Stanchi di vedere campagne marketing finire male, abbiamo deciso di stilare un vademecum semiserio sull’utilizzo dei social media e dell’online, diretto alle aziende, soprattutto quelle PMI su cui l’Italia poggia la propria economia. Ma anche per gli addetti del settore. Sono dieci semplici punti da seguire che evitano di trovarsi in situazioni imbarazzanti, sia per clienti che per le agenzie o reparti che vogliono rimanere nel backstage di ogni iniziativa. C’è già chi si sta dando da fare per fare vedere come non gestire certe comunicazioni. Saremmo ben lieti di avere altri spunti, quindi se avete qualcosa da aggiungere contattateci o inserite i vostri commenti qui in basso… e ora iniziamo:
- Evita di dare i numeri davanti a un commento negativo, è controproducente. E resisti alla tentazione di cancellare solo perchè hai il potere di Admin! Piuttosto porgi l’altra guancia e ascolta, rispondendo con cortesia e cognizione di causa, provvedendo a chiarire la situazione. [Se ti fai beccare senza vestiti dentro un armadio, prova a dire che stavi aspettando l'autobus, poi sorridi e fai partire la canzone delle Mentos. Se va male, andrai in finale per i Darwin Awards]
- Se continua, resisti ancora alla tentazione di cancellare post, commenti e dichiarazioni. La cortesia, prima o poi, premia. Se non premia, stanca. Se non stanca, aumenta la tua pazienza zen. Se non aumenta la tua pazienza zen, comincia a pensare che sia un gioco: il primo che perde la pazienza, perde.
- Se ancora continua, puoi cominciare a insultare i parenti più stretti… scherzo. Puoi andare però in palestra a sfogarti, poi tornare e prendere atto che a questo punto è deliberatamente un atto di protesta fine a se stesso. A questo punto puoi evitare di rispondere e fartene una ragione: i troll esistono. Come gli emo, purtroppo.
- Hai scritto qualcosa che non andava divulgato: prima di dare la colpa a qualche collega, approfitta della crisi per creare opportunità! Una volta nel flusso, è impossibile controllare un’informazione… ma puoi indirizzarla. Se non funziona, non perdere la calma. E’ l’occasione per farla pagare a quella persona che ti parla male alle spalle…
- Ricorda sempre che la Rete è condivisione. Ma no, non significa condividere il numero di telefono delle persone carine. E lo stalking non è una nuova disciplina sportiva.
- Ricorda sempre che la Rete è interazione. La tecnica dell’opossum (fingersi morti) funziona solo quando ti attacca un orso. Forse.
- Ricorda sempre che la Rete non dimentica. Qualsiasi cosa viene impressa nelle maglie dei byte. Soprattutto le figuracce, quindi evitale. Nel caso, torna al punto 1 e ritenta, sarai più fortunato.
- I contenuti sono fondamentali. Questo non significa inondare blog o facebook o twitter di sciocchezze. A quelle ci pensano già i bimbomin***.
- Non mischiare vita pubblica e privata: le ingiustizie – lavoro o affetti che siano – non devono trapelare da una pagina su Internet. E pubblicare improperi verso l’ex o una collega non è il modo migliore di appianare le cose, fidati.
- Ultima, ma più importante: bisogna essere se stessi. Ne guadagnerai sempre di credibilità. Anche quando farai l’opossum.
- E tu? Hai idee? Per tutto il resto, c’è il viral…







