ricordate che oltre ai motori di ricerca delle diverse piattaforme, esistono molti tool freemium, gratis o a pagamento per analizzare le mention su di voi.

Infine ricordate che con la vostra azienda sui social network avete la possibilità di comunicare direttamente con  vostri potenziali clienti: non limitatevi a fare pubblicità, perché ormai i mercati sono conversazioni e i social network sono i salotti dove queste conversazioni si svolgono più frequentemente.


L’arte di rendere felici i tuoi clienti su Twitter

rendere i clienti felici su twitter

Essere sui social media per le aziende significa avere la possibilità di raggiungere i propri clienti sempre, 24 ore su 24, 7 giorni su 7: un bel privilegio che però comporta anche alcune sfide, soprattutto per le piccole imprese: c’è un modo per rispondere sempre nel migliore dei modi ai propri clienti quando si conversa in real time?

Prendendo spunto da un approfondimento di Entrepeneur abbiamo valutato la ricetta per “rendere felici i propri clienti su Twitter”: 5 ingredienti che non possono mancare per coinvolgere in modo positivo i propri follower. Badate, l’ordine di questa lista è molto importante:

1. Ascoltare attentamente

Non vi ricorderemo il concetto fondamentale che i social network sono conversazione e non comunicazione ad una via (dall’azienda al cliente) come nel marketing tradizionale. Vi diamo invece i motivi per cui è importante ascoltare:

- Ascoltiamo per imparare.

- Ascoltiamo per rimanere informati.

- Ascoltiamo per capire.

- Ascoltiamo per ottenere informazioni.

- Ascoltiamo per acquisire conoscenze.

Trovare le conversazioni è la prima parte dell’ascolto: secondo Mention, che ha analizzato oltre un miliardo di mention su brand rintracciate attraverso il loro strumento,  il 92 per cento delle persone che parlano ai brand su twitter hanno meno di 500 follower: dovete ascoltare loro prima che gli influencer.

Inoltre il 30 per cento dei tweets  che riguardano i brand non citano il loro nome profilo corretto: per questo è importante analizzare le mention attraverso le keyword e tenendo conto che molto spesso gli utenti non taggano il brand di cui parlano.

Se analizzate le conversazione su di voi dei vostri clienti sui social network, potrete fornire risposte o soluzioni e portare la conversazione in una direzione significativa e per voi positiva.

2. Rispondere rapidamente

I clienti si aspettano una risposta su Twitter entro 60 minuti (fonte @Lithium Technologies ): sì,Twitter è forse il social network dove gli utenti si aspettano una reazione molto veloce durante le conversazioni.

Più vi avvicinate a questi tempi di risposta e più vi conquisterete un posto di rilievo nelle conversazioni social.

3. Creare connessioni

Quando qualcuno sceglie di chattare con voi, dovete essergli grati e rispondere.

La customer care sui social network non vuol dire soltanto rispondere alle domande, ma anche creare l’occasione per conversare, conoscere meglio l’utente e invitarlo a seguirci e a chiacchierare nuovamente con noi.

Quando possibile, fate in modo che la vostra presenza online sia costante nell’arco della giornata e quando non potete, ricordate di salutare i vostri follower e dategli appuntamento per il giorno dopo.

Per le domande specifiche, invitate i vostri follower a inviarvi un messaggio privato: sarà per loro più semplice di telefonare ad un servizio clienti o di inviare un’email.

4.Essere specifici

Su Twitter potete evincere spesso alcune informazioni sull’utente che vi contatta leggendo i suoi ultimi tweet e la sua biografia: dove vive, i suoi gusti musicali, la sua squadra del cuore, la sua serie tv preferita.

Cercate di rispondere alle sue domande tenendo conto delle informazioni su di lui che avete e intervenite nelle sue conversazioni prendendo spunto da queste: la personalizzazione è ciò che può aiutare a rendere le vostre conversazioni un’esperienza per l’utente più interessante e coinvolgente.

5. Pronunciare il loro nome

Una delle migliori pratiche su Twitter è quella di rispondere ad un utente chiamandolo col proprio “vero nome”: è un ulteriore modo per personalizzare la conversazione e abbattere le distanze. Nella maggior parte dei casi, il nome del cliente sarà abbastanza facile da trovare semplicemente guardando il suo profilo.

