Il Marra, la Arcuri e lo strategismo sentimentale che ci tormenta

Questa mattina ci siamo accorti di esserci persi una perla di pubblicità uscita ormai due settimane fa e messa in onda anche sulla RAI: stiamo parlando dello spot di Manuela Arcuri che presenta il nuovo libro di Alfonso Luigi Marra, “Il labirinto femminile“. Non possiamo rinunciare alla possibilità di scriverne, perchè probabilmente tale adv può essere inserito tra i peggiori, non solo del 2010, ma del decennio. Il Corriere della Sera lo ha definito “un piccolo diamante di coatteria, così brutto da sfiorare il sublime“:  non si riesce a capire infatti se è stato creato credendoci veramente o studiandolo a tavolino (per riderci su). L’interrogativo viene naturale, c’è o ci fa?

Nel video Manuela Arcuri ha l’espressività di un pesce gatto e coinvolge lo spettatore con la stessa passione della Sindrome di Stendhal, però al contrario. Lo spot inizia con un messaggio sul cellulare della nota attrice che per un attimo guarda altrove, come chiedendosi se la persona che lo ha spedito sia a qualche metro di distanza. E poi la trama, “uno straordinario epistolario d’amore in sms” tra una pseudo stagista e il suo datore di lavoro, “un’opera per liberare la coppia e la società dallo strategismo sentimentale che le tormenta e ha enormemente rallentato il cammino della civiltà“. La domanda che ora gira in tutta la penisola è: cos’è lo strategismo sentimentale? Ma soprattutto: come fa a tormentarci e come ci ha rallentato? In termini di copywriting questa frase è meravigliosamente demenziale, neanche Mel Brooks avrebbe potuto fare meglio. La ciliegina sulla torta rimane sul finale, dove la Arcuri esprime il giudizio sul libro chiudendo con un “è bellissimo“: è infatti questo il momento in cui scoppia l’ilarità generale. In realtà, la pubblicità ha ottenuto il risultato ottimale: è rimasta nella coscienza collettiva e ce ne ricorderemo per molto tempo. Siamo al paradosso, è vero: spot terribile, copertina del libro terribile, recitazione terribile… ma viene voglia di comprare il libro per capire se ci troviamo di fronte a comicità pura, genialità o – ed è forse l’ipotesi più ambita – totale inutilità dell’opera.

Forse pochi si sono accorti oggi della puntualizzazione di Marra sullo spot, in un nuovo video di risposta, che riportiamo per intero: “Lo spot de Il labirinto femminile è stato visto da decine di milioni di persone e se, quanto al libro, non sento altro, da quelli che lo hanno letto, che giudizi entusiastici, quanto ad Arcuri, non si vede cosa abbia potuto fare di diverso, in quei trenta secondi, da ciò che la rende una delle attrici più amate e apprezzate dal pubblico italiano. La verità è infatti che alcuni – evidentemente per distogliere dal fatto che, anche in Internet, milioni di persone, senza cliccare orientamenti nè scrivere giudizi, hanno scaricato quel video, e che se bastasse far male le cose per suscitare un tale interesse lo farebbero in tanti – hanno sfruttato i commenti di una percentuale infinetesimale di stolti, qualche centinaio, per sforzarsi di arginare l’interesse verso il libro prendendosela con Arcuri, nel mentre, tutti, dichiaravano esplicitamente di non averlo letto”. Ecco, abbiamo ripreso ogni singola parola e virgola… ma ora abbiamo bisogno di una traduzione. Forse Marra intende dire che il libro “è bellissimo” e che non bisogna prendersela con lo spot, dove peraltro Manuela Arcuri non poteva fare di più di quello che si vede (essendo di per sè solo una presentazione). Non siamo certi di averlo inteso bene, però… Di certo cominciamo a dubitare che il libro sia ben scritto, ma non avendolo letto non possiamo e non vogliamo esprimere pareri affrettati.

Pochi mesi fa lo stesso autore Marra aveva reclamizzato il precedente libro “La storia di Giovanni e Margherita” con l’interpretazione della figlia Caterina: già allora si è scatenato un tam tam in Rete e già allora lo spot è arrivato sulla RAI. “Un’opera di una bellezza struggente”, recita Caterina, “scritta in una varietà di stili straordinari. Un libro tabù di un uomo tabù“. Insomma, se gli spot rasentano il ridicolo – e forse lo superano con caparbietà -, i libri rimangono ancora un mistero che speriamo di svelare a breve, per superare lo strategismo sentimentale che ci blocca da secoli e scoprire tutti i tabù.

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12 Commenti a “Il Marra, la Arcuri e lo strategismo sentimentale che ci tormenta”

  1. Chiara scrive:

    Che dire? Se bastasse far male le cose per suscitare un tale interesse lo farebbero in tanti… non è già così?

  2. Azzurrah scrive:

    Concordo tristemente con Chiara….. l’appiattimento totale. purtroppo quando la vedo non riesco nemmeno a ridere, mi innervosisco e cambio. certo a me non fa venire voglia di comprare il libro!!

  3. Matteo Bianconi scrive:

    Io invece giuro che ho voglia di comprarlo! Non riesco a credere alle pubblicità che ho visto… devo toccare con mano questa pietra miliare della letteratura! Dev’essere “bellissimo”! lol

  4. danji scrive:

    il tipo è un genio e basta. ha capito al volo come sfruttare la viralità e la condivisione via social network. peccato poi sia un uomo tabù :D

  5. Rudy Bandiera scrive:

    A me la figlia Caterina piace, piace assai :) Comunque in un punto ti devo contraddire: non credo che alla gente venga voglia di comprare il libro. La gente ride del libro, il prodotto non da fiducia. Diciamo che la “conversione” della pubblicità per me è bassa, anche se l’eco è enorme (quindi la conversione ancora più bassa).
    I miei due cent ovviamente.

  6. Matteo Bianconi scrive:

    @Rudy: Io credo che il libro sia alla portata invece di chi ha già pagato otto euro per vedere “Natale in Sud Africa”, poi non voglio essere cattivo o avere pregiudizi, eh… Ehm…

    @Danji: Ma anche lo strategismo sentimentale sarà tabù?

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  8. Rudy Bandiera scrive:

    E’ possibile Matteo, anzi di sicuro. Solo la “conversione” la considero bassissima. Ma sono tutte congetture. Io di sicuro non lo prendo, piuttosto mi compro un bel film porno. Alla grande :D

  9. [...] segnaliamo perchè ne abbiamo già parlato, lo segnaliamo perchè ne ha parlato pure domenica scorsa la Littizzetto, lo segnaliamo perchè non [...]

  10. [...] pubblicato, non possiamo esimerci dal non effettuare un rapido aggiornamento: dopo gli spot con la Arcuri e Lele Mora, Alfonso Luigi Marra è tornato alla carica. E questa volta attacca addirittura [...]

  11. [...] in queste frasi, non preoccuparti, è normale. In realtà ci siamo occupati di lui sin dagli inizi, abbiamo visto lo spot più brutto degli ultimi dieci anni e abbiamo seguito i vari passaggi della sua ascesa tra i media italiani, nel bene e nel male… [...]

  12. [...] e cartelle a tal proposito sul suo sito. Abbiamo seguito questo personaggio dagli esordi, dalla pubblicità più brutta del decennio (al tempo aveva la Arcuri come protagonista) e ancora riesce a sorprenderci. Qui sotto troverete lo [...]

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