Categoria: News

Hunter Media, nuovo polo per progetti di comunicazione e marketing

Integrare i servizi di marketing e comunicazione per offrire al mercato un’opportunità di accesso unica ai progetti di valorizzazione della marca. Questo in sintesi l’obiettivo alla base della nascita di Hunter Media, la nuova aggregazione che unisce le esperienze di quattro aziende attive in diversi settori del marketing e della comunicazione.  Mediamorphosis, Mollusco&Balena, Pragmatika e Tecnostudi hanno scelto di integrare le rispettive professionalità in modo da consentire alle imprese italiane ed estere di orientare le proprie strategie di comunicazione, indirizzandole verso gli strumenti più efficaci e innovativi in grado di supportare concretamente la crescita del business. Consulenza in comunicazione, relazioni pubbliche e ufficio stampa, eventi, grafica, advertising, prodotti editoriali, comunicazione su web e social media, e-commerce, video. A questi strumenti ormai “tradizionali”, nella piattaforma Hunter Media si aggiungono anche i tool oggi più avanzati che concorrono al posizionamento di marca come, per esempio, il viral marketing, le apps, la realtà aumentata e la gamification. Le imprese che hanno fondato Hunter Media, nella logica delle reti d’impresa, continueranno ad operare sul mercato nazionale in piena autonomia, sfruttando tuttavia le numerose sinergie tra i rispettivi servizi rispondendo così a un mercato che richiede in misura crescente partner di comunicazione caratterizzati da competenze multidisciplinari.

Speed MI Up: incubatore business per start up e professionisti

Avete un’idea di business solida e innovativa, coraggio, determinazione e molta passione? A Milano c’è chi vi può aiutare. Si tratta di Speed MI Up, un’iniziativa che rientra nell’Accordo per il sostegno a Occupazione e Imprenditorialità sottoscritto da Camera di Commercio di Milano e Comune di Milano, in collaborazione con l’Università Bocconi, che si occupa della sua realizzazione. Ne diamo visibilità poichè il 29 marzo è il termine ultimo per presentare le proposte innovative ed entrare a far parte di un’officina di imprese e professioni: 5 start-up e 10 professionisti avranno infatti a disposizione sostegno, servizi, formazione, tutoraggio, mentoring, spazi di lavoro per affrontare i primi mesi di vita dei propri progetti.

Si possono candidare tutte le forme di società (capitale, fisiche, individuali) e professionisti. Per quanto riguarda le società è necessario che siano iscritte al registro delle imprese di Milano dopo l’11 gennaio 2011 o che gli aspiranti imprenditori, laureati, costituiscano l’impresa entro 3 mesi dall’ingresso in Speed Mi Up. Per quanto riguarda invece i professionisti, devono essere under 35 con partita iva, laureati, operanti sul territorio di Milano e provincia e che svolgono la propria attività  nel campo della comunicazione o dei servizi alle imprese. Per partecipare come società bisogna andare sul sito www.speedmiup.it e registrarsi e compilare il vostro business plan. I professionisti invece dovranno compilare un master plan nel quale dovranno descrivere l’attività che desiderano sviluppare e descrivere sinteticamente  l’idea-progetto in un pitch video di 3 minuti. Qui il bando per avere maggiori informazioni.

Riot, lo spionaggio al tempo dei social network

Internet e Social Media sono un grande strumento per tutti, ma possono diventare anche un pericolo se utilizzati da persone capaci e con pochi scrupoli. Non parliamo solo di hacker, ma anche dal marketing e della sicurezza nazionale, per dire. Scherzi a parte, Ryan Gallagher ha recentemente pubblicato un’inchiesta – per il quotidiano The Guardian – che forse è passata inosservata in Italia, ma non per questo poco importante. Si tratta di RIOT (Rapid Information Overlay Technology), un programma in grado di seguire i movimenti di persone e di prevedere il comportamento futuro grazie all’analisi delle piattaforme social come Facebook, Twitter e Foursquare. Lo sviluppatore è Raytheon, un’azienda che è al quinto posto nel Mondo come società affiliata alle sicurezze nazionali di diversi Paesi. Il video rilasciato ora è del 2010 e al momento pare che non ci sia nessun cliente, ma secondo voci di corridoio questa tecnologia è stata condivisa con il governo degli Stati Uniti come parte di un progetto di Ricerca e Sviluppo, per aiutare a costruire un sistema nazionale di sicurezza in grado di analizzare miliardi di “entità” nel cyberspazio.

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Apre MEGA, il nuovo MegaUpload: come funziona

File hosting, porte aperte: Kim Dotcom è pronto a lanciare Mega, una versione innovativa del famoso Megaupload. Il lancio è previsto per le 18:48 di sabato 19 gennaio 2013, esattamente un anno dopo (minuto spaccato) l’arresto del fondatore. Ma cos’è Mega? Si tratta di un nuovo servizio online che permetterà di caricare, conservare e condividere file. Mega è stato progettato per non incappare nella violazione dei copyright: basti pensare che il dominio sarà mega.co.nz, giusto per proteggersi da una buona dose di legislazione USA. Una versione migliorata di Megaupload, insomma. E nel frattempo Kim Dotcom twitta all’impazzata, dagli screenshot ad affermazioni davvero interessanti, come una delle ultime: ogni utente avrà addirittura 50GB di storage gratuito! Chi vuole si può già pre-registrare a Mega, visto che la piattaforma è online con il modulo di iscrizione (basta un indirizzo email). Ma come funziona esattamente Mega?