Quale di questi ingredienti ritenete sia più utile per il vostro social media marketing? Fatecelo sapere nei commenti :-)


I motivi per cui il tuo social media marketing non funziona

errori social media marketing

Tutti ormai siamo sui social network: da voi al vostro vicino di casa, dalla mamma all’azienda per cui lavorate. Siamo su Facebook, su Twitter, su Linkedin, su Pinterest, su Instagram, su Google Plus. Ognuno di noi ha le sue ragioni per esserci: per stare tra amici, per fare nuove amicizie, per lavoro, per curiosità.

Tra tutti noi, le aziende hanno scelto i social network con grandi aspettative, sperando di incrementare il loro business. Ma cosa succede se la presenza della vostra azienda sui social network non porta profitto? Cosa non funziona?

Ecco i principali motivi per la maggior parte dei professionisti, delle aziende e dei brand non riescono a usare i social media per migliorare il loro business.

Se vuoi competere su Facebook, devi pagare

È finita l’era in cui era facile aumentare i propri fan e l’engagement della propria pagina senza spendere in pubblicità: solo nel 2014 Facebook ha guadagnato quasi 12,5 miliardi dollari di fatturato quasi esclusivamente dalla pubblicità sul proprio sito. In coincidenza con questo massiccio aumento di investimenti sulle inserzioni,  il traffico organico è diminuito.

Sappiamo che quello che conta in una buona strategia di social media marketing è la qualità dei contenuti, ma non bisogna dimenticare che per avere visibilità bisogna anche investire in pubblicità: questo è particolarmente vero se tra i vostri obiettivi ci sono anche le vendite di prodotti e servizi.

Anche un piccolo budget può creare enorme ritorno su Facebook se sostiene una buona campagna pubblicitaria.

Old marketing sui social network

La maggior parte degli imprenditori fa l’errore di pensare che i social media è solo uno strumento semplice e veloce per farsi conoscere ad un gran numero di potenziali clienti. Pensa in sostanza di poter utilizzare Facebook, Twitter e tutto il resto allo stesso modo in cui per anni ha utilizzato i comunicati stampa, le email, lo spot radio, ecc.

Ricordate l’outbound marketing? Molte aziende credono ancora di poter utilizzare i social network “alla vecchia maniera”, dimenticando che la comunicazione su questi canali è essenzialmente “conversazione”.

Per vincere sul marketing con i social media è necessario attrarre gli utenti a voi, tramite contenuti (testo, immagini, video, ecc) di qualità.

Non essere utili

Uno dei modi migliori per attrarre potenziali clienti sui social media è quello di essere utile per la community di riferimento: non cercate di vender loro subito qualcosa, ma provate a capire quello di cui hanno bisogno.

Facciamo un esempio con uno dei nostri partner, il brand Suavinex, produttore di articoli dedicati ai bambini 0-3 anni e alle mamme. Suavinex ha realizzato un blog di riferimento per la community dei genitori, Il Club delle mamme felici. Questa community trova spazio soprattutto sui social network, dove il dialogo con le mamme e i papà è sempre vivo. In questo modo i potenziali clienti riconoscono in Suavinex un punto di riferimento importante sulle tematiche della genitorialità e sentono di poter affidare al marchio la propria fiducia.

Non cercate di essere ovunque

I primi 10 siti di social media hanno circa 2,2 miliardi di visitatori unici mensili. Allettante, vero? Ma ogni social network implica un dispendio di energie e denaro: cercate di capire in quale social network si riuniscono i vostri clienti ideali e investite in quello.

Siate autentici

Molte aziende cercano di seguire le “tendenze”, ma spesso perdono di vista la loro autenticità e essenza: cercano di utilizzare i contenuti più virali – già, i famosi gattini! – e di copiare da altri brand.

La realtà è che sui social network è importante instaurare un rapporto di fiducia:  per questo è sufficiente essere autentici e fornire contenuti di alta qualità in modo coerente con la propria filosofia.

Anche il tuo business non decolla sui social network? Parliamone insieme qui sui commenti oppure scrivici a info@pragmatika.it.


Le strategie SEO da implementare nel tuo business per il 2015

strategie SEO 2015

Molte volte l’attività SEO suona ai professionisti del marketing come una strategia di guerra: la Search Engine Optimization è un lavoro duro e sicuramente non è una scienza esatta.

