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Tipi di parquet: come scegliere quello giusto per la propria casa

Il parquet è sinonimo di personalità della casa. Desiderato per l’enfasi avvolgente.

Parquet classico

Il massello tradizionale. Capace di scaldare l’ambiente solo guardandolo. Di colore scuro è molto bello nella sua espressione più naturale.



Il parquet definito

Il foglio superiore è legno distinto mentre quello inferiore è un composto di legni più poveri. Essendo un parquet mediamente lavorato si presta bene a lucidatura per renderlo più brillante. Ha un impatto estetico sofisticato rispetto al classico.

Il parquet rustico

L’accento è la composizione tra travi dismesse e legno recuperato riqualificato. Si può scegliere se lasciare, o meno, i segni dell’usura precedente.
Capace di regalare pregio all’ambiente. Impossibile non sentirsi come in un antico casale.

Il laminato

Falso parquet. Sopporta scalpicci frequenti: lo strato superiore è protetto. La sensazione confortevole e calda che il parquet regala naturalmente, in questo caso è superficiale donando comunque un bell’effetto.

Tonalità

Il commercio offre varietà, striature e dettagli diversi del parquet.
Dove c’è poca luce è saggio inserire legni chiari senza dimenticare la caratteristica naturale della sua ossidazione con la luce solare diretta. Se il legno sarà di origine naturale l’ossidazione comporterà una gradazione più bassa. Se di matrice più industriale tenderà a schiarirsi.

Rosso, chiaro, scuro, bruno

Tonalità rossa. Viene preso dall’Africa e dell’Asia. Il suo colore rossiccio/dorato incornicia gli ambienti più pregiati e regge bene l’usura.

Tonalità chiare. L’acero USA e il faggio europeo. Di un delicato beige il primo e rosato il secondo. Altre sì il rovere è annoverato fra i legni chiari perché, con il tempo, sfuma in giallo pallido.



Tonalità scure. Legno africano duro. Impatto visivo forte, il colore varia dal castagno (che oscilla verso il giallino) al grigio (che si sposta verso il tono più scuro).

I legni bruni. Legni di matrice africana e asiatica. Tonalità tabacco dal riflesso leggermente chiaro o roseo. E’ un legno molto duro adatto a tutti gli ambienti inclusi il bagno e la cucina.

Posatura schematica o geometrica è una scelta soggettiva

E’ però necessario considerare degli aspetti: la qualità di luce della stanza, la direzione degli ingressi. Con queste attenzioni la sensazione di ampiezza degli ambienti accresce se la posatura si sviluppa nella lunghezza o viene direzionato ortogonalmente all’ingresso.

Se la posa è irregolare gli elementi sono differenti fra loro, posizionati per la lunghezza e le giunture anche’esse variabili. Al contrario, con la posatura regolare, tutte le travi sono identiche e le giunture abbinate.
Con la struttura a mosaico gli elementi sono prima strutturati per creare cornici e successivamente installate. Nell’applicazione a spina di pesce la collocazione delle travi è a 90°. Nella posa ungherese il taglio del listello corto è di 45° (o 60°).

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