Semplice: come il vecchio Megaupload. Dopo l’iscrizione si potrà scegliere se mantenere un account free con 50 GB di spazio gratuito oppure se pagare e avere l’account premium – secondo voci – illimitato. A tal proposito Kim Dotcom si è già espresso che gli utenti premium di Megaupload potranno tornare ad avere l’accesso ai vecchi files, rimasti sotto chiave dopo l’entrata in scena dell’FBI. Pare infatti che i premium accounts di Megaupload potranno trasferire i files direttamente su Mega, ma su questo ci stanno lavorando gli avvocati. Leggi il resto di questo articolo »

Amazon Brand Pages: ecommerce in salsa social

Shopping di Natale? Amazon fiuta l’aria e corre ad aggiornare il marketing per le aziende: arrivano le brand pages! Sarà che l’ecommerce stia facendo passi da gigante nel mercato (anche in Italia), sarà che il consumatore medio tende a comprare di più online oppure che Amazon diventa sempre più protagonista del web (e non solo). Sta di fatto che in questi giorni la società ha iniziato a spingere un servizio chiamato Amazon Pages, che consente alle aziende di creare le proprie pagine su Amazon.com con vanity url in stile amazon.com/brand, personalizzando il template con foto, descrizioni, link e social. Il manuale per i brand è già disponibile, mentre le prime brand pages fanno capolino sul sito americano. Inoltre, il nuovo servizio della società offre l’integrazione dei social button, i messaggi diretti, gli aggiornamenti di stato e un tool di analytics interessante. Insomma, Amazon sembra entrare pesantemente nell’ottica social network, strizzando l’occhio alle fan page di Facebook. Fatto ancora più interessante è che Amazon offre alle aziende tre modelli per creare le loro vetrine, ma il template è slegato e libero quindi di essere sviluppato in maniera diversa: una sorta di mini-sito all’interno della piattaforma di shopping online, ecco. Non si sa ancora quando le brand pages saranno attive per tutti i partner, ma è probabile che accada prima di Natale.

Furto a Oncologia Pediatrica: giro di mail e parte la solidarietà

C’era una volta un ospedale, quello Civico di Palermo. Poi arrivarono i ladri, gente senza scrupoli che ha deciso di rubare i televisori ai bambini del reparto di Oncologia Pediatrica. Un fatto abominevole, a dirla tutta, senza considerare il fatto che è stato il secondo furto in meno di 15 giorni. Come aveva riportato LiveSicilia.it, “in poco più di due settimane i ladri hanno fatto irruzione all’interno dei locali del “day hospital” per rubare computer e televisori. Tra questi, quelli donati al reparto dedicato ai più piccoli, dall’Associazione Siciliana per la Lotta contro le Leucemie e i Tumori dell’Infanzia. Si tratta della Onlus ‘Liberi di crescere‘, che raggruppa i genitori dei bambini affetti da malattie oncologiche”. E poi c’è Internet, lo scambio di link e le comunicazioni interne…

La notizia è arrivata sulle “scrivanie” – o faremmo meglio a dire desktop – di qualche azienda: è scattata così una piccola gara di solidarietà. Come riporta DIRE: “Mentre un’azienda della provincia di Palermo, che ha deciso di rimanere anonima, ha offerto già due televisori, la ditta Hager sicurezza di Bologna, specializzata in impianti d’allarme e tecnologie senza fili, ha dato la sua disponibilità per fornire gratuitamente un sistema di allarme ad alta tecnologia”. La sezione dell’Ail di Palermo donerà invece un nuovo computer. “A nome dell’Aslti ringrazio tutti”, ha dichiarato Ilde Vulpetti dell’Aslti, “La buona sanità esiste anche a Palermo, anche e soprattutto grazie a quanti ci sostengono, e ne dobbiamo andare orgogliosi”.

Una piccola storia italiana, insomma, con il suo misfatto, i suoi piccoli e grandi protagonisti  e la buona volontà di aiutare.

