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Melissa Power of Love: arte e comunicazione con 350 mila post-it

The power of  love aveva preso visibilità con il film “Ritorno al futuro“, ma oggi è diventata una scultura per Melissa, brand portoghese del mondo delle calzature. Melissa Power of Love è infatti la mostra/esibizione della nuova collezione dell’azienda: per l’inaugurazione dello shop il brand ha creato un video in stop-motion utilizzando 350 mila post-it. Il risultato è qualcosa di veramente speciale e creativo, dopo che 25 artisti sono stati impegnati per addirittura 5 mesi, alle prese con i messaggi attaccabili. All’apertura della galleria, le persone sono state poi invitate a scrivere su tutti i post-it, messaggi d’amore per mariti, mogli, figli o genitori. Il video qui sotto racconta tutta la vicenda. Racconta il potere dell’amore, insomma. E della comunicazione.

Event Marketing: Coca Cola approfitta della Coppa America 2011 [VIDEO]

Quando il marketing approfitta dell’evento: Coca Cola non si lascia sfuggire l’evento calcistico più seguito negli States (e non solo), ossia la Coppa America 2011, il campionato continentale della CONMEBOL (Confederación sudamericana de Fútbol), la federazione che raggruppa le nazionali del Sud America. Brasile e Argentina sono i protagonisti di questo evento, ma non sono da meno le squadre considerate “minori”, come la Bolivia. E proprio sul mercato boliviano Coca Cola ha realizzato uno spot divertente e che calza a pennello con le dinamiche sportive di una nazione che sente molto il tema del calcio. Si tratta quindi di uno splendido esempio di Event Marketing su base territoriale. Un video tutto da gustare, insomma. E non solo per gli appassionati di calcio!

Nuovo spot per la Croce Rossa: ci pensano due giovani

La Croce Rossa non ha certo bisogno di presentazioni, ma forse ha bisogno di sostegno, soprattutto per quanto riguarda le campagne di donazione sangue. La Croce Rossa tedesca ha puntato così su uno spot innovativo, affidandosi alla regia di due orginali e creativi youtubers che hanno anche una loro agenzia. Il risultato è un video d’impatto che ti fa nascere un sorriso, per poi cancellarlo in un secondo e insinuare qualche pensiero nella coscienza. Non stiamo parlando di pubblicità-shock, anzi, il livello emozionale è gestito molto bene. Alla fine dello spot compare solo una scritta: “Dai la vita, Dona il sangue“. Detta così sembra banale, forse, ma al termine di neanche 35 secondi, siamo certi che qualcosa rimanga. E magari, perchè no, faremo una piccola donazione.

Sara Tommasi, Marra e il signoraggio: analisi (semiseria) della pubblicità

Ne abbiamo parlato, seguito la saga e addirittura rivelato il nuovo spot in anteprima: oggi non possiamo esimerci dal commentare la nuova pubblicità di Alfonso Luigi Marra, con Sara Tommasi come nuovo testimonial. Marra torna alla carica con un video di addirittura 4 minuti e mezzo circa, dove Sara Tommasi in slip e reggiseno racconta de “Il Labirinto Femminile” e gli altri libri di questo discusso personaggio. Perchè parlare mezzi nudi? Semplice: Sara promette di spogliarsi del tutto, se questo “sarà utile a diffondere nel Mondo la conoscenza del crimine del signoraggio bancario, primario e secondario“. Ora, pescando da Wikipedia, scopriamo che il signoraggio è “il flusso di risorse reali che un governo guadagna quando stampa moneta che spende in beni e servizi”. Su questo tema è facile trovare molteplici “teorie del complotto”, ma sembra che nessuno si spinga così al limite come Marra, che – recita la Tommasi – “è ancora vivo solo perchè da morto farebbe molto più parlare di sè“. Ma godetevi il video, seguiranno le riflessioni…

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QR Code: bisogna saperli utilizzare! Diesel #Fail?

Ultimamente i QR codes stanno riscoprendo una nuova età dell’oro, dopo il boom iniziale. Per chi non lo sapesse, i codici Quick Response sono stati creati addirittura nel 1994 e implementati successivamente negli anni 2000 in Europa. Sono come codici a barre e, una volta decodificati, rimandano a foto, siti, elementi multimediali e così via. In seguito sono stati messi un po’ da parte, fino a oggi: con la crescita esponenziale di vendita degli smartphone e delle App – soprattutto in Italia – sembra che le aziende stiano riscoprendo questa “moda”, ma non tutte sanno utilizzarlo al meglio, ammettiamolo. Tra gli ultimi brand che secondo noi hanno interpretato male l’ottica del QR Code c’è la Diesel: partendo dalla Spagna, infatti, la nota marca di abbigliamento e accessori ha creato una nuova compagna tutta QR & Social Network. L’idea di base è valida, ma forse è sbagliato il modo. Per ogni capo è stato esposto un codice che, una volta visualizzato con la app, ti rimanda a un like sul tuo profilo di Facebook. Pro: visibilità del brand. Contro: utilità per l’utente pari a zero. Siamo curiosi però di sapere i risultati della campagna… [Qui sotto i commenti principali e il video]

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Vacanze? Il Sud Tirol invita alla scoperta con una pubblicità originale

Periodo estivo, periodo di vacanze. Mare o montagna? Agriturismo? Avventure tropicali? C’è l’imbarazzo della scelta e proprio in questi mesi si “scontrano” le Regioni e le Province, a colpi di spot, social media marketing e cartellonistica. Una pubblicità in particolare ha attirato la nostra attenzione: il Sud Tirol ha infatti lanciato una campagna online semplice e divertente, che colpisce l’utente e gli strappa più di un sorriso. Bisogna andare su http://www.davivere.info/alto-adige-cultura.html e aspettare il caricamento. Ci troveremo di fronte a un annuncio molto particolare. Se conoscete altri tipi di reclame online, fatecelo sapere! E intanto complimenti al Sud Tirol!

