Categoria: Comunicati impossibili

Relazioni con i media: il vademecum (semi-serio) in 10 punti

Stanchi di vedere campagne marketing finire male, abbiamo deciso di stilare un vademecum semiserio sull’utilizzo dei social media e dell’online, diretto alle aziende, soprattutto quelle PMI su cui l’Italia poggia la propria economia. Ma anche per gli addetti del settore. Sono dieci semplici punti da seguire che evitano di trovarsi in situazioni imbarazzanti, sia per clienti che per le agenzie o reparti che vogliono rimanere nel backstage di ogni iniziativa. C’è già chi si sta dando da fare per fare vedere come non gestire certe comunicazioni. Saremmo ben lieti di avere altri spunti, quindi se avete qualcosa da aggiungere contattateci o inserite i vostri commenti qui in basso… e ora iniziamo:

  1. Evita di dare i numeri davanti a un commento negativo, è controproducente. E resisti alla tentazione di cancellare solo perchè hai il potere di Admin! Piuttosto porgi l’altra guancia e ascolta, rispondendo con cortesia e cognizione di causa, provvedendo a chiarire la situazione. [Se ti fai beccare senza vestiti dentro un armadio, prova a dire che stavi aspettando l'autobus, poi sorridi e fai partire la canzone delle Mentos. Se va male, andrai in finale per i Darwin Awards]
  2. Se continua, resisti ancora alla tentazione di cancellare post, commenti e dichiarazioni. La cortesia, prima o poi, premia. Se non premia, stanca. Se non stanca, aumenta la tua pazienza zen. Se non aumenta la tua pazienza zen, comincia a pensare che sia un gioco: il primo che perde la pazienza, perde.
  3. Se ancora continua, puoi cominciare a insultare i parenti più stretti… scherzo. Puoi andare però in palestra a sfogarti, poi tornare e prendere atto che a questo punto è deliberatamente un atto di protesta fine a se stesso. A questo punto puoi evitare di rispondere e fartene una ragione: i troll esistono. Come gli emo, purtroppo.
  4. Hai scritto qualcosa che non andava divulgato: prima di dare la colpa a qualche collega, approfitta della crisi per creare opportunità! Una volta nel flusso, è impossibile controllare un’informazione… ma puoi indirizzarla. Se non funziona, non perdere la calma. E’ l’occasione per farla pagare a quella persona che ti parla male alle spalle…
  5. Ricorda sempre che la Rete è condivisione. Ma no, non significa condividere il numero di telefono delle persone carine. E lo stalking non è una nuova disciplina sportiva.
  6. Ricorda sempre che la Rete è interazione. La tecnica dell’opossum (fingersi morti) funziona solo quando ti attacca un orso. Forse.
  7. Ricorda sempre che la Rete non dimentica. Qualsiasi cosa viene impressa nelle maglie dei byte. Soprattutto le figuracce, quindi evitale. Nel caso, torna al punto 1 e ritenta, sarai più fortunato.
  8. I contenuti sono fondamentali. Questo non significa inondare blog o facebook o twitter di sciocchezze. A quelle ci pensano già i bimbomin***.
  9. Non mischiare vita pubblica e privata: le ingiustizie – lavoro o affetti che siano – non devono trapelare da una pagina su Internet. E pubblicare improperi verso l’ex o una collega non è il modo migliore di appianare le cose, fidati.
  10. Ultima, ma più importante: bisogna essere se stessi. Ne guadagnerai sempre di credibilità. Anche quando farai l’opossum.
  11. E tu? Hai idee? Per tutto il resto, c’è il viral…

Marra e “il labirinto femminile”: ora arriva anche Lele Mora

Lo segnaliamo perchè ne abbiamo già parlato, lo segnaliamo perchè ne ha parlato pure domenica scorsa la Littizzetto, lo segnaliamo perchè non possiamo esimerci di ostacolare questo strategismo sentimentale che blocca il cammino della civiltà. E sì, questa è ironia, eh. Ecco il nuovo spot con testimonial Lele Mora de “Il labirinto femminile“, l’opera omnia di Alfonso Luigi Marra, un libro “bellissimo” che però non abbiamo ancora avuto il coraggio di leggere. A proposito, qualcuno l’ha visto in giro? Il video, online da poche ore, sta già spopolando e suscitando i primi commenti. “Questo spot tormenterà i miei incubi. Maledetti” è una delle dichiarazioni più leggere… Ultima cosa: ma qualcuno ha capito cosa dice Lele Mora all’inizio?

