E se Tumblr fosse un musical? Presto detto. La piattaforma a metà tra blogging e social network in continua espansione – ora incalzata dal progetto Overblog – è diventata una vera e propria sceneggiatura musicale grazie al lavoro di vlogbrothers, che su Youtube sta facendo già record di visualizzazioni. Strofe, citazioni e ironia svelano il ritmo di Tumblr attraverso Sirenette, hipster, memes e gattini. “Tumbling down tumblr there is so much to see”, si canta nel ritornello… mai più vero!
Categoria: Let's Social
Tumblr: il Musical!
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Jobberone, l’innovativo social italiano per chi cerca e offre lavoro
Un social network per trovare, offrire e cambiare lavoro: si chiama Jobberone ed è un’idea – probabilmente vincente – tutta italiana. Nell’ultimo week end è stato presentato a blogger e professionisti del settore “social”, attivando subito l’attenzione su un’impresa nata più da una ricerca di una soluzione che da un business plan. Jobberone si è ufficialmente presentato alla Rete il 24 gennaio scorso, quando il CEO Olliver Mayr (qui a sinistra, in piedi) ha presentato il progetto partendo da dove tutto è cominciato, ovvero dal suo obiettivo: risolvere un problema grave e sentito, colmare cioè l’attuale gap tra domanda e offerta nel mondo del lavoro, facendo in modo che lavoratori e aziende possano incontrarsi direttamente e facilmente senza intermediazioni o costi. In molti hanno provato a portare il business in chiave social, realtà che portano nomi più o meno altosonanti come LinkedIn, Xing, Viadeo, lo spagnolo Parobook e altri portali dalle caratteristiche sempre più “condivise” come Monster o InfoJobs. In molti ci hanno provato, ma nessuno è ancora arrivato a un livello che, se guadagnato, porterebbe davvero un valore aggiunto al mondo dei lavoratori. Questo livello è la missione di Jobberone, ovvero: “Jobberone non nasce come un’idea per fare soldi ma come uno strumento per aiutare la gente a trovare lavoro”.
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Rossella Urru libera: bloggin day
Oggi la blogosfera si è mobilitata per un Bloggin Day a favore di Rossella Urru, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e i media sul rapimento della giovane ragazza di Samugheo in Sardegna, rappresentante del Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli (CISP), rapita nella notte tra il 23 e 24 Ottobre 2011 in Algeria insieme a due colleghi spagnoli. Ultimamente se ne è parlato tanto, soprattutto grazie alle parole che si fanno sempre più pressanti nel web e nei social network. Come scrivono Noemi Cuffia e Andrea Sarubbi, “parlare troppo” di questa vicenda “rischia di rafforzare la posizione dei rapitori e di trasformare Rossella in un “simbolo”, rischio che ingarbuglierebbe ulteriormente le procedure di una circostanza molto complessa e delicata”. Ciò nonostante, riteniamo importante appoggiare questa giornata dedicata alla forza di non dimenticare Rossella e alla speranza di una famiglia che vuole rivedere la propria figlia. Il sito Volontari per lo Sviluppo racconta oggi la storia di Rossella Urru, mentre è già da tempo che sul web circola l‘appello dei familiari.
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Lavorare sui Social Media in Italia: ironia o realtà?
Lavorare sui Social Media: ormai molte aziende, agenzie e organizzazioni aprono team interni di professionisti del settore oppure si rivolgono a consulenti esterni… ma questo lavoro è ancora visto come una sorta di chimera, forse per colpa della vecchia mentalità italiana abituata al rigore del ROI oppure perchè come professione stenta ancora ad essere riconosciuta a tutti gli effetti. Ci siamo permessi allora di divertirci un po’ e abbiamo creato questa immagine: l’ironia - e soprattutto l’auto-ironia – permette sempre di gettare un occhio più consapevole su ciò di cui si parla. O almeno ci si prova! Buon venerdì e buon “social” a tutti!
