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Victoria, gorilla e Crodino: arriva la prima sitcom su Facebook

Una nuova minaccia sta per arrivare nelle vostre case“: parte con un avvertimento ironico il trailer della prima sitcom su Facebook, che debutta domani e che andrà in onda sul social network fino al 3 dicembre ogni giorno alle 15 . Protagonisti dei 20 episodi previsti, Victoria Cabello e il simpatico scimmione con l’accento romanesco dello spot di Crodino. Nel cast anche Vittoria Belvedere, Alessandro Betti, Edoardo Raspelli, Antonio e Michele di Zelig. [ANSA 14 novembre]

Un innovativo intreccio di tecnologia, creatività e pubblicità: così recita il comunicato stampa dell’evento che debutta da oggi su Facebook, alle 15. «A un pelo dalla Victoria. Era il giorno più bello. Poi arrivò il Gorilla», si tratta di una sitcom interpretata dal Gorilla del famoso spot del Crodino e da Victoria Cabello, che animerà la pagina di Facebook Crodino Crazy Factory. La trama: dopo anni di frequentazione al bar di Dino, Victoria decide di presentare alla sua famiglia il suo «fidanzato» peloso. Quale occasione migliore se non il matrimonio della sorella minore di Victoria (la Belvedere) e un lord inglese ufficiale di marina? Nel tentativo di comportarsi nel modo più composto ed educato possibile, il Gorilla inanella una serie di gag in cui la sua spontaneità si scontra con la formalità e lo scarso sense of humor dell’ «alta borghesia» di cui è ospite.

Sempre dal CS: “basterà diventare fan della pagina Crodino Crazy Factory per gustarsi tutti gli episodi. Un’ora e trenta di comicità e umorismo giornaliero, per rallegrare le nostre giornate forsennate e sbellicarsi dalle risate. Crodino Crazy Factory è la pagina Facebook che nasce per la sitcom del Gorilla, ma va oltre. È il posto dove si fabbrica il buon umore, dove prendono vita ogni giorno idee divertenti. «Normalmente uno spot interrompe un film. Per Crodino abbiamo pensato di realizzare direttamente un film… o qualcosa del genere!» ironizza Francesco Cruciani, Direttore Marketing Campari Italia”. [Fonte: Essenziale, Il Giornale]

E-(MOTIONAL): nuova interazione tra video e utenti. E “Maschi contro Femmine” guida la moda

E-(MOTIONAL), il video interattivo virale di Moda e Tecnologia è online con il trailer del film Maschi contro Femmine, di Fausto Brizzi. Si apre uno scenario nuovo nei rapporti con utenti e fan.

Questo il flash del comunicato stampa che ha lanciato la campagna marketing dedicata a “Maschi contro Femmine“, la nuova commedia di Fausto Brizzi, regista di “Notte prima degli esami“. Un cast d’oro in cui spiccano Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Alessandro Preziosi, Carla Signoris, Nicolas Vaporidis, Giorgia Wurth, Claudio Bisio, Nancy Brilli, Luciana Littizzetto ed Emilio Solfrizzi. Il film è la prima tavola di un dittico che prevede la controparte, Femmine contro Maschi, e racconta i piccoli grandi pasticci della vita, della quale nessuno possiede le istruzioni per l’uso, attraverso le relazioni “pericolose” tra i sessi di tutti i giorni.

Annunciato alla 67° Mostra D’Arte Cinematografica di Venezia, con una conferenza stampa organizzata da Moda e Tecnologia in partnership con Armosia, che ha curato il placement del film, in concomitanza con l’uscita del film distribuito da 01 Distribution, è online una sperimentazione sul blog ufficiale del film maschicontrofemmineilblog.it. La novità si chiama E-(motional) ed è il video interattivo virale che consente agli utenti di avere un ruolo attivo nella distribuzione dei contenuti selezionati  all’interno di un video in movimento e persino di distribuire l’e-commerce abbinato agli oggetti o servizi scelti e muniti di un tag che rimane sempre attivo.

L’idea non è male: E-(motional) unisce  info-intrattenimento, pubblicità mirata e attivata dal cliente in base alle sue preferenze e necessità, possibilità di acquisto direttamente mentre si guarda il video in un processo facile ed intuitivo per l’utente che potrà vedere un video, o delle foto in movimento, e con un semplice click,  prendere solo ciò che più lo interessa, metterlo nella propria wish-list (lista personale) e condividerla con gli amici. Qui abbiamo la prova con il trailer.

L’idea non è male, abbiamo detto… ma i contenuti sembrano messi a caso, senza contare il fatto che bisogna cliccare quasi alla velocità della luce se non si vuole perdere il momento adatto e quindi tornare con il cursore indietro e ripetere l’operazione. Speriamo dunque che questa sia solo la beta e che il prodotto venga perfezionato, perchè le possibilità che si possono ricavare da questa multimedialità sembrano davvero infinite.