Il caso Marra: arrivano le parodie (e spunta Berlusconi)

Ne abbiamo parlato ieri e questo vuole essere un aggiornamento: Marra sta rispondendo alle critiche con un (delirante) messaggio che mette in discussione il sistema di youtube, la professionalità dei giornalisti e la cattiveria della gente… tutte dinamiche coinvolte naturalmente nello strategismo – questa volta non sentimentale – che pervade e blocca la società. Non è la prima volta che accade e l’effetto virale lo vediamo già fiorire grazie alle parodie che sono già state montate, dirette e caricate su youtube: in pochi giorni si stanno moltiplicando infatti gli utenti che non hanno resistito al richiamo demenziale (tra le quali già spunta quella dedicata a Silvio Berlusconi). Eccone alcune…

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Il Marra, la Arcuri e lo strategismo sentimentale che ci tormenta

Questa mattina ci siamo accorti di esserci persi una perla di pubblicità uscita ormai due settimane fa e messa in onda anche sulla RAI: stiamo parlando dello spot di Manuela Arcuri che presenta il nuovo libro di Alfonso Luigi Marra, “Il labirinto femminile“. Non possiamo rinunciare alla possibilità di scriverne, perchè probabilmente tale adv può essere inserito tra i peggiori, non solo del 2010, ma del decennio. Il Corriere della Sera lo ha definito “un piccolo diamante di coatteria, così brutto da sfiorare il sublime“:  non si riesce a capire infatti se è stato creato credendoci veramente o studiandolo a tavolino (per riderci su). L’interrogativo viene naturale, c’è o ci fa?

Nel video Manuela Arcuri ha l’espressività di un pesce gatto e coinvolge lo spettatore con la stessa passione della Sindrome di Stendhal, però al contrario. Lo spot inizia con un messaggio sul cellulare della nota attrice che per un attimo guarda altrove, come chiedendosi se la persona che lo ha spedito sia a qualche metro di distanza. E poi la trama, “uno straordinario epistolario d’amore in sms” tra una pseudo stagista e il suo datore di lavoro, “un’opera per liberare la coppia e la società dallo strategismo sentimentale che le tormenta e ha enormemente rallentato il cammino della civiltà“. La domanda che ora gira in tutta la penisola è: cos’è lo strategismo sentimentale? Ma soprattutto: come fa a tormentarci e come ci ha rallentato? In termini di copywriting questa frase è meravigliosamente demenziale, neanche Mel Brooks avrebbe potuto fare meglio. La ciliegina sulla torta rimane sul finale, dove la Arcuri esprime il giudizio sul libro chiudendo con un “è bellissimo“: è infatti questo il momento in cui scoppia l’ilarità generale. Leggi il resto di questo articolo »

9 ore in 3 minuti: questa è Pragmatika (a 60 ore dalle ferie estive, eh!)

Uffici semi-vuoti, il sole fuori dalle finestre, ultime ore passate a sistemare piani e strategie future: ecco come si presenta un’azienda di marketing e comunicazione a due giorni di distanza dalla settimnana di chiusura estiva. Pragmatika apre le porte per passare insieme una giornata in tre minuti tre. E che siano bellissime vacanze per tutti!

Pragmatika solidale con la coppia Briatore – Gregoraci: un 5 per mille a favore di Nathan Falco

«Fuori dal nostro yacht Nathan Falco non è più sereno»: queste le parole di Elisabetta Gregoraci dopo che la Guardia di Finanza ha sequestrato l’imbarcazione dell’imprenditore italiano. Pragmatika s.r.l. lancia l’appello e apre un fondo: “Mai più bambini senza yacht”.

Pragmatika S.r.l, azienda di Marketing e Comunicazione Strategica per le imprese, sempre più al lavoro nel sociale. Dopo il terribile sequestro dello yacht di Briatore, la Gregoraci lancia un appello di carità. E l’Italia, in primis con Pragmatika, risponde.

«Da quando siamo stati costretti ad abbandonare il nostro yacht il piccolo Nathan Falco piange spesso, non è più tranquillo e sereno come prima». Elisabetta Gregoraci, in un’intervista al settimanale Diva e donna, parla di quello che definisce un «terribile incubo» vissuto dopo il sequestro dello yacht “Force Blue”, sul quale viveva con il figlio di due mesi e il marito Flavio Briatore, ora indagato per contrabbando e frode fiscale.

«Il nostro bambino è quello che ha risentito di più di questa situazione, di questo brusco cambiamento – spiega la ex showgirl -. Da quando siamo usciti dalla clinica di Nizza dove ho partorito, ha vissuto a bordo dello yacht: ora non è più tranquillo e sereno come prima, sente la mancanza della sua cameretta bianca, dei suoi spazi, che lo hanno protetto fin dai primi giorni».

Pragmatika, che da sempre è impegnata in campagne solidali come “Mai più senza rubinetti d’oro” e “Perché fare la raccolta differenziata se il mondo finisce nel 2012?”, risponde alle tragiche parole della valletta-mamma e apre un fondo che raccoglie il 5 per mille degli italiani, a favore della coppia più famosa e sfortunata d’Italia.

“Quando ho letto la notizia, mi sono sentito umiliato e ferito, sia come cittadino che come padre. Non possiamo rimanere inermi e fare finta di niente davanti a tragedie come queste che possono capitare a ognuno di noi. Spero che con questo cinque per mille ogni bambino possa sorridere e mai più vivere questi traumi. E giocare finalmente tranquillo su uno yacht 35×58”, ha commentato Enrico Salsi, Director di Pragmatika.

Pragmatika Srl 2010 - P.IVA 02088551201

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