Iospedisco.it: è nato il primo comparatore di prezzi italiano per spedizioni nazionali e internazionali. Un’idea semplice e vincente, a dirla tutta, soprattutto in tempi di Crisi, quando contribuenti, cittadini e utenti cercano il risparmio più contenuto in ogni ambito. “Confronta, scegli, risparmia“: il pay off del portale illustra in maniera semplice e diretta la mission di IoSpedisco.it, non uno spedizioniere, ma uno strumento utile, il primo in Italia, a confrontare qualsiasi spedizione in termini di costo, tempo e qualità. L’idea è quella di Rachele Fichera e Marco Puma, rispettivamente sorella e fratello di 33 e 27 anni, quel tipo di giovani imprenditori di cui l’Italia ha un bisogno disperato, prima che vadano tutti all’estero a cercare fortuna. “IoSpedisco.it nasce dall’esigenza di colmare un vuoto nel settore delle spedizioni“, ha dichiarato Marco, “Un portale web dove domanda e offerta si incontrano. Da un lato l’utente che vuole spedire un pacco, una busta etc., e dall’altro gli spedizionieri con i loro prezzi e le loro caratteristiche. In maniera facile e veloce l’utente può ottenere le informazioni che cerca paragonando i vari spedizionieri e scegliere quello che più fa al caso suo”. Aggiunge in seguito Rachele: ““Il portale offre ai corrieri espressi l’opportunità di proporsi sul mercato attraverso un approccio innovativo, consono ad una nuova realtà in cui i processi di vendita sono ribaltati: è il consumatore a cercare la proposta più indicata per le proprie esigenze e non chi vende il servizio a proporre un’offerta”.
Il funzionamento è davvero semplice: dopo aver analizzato le informazioni inserite dall’utente, il sistema elabora i dati inerenti ai corriere attualmente presenti nella piattaforma fornendo la comparazioni relative alla ricerca effettuata. Allo scopo di evitare il verificarsi di gap temporali tra i prezzi proposti sul portale e le offerte dei differenti corrieri al momento della ricerca, le informazioni sono aggiornate in tempo reale a ogni richiesta dell’utente. I dati sono classificati in un’unica matrice in cui oltre a porre in primo piano le principali variabili di scelta, ovvero il nome del corriere, la tempistica e il costo del servizio, sono evidenziate le caratteristiche aggiuntive del servizio: consegna ad orario, consegna con ritiro e tracking.
Nokia Lumia 800 è il nuovo modello dell’azienda finlandese che cerca di ritagliarsi uno spazio importante nel mercato mobile, tra i big come Apple, Samsung e le nuove frontiere degli smartphone tra Google e Windows. Per fare tutto questo la Nokia sta puntando molto sulla comunicazione e sul fattore emozionale delle proprie iniziative. A novembre è infatti partito “The Little Amazing Show“, il progetto che vede coinvole diverse capitali del Mondo, partendo dall’Europa con Berlino, Parigi, Londra, Madrid e fino ad arrivare all’India. L’idea è semplice quanto di successo: partire dalle piccole cose che ogni giorno possono dare la felicità per arrivare a coinvolgere ogni persona, ogni consumatore. Proprio per questo è stato scelto Youtube e diversi video sono stati montati per l’occasione, diversi video che a loro volta sono la summa di diverse iniziative proposte o realizzate da Nokia e condivise poi su ogni social network, spingendo soprattutto Facebook. Della campagna di comunicazione di Nokia ne avevamo parlato poco tempo fa, ma sembra che ora sia in ballo un budget veramente importante: che le aziende stiano ricominciando a investire sulla comunicazione per uscire finalmente dalla Crisi, invece che deprezzare ogni campagna a scapito della visibilità e dei profitti? Qui sotto abbiamo inserito tutti i video fino ad ora pubblicati, ne consigliamo la visione.