Piazza Italia punta sui giovani, “looking forward”…

Di Piazza Italia, uno dei brand di riferimento dell’abbigliamento in Italia, ne abbiamo già parlato poco tempo fa. Ora ritorna a far parlare di sè con una nuova campagna, sempre dedicata alla “Gente Comune“: Piazza Italia presenta per la nuova campagna A/I 2012 – 13  8 testimonial scelti tra giovani “modelli” che con la loro professione hanno deciso di migliorare il nostro futuro. Il brand si lega così a giovani lavoratori, ricercatori, studenti che ci stanno riuscendo, che hanno deciso di costruire, giorno per giorno, un tassello di realtà nuova, organizzata, progettata su misura per gli uomini. In altre parole, un pezzo di futuro. Non si tratta di sogni impossibili da realizzare, illusioni prive di fondamento o progetti troppo astratti per essere trasformati in qualcosa di tangibile. Ingegneri, architetti, ricercatrici, giovani imprenditori web e informatici… un “Look forward“. Guardare al futuro e lavorare per migliorarlo. Due concetti semplici, immediati, eppure estremamente complessi da mettere in pratica oggi, e tanto più difficili da scegliere come obiettivi personali. Scopriamoli… Leggi il resto di questo articolo »

Comunicazione Bologna: Pragmatiko.it media partner di COM.BO!

Martedì 18 settembre 2012 a FARETE di Unindustria Bologna, la vetrina delle imprese felsinee, debutta COM.BO, il primo evento dedicato alle eccellenze della comunicazione bolognese. Pragmatiko.it è media partner dell’evento: non ci perderemo quindi questa giornata all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno dove i maggiori esperti del distretto bolognese – e non solo – della comunicazione si alterneranno in workshop culturali dedicati a tematiche di attualità come: social media, multicanalità, mobilità e apps, strumenti di edutainement, relazioni pubbliche, digital  PR e Pubblicità. L’obiettivo è quello di incrementare il networking tra le imprese del territorio e condividere esperienze. Con gli autorevoli patrocini di tutte le principali associazioni di categoria (Assorel, Ferpi, Assocomunicazione, UPA, Netcomm e Confindustra Intellect), COM.BO si propone di diventare un appuntamento annuale.

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Una mancia da 500$ per una pizza: le ultime volontà “virali”

Donare 500 dollari per la mancia come ultime volontà: è così che Aaron Collins ha lasciato la sua famiglia ed è così che il fratello, appena trentenne, ha aperto un sito spiegandone la storia. “Aaron era quel tipo di persona che provava grande gioia nei gesti di inaspettata gentilezza”, spiega. E nel testamento ecco che spunta: “Terzo, lasciate una bella mancia (e non dico il 25%. Intendo 500 dollari per una fo***ta pizza) a un cameriere o cameriera”. Ecco che il primo video raccoglie su youtube oltre mezzo milione di visualizzazioni in meno di 24 ore: una cameriera qualsiasi di una qualsiasi pizzeria che si ritrova una famiglia al tavolo, sorride e loro le danno 500 dollari sonanti in mano. La reazione, prima sorpresa, poi commossa. Sul sito assicurano che le donazioni saranno tutte a favore di quei ragazzi e ragazze che servono in pub e ristoranti: ogni 500 dollari raccolti, una mancia a caso per una persona a caso. Già oggi il fratello di Aaron ringrazia tutto il supporto: tramite Paypal sono arrivati 10.000 dollari, somma che sarà naturalmente devoluta secondo le ultime volontà. Una bella storia da cui trarre spunto. Anche solo per essere più generosi, sempre.

Brand & Social Media: la Top 20 delle aziende “energia e telco” in Italia

Ecco la classifica italiana delle 20 principali aziende più presenti sui social media: si tratta del quinto report di “Brands & Social Media. Osservatorio su 100 aziende e la comunicazione sui social media in Italia” relativo al settore “Servizi Energetici e Telecomunicazioni”. Frutto della collaborazione tra OssCom, Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, e Digital PR, agenzia di consulenza e strategie di comunicazione online, la ricerca ha permesso di stilare una classifica delle aziende selezionate che hanno attivato forme di comunicazione sui social media. Si tratta del settore, fra quelli analizzati, complessivamente più attivo: il 90% delle aziende ha almeno un profilo sui social media. Rispetto all’uso dei social network, al primo posto si colloca YouTube seguito da Twitter e Facebook. Sulle 18 aziende che hanno almeno un profilo sui social network, infatti, 15 aziende hanno un profilo su YouTube, 13 su Twitter e 11 su Facebook. I blog confermano la loro presenza ridotta ma costante con 3 corporate blog analizzati. Si tratta di un settore molto vitale anche per la presenza su altri social network: diverse aziende hanno presenza ufficiali su LinkedIn, Flickr, Foursquare ma anche Google+ e Pinterest.

Leader della classifica è Vodafone Italia i cui profili sono caratterizzati da continuità nelle gestione e differenziazione: Facebook è il luogo della presentazione di prodotti, notizie, eventi; Twitter divulga le notizie provenienti dagli altri canali ma è soprattutto il luogo del customer care; YouTube raccoglie i video, non solo spot pubblicitari ma anche quelli realizzati durante eventi sponsorizzati e manifestazioni. Seguono poi nei primi cinque gradini della classifica TIM, 3Italia, Enel e Wind. Anche queste aziende attuano una strategia multipiattaforma intensiva puntando su un’elevata frequenza di aggiornamento dei profili a cui si accompagna una notevole interazione da parte degli utenti. Per ulteriori dettagli, ecco una bella infografica a proposito… (clicca per ingrandire)

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