Categoria: News

The social network: ecco il primo teaser ufficiale del film su Facebook

Dovrebbe uscire ad Ottobre, vanterà la regia di David Fincher e tratterà  la folgorante storia del social network più amato ed odiato nel mondo, attraverso le “gesta” del suo fondatore Mark Zuckerberg: questo è The Social Network, il film che racconta tutta il dietro le quinte di Facebook. Prodotto dalla Columbia Pictures, nel cast ci sono Jesse Eisenberg (nel poster) nei panni di Mark Zuckerberg, co-fondatore del sito insieme a Eduardo Saverin (Andrew Garfield) e Sean Parker (Justin Timberlake). Le riprese del film cominceranno il mese prossimo a Boston, per poi spostarsi a Los Angeles. Kevin Spacey sarà il produttore esecutivo. Ecco qui il primo poster teaser ufficiale.


Porno 2.0: nel 2010 è boom. Crescita anche per videogiochi e farmaci illegali.

Il Dottor Cox della celebre serie televisiva “Scrubs” ha detto in una delle prime puntate: “Se togliessero tutto il porno da Internet, rimarrebbe solo un sito con una scritta. Ridateci il porno”. E in effetti ora si passa dall’ironia alla verità: secondo una recente ricerca condotta da Optenet, una Software-as-a-Service provider che sviluppa security online solutions, più di un terzo delle pagine presenti nel Web sono a contenuto pornografico. La ricerca ha infatti evidenziato tre aspetti principali:

  • La pornografia rappresenta il 37% del contenuto totale di Internet
  • I siti che rimandano a giochi di ruolo online (RPG come World of Warcraft) sono cresciuti del 212%
  • I siti con contenuti a sfondo di violenza (+10.8%), terrorismo (+8.5%) e farmaci illegali (+6.8%) continuano a crescere.

Il rapporto, che include un campione rappresentativo di circa 4.000.000 di url, mostra che i contenuti per adulti su Internet, così come i contenuti illegali quali pornografia infantile e compravendita di farmaci hanno subito un incremento significativo del 17% nel primo trimestre del 2010, rispetto allo stesso periodo nel 2009.

Ana Luisa Rotta, Direttore di progetti di tutela dell’infanzia a Optenet, ha commentato: “Se si considera che oltre un terzo dei contenuti di Internet è legato al mondo del porno e che c’è un aumento schiacciante del numero di giovani che oggi curiosano nel Web con una facilità di accesso impressionante, diventa sempre più indispensabile che gli adulti assumano la responsabilità della gestione della sicurezza domestica/informatica”.

Altre forme di contenuto maggiormente visitato si riferiscono allo shopping on line (+9%), viaggi e turismo (+5,7%), informatica e sport (+4,2%), e tempo libero e divertimento (+3,6%). Come dire che Giovenale torna attuale nel nostro 2010: nel periodo storico visto come “crisi” ciò che allieta le masse rimane sempre il “panem et circenses”. E magari il porno.

Lanciato oggi Google Commerce Search 2.0: shopping alla seconda?

Apro la posta e mi trovo l’aggiornamento di Google Blog: “L’estate è qui, e così anche Google Commerce Search 2.0″. Ecco dunque l’ultimo servizio del colosso di Mountain View attivo per ora negli States e nel Regno Unito: lanciato oggi, la nuova versione di Google Commerce Search promette di garantire una migliore esperienza online per i compratori e un maggior controllo – con un ROI immediato – per i rivenditori. Il Commerce Search 1.0, lanciato circa sei mesi fa, era stato ideato apposta per il commercio online e la sua evoluzione al 2.0 dovrebbe apportare numerosi accorgimenti e vantaggi, tra i quali:

  • Più personalizzazioni: oggi Google ha introdotto una nuova e completa dashboard attraverso la quale i commercianti avranno più controllo sulle promozioni, sulle regole di ranking e sui filtri: ciò significa una completa ottimizzazione, secondo le proprie esigenze, delle possibilità di vendita.
  • Una migliorata esperienza per il compratore: con l’autocompletamento della query, i rivenditori possono offrire ricerche mirate in tempo reale, con una velocità di ricerca quasi raddoppiata: dal momento che il servizio è ospitato nella cloud di Google, i risultati delle ricerche compaiono in meno di un secondo. Inoltre sono state integrate le funzioni di lingua (come i sinonimi), grazie alle quali le ricerche si fanno più semplici e accurate.
  • Browsing e navigazione migliorati: molti consumatori dipendono spesso dalla barra di ricerca imposta nei siti di e-commerce quando vogliono fare compere, ma c’è sempre qualcuno che preferisce navigare e acquistare attraverso differenti categorie. Ora Google permette ai visitatori di comprare nuovi prodotti in velocità curiosando sia sul sito di riferimento che attraverso la ricerca generale di categoria.