Il Meteo dice che il vero freddo sta per coprire l’Italia, ma è Trenitalia quella che ha iniziato l’anno nella bufera: con l’ultima campagna di comunicazione l’azienda italiana dei trasporti è caduta infatti nelle polemiche, soprattutto sul Web. L’oggetto della discussione è la nuova differenza tra le classi per chi desidera mettersi in viaggio con le FrecciaRossa. Tutto è iniziato con qualche commento tra blog, Twitter e Facebook, come ha riassunto il Corriere della Sera, dove il celebre “Piovono Rane” di Giglioli si è reso il primo portavoce di quanto è apparso subito strano e – ammettiamolo – scandaloso. Le nuovi classi fotografate: “Manager al lavoro nella sala riunioni della «executive»; uno scompartimento vuoto per la «business»; due ragazze che chiacchierano in «premium»; una famiglia di immigrati in «standard», la meno costosa”. Fra tutte le immagini scelte per descrivere le classi di viaggio, quella di quarta era rappresentata da una famiglia di colore, come fossero immigrati, foto poi fatta scomparire in seguito al focolaio di parole che nei primi giorni dell’anno ha colpito l’azienda. La replica di Trenitalia non si è fatta comunque aspettare, attraverso le parole di Federico Fabretti, Direttore Centrale Media di FS Italiane, una risposta lucida e abbastanza stizzita. Non vogliamo sbilanciarci troppo su questa polemica, piuttosto preferiamo guardare a una campagna partita decisamente male, gestita non in maniera impeccabile su qualcosa che lascia parecchio perplessi molti italiani: in questo momento di Crisi, c’era il vero bisogno di portare quattro classi in treni di 11 carrozze di media? Qui trovate una buona analisi di un telegiornale regionale, mentre qui sotto abbiamo scelto di pubblicare la riflessione ironica dell’attore comico Natalino Balasso che attraverso la satira ha reso l’idea delle 4 differenze: “Poveracci, Poveracci che fan finta di non esserlo, Gente che vorrebbe essere ricca e Gente ricca davvero“. Il business è business, si sa, ma a volte il marketing commette qualche scivolone incredibile e ci si domanda quanto queste scelte porteranno i risultati previsti dall’azienda…
Una graphic novel in crowdsourcing, aperta alla filosofia di diverse piattaforme social e della gamification: è la nuova campagna Axe che partirà il 10 gennaio con il titolo “Axe Anarchy“, un format davvero interessante che promette davvero bene. E’ già stato soprannominato “il primo fumetto realizzato in tempo reale“, perchè Axe chiede proprio agli utenti di dare idee alle animazioni che partiranno sul canale youtube creato per l’occasione. Proprio su Youtube verranno selezionati i migliori commenti e alcuni utenti daranno la propria immagine per essere ritratti nelle avventure del fumetto. Al momento si può scegliere anche la finale “Anarchy Girl” e l’ambientazione, purtroppo solo americana. Nonostante il target sia esplicitamente quello maschile, l’idea di questa campagna sembra essere davvero divertente e sta avendo un certo successo. Ora non resta che aspettare la creatività degli users e le matite e gli inchiostri dei maestri.
Un diario in giro per il Mondo: si chiama “The MeetingLife Journal Project” ed è un’iniziativa tutta italiana e davvero interessante. Lanciato a novembre, questo progetto sta cominciando a riscuotere un certo successo, soprattutto grazie a un’idea tanto semplice quanto brillante: “Generare un flusso di ispirazione che attraversi paesi distanti tra loro, avvicinando culture e talenti diversi. Lo strumento scelto come simbolo dell’intera iniziativa è un quaderno. Un diario personale. Raccoglitore per antonomasia di pensieri, idee e riflessioni”. Una volta c’era il classico messaggio dentro una bottiglia, oggi ci sono un diario, youtube e i social network. “Il percorso del diario attraverso i cinque continenti verrà seguito da vicino sulle pagine di MeetingLife. Di volta in volta, si scopriranno passioni e ambizioni dei personaggi che prenderanno parte al progetto e, attraverso i video che realizzeranno, avremo la diretta testimonianza che il quadernino ha raggiunto un posto nuovo”. Da dove può cominciare questo viaggio, se non dalla nostra Terra, patria di grandi esploratori? E ora anche di piccole e grandi star di youtube, come i primi tre protagonisti del viaggio: Lolla, alias Miss Strawberry Fields da Sassari, Daniele, il celebre Daniele Doesn’t matter di Torino e Stefano, il grande Steve Panda di Bologna. Questa iniziativa merita davvero attenzione… e siamo curiosi di vedere e vivere tutto il viaggio.