Come la maggior parte di ciò che riguarda il digital marketing, ciò che è stato applicato lo scorso anno può essere già considerata una strategia superata.  Ogni nuovo anno, è necessario rivalutare le proprie strategie, senza necessario comportare un radicale cambiamento ma spesso semplicemente apportando piccole ma sostanziali modifiche alle proprie attività.

Vediamo insieme ciò che è interessante – e a volte indispensabile – adottare come strategia SEO per il 2015.

1) Ottimizza il tuo sito per la ricerca mobile

In un recente studio, GlobalWebIndex ha preso un campione di 170.000 adulti in 32 mercati di tutto il mondo. I risultati mostrano che l’80 per cento degli adulti hanno ora uno smartphone; il tempo medio trascorso su un dispositivo mobile è stato 1,85 ore al giorno (con un aumento di mezz’ora a partire dal 2012).

Il tuo sito mobile, ora più che mai, deve essere uguale in presenza, contenuti e ricercabilità al tuo sito desktop. Evita ai tuoi utenti inutili frustrazioni  soprattutto nel download di immagini e per quanto riguarda gli elementi in JavaScript.

Meglio ancora, adotta un design mobile responsive: eviterai fin dall’inizio di perder tempo per scrivere i contenuti due volte, una volta  per la versione desktop e una volta per la versione mobile.

2) Non ignorare l’importanza dei social media

Prova a cercare il sito della tua azienda su un motore di ricerca: vedrai che i risultati della serp indicheranno anche i tuoi canali social. Ecco perché è importante curare anche il proprio social media marketing: quando un utente cerca la tua azienda su un motore di ricerca, è accolto da un insieme di risultati che gli offrono “l’essenza” del tuo brand.

Potrà a quel punto scegliere di non visitare il tuo sito ma preferire un tuo canale social: in ogni caso avrà una buona impressione di te.

3) Pensa agli obiettivi prima di tutto

L’attività di SEO, dicevamo sopra, è molto impegnativa ma non è una scienza esatta: non sempre i tuoi sforzi daranno i risultati sperati. Ti capiterà di perderti in dati e analisi e nei problemi delle singole pagine, dei singoli post del blog e persino dietro ad ogni titolo e sottotitolo.

Fai un passo indietro. E ‘impossibile monitorare ogni dettaglio per ogni post di ogni pagina.

Invece, pensa dove gli strumenti di ottimizzazione SEO possono aiutarti:  datti un numero ristretto di obiettivi SEO e scegli di seguirli con costanza. Così potrai avere dei risultati misurabili e certi.

4) La “long tail” SEO  è sempre più importante

Chi sono i tuoi clienti e che cosa vogliono con il tuo prodotto? Cosa cercano davvero sui motori di ricerca?

Non pensare a quello che cercherebbero in generale: pensa che oggi più che mai gli utenti cercano sui motori di ricerca risposte a domande molto precise: le query oggi sono composte anche da intere frasi.

Se ad esempio vendi sacchetti per i rifiuti, pensa che i tuoi utenti potrebbero cercare anche “sacchetti per la raccolta differenziata organico” e non solo “sacchetti per i rifiuti”.

Impara ad analizzare bene come i tuoi utenti arrivano al tuo sito e con quali ricerche: tenendo conto delle ricerca “a coda lunga” potrai ottimizzare la tua strategia SEO.


Nasce Top Food Expoerience: un nuovo brand collettivo per l’EXPO

top food expoerience

L’Expo si avvicina e l’attenzione è tutta rivolta al mondo del Food: valorizzare e rendere riconoscibile l’eccellenza dei prodotti italiani sui mercati esteri è il mantra di questa edizione e in questa prospettiva e per la tutela dei consumatori, nasce Top Food Expoerience, un marchio collettivo che vede protagonisti quattro storiche aziende agroalimentari.

Agugiaro & Figna, con la sua esclusiva linea di farine per pizza Le 5 Stagioni, Coppini Arte Olearia, da oltre 65 anni espressione della cultura dell’extravergine nel mondo, Casale con la sua fine salumeria italiana e Steriltom, specializzata nella produzione di polpa di pomodoro per il settore Food Service e Industriale, sono capofila di un network che punta alla valorizzazione della produzione nazionale di qualità e a contrastare il crescente fenomeno della contraffazione del Made in Italy.