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SOPA Vs Web: la rivolta della Rete nel primo storico sciopero online
#StopSOPA: è questa la parola d’ordine che sta facendo il giro del Web, tra social network, aggregatori di notizie, magazine e blog. Per chi ancora non lo sapesse, il Post lo spiega molto bene: “SOPA sta per Stop Online Piracy Act, una proposta di legge in discussione alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti per contrastare la pirateria informatica e difendere i diritti d’autore su Internet“. Si tratta di un’iniziativa che aveva già visto la luce a maggio 2011, sugli stessi temi e con contenuti simili, con il nome di Protect IP Act (PIPA). Una legge contro la pirateria, insomma, ma formulata in una chiave molto controversa: stando a quanto emanato, “il nucleo del provvedimento sta nella possibilità, da parte delle autorità federali, di bloccare l’accesso, la pubblicità e i canali di finanziamento per i siti che vendono o semplicemente pubblicano illegalmente materiale protetto”. Tutto ciò potrebbe obbligare i gestori dei siti a controllare preventivamente tutto il materiale che viene pubblicato dagli utenti, colpendo molto duramente i siti (come Twitter, Facebook o Youtube) che si basano in primo luogo su di esso, pena il carcere e multe salatissime.
Molti affermano che questa legge potrebbe causare la morte di Internet come noi la intendiamo fino ad ora: il Web 2.0 potrebbe involvere e ritornare ad essere una sorta di vetrina, come nei primi anni ‘90. La rivolta contro questa discutibilissima legge è già scattata e ora sono scesci in campo anche i giganti come Google, che ha attivato addirittura una petizione online proprio sulle proprie pagine. Tra le parole del colosso di Mountain View si legge che “il governo Usa potrebbe ordinare il blocco dei siti con metodi simili a quelli impiegati dalla Cina. Tra le altre cose, i motori di ricerca potrebbero essere costretti a cancellare interi siti web dai loro risultati di ricerca. È per questo che 41 organizzazioni per i diritti umani e 110 professori di diritto hanno espresso gravi preoccupazioni”.
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The MeetingLife Journal Project: il diario social-globale
Un diario in giro per il Mondo: si chiama “The MeetingLife Journal Project” ed è un’iniziativa tutta italiana e davvero interessante. Lanciato a novembre, questo progetto sta cominciando a riscuotere un certo successo, soprattutto grazie a un’idea tanto semplice quanto brillante: “Generare un flusso di ispirazione che attraversi paesi distanti tra loro, avvicinando culture e talenti diversi. Lo strumento scelto come simbolo dell’intera iniziativa è un quaderno. Un diario personale. Raccoglitore per antonomasia di pensieri, idee e riflessioni”. Una volta c’era il classico messaggio dentro una bottiglia, oggi ci sono un diario, youtube e i social network. “Il percorso del diario attraverso i cinque continenti verrà seguito da vicino sulle pagine di MeetingLife. Di volta in volta, si scopriranno passioni e ambizioni dei personaggi che prenderanno parte al progetto e, attraverso i video che realizzeranno, avremo la diretta testimonianza che il quadernino ha raggiunto un posto nuovo”. Da dove può cominciare questo viaggio, se non dalla nostra Terra, patria di grandi esploratori? E ora anche di piccole e grandi star di youtube, come i primi tre protagonisti del viaggio: Lolla, alias Miss Strawberry Fields da Sassari, Daniele, il celebre Daniele Doesn’t matter di Torino e Stefano, il grande Steve Panda di Bologna. Questa iniziativa merita davvero attenzione… e siamo curiosi di vedere e vivere tutto il viaggio.
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Da figlio a madre: lettera due-punto-zero
Dalla rubrica “Let’s Social” di Matteo Bianconi per Spot & Web del 30 maggio 2011
Ciao mamma,
come stai?
Che pessimo inizio… dovrei fare meglio, ma non mi viene in mente niente. Come a molti dei tuoi figli, del resto. Ho come la sensazione che passiamo più tempo a lamentarci che a combinare qualcosa di utile, sai? Certo che lo sai, ci hai visto crescere tutti. Cambiano i tempi, ora siamo tutti 2.0 e i dati audiweb dicono che l’audience online cresce di mese in mese. Sai che quasi 13 milioni di italiani hanno una connessione Internet? Ora possiamo lamentarci sul web, insomma.
