Darth Vader cerca armi e si presenta in Belgio: non è una barzelletta, ma la nuova campagna virale di Amnesty International per promuovere la lotta al commercio (il)legale di armi nel Mondo. Una limousine si presenta ai cancelli della FN Herstal, azienda belga produttrice di armi, l’autista esce per chiedere informazioni e dichiarando il carattere “segreto” della visita: il suo datore di lavoro vuole discrezione e preferisce rimanere in macchina. Poi… il resto non lo sveliamo, dovrete guardarlo. La campagna si inserisce nella denuncia della compravendita senza scrupoli “Arms control and human rights” e invita gli utenti a firmare la petizione “Disarm dictators“ prima dell’incontro internazionale dei Big della scena politica, che si ritroveranno alle Nazioni Unite a luglio per decidere sul nuovo trattato riguardo il commercio di armi. Ma allora… chi è il cattivo?
“Where the Hell is Matt?” è tornato: per chi non lo conoscesse, si tratta di uno dei tormentoni più famosi del Web, nonchè case history più affermate a livello virale. La storia comincia nel 2003, quando Matt si licenziò e decise di utilizzare i soldi che aveva conservato per girare un po’ il Mondo, fino all’esaurimento di ogni centesimo. Durante il viaggio, un amico gli chiese di fare il suo balletto, una cosa demenziale che si era inventato, in modo che venisse registrato con la videocamera… una di quelle cose idiote che si fanno tra amici in vacanza, insomma. Nessuno in realtà si aspettava quello che in realtà successe dopo: due anni più tardi il video cominciò a girare su youtube e Matt diventò uno dei primi famosi “youtubers”, anche se a sua insaputa. Poi il decollo, letterale: la società Stride Gum lo contattò con una proposta davvero inusuale. “Noi ti paghiamo il viaggio: tu balli e fai il video“. Stiamo parlando di un periodo acerbo per i social media e in particolar modo, per le strategie su tali piattaforme… ma per Matt si trattò di una vera e propria opportunità per divertirsi: chi rinuncerebbe a questa proposta, del resto? E così nel 2006 il ragazzo girò per tutti i continenti, toccando 39 Nazioni in sei mesi. Questo video cominciò a girare parecchio e nel 2008 l’esperimento fu rinnovato, includendo nel ballo le popolazioni locali: “Where the Hell is Matt? 2008” a oggi ha ottenuto quasi 43 milioni di visualizzazioni, una cifra davvero incredibile. La storia arriva fino al 20 giugno 2012: è da ieri infatti che è online il nuovo filmato, con due curiosità: la prima è che finalmente troviamo Roma e Milano, e la seconda è che nel frattempo Matt è diventato uomo, mettendo su famiglia. Senza smettere di ballare… Where the Hell is Matt? 2012
La promozione turistica sposa il web e i social media. È il trend sposato da Pirano Portorose, con un messaggio molto chiaro: a Portorose ognuno di noi può vivere un’esperienza indimenticabile, una vera e propria vacanza da VIP! Si tratta di un customizable video, V.I.P. Vacanze In Portorose, creato dall’agenzia slovena AV Studio e ideato da Gruppo Rem di Udine. L’interazione consente ad ognuno di impersonare il protagonista principale del filmato, caricando una propria foto e personalizzando la propria esperienza di vacanza con le preferenze individuali. Una sorta di gamebook in versione video per sentirsi un vero VIP: sono solo quattro i passi che separano dalla celebrità: 1- upload della foto, 2- scelta preferenze, 3- visione del video, 4- condivisione con gli amici su social network, e-mail o codice di incorporamento. Nei dieci giorni di riprese che hanno coinvolto tutto il comune di Pirano, il regista Marko Cafnik ha utilizzato circa 150 comparse, fra cui spicca una personalità balzata agli onori della cronaca nei giorni della sua elezione: si tratta di Peter Bossman, primo cittadino di Pirano e primo sindaco di colore d’Europa. Il video interattivo è davvero ben realizzato e strappa qualche sorriso, interpretando benissimo la bellezza del paesaggio e della vita da vacanza: provate VIP qui.
