Maltrattare un bambino è qualcosa che fa inorridire qualunque persona, ma purtroppo molti sono i casi segnalati ogni giorno, in qualunque angolo del Mondo. Esistono associazioni governative o no-profit che cercano di aiutare i minori, come il nostro Telefono Azzurro, e tante sono le campagne atte a sensibilizzare la gente. In Irlanda è apparso però in questi giorni un video molto duro che probabilmente verrebbe censurato in Italia. La “Irish Society for the Preventition of Cruelty to Children” (ISPCC: letteralmente, Società Irlandese per la Prevenzione della Crudeltà verso i Bambini) ha infatti lanciato la campagna estiva intitolata “I Can’t Wait Until I Grow Up“, Non posso aspettare fino a essere grande, che si protrattà per tutto il mese di maggio. Lo scopo è quello di evidenziare come l’infanzia dovrebbe essere uno dei tempi più felici e più sicuri nella vita di un bambino, ma per molti non lo può essere a causa di violenze e abusi. ISPCC ha scelto dunque immagini shock, in modo da colpire il mondo degli adulti con la violenza che alcuni bimbi sono costretti a subire realmente: una comunicazione estremamente forte per argomenti altrettanto forti. Una buona idea?
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Io sono sconvolto…. giuro. Penso che tutti i giorni si sia sottoposti ad immagini di violenza ma senza rendercene conto ci sia assuefatti alla stessa a causa della “spersonalizzazione”. I cadaveri al TG non hanno un nome, non li abbiamo visti lavarsi i denti o andare al lavoro… di fatto non esistono o al limite sono come attori quindi non ci turbano. Questa campagna invece turba eccome! Mi sono immagonato da morire, e credo che il messaggio abbia raggiunto l’obiettivo, ovvero umanizzare una situazione che spesso, le persone “normali” non possono neppure immaginare. Ovviamente in Italia questo non sarebbe possibile….
Quando ho finito di vederlo mi sono reso conto che avevo la bocca aperta, come se non ci volessi credere…
Concordo con te quando scrivi “… probabilmente verrebbe censurata in Italia”.
La violenza sui bambini è in mezzo ad ognuno di noi, a volte nemmeno ce ne rendiamo conto e, a prescindere da tutte le complicazioni che subentrano in eta adolescenziale e poi adulta, un bambino che viene picchiato è l’immagine palese di una creatura indifesa contro un gigantesco essere umano senza controllo.
Trovo talmente reale questo video da aver provato un senso di sgomento generale, peraltro per una manciata di secondi. Penso che la comunicazione così diretta e cruda possa essere il più giusto rimprovero da muovere a chi, ogni giorno, usa delle creature “realmente indifese” davanti alla rabbia degli adulti.
Grazie per averlo condiviso.
A presto, Cri