SiSi, scegli come vestire Regina: ecco un viral video made in Italy

Mi ero imbattuto in certe campagne guardando soprattutto i video made in USA, ma quando mi è arrivata la mail di Francesco Ghigliotti, co-founder di MagillaGuerrilla, mi sono accorto che la creatività italiana non è da meno. Parlo della campagna virale innescata su youtube dall’interactive video realizzato dalla società di Francesco per SiSi, marchio storico della calzetteria italiana facente parte del gruppo Golden Lady.

Per rilanciare brand e prodotti di SiSi, MagillaGuerrilla ha ben pensato infatti di realizzare una divertente storia con Alessandra, stylist dell’azienda, come narratrice e Regina, modella dalle forme perfette come protagonista. Il co-protagonista è invece lo spettatore, chiamato a decidere cosa deve indossare Regina scegliendo tra un colloquio di lavoro e un aperitivo con le amiche. Regina indosserà quindi collant o parigine, vestiti neri o simpatiche combinazioni di gonne colorate e magliette, mentre i finali cambieranno sempre a seconda del contesto scelto.

Lo storyboard non è per nulla scontato e, anzi, ogni conclusione strappa un sorriso. Inoltre, la fine lascia margine per una nuova interazione con l’azienda stessa, lasciando in sospeso una domanda a cui l’utente può rispondere contattando direttamente SiSi, sia sul website che sulla pagina di Facebook. Ottime le location e il montaggio in post-produzione, attento e bilanciato. Lanciato il primo ottobre, in meno di un mese il primo video ha ricevuto 35 mila click circa, forse meno rispetto a quante ne merita in realtà, ma comunque un buon risultato. Curiosità: al momento il secondo video più cliccato è quando Regina sceglie come calze le parigine. La parola ora passa alle donne…

Social Media tra arte e marketing: porte aperte alla creatività

Great stories keep us riveted to the page. Or the screen (whatever shape or size it happens to come in). Great stories get shared and are retold time after time after time. Great stories always leave us wanting more. Projeqt gives you the tools and technology to tell your story. It provides a robust architecture, with unprecedented flexibility and possibilities. Brain Pickings

Rispondendo al mantra della creatività, della pubblicità e del marketing – raccontare storie migliori e più coinvolgenti – TBWA ha lanciato Projeqt, una “piattaforma di narrazione creativa”. Projeqt offre agli utenti (al momento solo i dipendenti TBWA) un social media che permette a tutti di raccontare la propria storia in maniera multimediale, coinvolgendo arte, idee e tecnologia. Il sito è stato costruito in HTML5 ed è indipendente da browser e dispositivi, consentendo inoltre il mobile access.

Projeqt è attualmente disponibile solo ai dipendenti TBWA, ma è possibile registrarsi per un account beta. Inserito per il rilancio sul web del sito TBW Worldwide, Projeqt è un interessante Content Management System (CMS) ed è anche un modo per aiutare il mondo della pubblicità e di marketing a raccontare in modo più coinvolgente le loro storie per l’industria, dando spazio non solo al brand, ma anche al talento creativo che risiede negli uffici di ogni società. [Fonte: PSFK[

Lip Dub, tra musica, internet e università: ecco il fenomeno del momento

E’ il fenomeno del momento: Lip Dub, ossia lip synching e audio dubbing. Un lip dub è un tipo di video musicale in presa diretta che combina sincronizzazione e doppiaggio audio. In parole povere è un playback generale che coinvolge numerosi attori e una vera e propria sceneggiatura: il risultato finale pare di semplice realizzazione, ma ciascun video necessita in realtà di tempo e cura perchè il risultato sia ottimale. Un Lip Dub ben fatto acquista un potere virale che lo fa viaggiare in tutta le rete ottenendo migliaia di visualizzazioni in pochissimo tempo e si può già immaginare che siano la prossima forma di marketing virale che adotteranno numerose aziende.

Il primo Lip Dub realizzato, al contrario di quanto possiamo immaginare, è stato realizzato in Europa. Sarebbe stato gioco facile pensarlo parte di un college totalmente americano, ma in realtà si tratta della Furtwangen University, in Germania, che il 22 giugno 2008 ha registrato 257 Weeks dei Nine Days. Questo primo video ha generato il seguito, una sorta di “guerra” a colpi di musica ed editing tra varie scuole, accademie e università.