Perdonami, sono sempre più catastrofico. E dire che ti amo. È che sono momenti difficili, c’è poco da fare: la Giustizia non è mai quella che ci aspettiamo, i furbetti di quartiere non pagano mai e noi non riusciamo a volerci bene, neanche per caso. Non voglio fare il vittimista, mi hai insegnato che è il sudore sulla fronte quello che premia. Solo che… Solo che vorrei regalarti un vero compleanno. All’ultimo ti sei seduta in disparte, moltissimi di noi hanno festeggiato, ma erano più presi dal party che dal motivo. Qualcuno era sincero, qualcun’altro ne ha approfittato per farsi bello al tuo sguardo, ma guarda: neanche due mesi più tardi, ci siamo dimenticati della festa della mamma.
Molti si sentono abbandonati e qualcuno ti ha pure rinnegato, certo, ma sei pur sempre quella che ci ha partorito, dico bene? Insomma, chi può volerti male? Sono solo parole, queste, ma sappi che ti penso più di quanto immagini. Deluso forse dai miei fratelli, ma anche da me stesso. Vorrei dedicarti più tempo ed essere un po’ più maturo, imitando magari qualche gesta di quei lontani parenti di cui mi hai raccontato. A proposito, sai che qualcuno ha creato dei profili su Twitter in loro nome? È una cosa strana, ma simpatica. Te l’ho detto, siamo tutti due-punto-zero. Leggi il resto di questo articolo »
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Spanish Revolution: dal web alla piazza, ¡Democracia Real YA! infuoca la Spagna
Siamo gente comune. Siamo come voi: persone che si alzano ogni mattina per studiare, lavorare o trovare un lavoro, persone che hanno famiglia e amici. Persone che lavorano duramente ogni giorno per fornire un futuro migliore per chi ci circonda. Alcuni di noi ci considera progressisti, altri conservatori. Alcuni di noi sono credenti, altri no. Alcuni di noi hanno chiare ideologie definite, altri sono apolitici, ma siamo tutti preoccupati e arrabbiati per le prospettive politiche, economiche e sociali che vediamo intorno a noi: la corruzione tra politici, imprenditori e banchieri che ci lascia indifesi, senza voce. Questa situazione è diventata normale, una quotidiana sofferenza senza speranza. Ma se uniamo le nostre forze, possiamo cambiare. E ‘tempo di cambiare le cose, è tempo per costruire insieme una società migliore.
Questa è la prima parte del Manifesto di ¡Democracia Real YA!, il movimento spagnolo che a tre giorni dalle elezioni sta scuotendo la Spagna intera attraverso proteste, sit-in e occupazioni degli spazi pubblici, dalla Puerta del Sol della capitale madrileña a Plaça Catalunya di Barcelona, passando per quasi tutte le città della penisola iberica. El País, uno dei maggiori quotidiani nazionali, ne parla come il Movimiento 15-M: iniziata domenica scorsa, si tratta infatti della prima vera “riv0luzione” della società civile spagnola, che si è organizzata indipendentemente da colori e schieramenti politici per protestare su un fronte comune. La cosiddetta #SpanishRevolution corre soprattutto sul web, dove giovani e meno giovani tengono (e si tengono) informati costantemente sulla situazione. “No somos mercancía en manos de políticos y banqueros“: questo è il vero motivo dell’attacco, un sistema politico e bancario che ha finito per provocare una fortissima reazione del popolo.
Tag: #15m, #AcampadaSol, #nonosvamos, #spanishrevolution, #yeswecamp, el pais, Facebook, rivoluzione, spagna, spanish revolution, twitter, web, ¡Democracia Real YA! / 5 Commenti »
Alla scoperta di “Freaks!”: INTERVISTA a Claudio Di Biagio, Matteo Bruno, Guglielmo Scilla e Giampaolo Speziale
Dalla rubrica “Let’s Social” di Matteo Bianconi per Spot & Web del 9 maggio 2011
In comune hanno Roma, città che li ha visti nascere e crescere: Claudio Di Biagio, 22 anni; Matteo Bruno, 20 anni; Guglielmo Scilla, 23 anni; Giampaolo Speziale, 24 anni. Be’, forse così è riduttivo. Dovrei parlare della grande creatività e della voglia di fare, senza trascurare l’amicizia che li lega e la passione per cinema, musica e web. E sì, sono ragazzi straordinari, in tutti sensi: Claudio, Matteo, Guglielmo e Giampaolo sono gli ideatori di “Freaks!”, la prima web series italiana professionale scritta, diretta e interpretata da giovani con ridotti finanziamenti e tanto, tantissimo talento.