Top Food Expoerience è un marchio che racchiude l’esperienza di queste quattro aziende protagoniste del settore alimentare, la storia di un territorio cuore della food valley emiliana e il valore di prodotti che si distinguono per qualità e unicità, con l’obiettivo di tutelarne a livello internazionale la riconoscibilità e l’eccellenza.

Il brand vuole, inoltre, trasferire al mercato il valore aggiunto che deriva dall’aggregazione di un panel qualificato di produttori italiani del comparto enogastronomico che fa della propria filiera la bandiera del mangiar bene e sano in Italia e nel mondo.

top food expoerience

Top Food Expoerience sarà presentato ufficialmente a EXPO 2015 nel padiglione Italia, in un evento di quattro giorni, dal 24 al 28 maggio, che vedrà presenti tutti i partner nazionali e internazionali di Agugiaro & Figna, Coppini Arte Olearia, Casale e Steriltom promotrici di questa rete di impresa che punta a coinvolgere altre importanti realtà del comparto.

“Abbiamo creato Top Food Expoerience, un nuovo marchio collettivo di eccellenza italiana, con l’obiettivo di costruire una rete di relazioni sempre più ampia, dinamica e di respiro internazionale nel settore agroalimentare. Ci presentiamo a Expo con un percorso esperienziale per far vivere e conoscere da vicino le professionalità e il valore che nascono dalla sinergia di alcune delle più importanti aziende del comparto agroalimentare italiano”

Riccardo Agugiaro, Export Manager di Agugiaro & Figna.

Un buon piatto è fatto di ingredienti di qualità: Top Food Expoerience è anche questo, un collettivo di aziende che crede che la qualità dei prodotti italiani venga dal cuore


SEM, Social Eating Milan: quando il networking si fa in salotto

sem-social-eating-milan

Ph.Credit: SEM-Social Eating Milan

“Aggiungi un posto a tavola, che c’è un amico in più…” cantava un famoso ritornello: chi avrebbe mai pensato che questa potesse essere ancora la filosofia del networking nel 2015?

Eppure questa canzone suona nuovamente attuale grazie a quello che  oggi chiamiamo Home Restaurant o Social Eating: il salotto di casa è tornato alla ribalta. In linea con la tradizione che lo ha visto protagonista in ogni era, il salotto lancia una sfida rivoluzionaria al mondo virtuale dei social network: avrete sentito parlare di iniziative di Home Restaurant in cui si aprono le porte di casa per ospitare a pranzo, durante il brunch o a cena sconosciuti e amici  con  lo scopo di ritrovarsi per condividere interessi simili e approfondire un argomento dietro un piatto di pasta o davanti una tazza di the.

In questa ottica nasce SEM – Social Eating Milan, nel salotto milanese della giornalista Sabrina Antenucci che da sempre scrive di persone e di vita vissuta dietro le quinte nella sua rubrica su Italiapost (di cui è caporedattore), La Mela Rossa di Sabrina.

Posso partecipare?

Sì, certo, anzi, devi assolutamente provare!

La procedura per partecipare è semplicissima: ci si collega al sito socialeatingmilan.com per scoprire data, luogo e ora della cena o del simposio; si sceglie la formula: SEM Classic per le cene, SEM Symposium per i workshop; si invia una mail per richiedere la disponibilità; si paga la propria quota; ci si presenta all’appuntamento.

Gli invitati sono generalmente sconosciuti gli uni agli altri ma è proprio questo il bello di Social Eating Milan: è l’occasione per conoscere nuove persone con le quali fare rete, condividere interessi, sviluppare opportunità di lavoro, scambiare informazioni, instaurare rapporti. Tenete d’occhio il calendario degli eventi: ce ne sono già di interessanti!

Come a casa…

La padrona di casa ha cura di cucinare, ricevere gli ospiti, metterli a proprio agio e fare in modo che non si sentano mai estranei o fuori posto; durante la cena potrà sedersi a tavola con loro o partecipare alla conversazione, premurandosi sempre che ci sia un’atmosfera piacevole e rilassata.

