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Piante da interno, quali scegliere per depurare l’aria

Decorare e arredare ma non solo. Le piante da interno, sulla cui cura è possibile sapere di più grazie all’approfondimento offerto dal portale del Maestro Giardiniere Tiziano Codiferro, aiutano ad abbellire l’ambiente ma anche a ripulire l’area della stanza.

Belle e buone

Le piante da appartamento danno a ogni stanza un tocco in più. Dal salotto alla cucina, il tocco di verde di una pianta rigogliosa arricchisce gli ambienti, rallegrandoli. Ma non si limitano a essere belle. Le piante da interno, infatti, purificano l’aria. Secondo diversi studi scientifici, esistono alcune varietà di piante che riescono a eliminare fino all’89 per cento dei composti organici volatili. Di cosa si tratta? Di elementi come la formaldeide, la xilene, il monossido di carbonio o il benzene. Migliorare la qualità dell’aria è davvero importante, soprattutto per quelle famiglie dove ci sono componenti affetti da forti allergie.



Quali piante scegliere?

Il primo vantaggio delle piante da appartamento è che non richiedono una cura maniacale, sono adatte a tutti, anche ai pollici neri. Semplici da gestire ma splendide nella loro regalità, aiutano a tenere l’aria pulita. Tra le diverse tipologie ce ne sono alcune particolarmente adatte nel loro ruolo di depuratori dell’aria.

Il filodendro

Perfetto in questo ruolo è il filodentro. Si tratta di una pianta semplice da gestire, che richiede poche cure. Ripulisce l’aria di casa dallo xilene. È tra le piante più diffuse negli appartamenti italiani e appartiene alla famiglia delle araceae. La piamta si caratterizza per foglie molto ampie, lucide e dalla consistenza cuoiosa. Le radici sono esterne, aeree e si sviluppano assumendo la conformazione di veri e propri nodi.

Le palme da appartamento

Contrastano la presenza di formaldeidebenzene e monossido di carbonio. Sono le palme da appartamento, perfette per eliminare anche la puzza della sigaretta dagli ambienti chiusi. Queste piante, a differenza di quelle esterne, sono a crescita lenta e mantengono dimensioni ridotte, tanto da poter essere utilizzate come centrotavola. Perfetta allo scopo, ad esempio, è la Chamaedoreaelegans che, nei primi anni, si arricchisce anche di piccoli fiori. Facili da gestire? Dipende dalla tipologia. Bella ma avida di attenzioni è la Cocos nucifera, la palma da cocco.

Il pothos

Via la formaldeide e il monossido di carbonio con il pothos, una romantica pianta dalle foglie a forma di cuore. Adatta anche alle temperature più basse, questa pianta è diffusa soprattutto negli stati del Nord America. Decorativa, poco esigente, si tratta di una pianta che si adatta bene anche a zone di ombra e che si sviluppa in altezza, senza occupare troppo spazio perché rampicante. La cosa importante è ricordarsi di pulire con attenzione le foglie perché la polvere toglie respiro alla pianta, limitandone anche gli effetti benefici per la pulizia dell’aria. In inverno può essere innaffiata ogni 8-10 giorni, meglio passare a 3-5 giorni nel periodo estivo.

Le felci

Xilene e tolune sono nemici delle felci. Si tratta di elementi che spesso sono contenuti da vernici, smalti o colle. Lussureggianti e folte, le felci riescono a creare piccoli angoli di foresta subtropicale anche nel salotto più piccolo. A differenza di altre piante da appartamento, le felci richiedono un’attenzione maggiore per la cura. Belle ed esigenti, insomma, ma con un po’ di pazienza e passione il risultato è assicurato. Il terriccio deve essere sempre umido, va innaffiata due volte a settimana in inverno, fino a quattro volte in estate. Le foglie, invece, richiedono acqua ogni giorno, per questo è bene nebulizzare quotidianamente. Sole ma coperto da una tenda per evitare che le foglie si brucino, altra cosa da non dimenticare è che il vaso va ruotato per far sì che la luce tocchi tutti i lati della pianta. Attenzione alle foglie, vanno lucidate e pulite con costanza. Piccoli trucchi per una felce perfetta.   



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