Due parole sulla serie: visibile gratuitamente su www.freakstheseries.com, “Freaks!” racconta la storia di Giulia, Marco, Andrea, Viola e Silvio, ragazzi normali catapultati in una realtà fatta di superpoteri e uomini senza volto, impegnati nella ri-scoperta dei 4 mesi di blackout che li hanno colpiti. Il cast è formato da (in ordine) Ilaria Giachi, Guglielmo Scilla, Andrea Poggioli, Claudia Genolini e Claudio di Biagio, promesse del cinema e della tv, ma allo stesso tempo studenti e professionisti di Youtube (Guglielmo e Claudio stanno quindi davanti e dietro le telecamere). Solo nelle prime 72 ore sono state registrate 100.000 visualizzazioni su YouTube, senza parlare di fan club e blog dedicati sorti spontaneamente.
Ognuno dei creratori ha un background diverso, ma lo stesso pallino per lo spettacolo, musica o cinema che sia. Sono web stars, sì, ma anche ventenni che dimostrano le potenzialità di una nuova generazione tutta italiana, capace di sfruttare la Rete e carica di passioni. Non sono più “bamboccioni”, ma gente che sa il fatto suo. E se la crisi alza il livello di disoccupazione, inventano un nuovo lavoro, si specializzano e danno vita a prodotti di entertainment unici in Italia. Sono andato a trovarli: quella che segue è un’intervista corale, ma le ultime quattro domande sono dirette a ognuno di loro, alla scoperta di “Freaks!”, di questi straordinari ragazzi e di un mondo (social) in continua evoluzione. Leggi il resto di questo articolo »
Tag: Claudio di Biagio, esclusiva, freaks!, freakstheseries, Giampaolo Speziale, Guglielmo Scilla, internet, Intervista, Matteo Bruno, online, Roma, spot & web, web series, youtube / Nessun commento »
Da Youtube a Radio Deejay: Willwoosh portaVoce della nuova generazione?
Ha 23 anni, è una delle web star nate su Youtube e ora è pure un nuovo DJ di Radio Deejay: parliamo di Guglielmo Scilla (alias Willwoosh), un “nativo digitale” che ha sfruttato la sua passione ed è stato premiato, prima dagli utenti della Rete e ora dal business. Guglielmo è diventato famoso grazie al suo canale dove dal 2008 – in realtà anche prima – pubblica video di diversa natura, dai suoi monologhi alle parodie (quella di Twilight è deliziosa), inventandosi un mestiere che si è fuso con il suo personale divertimento. Questa settimana c’è stata un “promozione”, chiamiamola così. Dal comunicato stampa ufficiale si legge che “Show Reel, creative farm Milanese, firma insieme a Guglielmo Scilla “A tu per Gu”, prima trasmissione radiofonica “digitalmente interattiva” che sdogana con un incredibile successo le risorse ed i canali del web in radio”.
Insomma, il Gu è su Radio DeeJay ogni martedì, mercoledì e giovedì dalle 22 alle 23:30. La prima puntata – andata in onda martedì scorso – è stata un autentico successo. La diretta streaming è stata seguita da una media di oltre 3 mila utenti con punte di 4 mila (in precedenza la diretta più seguita aveva fatto registrare circa 600 utenti) ed oltre 30 tra sms ed e-mail al minuto. Twitter ha registrato numerosissimi messaggi con gli hashtag #atupergu# e #scillalingua#), diventati trending topic in Italia. Il particolare format ideato da Show Reel è il risultato di uno studio volto a riportare i teenager ad “ascoltare” la radio attraverso una contaminazione diretta con il media a loro più familiare: il web. Leggi il resto di questo articolo »
Tag: a tu per gu, deejay, fenomeno, freaks!, Gu, Guglielmo Scilla, internet, media, nativi digitali, nuova generazione, radio, show reel, web, willwoosh, youtube / 1 Commento »