Misurare la popolarità sui social media? Fino ad ora il servizio più considerato e discusso del web è Klout, sul quale gli addetti ai lavori spesso si soffermano in ampie disquisizioni. Ma proprio oggi spunta un nuovo sito, annunciato da un comunicato stampa semplice e conciso: il progetto si chiama Social Trends e “ha come obiettivo il monitoraggio, l’analisi e lo studio dei Social Media e della loro evoluzione nel tempo. Il servizio mostra classifiche aggiornate quotidianamente sulla popolarità, l’attività e l’influenza di personaggi famosi, quotidiani, partiti politici, etc. I dati sono organizzati in categorie e suddivisi per nazione”. Messa a punto dal gruppo Web Application for Future Internet dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa, si tratta di una sorta di “auditel” dei social media: “Un misuratore di popolarità in tempo reale che evidenzia come un personaggio che spopola in Facebooknon sempre è altrettanto noto in altre piattaforme, come per esempio Twitter“. Questa applicazione è gratuita e facilmente navigabile: la classifica di default di social media è ferma alle prime 10 posizioni, ma c’è modo di andare oltre la top ten grazie ad un menu a cascata dove poter scegliere il numero di risultati da mostrare fino ad un massimo di 47 e un minimo di 1.
Ma come è possibile misurare? Sul sito si legge: “Grazie all’analisi dell’evoluzione temporale e ad algoritmi di “peak detection” è possibile evidenziare la variazione di popolarità, attività e influenza dei vari soggetti nel tempo e trovare una correlazione con gli eventi che sono all’origine di tali variazioni (interviste, azioni, notizie pubblicate su quotidiani o siti, etc). In questo modo, nel lungo periodo, si potrà creare una Timeline degli eventi reali che hanno maggiormente influenzato i Social Media o studiare fenomeni nati all’ interno dei Social Media (come la Primavera Araba) ed il loro impatto sul mondo reale”. Sulla carta possiamo pensare di trovarci di fronte a una buona intuizione, ma di certo bisognerà verificare sia gli algoritmi di riferimento che l’andamento nel lungo periodo. Vedremo… e intanto potete divertirvi a scoprire qualche classifica online.
La videosorveglianza non sempre cattura momenti noiosi o pericolosi… e Coca Cola lo fa presente con l’ultimo spot “virale” che sta ha già ottenuto oltre 2 milioni di visualizzazioni su youtube in meno di 4 giorni. Sempre per la campagna advertising “Open Happiness“, la famosa azienda di beverage ha creato un patchwork video con tantissime registrazioni provenienti da tutto il Mondo, momenti che catturano baci rubati, abbracci, scherzi, passando dalle piccole follie che si fanno quando nessuno ci vede e ricordandoci quanto un gesto qualunque possa trasformarsi in eroico solo grazie al coraggio. “Guardiamo il Mondo un po’ diversamente“, racconta il payoff di questo video che riesce a inquadrare genialità e semplicità. E che, lo ammettiamo, alla fine ci fa sentire anche un pelino meglio.
Generare una ridistribuzione equa del denaro attraverso un social network… si può fare! Il 23 Giugno a Milano si terrà la presentazione del Social Network economicoSixthContinent e del generatore di Rating Mo.Mo.Sy. (Moderate Monetary System), un Sistema Sociale Digitale attraverso il quale una Massa-Critica di Consumatori è in grado di generare – appunto – una ridistribuzione equa del denaro sul mercato internazionale. SixthContinent verrà presentato a New York nel mese di Settembre 2012, ma essendo un progetto frutto di ingegno ed investimenti tutti italiani i fondatori hanno voluto fortemente dare i natali al Social economico, primo nel suo genere, proprio in Italia prima dell’avventura americana ed internazionale.
L’iniziativa nasce dall’analisi della crisi economica degli ultimi anni ed ha l’intento di modificare i flussi finanziari ottenendone una ripartizione più equa: a tale scopo il fondatore Fabrizio Politi e il suo team hanno dedicato gli ultimi tre anni a mettere a punto il generatore di rating Mo.Mo.Sy. e ad aggiornare un database comprendente le oltre 500 mila più importanti aziende al mondo. Mo.Mo.Sy. funziona basandosi su un complesso algoritmo proprietario che insiste innanzitutto sul rapporto tra utili netti e numero dei dipendenti, genera un rating che classifica l’azienda verso la quale il consumatore sta indirizzando il proprio acquisto e la classifica, in una vasta gamma di gradazioni, verde o rossa, ovvero generatrice di ricchezza anche per le comunità nella quale vive ed opera o meno.
