Android contro iPhone, Atei contro Credenti, España contro Catalunya, Coca Cola contro Pepsi… sono solo alcune delle aree tematiche di CrowdFanatic.com, letteralmente un generatore di discussioni in crowdsourcing. CrowdFanatic è la prima piattaforma di confronto online, a metà tra campo di battaglia e social media dedicato per affrontare consapevolmente discussioni e vincere dibattiti pubblici. Esatto: è stato pensato proprio per coinvolgere direttamente gruppi o persone schierate su un qualunque argomento e fare in modo che una parte prevalga. Dopo la registrazione, CrowdFanatic.com permette di partecipare alle conversazioni e vedere chi sta vincendo, condividendo i risultati sui maggiori social network.
“Facebook e Twitter sono mezzi che non facilitano realmente questo genere di confronti“, ha detto Yaron Bazaz, amministratore e presidente della piattaforma. Nato a Gerusalemme, 39 anni, l’imprenditore vive in Canada dal 2006 e ha fondato l’azienda – ora in fase beta – nel 2009. “Credo che l’impatto di CrowdFanatic sia enorme. Poiché oggi non esiste una piattaforma di confronto online, credo che sarà la destinazione per ogni grande dibattito pubblico, che si tratti di un sostenitore o oppositore di Bashar al-Assad in Siria, democratici o repubblicani, sull’aborto o il piano sanitario, gli israeliani contro palestinesi e musulmani contro cristiani in Europa. Fondamentalmente, abbiamo creato un ambiente molto competitivo dove ogni parte combatte democraticamente con l’altra“.
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Confesso, a me sembra un generatore di flame.
E qual è il problema?