Durante i workshop si cenerà con un esperto in bon ton, styling, comunicazione, motivazione o altri argomenti che verranno di volta in volta segnalati e si approfondiranno dei temi in un clima rilassato e informale. Insomma, ci saranno più occasioni per conversare, riflettere e imparare!

Stavi pensando di rivedere il tuo personal branding ma non trovi corsi che ti incuriosiscano? Vuoi parlare di internet e comunicazione ma davanti ad uno spritz? Social Eating Milan potrebbe essere la formula per te!

Su richiesta, sarà possibile anche organizzare serate ad hoc per gruppi e associazioni.

Ovviamente, in previsione dell’Expo2015, la padrona di casa ha già previsto serate a tema per ospiti stranieri, che verranno accolti da persone in grado di conversare in lingua inglese e francese: un ottimo rifugio dai conti troppo salati dei ristoranti e dei locali durante l’esposizione. Se volete saperne di più, potete contattare l’indirizzo email sem@socialeatingmilan.com.

Fateci sapere se l’idea vi sembra interessante e di cosa vi piacerebbe parlare durante un Social Eating: potremmo darci appuntamento nel salotto di Sabrina ;-)


Inserzioni Facebook: 6 errori da evitare assolutamente

inserzioni facebook: gli errori da evitare

Realizzare una campagna di marketing a pagamento su Facebook è ormai un’attività quotidiana in molte agenzie web. Eppure spesso si cade negli errori più banali, vanificando budget, contenuto editoriale e targhettizzazione.

Se non li conoscete già, ecco gli errori da evitare assolutamente quando fate una campagna o monitorate un’inserzione su Facebook

1) Non approfittare del momento

Nel web tutto cambia velocemente e questo è ancora più vero all’interno di un social network come Facebook: oggi un’inserzione può avere ottimi risultati a un costo a click bassissimo e dopo 24 ore la situazione può cambiare drasticamente, con costi a click alti e impression bassissime. Quando qualcosa sta generando un grande ROI, è l’ora di aumentare la spesa, perché a lungo andare potrebbe non funzionare più o non così bene. Meglio raddoppiare immediatamente il budget e ottenere il massimo da esso il più presto possibile.

2) Ignorare le nuove funzioni di Facebook

Ogni tanto, Facebook rilascia nuove funzioni o nuovi tipi di annunci: occorre spesso qualche mese prima che la maggior parte degli inserzionisti scelga di dare un’occhiata alle nuove feature.

È il caso dei Multi Products Ads, una funzione piuttosto recente (giugno 2014) che si può attivare al momento grazie alle API di Facebook; ha come obiettivo gli e-commerce, che può avere la necessità di adattare, in un unico annuncio, molte attività diverse.

Gli annunci multiprodotto hanno un nuovo layout visivo che consente di avere più prodotti nello stesso annuncio con la possibilità di scorrimento. Li avete visti nel vostro newsfeed? Probabilmente no e questo avvalora la nostra ipotesi sopra!

3) Non testare ogni aspetto della campagna

Quando si lavora con Facebook Advertising, mai dare niente per scontato: meglio testare sempre ogni aspetto delle campagne: Immagini, Titoli, pagine di destinazione, testo post, targeting demografico … provate ogni cosa per vedere se funziona!

Fate i test A – B: potrete dire che una campagna su Facebook funziona ed è efficace solo se l’avrete messa a confronto con un’altra.

4) Non tentare nuove strategie

Il bilancio finale delle inserzioni di Facebook dovrebbe essere diviso in un 80 % dedicato alle strategie con prestazioni assicurate e un 20 % dedicato ai tentativi, alla sperimentazione di nuove tattiche o modelli.

5) Dimenticarsi di controllare

Con Facebook Advertising è necessario monitorare costantemente il rendimento della campagna.

Uno dei parametri più importanti che è necessario monitorare per evitare una riduzione delle prestazioni è la frequenza. Questo valore indica quante volte, in media, un utente unico ha visto i tuoi annunci. Se la frequenza aumenta, le prestazioni diminuiranno

In parole povere: una volta che hai visto un annuncio per 10 volte, o siete interessati e avete cliccato su di esso già o non farete più o mai clic su di esso.

