Un “Tettemoto” contro l’Ayatollah

“Molte donne che vestono in modo non morigerato conducono i giovani uomini fuori strada, corrompono la loro castità e diffondono l’adulterio che, di conseguenza, fa aumentare il numero dei terremoti”, Ayatollah Kazem Sedighi, Teheran, Iran, venerdì 16 aprile.

“Tempo di Tettemoto: offro il mio corpo alla scienza! Chi è con me? Con il potere combinato dei nostri corpi scandalosi, dovremmo sicuramente provocare un terremoto. Se ciò non dovesse accadere, l’ayatollah «troverà una spiegazione razionale al perché la terra non ha tremato”, Jennifer McCreight, Indiana, USA, lunedì 19 aprile.

Botta e risposta dalla blogosfera, sconfinando su Facebook e diventando fenomeno. Da una parte Kazem Sedighi, l’imam della preghiera del venerdì di Teheran, dall’altra Jennifer McCreight, blogger americana autodefinitasi femminista, atea e geniale. Oltre 200 mila donne in tutto il mondo hanno risposto all’appello di Jen indossando ieri il vestito più scollato del guardaroba, un vero e proprio “Tettemoto” (Boobquake) di sfida. L’obiettivo? “Testare scientificamente” la teoria di Kazem Sedighi.

Quando si dice “la potenza della comunicazione”…


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