Manca davvero poco al Natale e la Rete è cosparsa di auguri in lungo e in largo: c’è chi prende una foto carina e tagga gli amici su Facebook, chi invia mail personalizzate, chi regala mp3 e App, chi twitta per un’ora cercando di non dimenticarsi nessuno. Anche nelle aziende la musica non cambia e lo spirito natalizio coinvolge un po’ tutti, lasciando i briefing da una parte e dedicando un po’ di tempo a una sorta di costumer care finalizzato al sorriso. Noi non ci lasciamo scappare questo momento e auguriamo a tutti un felice e sereno Natale da passare con le persone che desiderate di più, famiglia o amici che siano, per poter brindare insieme e sciogliere le tensioni di un anno un po’ difficile per tutti. E lo facciamo con un bellissimo video che sta conquistando tutti, anche noi. Avete mai pensato cosa fa Babbo Natale durante l’anno? Buon Natale, di cuore, a tutti.
Nissan Juke 190 HP Limited Edition: ecco il mistero svelato di Boost 190, la misteriosa fialetta che ha fatto il giro della Rete. A inizio dicembre ci è arrivata questa scatola misteriosa di “Massima Potenza“, contenente una fialetta con un liquido rosso all’interno. Nella blogosfera il nostro non è stato un caso isolato, ma anzi, molti altri blog e magazine ne hanno parlato, rendendo questo mistero ancora più fitto con l’apparizione di un sito dedicato. E oggi una mail ci ha confermato l’ingresso: siamo entrati dunque suboost190.it e abbiamo scoperto l’arcano! Si tratta di un’articolata campagna di comunicazione per il lancio della Nissan Juke 190 HP Limited Edition, un’automobile che è nata addirittura sul web, creata e pensata per i giovani. Come riferisce OmniAuto.it, questo veicolo è nato sul web tramite un contest per designer emergenti e arriva in Italia riprodotta in 250 unità per conquistare gli automobilisti al di sotto dei 35 anni. Anche se il prezzo non è subito dei più abbordabili (26.530 euro), si presenta davvero bene e ha conquistato già l’onore della cronaca attraverso i social media prima e ora con questa iniziativa dedicata ai blogger: sul “Boost 190” si sono spese davvero tante parole, ipotizzando di tutto! Potete accedere nel sito dedicato sia con il vostro account Facebook oppure con la vostra mail ed entrare in universo virtuale dedicato a test, design e produzioni, fino ad arrivare all’ultima sala dove è presentato il mezzo, rosso fuoco. Qui potrete scegliere tra prenotare un test drive o giocare direttamente online, attraverso un arcade game davvero carino dove sarete alla guida della Nissan Juke. L’iniziativa merita davvero un 10 e lode: la campagna ha attraversato tutta la Rete, captando l’attenzione del target prefissato dall’azienda! Ora non vi resta che provare… a proposito: noi non siamo riusciti a vincere al gioco! Voi?
Fine dell’anno, tempo di bilanci e classifiche… e così funziona nel mondo della comunicazione. Il 2011 è stato l’anno di meravigliosi spot, come The Force della Volkswagen che difficilmente verrà dimenticato. Ma come questo tanti altri che forse sono passati inosservati agli occhi dei più o magari hanno trovato cassa di risonanza solo online. Di pubblicità belle, divertenti o ben realizzate ce ne sono tante, ma noi abbiamo selezionato i 10 migliori spot del 2011, inserendoli ora in modo casuale senza farne una classifica e aspettando magari qualche consiglio per arrivare a premiare il migliore dell’anno. Che ne pensate? Quale spot vi ha colpito di più? Ci siamo dimenticati qualcosa di fondamentale? Scrivetelo nei commenti!