Insomma, pare che Google voglia assicurare e assicurarsi qualche ricavo nei tempi delle ferie estive. “Come l’estate è dietro l’angolo, ricordati la crema solare, prepara il telo da spiaggia e assicurati che il tuo sito di e-commerce sia ottimizzato con Google Commerce Search”. Parola di Nitin Mangtani, Senior Product Manager Google. E a noi non resta altro che provare, aspettare, vedere. E scoprire se sia l’ennesimo centro di Mountain View.

Facebook: ecco il “mi piace” al quadrato. Ed esplode ancora la polemica sulla privacy.

Qualcuno che se n’è accorto c’è stato: questa mattina gli utenti di Facebook si sono infatti trovati un “mi piace” al quadrato. Il famoso e discusso pulsante “mi piace” che permette a chiunque di sottoscrivere commenti, foto, video e fan page, ora è integrato anche nei “sotto-commenti”: ciò significa che “può piacerti” il commento al post, un “mi piace” al quadrato insomma. Semplice capriccio da portinaia o nuova “simpatica” funzionalità?

Nel mentre c’è chi attacca ancora Facebook per via della privacy violata: proprio ieri un gruppo di associazioni come la Electronic Frontier Foundation ha mandato una lettera (scaricabile qui in pdf) al CEO Mark Zuckerberg in cui si chiede di dare dimostrazioni di buona volontà nel percorso intrapreso da Facebook, fornendo maggior controllo agli utenti su come e dove condividere le informazioni. Italiasw ha riassunto già le richieste in sei punti: maggior verifica nelle applicazioni, rendere l’instant personalization di default come opt-i, fornire maggior granularità nella condivisione informazioni e settaggio privacy, non salvare dati dei siti web che ospitano i plugin come il “mi piace” (per l’appunto), adottare connessioni https (come quella di Google) e fornire tool maggiormente semplici e chiari per l’upload dati e foto nel Social Network.

Dall’Internet Of Things Europe Conference a Bruxelles, oggi arriva anche un nuovo affondo da parte di Peter Hustinx, il Garante europeo della protezione dei dati. “Il social network più popolare al mondo”, ha commentato il Garante, “applica una politica contro la privacy ed è di default, il che significa che solo agli utenti più attenti è garantita. I profili di altri utenti sono accessibili a tutti a loro insaputa”. Insomma, non c’è pace per Zuckerberg.

Nella Rete si leva anche un nuovo sito: Profile Watch offre infatti un servizio gratuito a tutti che calcola il rischio di perdita dei nostri dati sensibili sul profilo Facebook. Basta copiare e incollare l’url del profilo e scoprire successivamente il risultato. A proposito, vuoi dare un occhio ai dati personali di Zuckerberg? Ecco qui.

Google Music: la musica dove vuoi. E iTunes trema.

Secondo alcune fonti statunitensi, entro il prossimo autunno Google lancerà un nuovo servizio: Google Music permetterà di avere una sorta di iTunes basato su web dove poter ascoltare e comprare la musica e scaricarla sui propri dispositivi Android. Già TechCrunch reported aveva scoperto nelle scorse settimane un logo “Google Music” su qualche pagina del dominio della società di Mountain View. Molto probabilmente Google Music prenderà due direzioni, una online dove gli utenti potranno cercare i brani musicali, comprarli, mandarli ai loro dispositivi Android, l’altra come client desktop che sincronizza la musica con il dispositivo e con il servizio online per avere la propria musica a disposizione ovunque siamo, senza necessariamente averla fisicamente nella memoria del telefono, grazie alla tecnologia derivante dalla recente acquisizione di Simplify Media.

