OK Go, Needing/Getting e macchine. Ovvero, una band al completo sopra una Chevy Sonic, più di 1.000 strumenti posizionati strategicamente su circa tre km di deserto poco fuori Los Angeles e un video che in due giorni ha totalizzato più di 3 milioni di visite: è il “viral” sponsorizzato da Chevrolet, la casa automobilistica che ha permesso al famoso gruppo di Chicago di spopolare in maniera alternativa, come sempre hanno fatto con la loro filosofia musicale. C’è chi critica la faccenda, come Luca Castelli de La Stampa, accusando band e brand dell’obbligo di essere virali, ma a noi non è dispiaciuto come progetto di comunicazione, soprattutto per il fatto che dietro ci sia una preparazione di quattro mesi (più quattro giorni di riprese). In realtà non si può sapere se aumenteranno le vendite di macchine o cd, ma di certo è un video davvero ben realizzato che rimarrà un ricordo per diversi anni, qualcosa che si cercherà di imitare cercando il “sorpasso azzardato“. E’ vero, il fascino del cosiddetto viral, sta soprattutto nella spontaneità e nel low budget, ma questo non significa che non si possa studiare qualcosa di impatto, se lo si desidera.
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