Rubrica “Let’s Social” per il quotidiano della comunicazione “Spot & Web“
Prima è stata creata la Rete. Poi sono arrivate le e-mail e le chat. In seguito è stato il tempo della messaggistica istantanea. Infine si è aperta l’era dei social networks. Insomma, pare che la solitudine sia più una mission impossible che un mood. C’è un ma: nell’epoca della Rete Unificata c’è chi ancora cerca amicizie, anche solo per un giorno. È forse il simbolo del consumismo, ma in quest’ottica RentAFriend.com sta diventando un caso di successo: dagli Stati Uniti all’Europa, il sito americano – a metà tra social network e dating site – permette infatti di noleggiare gli amici da un vero e proprio catalogo online. E non sono pochi a utilizzarlo.
Come funziona: all’iscrizione l’utente paga 25 dollari, mentre affittare l’amico costa circa 10 dollari l’ora, con punte da 50 dollari, a seconda dell’attività richiesta. Nell’elenco virtuale possiamo trovare chiunque: professori, ballerine, sportivi, artisti, manager e via dicendo, mentre i profili sono tutti redatti da foto, breve descrizione caratteriale e lista delle attività preferite. Chi invece è solo interessato a chiedere e ricevere consigli, potrà farlo ponendo semplicemente le domande, sempre per 10 dollari circa.
Al di là delle disquisizioni puramente etiche o dai punti di vista, RentAFriend.com si sta espandendo a macchia d’olio. Difficile prevedere se RentAFriend.com diventerà un vero business nel Vecchio Continente, ma nel frattempo ne ho parlato direttamente con il fondatore, Scott Rosenbaum, manager statunitense di 30 anni, che si è reso disponibile per una intervista.
Numerose fonti parlano di circa 218.000 “amici da noleggiare”: è un dato corretto? Quando è partito il progetto di RentAFriend.com e qual è il tasso di crescita degli utenti dalla start up? E quanti sono gli utenti attivi? SR: Sì, ci sono oltre 218.000 amici disponibili su RentAFriend.com… Ho iniziato il sito web nel settembre 2009 ed è appena esploso! Ora abbiamo amici in tutto il mondo: siamo il primo e unico “affitta-amici” online che permette alle persone di visualizzare tutte le foto degli amici e leggere i loro profili gratuitamente. Abbiamo più di 2.300 paganti che “noleggiano” attivamente amici giorno per giorno.
Quando e perché hai pensato di creare RentAFriend.com? Perché dovrebbe essere diverso dagli altri “social networks”? SR: L’idea è nata dalla crescente popolarità delle società “rent a friend” in Giappone. Ho notato che le imprese giapponesi mirano principalmente a famiglie “monoparentali”: le strutture familiari sono molto importanti nella società orientale. Ciò significa che in caso di divorzio, morte o una situazione in cui un parente non è disponibile, si può incaricare qualcuno di fingere di esserlo. Se un bambino ha una attività scolastica in cui i genitori devono partecipare e uno dei due non è disponibile, è considerato normale per un genitore “assumere un coniuge improvvisato” con cui andare all’evento.
Dopo essermi accuratamente informato sulla situazione del Giappone, ho capito che non c’erano aziende dedicate al “mercato degli amici” negli Stati Uniti. Ci sono migliaia di dating site, ma non siti web dove è possibile pagare per avere semplicemente un’amicizia platonica. Dopo aver fatto alcune ricerche di mercato, mi sono reso conto che ci sono molte ragioni per cui la gente vuole noleggiare un amico. In questo senso RentAFriend.com è completamente diverso dai social network tradizionali come Facebook e MySpace, soprattutto perché su questi ultimi si suppone che tu conosca l’altra persona, mentre su RentAFriend si incontrano solo “estranei” pronti a essere “amici”.
Andiamo sul materiale: come va il fatturato economico di RentAFriend.com? SR: RentAFriend.com sta andando alla grande. Sì è un’attività redditizia, con oltre 2.300 paganti, ma non solo per noi che la gestiamo.
Come si può essere sicuri degli “amici”? Voglio dire: il servizio offre amicizia per uno o più giorni, ma cosa succede se un utente non è soddisfatto? C’è un rimborso o qualcosa di simile? RentAFriend.com è responsabile di quello che accade durante gli incontri? SR: Anche se non siamo un sito di appuntamenti – e neanche un sito di escort, se per questo – operiamo allo stesso maniera dei dating site. RentAFriend.com, però, è strettamente un terreno di incontro per amici e soci, in modo da connettersi l’una con l’altro. Noi non negoziamo nessun contratto e non organizziamo gli incontri: RentAFriend.com è solo un mezzo attraverso il quale amici e soci si trovano e le nostre responsabilità si limitano a questa funzione.
Può l’essere “amico” diventare un lavoro? (come potrebbe essere per un libero professionista) SR: Sì, certo: abbiamo alcune persone sul sito che stanno lavorando a tempo pieno come amici. È bello che le persone siano in grado di guadagnarsi da vivere facendo qualcosa di così divertente.
Come sta andando il business a livello globale? Ho visto l’Italia, per esempio: solo qualche giorno fa c’erano tre città con “amici” disponibili e ora ce ne sono oltre 30. Sta prendendo piede? Avete qualche “case history” rilevante? SR: Come il servizio è ancora nuovo, non abbiamo ancora nessuna case, ma vediamo che si sta diffondendo molto rapidamente in tutto il Mondo. Il mio obiettivo è di essere presente in ogni Paese per il primo settembre 2010. Per l’Italia ci stiamo già pensando: sarà uno dei nostri prossimi obiettivi e chi vuole può già candidarsi come “amico”!
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