6) Non ottimizzazione per il lungo termine

Anche se non tutti i fan della vostra pagina Facebook potrebbero essere vostri clienti, questo non vuol dire che non dobbiate almeno cercare di coinvolgerli! Ora che dalla pagina Facebook sono arrivati al vostro sito, occorre fare in modo che almeno vi lascino l’email prima di chiudere la pagina. Ricordate di inserire un modulo di richiesta per la newsletter appena scelgono di chiudere il browser oppure considerate la possibilità di fare una campagna di retargeting sul vostro sito.

Vi è sembrato utile questo articolo? Avete altri suggerimenti? Scriveteceli nei commenti.


8 trend sui social media che domineranno il 2015

social media trend 2015

Se esistessero solo due o tre grandi social network, per i professionisti del web sarebbe tutto più facile. Ma negli ultimi due anni lo sviluppo del web ha visto l’aumento delle piattaforme social e la loro continua diversificazione. I brand affrontano così sfide sempre più grandi per coinvolgere il proprio pubblico.

Un recente studio afferma che un quarto della popolazione mondiale utilizza i social media. Questo significa che 1,73 miliardi di persone in questo momento stanno postando, pinnando, twittando, caricando o vedendo video su Youtube o Vimeo o Vine e stanno guardando o scattando foto con Instagram. Ogni 60 secondi 4,7 milioni di post sono caricati su Tumblr, 277.000 scatti sono condivisi su Snapchat e più di cinque milioni di video sono visualizzati su YouTube.

Essere competivi diventa ogni giorno più difficile: per affrontare il 2015 è importante conoscere i nuovi orizzonti del web. Ecco di seguito 8 trend sui social media che domineranno il 2015.

S-commerce

Gli e-commerce e i social network diventano alleati: semplificare l’atto di acquisto attraverso l’iscrizione con i propri profili social è già una realtà; il futuro è quello che permetterà a tutti gli utenti di acquistare proprio all’interno dei siti di networking. Il potenziale è grande: si potrebbero ottenere così canali per la vendita molto più semplificati. I rischi ovviamente sono molteplici: sicurezza e perdita dell’autenticità delle relazioni sui social network, per dirne alcuni.

Strategie marketing multicanale e integrate

Abbiamo visto l’arrivo degli annunci su Snapchat, degli annunci video su Instagram e in autoplay su Facebook: le strategie marketing sui social si fanno sempre più sofisticate e sono in grado di incrociare diversi target e strumenti. Se costruisci un piano che prevede la totale integrazione di tutti i tuoi canali di comunicazione, per te si aprirà un mondo simile al paese dei balocchi!

La rivoluzione del mobile marketing

Non c’è bisogno di dire quanto le nuove tendenze dei social media vadano alla stessa velocità di quelle del mobile marketing: geolocalizzazione e geotarghetizzazione, profilo corporate sui social network e sito responsive. Considerando che ormai la navigazione da mobile ha definitivamente sorpassato quella da desktop, non è possibile escludere l’importanza di tutti quei social network che vivono anche e soprattutto come applicazioni mobile e che stanno cambiando lo stile di vita di milioni di persone.

Social video

Instavid, Vine, Snapchat, Hyperlapse: il social video offre due importanti vantaggi per i brand. In primo luogo, la narrazione audio-visiva è emotivamente molto coinvolgente. In secondo luogo il mondo dei vloggers e micro-vloggers genera a sua volta contenuti spontanei sui brand, che a volte possono essere molto virali.

Marketing real time

Lo abbiamo imparato durante il SuperBowl o i Mondiali di calcio: i brand oggi riescono grazie ai social network ad entrare nelle conversazioni e a generare strategie di marketing molto più agili e immediate.Questo incoraggerà sempre di più lo studio delle tendenze sui social network.

Personalizzazione dei contenuti

Durante l’evento Digital Hollywood che si è tenuto all’interno del CES 2015 di Las Vegas,è emerso che sarà possibile offrire agli utenti contenuti sempre più personalizzati e customer experience uniche, grazie ai dati forniti incrociando le informazioni provenienti dai social netwwork( fonte: Digitalic).

L’anonimato

Emergono sempre più spazi social dove è possibile preservare l’anonimato: è il caso di Facebook Rooms ad esempio. Quale siano però le possibilità per i brand di entrare in questi spazi sono ancora tutte da vedere!