Dopo alcuni mesi, infatti, la Francia non si è tirata indietro dalla competizione e ha realizzato il secondo Lip Dub di successo, mettendolo a disposizione il 2 dicembre su Youtube. Il risultato è il LolliDub (tratto dalla canzone Lollipop di Mika) un video prodotto dagli studenti della  HEC Business School di Jouy-en-Josas, vicino a  Parigi. I francesi sono stati i primi a utilizzare strumenti di editing vero e proprio con un risultato impeccabile, quasi a farlo diventare un videoclip che potrebbe tranquillamente spopolare su MTV. La connazionale EMLYON Business School non ha perso tempo per rispondere con Pop the music e un featuring all’insegna di Video Kill the Radio Stars.

Nel settembre 2009 è arrivato il primo vero successo con oltre sette milioni di visualizzazioni globali: a fare da protagonisti sono gli studenti della UQAM, ossia University of Quebec at Montreal’s, che sulle note della famosissima I gotta feeling dei Black Eyed Peas ha coinvolto tutti gli spazi e tutti, ma proprio tutti gli universitari presenti, sfruttando maschere, costumi e balli. Leggi il resto di questo articolo »

Guerrilla Marketing: 10 campagne internazionali [video]

Per chi non lo sapesse, il guerrilla marketing è un tipo di “marketing aggressivo” che “colpisce” i consumatori nelle attività quotidiane, stimolando l’acquisto e suscitando un passaparola per aumentare la visibilità di un brand o di un prodotto. Non sempre finisce bene, a volte le società sbagliano il modo di comunicare ottenendo il risultato opposto, altre che la finzione lascia spazio a conseguenze ben più reali, come il falso agente della CIA che pochi giorni fa è stato arrestato dalla Digos nella metro di Milano: stava promuovendo l’anteprima della nuova serie “The Event” per il canale di Mediaset Premium Joy, distribuendo falso materiale “top secret”. Di seguito abbiamo raccolto dieci campagne di guerrilla marketing per tutto il mondo, decidete voi quale sia la migliore e divertitevi!

Gazzetta dello Sport: Milano, Italia

Romtelecom: Bucarest, Romania

Red Bull Racing: London, UK

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“Fuori dalle balle”: Fashion Street come cattivo esempio di marketing. E non solo.

Ecco, sì, fuori dalle balle e fatemi pure cattiva pubblicità che non me ne frega niente”, disse l’uomo. Cattivo marketing? Non solo.

Le Relazioni Pubbliche sono importanti per qualunque impresa e l’approccio con il consumatore finale è fondamentale, soprattutto nell’ambito della Moda, è fondamentale per gestire al meglio il business. Della macrocategoria delle PR fa naturalmente capolino il rapporto tra commesso/proprietario del negozio e chi si avventura tra scaffali, vestiti e scarpe. Si dice che “il cliente ha sempre ragione” e che l’arte della vendita sia nell’argomentare, ma di certo la relazione che si instaura tra i due protagonisti ha come fine la fidelizzazione del consumer, trasformando l’acquisto in un atto di fiducia e la presenza nella struttura in un gradito ritorno.

Diciamocelo, è difficile trovare personale scorbutico e sprezzante, magari poco attento, sì, ma che ti faccia venire voglia di scappare… Ormai molte aziende focalizzano l’attenzione verso il cliente come la prima cosa da apprendere per gestire al meglio le relazioni pubbliche. Di buoni esempi ce ne possono essere tanti, come l’Outlet di Castel Guelfo, provincia di Bologna, uno grande spazio dedicato allo shopping con bar, ristoranti e personale spesso propositivo ed accogliente. Le regole d’oro sono la disponibilità e la cortesia, senza sfociare nella celebrazione altrui che viene spesso presa come ipocrisia.

Purtroppo esistono ancora posti dove queste poche e delicate regole non sono seguite. Questo è un episodio che raccontiamo in maniera scanzonata, ma passo passo, perchè è un esempio eclatante di come un commesso/proprietario non dovrebbe mai permettersi di comportarsi. Prendetelo come un racconto e divertitevi.

Durante la pausa pranzo, sono andato con due colleghe, Claudia e Chiara, a fare un giro al Fashion Street di San Lazzaro di Savena (BO), giusto per sfizio. Siamo entrati, open space, una ragazza ad accoglierci che si è dimostrata gentile e garbata. Fin qui, tutto ok. E’ fuori che è iniziato il tracollo. Usciti dal grande negozio, ci siamo seduti nelle panchine che fanno da cornice al cortile interno, due chiacchiere, una sigaretta. Non vedendo portaceneri in giro, ho lasciato il mozzicone per terra. Riconosco che non sia delicato, eh, ma dove lo infilavo, in tasca? Al massimo daranno due colpi di scopa, mi sono detto. In stile Real TV, arriva la tragedia. Leggi il resto di questo articolo »

