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Caos nei cieli per il vulcano islandese: su Facebook ci si organizza per viaggiare in Europa.

Caos in tutta Europa, milioni di passeggeri bloccati tra aeroporti e stazioni, economia a rischio: queste sono le conseguenze del vulcano Eyajafjallajokull, risvegliatosi dal torpore ed eruttando miliardi di metri cubi di ceneri nell’atmosfera. Ma il popolo della Rete si è già mobilitato: se siete fermi in mezzo all’Europa e non trovate i mezzi per raggiungere le destinazioni, allora iscrivetevi al gruppo “Carpool Europe” (Skjutsgruppen), idea proveniente da quel della Svezia, un vero e proprio autostop 2.0.

The ash cloud from Iceland is stopping flights in Europe. Use this page to hitch a ride or offer a ride with your car. Write where you’re at and where you’re going. A service from the Swedish carpool movement “Skjutsgruppen”. [La cenere dall'Islanda sta paralizzando i voli in Europa. Usa questa pagina per chiedere un passaggio oppure offrirne uno con la tua macchina. Scrivi dove sei  e dove stai andando. Un servizio dal gruppo carpool svedese "Skjuts"]

Questo è il messaggio presente nella bacheca del gruppo di Facebook, dove più di tremila persone si scambiano messaggi, si organizzano e partono insieme tutti i giorni condividendo le spese di viaggio e le mete. In meno di 24 ore dall’attivazione, il gruppo contava già più di mille membri: poche parole, un numero di telefono (nella bacheca o in via privata), un viaggio.

Vito parte da Tallin per giungere a Roma passando da Vienna e Milano, Annalisa è interessata e risponde. Peder sta per mettere in moto la macchina: 30 minuti e poi via da Stoccolma per Ginevra, un posto ancora libero in macchina. Giuseppe si sta organizzando per tornare a Milano da Varsavia e passando da Berlino, Flora risponde lanciando un appello “noi siamo in tre a Berlino e cerchiamo qualcuno per rientrare in italia, qualsiasi posto dentro la frontiera!”. A centinaia, forse a migliaia ora sono i messaggi postati nella bacheca.

Attenzione, però: ci sono anche i furbetti che lucrano, scambiando minivan per veri e propri bus da viaggio della speranza. Si rischia così di incappare in “viaggetti” da 2000 euro per una tratta com Milano-Barcellona. Gli aeroporti stanno riaprendo gradualmente le tratte, ma si prevedono tempi lunghi e un allarme: il British National Air Traffic Service ha annunciato che l’attività del vulcano ha ripreso intensità e una nuova nuvola di cenere è diretta verso l’isola britannica.

Twitter Ad Platform: la pubblicità cinguetta con i “Promoted Tweets”

Ne avevamo parlato, ma nessuno poteva saperlo con certezza. Ora Mashable è il primo portale che ne dà notizia e che possiamo riportare: Twitter si prepara a lanciare la sua advertising platform. I soprannominati Promoted Tweets appariranno tra le ricerche a partire da giovedì pomeriggio, il giorno prima della prima Twitter Developers Conference.

Secondo Adage e il New York Times la piattaforma permetterà agli annunci di essere visibili e rintracciabili solo tra le ricerche condotte sul sito (con la dinamica del Google AdSense, per intenderci), mentre in seguito saranno filtrati direttamente nello stream di Twitter e ripresi sia dagli utenti che da terze parti come TweetDeck (applicazione per iPad) e Tweetie (client per iPhone).

Secondo alcune voci i primi investitori sono stati Virgin American, Bravo e Sturbucks, ma si profilano numerose aziende all’orizzonte, senza pensare che gli stessi utenti potranno cominciare a fare business con “facilità”. Insomma, ecco oltrepassato un nuovo confine.

Will Woosh, pesce d’aprile da 200mila click in 7 giorni

Blogstar? V-logger? Giovane creativo? Videomaker di talento? Ce ne potrebbero essere tante di definizioni per il giovane Will Woosh, poco più di venti anni, romano, all’anagrafe Guglielmo Scilla.

I suoi numeri parlano chiaro: 14.300 followers su Twitter, 57.000 e passa iscritti al suo canale YouTube (e ormai 10 milioni di visualizzazioni dei video), quasi 80.000  fan su Facebook. Ha incontrato l’interesse dei coetanei – e non solo – grazie a ironia, fantasia e una strizzata d’occhio alla demenzialità Mel Brooks style.E presto potremmo vederlo anche al cinema.

Il suo ultimo “scherzo” è andato in onda il primo di aprile. E continua il successo: “Chiudo il canale”, dice piangendo Will Woosh. E in 12 giorni le visualizzazioni arrivano quasi a 230.000, oltre 19.000 visualizzazioni in media al giorno.

Twitter AdSense: pesce d’aprile o realtà?

Verità o finzione? Errore di uno stagista – prontamente licenziato – o grande pesce d’aprile targato Twitter?

Poche ore fa è stato pubblicato uno screenshot molto ambiguo su Flickr da parte di un dipendente di Twitter che pare aver condiviso in pubblico ciò che doveva rimanere privato. Il primo a darne notizia è un blog francese che riporta la palla a centrocampo dopo un autogol formato 2.0.

Come si può vedere, il messaggio incriminato sarebbe stato scritto da Isaac “Biz” Stone in persona, socio fondatore e grafico creativo di Twitter. È il primo aprile, tutti ci aspettiamo degli scherzi, ma se così non fosse… significherebbe che anche il microblogging si dà alla commercializzazione più spietata!

1)      Un’icona per distinguere i messaggi normali da quelli pubblicitari: nella nota time-line dei messaggi appare questa icona che accompagna lo spot.

2)      Il link: nel carattere è ben visibile il bold per distinguere certe lettere. Ciò significa che l’utente avrà a disposizione nuove funzionalità.

3)      Twitter AdSense: difficilmente avranno immaginato di scatenare una battaglia legale con Google, indi per cui viene lecito pensare a un accordo segreto tra i due!

4)      Gli annunci in relazione: come prima l’utente ha scritto “wearing my favorite tee”, subito dopo appare l’annuncio relativo a dei jeans. Siamo di fronte a una nuova frontiera dell’Adwords by Google?

Abboccare o prepararsi? Rimaniamo in attesa.

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