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La potatura gelsomino: ecco come va fatta

Il gelsomino rappresenta indubbiamente uno dei fiori più conosciuti ed apprezzati al mondo al giorno d’oggi. Si tratta di una pianta che è originaria dell’Asia e dell’America meridionale, in quanto cresce in particolare nei climi tropicali. Questa pianta è caratterizzata quasi sempre da una struttura rampicante. Per questo motivo essa viene prediletta per ricoprire zone esterne particolarmente trasandate e trascurate come ad esempio un muro oppure un pergolato. Il gelsomino quindi viene molto spesso coltivato nelle abitazioni sia per il suo aspetto esteticamente molto gradevole, sia per la sua funzione di abbellimento ed ornamento.

Oggigiorno esistono numerose tipologie differenti di gelsomino, ognuna avente le proprie peculiarità e le proprie caratteristiche. Per avere sempre un gelsomino rigoglioso ed elegante è necessario però effettuare una serie di interventi di potatura che risultano essere indispensabili per poter garantire il benessere della pianta.



Il periodo di potatura

Ci sono differenti periodi di potatura del gelsomino. Nel corso dei primi tre anni di vita è necessario accorciare i rami della pianta partendo dalla base. In questo modo si riuscirà a determinare quella che sarà l’andatura finale della pianta in età adulta. Anche nei due anni a seguire è consigliabile effettuare questa operazione, dopodiché si può procedere ad eliminare tutte le parti rovinate oppure morte. Questo tipo di potatura generalmente è chiamata di ringiovanimento e va eseguita durante il periodo primaverile. È importante ricordare che questo intervento deve essere eseguito solamente da chi ne è in grado. Mani inesperte infatti potrebbero rovinare inesorabilmente la pianta oppure danneggiarne la crescita. In ogni caso, per poter potare efficacemente il gelsomino bisogna avvalersi degli strumenti adatti. Innanzitutto bisogna procurarsi delle cesoie aventi delle lame piuttosto affilate in modo tale da poter tagliare con facilità i rami e le radici. Inoltre è necessario dei guanti sterili in maniera tale da non rovinarsi le mani oppure graffiarsi. Per una corretta potatura tutto il materiale deve essere disinfettato prima e dopo l’utilizzo. A questo punto si può procedere effettuando dei tagli decisi dove la pianta ne ha più necessità. Durante questo lavoro bisogna prestare la massima attenzione in quanto dei tagli eseguiti in modo sbagliato potrebbero aprire la strada alla formazione di batteri, infezioni, funghi oppure parassiti che andrebbero a compromettere la buona salute del gelsomino. Tagliando i rami nel modo corretto invece si potrà ottenere una pianta bella, florida e rigogliosa.

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