Birra, rock and social media: ecco come suonare con una 8.6

Birra, rock e social media, qual miglior connubio? E’ di 8.6, la birra speciale di Bavaria, l’ultima campagna marketing all’insegna di Internet, condivisione e divertimento. In partenza a novembre prossimo, su 86rockyou.com sarà possibile partecipare a un contest che richiama Guitar Hero e che promette di coinvolgere a suon di assoli. A differenza dell’originale videogame, però, il sito utilizza un’innovativa tecnologia che permette di interagire di persona con la realtà virtuale utilizzando una lattina di 8.6. Online dal 1 novembre 2010 al 31 gennaio 2011, per partecipare basterà registrarsi sul sito (solo maggiorenni), posizionare la lattina di 8.6 (oppure l’immagine scaricabile dal sito) davanti allo schermo e attendere che la webcam riconosca il logo della birra. La lattina diventerà dunque un vero e proprio un joystick che permetterà di catturare le note su una chitarra virtuale. Originale. E sicuramente da provare.

Advertising? Entro il 2015 sarà più sexy, online e soprattutto “social”

Nel prossimo futuro la pubblicità sarà più sexy, Internet oriented e soprattutto social. Sono queste le stime di mercato per i prossimi cinque anni illustrate da Google: La visione è stata illustrata dal management di Google, cioè Neal Mohan, Vice President del comparto Product Management, e Barry Salzman, managing director dell’unità Media & Platforms, presso il convegno IAB Advertising Conference organizzato a New York la scorsa settimana. Entro il 2015 “il 75% del display advertising sarà social, mentre l’adv online raggiungerà un valore complessivo di 50 miliardi di dollari”.

Ciò significa che la pubblicità verterà sull’interazione con un consumatore sempre più prosumer, un individuo svincolato dal ruolo passivo di utente-compratore e sempre più cosciente e partecipe nel processo di creazione, produzione, distribuzione e consumo. Gli utenti commenteranno sempre più le pubblicità, se le passeranno, potranno abbonarsi… insomma quello che già effettivamente sta succedendo, ma in una forma ancora più virale, lasciando poco spazio alle forme classiche di advertising, in rotta verso l’estinzione. Ad esempio, i due manager hanno sottolineato come “la metà delle inserzioni online avverrà attraverso video virali, per i quali gli inserzionisti pagheranno in base alle visualizzazioni ottenute”. Leggi il resto di questo articolo »

Re-targeting: la nuova frontiera del Web Marketing

Sempre più, oggi, le aziende affidano la promozione del proprio brand al web marketing preferendolo a mezzi e canali pubblicitari classici.
Fattesi carico di tanto successo, le attività di Web Marketing non smettono mai di crescere ed evolversi.
La novità del momento è il “re-targeting“. Un terreno tutto da esplorare. Di primo acchito sembrerebbe una mera evoluzione del concetto di Adwords.
Cerchiamo di capire mglio di cosa si tratta. Il re-marketing si basa su delle nuove funzionalità di cui dispongono i principali ad-server, le quali rendono possibile il raggiungimento di un utente che ha abbandonato un sito e-commerce senza acquistare nulla per riproporgli i prodotti di quel brand mentre si trova già a navigare su siti terzi.

In pratica,  al visitatore che naviga su un sito e-commerce viene assegnato un coockie che ne determina l’identificazione perciò, quando questo visita altri siti che ospitano spazi (pubblicitari) acquistati dal sito che gestisce il site re-targeting, allora automaticamente il suo coockie verrà identificato “innescando” la comparsa di banner relativi al sito originatore.

Questo meccanismo viene innescato da una serie di applet javascript che interrogano un server di back-end che, a sua volta, provvede alla creazione immediata di un banner ad hoc per quell’utente. Il risultato è una sempre maggiore personalizzazione della comunicazione instaurata con il potenziale consumatore.

L’advertising diviene, in questo modo, più mirato che mai. Del resto la parola re-targeting contiene etimologicamente il suo intento, quello di “ri-targettizzare” un prodotto e di conseguenza anche il relativo brand.

Il re-marketing consiste in una sorta di “inseguimento dell’utente”, un po’ come quando siamo in un negozio d’abbigliamento e la commessa di turno ci insegue mostrandoci mille capi pur di convincerci a comprare qualcosa.

Si tratta sicuramente di una novità che riscuoterà successo, come già dimostrato dalla società francese Criteo. Google ha, infatti, già creato un servizio simile (all’interno di Adwords) chiamato remarketing, però al posto dei banner vengono visualizzati dei veri e propri annunci formato Adwords.

L’unico forte dubbio è che questa strategia di  re-targeting rischi di rivelarsi seriamente fastidiosa per l’utente che ha scelto di non acquistare un determinato prodotto, perchè realmente non gli interessa, ma continua a ritrovarselo ovunque durante la navigazione.

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