Il Comitato NOBIGBANKS nasce dall’impegno di un gruppo di amici appassionati di politica che si sentono in dovere di intervenire per fermare l’impoverimento della popolazione e dell’economia ad opera di un sistema dominato dagli squali della finanza. [nobigbanks.it]
In tempo di Crisi, la comunicazione passa soprattutto attraverso la Rete e attraverso la Rete si trovano anche alcune ipotesi di soluzione. Questo è il caso di NO BIG BANKS: non si tratta di un nuovo partito politico, nè di idealisti che lottano per la gloria, ma di un gruppo di “amici appassionati di politica” che hanno fondato non solo un blog, ma anche un manifesto programmatico e un’idea che può rivelarsi vincente. Dal Chi Siamo: “NOBIGBANKS si ispira ai grandi personaggi che hanno cambiato la storia con azioni coraggiose, quali Franklin Roosevelt, Abramo Lincoln, Enrico Mattei. Crediamo nello sviluppo economico come precondizione per il progresso sociale e culturale di tutti, e respingiamo ogni visione oligarchica”. Questo gruppo sta facendo parlare di sè e si ispira ad azioni passate per ristabilire un giusto e più equo presente.
Come racconta anche Segnale Zero, NO BIG BANKS propone qualcosa di molto semplice: ispirarsi alla Legge Glass-Steagall per porre un freno alla speculazione galoppante dei mercati. Il Glass-Steagall Act fu infatti la risposta del Congresso degli Stati Uniti alla crisi finanziaria iniziata nel 1929 che all’inizio del 1933 mise in ginocchio numerose banche americane. In parole povere si tratta di separare le banche in due tronconi: “da una parte le banche di deposito, rivolte all’economia reale – con depositi, mutui e prestiti alle imprese – che devono godere del privilegio della garanzia statale per operare anche nei periodi di crisi; dall’altra parte vanno poste le banche d’affari, impegnate nella bisca dei mercati borsistici e della finanza speculativa, da lasciare al loro destino, senza alcun salvataggio pubblico per chi continua a provocare le crisi”. La Glass-Steagall ottenne un certo successo, ma fu abrogata negli anni ‘90 da tutte le economie occidentali: le banche hanno riunito di nuovo i servizi bancari, assicurativi e di investimento finendo per esercitare un diretto controllo sull’economia mondiale. E la cronaca di questi ultimi tempi è sotto gli occhi di tutti noi, diventati “economisti” quasi per forza.
La storia della pubblicità è piena di spot di cattivo gusto, provocazioni e promozioni al limite del divertissement, ma ultimamente sono apparse in giro alcuni adv che stanno facendo discutere più del solito. E non si parla solo di piccole aziende che vogliono scandalizzare per avere più luce con il motto “Che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”. Ha già fatto qualche giro online, ma la notizia che riguarda la nota marca Diesel divide l’audience tra ironia e sessismo: in India, a chi realizza una spesa maggiore di 150 dollari, verranno regalate come gadget i “Blowjob kneepads“, ossia le comode ginocchiere per fare in modo che il sesso orale non provochi indolenzimento agli arti inferiori. In realtà si tratta di una vecchia promozione che per qualche strano motivo è tornata ora a far parlare di sè. Che ne pensate?
Altro brand del fashion, American Apparel, ha recentemente puntato sull’allusione sessuale per vendere… scarpe. Esatto: la campagna di comunicazione si articola in diversi scatti che poco lasciano all’immaginazione e che qualcuno ha già definito poco creativa perchè è “troppo facile farsi pubblicità in questo modo“. Art director della campagna è Tony Kelly, il quale ha indubbiamente scattato delle bellissime foto… ma che magari per certe cose le scarpe sono l’ultima cosa a cui si pensa. Anche qui i dubbi sono tanti, si può prendere la cosa con leggerezza e sorridere oppure pensare che la creatività stia perdendo colpi.