Quando la pubblicità si fa horror: Woolite chiama Rob Zombie

Se la pubblicità ha sempre fatto uso di testimonial importanti per reclamizzare i prodotti, negli ultimi anni c’è stato una crescita esponenziale di aziende che si sono rivolte a veri registi per girare i propri spot. Uno degli ultimi casi è quello della Nike, che sfruttando il genio artistico di Robert Rodriguez ha messo in rete un vero cortometraggio, The Black Mamba, con la stella della pallacanestro Kobe Bryant come protagonista. Woolite, la marca di un detersivo molto noto in America, ha invece pensato di coniugare il genere horror e la pubblicità. La settimana scorsa è partita la nuova campagna media e a girare il nuovo spot non è altro che Rob Zombie, musicista, scrittore e regista molto noto tra gli amanti del terrore (all’anagrafe Robert Bartleh Cummings). “E’ uno spot molto bizzarro per un prodotto come questo”, ha commentato Zombie, “Sinceramente sono rimasto shockato quando mi hanno chiesto di farlo“. Il video è stato messo in anteprima sulla pagina di Facebook, per premiare i “likes”, mentre proprio ora va in onda sulle reti statunitensi. Il risultato è davvero strano, ma di certo attira molto l’attenzione!

2012, l’anno del .brand: i dot com lasciano spazio ai domini personalizzati

All’inizio era un .com. Poi sono arrivati tutti gli altri, quelli dei Paesi e quelli che .net, .org et similia. Ora il Board of directors dell’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers)  ha approvato un nuovo piano business che promette di incrementare drasticamente il numero delle estensioni (o domini) a suon di cash, rispetto agli attuali 22: nel prossimo futuro le aziende saranno in grado di acquistare un unico dominio personale, di livello superiore, per il loro brand. Insomma, se per esempio la Nike vuole avere un suo spazio brandizzato – e ovviamente saranno già al lavoro su questo – probabilmente studierà un www.goto.nike, tanto per dire. Bisogna però stare in occhio: ci sarà solo una limitata finestra per l’acquisto di domini di primo livello, che inizierà a gennaio e durerà per 90 giorni. Le richieste per i nuovi nomi verranno infatti vagliate dal 12 gennaio 2012 al 12 aprile 2012, quindi è probabile che successivamente non sarà più possibile registrare un .qualcosa per anni. Ah, se vi passasse per la testa di approfittarne per comprare un .microsoft o .barilla o .versace, o qualsiasi altra marca del mercato mondiale (per infastidire o rivendere), sappiate che è una mission – quasi – impossible: il costo dei nuovi domini sarà sui 130 mila euro circa (185 mila dollari) e ci sono già delle procedure che verificano l’identità di chi propone, se è legalmente il possessore del copyright aziendale.

Semplicità e sorrisi: un esempio di spot low budget by Lenovo

Sempre di più i brand, più o meno grandi, cercano la visibilità attraverso video particolari, che siano concepiti per acquisire le caratteristiche virali oppure pubblicità di grande impatto e facile ricordo. Lenovo, azienda leader nel mercato cinese per la produzione di personal computer, ha approfittato del vecchissimo gioco delle candid camera per costruire un vero e proprio spot. Low budget, semplicità e un buon claim hanno reso divertente questa “produzione”. Ottima idea.

Sara Tommasi controfigura di Bin Laden e poi in slip: arriva il nuovo “no sense” spot di Alfonso Luigi Marra

Sara Tommasi in slip e reggiseno. O meglio, prima è travestita da Bin Laden. E poi è praticamente nuda. Ecco, se leggi un bel po’ di no sense in queste frasi, non preoccuparti, è normale. In realtà ci siamo occupati di lui sin dagli inizi, abbiamo visto lo spot più brutto degli ultimi dieci anni e abbiamo seguito i vari passaggi della sua ascesa tra i media italiani, nel bene e nel male… ma ora sta per tornare: Alfonso Luigi Marra annuncia un nuovo spot per il suo “Il labirinto femminile”, “un’opera per liberare la coppia e la società dallo strategismo sentimentale che la tormenta”, disse la Arcuri. E abbiamo cominciato a tremare. In realtà l’annuncio è stato fatto dal settimanale Oggi e da La Repubblica, mentre su Youtube circola già un teaser (inserito qui sotto). Questa volta, come dicevamo all’iinizio, il testimonial d’eccezione è Sara Tommasi, che già in passato si era prestata a incontri filosofici con Marra, insieme ad Aida Yespica (che tutti conoscono per i suoi contributi accademici, no?). Il nuovo spot inizia con la Tommasi travestita da Bin Laden e, proprio come aveva fatto Ruby nell’ultimo video del libro, si spoglia improvvisamente, senza un perchè. Il no sense dilaga, insieme a una versione appesantita e generosa della showgirl. Noi non possiamo fare altro che segnare un’altra X sulla categoria “trash nella pubblicità” e aspettiamo di vedere presto il nuovo spot per intero il 30 giugno. Leggi il resto di questo articolo »

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