App e social a favore dell’umanità: se dovessimo inserire “BringTheFood” in un settore sarebbe proprio questo. Si tratta infatti di un’applicazione che permette a gestori di ristoranti, servizi di catering e supermercati di segnalare le eccedenze di cibo e alle organizzazioni umanitarie di richiederle in tempo reale. Come racconta Corriere.it, “Bring The Food sarà presentata il 2 di giugno nella prossima edizione italiana di Random Hacks of Kindness, una hackathon (cioè una due giorni di programmazione; il termine deriva da hacking e marathon) pensata per costruire applicazioni per il sociale“. In realtà è stato proprio nella scorsa edizione di dicembre 2011 del RHOK Global a Trento che vennero gettate le basi di questa idea tutta italiana, ideata da Adolfo Villafiorita e sviluppata da Aaron Ciaghi, rispettivamente responsabile dell’unità Ict for Good e ricercatore della Fondazione Bruno Kessler.
Allarme Terremoto: Probabilmente a causa del forte sisma che ancora oggi scuote l’Emilia (e non solo), questa app è tra le 25 più scaricate sul popolare marketplace digitale di Apple. E chi la scarica paga anche 1,59 euro. Forse non tutti lo sanno, ma allo stato attuale non è possibile prevedere un terremoto: si può soltanto avere una “previsione probabilistica“, basata sullo studio di una certa area (sismicità storica, recente, studio sismotettonico e geologico, ecc.). In questi giorni c’è chi ha risollevato il problema delle previsioni, con studiosi che si dividono tra possibilità teorica e pratica: le speculazioni intellettuali al riguardo però si concludono con un nulla di fatto, perché – come dice Paolo Frediani, responsabile dell’Osservatorio Sismico Apuano – le nostre conoscenze in fatto di terremoti sono molto, molto limitate e, pertanto, non siamo in grado di prevedere nulla“.
Un lip dub per un sì: è questa la proposta di matrimonio più creativa di questi ultimi giorni ed è così che l’americano Isaac ha chiesto la mano alla sua compagna, organizzando un lip dub (video che combina sincronizzazione e doppiaggio in diretta, ne abbiamo parlato diverse volte) che ha coinvolto oltre 60 tra amici e familiari in un ballo coreografico degno di un musical. Per l’occasione il ragazzone americano ha chiesto alla sua “sweet pea” di trovarsi davanti alla casa dei suoi genitori, ma ad accogliera c’era il fratello che doveva proprio farle ascoltare una canzone. La sorpresa è iniziata praticamente subito: la macchina dov’era seduta parte e la coreografia inizia. Il video ha ormai oltrepassato 3 milioni di visualizzazioni in meno di tre giorni, un record proporzionale solo ai “virali” più riusciti. Secondo voi c’è stato il tanto atteso “sì!” finale? Guardatelo con i vostri occhi…
Social networking per aziende? Semplice… ma anche no: di soluzioni “social intranet” ce ne sono girovagando per il Web, ma Bitrix24 pare essere la formula giusta tra gestionale e social. Le reti sociali hanno permesso una comunicazione semplice ed efficace tra gli utenti, permettendo loro di utilizzare lo stesso “mezzo” indipendentemente dal relativo livello tecnico: con questo in mente, Bitrix24 ha trasformato le comunicazioni interne aziendali in formato social networking. A tutti gli effetti, Bitrix24 è uno strumento di produttività con la forma di social network: possiamo così trovare il calendario degli eventi e delle attività, la personalizzazione dei profili e gli aggiornamenti di stato in relazione al lavoro svolto, il file sharing e le discussioni per tutti i membri della stessa organizzazione oppure tra determinate persone, attraverso i diversi gruppi creati (come fossero reparti) o addirittura attraverso l’istant messaging. Molto interessante: tutto questo è visualizzabile (e interattivo) anche attraverso smartphone o tablet grazie all’applicazione dedicata. Qui sotto tutte le features gratis e a pagamento: