Come fare un Curriculum Vitae

Presentare domanda, fare un colloquio, essere assunti: è tutto ciò che si richiede ora, soprattutto in questo determinato periodo che passerà probabilmente alla storia come “crisi interplanetaria”. Il primo passo da seguire è redigere un buon curriculum vitae, ma pare che ci sia fin troppa disinformazione in merito. Qui di seguito un piccolo vademecum con tutto ciò che c’è da sapere.

  1. Fondamentale: scaricare il modello ufficiale (qui). L’Europass Curriculum Vitae è un modello standardizzato che consente di descrivere, sulla base di un formato condiviso e riconosciuto in tutta Europa, le esperienze di studio e di lavoro e le competenze sviluppate da un individuo, al momento della presentazione di una candidatura per un lavoro o per la prosecuzione di un percorso formativo (http://www.europass-italia.it/).
  2. Facoltativo, ma consigliabile: inserire una propria immagine, formato foto-tessera.
  3. Importante: controllare e correggere i refusi. Il cv è il tuo primo biglietto da visita.
  4. Necessario: terminare il cv con la dicitura legale sulla privacy (almeno, se si vuole lavorare in Italia). Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196  “Codice in materia di protezione dei dati personali”.

È fondamentale essere concisi ed esaustivi: nessuno vaglierà un curriculum vitae scarno e pressappochista, ma neanche pieno di informazioni che fanno perdere tempo. Di uguale importanza è evitare i banali errori di grammatica: come si è detto prima, il cv è un biglietto da visita. E non è augurabile che qualcuno storca il naso ancora prima di guardarti negli occhi. Veniamo ai dettagli per una corretta compilazione, punto per punto.

Informazioni personali: ammettiamolo, qui è difficile sbagliarsi. Consiglio: indicare sempre il domicilio se diverso dalla residenza.

Occupazione desiderata: si può utilizzare a proprio vantaggio descrivendo la posizione o l’obiettivo che si desidera raggiungere nel proporre la candidatura, ma è meglio eliminare la voce se non si ha le idee chiare.

Esperienza professionale: bisogna descrivere tutte le precedenti esperienze lavorative dalla più recente alla più datata. Per chi cerca il primo impiego è raccomandabile scrivere e spiegare i periodi di tirocinio, se pregressi. Nel caso si sia appena usciti da un percorso formativo è meglio invertire l’ordine delle voci del cv, facendo precedere la voce Istruzione e formazione a quella Esperienza professionale. Per chi ha pluralità di esperienze è invece fondamentale essere concisi ed esaurienti, indicando i lavori più attinenti alla candidatura oppure sottolineando esperienze non attinenti ma che creano valore aggiunto (viaggi all’estero, team-work, ecc…).

Istruzione e formazione: partendo dalla più recente, anche qui bisogna descrivere separatamente i percorsi scolastici, accademici e di formazione seguiti (indicando sempre le date). In caso di molteplici diplomi e corsi, è giusto scegliere sempre quelli più attinenti alla persona che l’azienda cerca.

Capacità e competenze personali: tranne che per le conoscenze linguistiche (obbligatorie), tutte le altre voci di questa macro-categoria sono facoltative. È opportuno quindi descrivere ogni campo con lucidità ed esaustività, senza cadere nell’autocelebrazione e facendo attenzione a non uscire “fuori tema”. Questa sezione permette infatti di evidenziare le diverse competenze acquisite nel corso di esperienze lavorative, formative o non formali (tempo libero e passioni).

  • Lingue: oltre alla madrelingua, per ciascuna lingua straniera conosciuta va espressa un’auto-valutazione delle competenze secondo i parametri definiti dal quadro comune europeo di riferimento per le lingue (qui la tabella).  In possesso di certificati che attestino la competenza, è opportuno precisare denominazione, livello e data di acquisizione del titolo.
  • Capacità e competenze sociali: si fa riferimento alle capacità di vivere e lavorare in gruppo, evidenziando le esperienze e i contesti.
  • Capacità e competenze organizzative: si fa riferimento alle capacità di progettare attività e di coordinazione all’interno di organizzazioni più o meno formali, fronteggiando i problemi che ne possono derivare.
  • Capacità e competenze tecniche: Si fa riferimento a conoscenze circa l’uso di macchinari e attrezzature (non informatiche) o relative ad ambiti/settori professionali specifici.
  • Capacità e competenze informatiche: Si fa riferimento alle capacità informatiche relative a software, sia per un utilizzo di base (elaborazione testi, browser di navigazione, ecc.) sia per un utilizzo avanzato (programmazione in linguaggi specifici). Errore comune da evitare: indicare conoscenze non vere che dopo vengono a galla. Nota: il pc non è un sistema operativo (qualcuno si sbaglia ancora).
  • Capacità e competenze artistiche: Si fa riferimento a capacità in ambito artistico (es. musicale, letterario, arti visive e plastiche, ecc.) che possono costituire punti di forza per la candidatura. Consiglio: scegliere accuratamente cosa scrivere, non tutto “fa brodo”.
  • Altre capacità e competenze: Si fa riferimento a capacità di altra natura, non citate altrove ma che possono costituire punti di forza. Esempio: hobby e passioni.
  • Patente: indicare il tipo di patente che si possiede (se si possiede).
  • Ulteriori informazioni: si possono evidenziare altre informazioni utili per sostenere la candidatura. Esempio: pubblicazioni, appartenenza a organizzazioni professionali, persone da contattare per referenze, stato civile e così via.
  • Allegati: indicare che allegati sono presenti insieme al cv. Non mandare mai allegati originali, ma copie.

… E infine concludere con una bella firma.

In bocca al lupo!


3 Commenti a “Come fare un Curriculum Vitae”

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  3. Luigi scrive:

    Ottimi spunti da tenere in considerazione…

    Va detto anche che il Curriculum Vitae va adattato di volta in volta in base al tipo di Lavoro per il quale ci si candida.

    L’unica cosa sulla quale non mi trovi d’accordo è l’uso del Modello EuroPass, che non il massimo dal punto di vista strutturale, infatti sono molte le aziende ed i selezionatori con non amano questo modello di Curriculum.

    Navigando su Google ho trovato anche quest’altra guida dove ci sono altri spunti interessanti:

    http://www.bloglavoro.com/2014/10/07/come-fare-o-scrivere-un-curriculum-vitae.htm

    diciamo che su quest’argomento si potrebbe scrivere un Libro Intero…..

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