I talebani oggi ti seguono… su Twitter. Alemarahweb è l’ultimo tentativo de “the Islamic Emirate of Afghanistan” (il governo ombra talebano) per raggiungere i suoi sostenitori, tenere d’occhio i critici e diffondere la sua influenza nel moderno mondo tecnologico. In realtà l’account è attivo dal 2010, ma solo ora sta cominciando a conoscere la “notorietà ” attraverso aggiornamenti della guerra tra Talebani e – soprattutto – America, come “US invaders spy plane shot down in Wardag” o “11 US-NATO invaders killed“. Il motivo è semplice: da qualche giorno il profilo è aggiornato anche in inglese, oltre che al pashtu. Mostafa Ahmedi, l’uomo creduto a capo del reparto “pubblicità ” del gruppo, è apparentemente al timone del nuovo progetto di social media marketing.
La notizia è stata data ieri dal Guardian e non è passata inosservata: dall’annuncio online, Alemarahweb ha raccolto 300 followers circa in meno di 24 ore. La cosa più interessante però non sono i “sostenitori” o i curiosi, ma i “following”, ossia i profili seguiti dall’account. Nelle fila si trovano giornalisti simpatizzanti e consulenti di sicurezza informatica, ma anche multinazionali, organizzazioni paramilitari e di carità . Tanto per fare un esempio ecco che tra i feed troviamo @Afghantim, un ufficiale dell’aeronautica statunitense che era stato stanziato in Afghanistan, oppure @afghanHeroesUK, un’associazione caritatevole che supporta le truppe inglesi in Medio Oriente.
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