Messaggistica privata

Per molte persone le applicazioni per la messaggistica costituiscono il primo motivo di utilizzo di smartphone e tablet: alcuni brand hanno già riconosciuto l’importanza di queste applicazione. Durex ad esempio utilizza in Cina WeChart per rispondere alle domande sul sesso che altrimenti sarebbero un tabù. C’è ancora molto da scoprire, ma ad iniziare dalle semplici emoticon all’uso di campagne più sofisticate, il potenziale di queste applicazioni è notevole.

 

Quali altre novità si prospettano per i social network in questo 2015? Quali altre tendenze stanno cambiando il mondo del marketing digitale?

 


COM.BO 2014: la comunicazione tra local e global

COMBO2014COM.BO (Bologna Comunica): un appuntamento ormai tradizionale per chi vuole conoscere le novità e tendenze del marketing e della comunicazione. L’evento si terrà il 9 settembre, dalle 10.00 alle 13.00 al Pad 30 –Bologna Fiere in contemporanea con FARETE.

Il leitmotive di questa terza edizione sarà come riuscire a gestire il rapporto tra locale e globale nello sviluppo delle strategie di comunicazione.

I Direttori Marketing ospiti si focalizzeranno su come la strategia comunicativa debba svilupparsi per coniugare al meglio linguaggi e media universali per attirare pubblici su scala mondiale dando però rilevanza alle specificità dei contesti locali ai quali viene applicata.

Tra gli ospiti di eccezione vi sarà GAMBRO Gruppo Baxter, azienda che produce tecnologia medica a livello mondiale e un leader nello sviluppo, nella realizzazione e nella fornitura di prodotti e terapie per la dialisi renale ed epatica, la terapia del danno renale da mieloma e altre terapie extracorporee per pazienti acuti e cronici.

Biagio Oppi, delegato Emilia-Romagna di Ferpi e responsabile comunicazione per l’Italia di Gambro, affronterà il tema della comunicazione ambientale di una multinazionale della sanità durante il terremoto dell’Emilia 2012.

A differenza delle “normali” crisi aziendali, una crisi ambientale come il terremoto è in grado di condizionare tutti gli stakeholder di un’organizzazione. Nel 2012 il terremoto dell’Emilia ha gravemente colpito le comunità locali e la realtà industriale del territorio, costringendo le aziende del distretto biomedicale a una delicata gestione delle relazioni con tutti gli stakeholder: pazienti, dipendenti, media, comunità, autorità.

Ulteriore intervento sarà poi quello di Laurent-Perrier, azienda storica e tra le più importanti maison di Champagne, una delle poche al mondo quotate alla Borsa di Parigi, che fonda il proprio successo sulla tradizione familiare della sua gestione e sulla grande attenzione per la natura e i vini che da sempre hanno guidato la politica imprenditoriale dell’azienda. L’intervento sarà a cura di Stephane Montjourdes, Brand Ambassador di Laurent-Perrier e affronterà il tema di come comunicare l’impronta enologica creativa che distingue i suoivins de plaisir” in un mercato del lusso e, al contempo, terra del vino come l’Italia.

 Dalla Spagna Suavinex, multinazionale leader nei prodotti del baby care, racconterà l’esperienza dicome un brand sostanzialmente nuovo per il mercato italiano, attraverso specifiche attività social e di engagement con il consumatore, si sia posizionato in pochi mesi come uno dei marchi più richiesti da parte del mercato italiano. L’intervento sarà a cura di Rossella Lucangelo, Presidente di Pragmatika, agenzia che ha supportato la società spagnola nella strategia di accreditamento.

Come gioca invece il ruolo della comunicazione pubblicitaria in Italia nei confronti del mercato estero? Quali sono oggi i nuovi paradigmi che consentono al consumatore di fidarsi di una Marca, di un prodotto o di un servizio? La pubblicità influenza ancora gli acquisti? A tutte queste domande, Alberto Tivoli Ceo e Founder di Life, Longari & Loman, agenzia pubblicitaria con sede nel territorio bolognese, risponderà fornendo la propria visione sui nuovi percorsi che hanno cambiato la percezione della comunicazione nei consumatori.

La giornata si concluderà con un aperitivo offerto da Laurent-Perrier.

Per informazioni sul panel dei relatori è possibile consultare il sito dedicato: www.bolognacomunica.org

Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente mandare una mail a: info@bolognacomunica.org

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