Microsoft presenta Kinect: ora si gioca a corpo libero

Una nuova rivoluzione digitale e videoludica sta per prendere piede: Microsoft ha infatti anticipato l’Electronic Entertainment Expo (E3) che si tiene dal 15 al 17 giugno a Los Angeles e domenica scorsa ha creato un evento – con tanto di Cirque du Soleil a seguito – ad hoc per presentare Kinect, il nuovo sistema per Xbox 360, finora conosciuto come Project Natal, che consente di comandare i videogiochi a mani libere attraverso i movimenti del corpo. Mancano ancora le informazioni principali, la data esatta del lancio – presumibilmente in autunno – e il prezzo, ma Microsoft ha dato qualche dimostrazione di come si giocherà con Kinect, da Star Wars – firmato LucasArts – al prendersi virtualmente cura di animali più o meno domestici (Kinectimals), ma anche sedute di yoga fra le mura di casa, gare di velocità (Joyride), sfide a bowling o alla boxe (Kinect Sports) (fonte LA STAMPA).

Interfaccia simile a quella che si vede in Minority Report, Kinect ha una videocamera, 250 Gb di memoria, un sensore audio, wi-fi, tecnologia sensibile ai movimenti in grado di tracciare 48 punti di movimento sul corpo umano, riconosce volti e voci, un’applicazione di video chat. Cinque anni dopo il lancio, il colosso di Redmond afferma che nel mondo ci sono 40 milioni di Xbox 360 e più di 23 milioni di abbonati a Xbox Live. Con Kinect si stima che i numeri potrebbero quasi raddoppiare: le vendite potrebbero salire a 70 milioni con un conseguente rialzo degli abbonati (fonte DAILY MAIL). Di certo è che Microsoft fa sempre le cose in grande: l’evento-spettacolo di domenica è stato infatti un cabaret incredibile di personaggi, compagnie teatrali famose e show pirotecnico. Già online le prime foto, i primi video e le prime recensioni di chi ha partecipato. Insomma: c’è crisi, ma la voglia di divertirsi pare non saperne niente. E chissà che il mondo del Business non approfitti di questo applicativo… chissà come sarebbe un ERP senza comandi analogici.

Dal cilindro di Jobs il nuovo Apple iPhone 4: novità, foto e video

Steve Jobs fruga nel suo cilindro da cappellaio matto ed estrae l’ultima meraviglia targata Apple: l’iPhone 4 è in arrivo il 24 giugno negli Stati Uniti e in Giappone, Francia, Germania, Regno Unito; in Italia la commercializzazione partirà a luglio. Negli USA l’iPhone da 16G sarà venduto a 199$, mentre la versione da 32G costerà 299$, sempre in contratto con l’azienda telefonica At&T. Nel Bel Paese bisogna aspettare le decisioni delle major Vodafone, Wind, 3 e Tim e le offerte che avranno luogo… ma in fin dei conti luglio è vicino. Le novità: l´Apple iPhone 4 dispone di un display IPS da 960×460 pixel che garantisce una densità di 326ppi (pixel per pollice), quattro volte superiore quella di un iPhone 3GS, con rapporto di contrasto di 800:1. E´ finalmente presente una fotocamera frontale per le videochiamate ed un LED flash che dovrebbe permette di fare foto anche in condizioni di luce scarsa. La fotocamera principale è stata aggiornata con un sensore da 5 megapixel e zoom digitale di 5x capace di registrare video HD a 720p e 30fps.

Anche il design è cambiato: l’iPhone è più sottile del 24% rispetto la precedente versione. L´obiettivo è stato ottenuto anche grazie all´utilizzo di uno slot micro SIM e di un´antenna realizzata con lo stesso chassis del telefono. All´interno del dispositivo è presente una particolare versione del processore A4 cuore dell´Apple iPad, mentre una nuova batteria agli ioni di Litio garantisce 300 ore di standby, 7 ore di chiamate in 3G, 6 ore di navigazione 3G, 10 ore in Wi-Fi, 10 ore di playback video e 40 ore di musica. Lo spazio di storage continua ad essere limitato a 32GB ma il controller Wi-Fi offre supporto per la modalità 802.11n. Il giroscopio a 3 assi è stato ora collegato alla bussola ed all´accelerometro per garantire un “motion sensing” più preciso.

Ora è l’advertising a scalpitare: è già attivo un sito unofficial che pubblica news, anteprime e permette agli utenti di rimanere aggiornati sul rilascio del telefonino con la mela. Il relativo buzz è già molto alto e su Twitter comincia già a esserci il tormentone #iPhone4. Pubblicato anche il primo video ufficiale (pubblicato qui sotto) che sarà preso d’assalto nelle visualizzazioni degli utenti.

77 Concept Store: ora Microsoft si dà alla ristorazione

Un ristorante a base di chip: è il “77 Concept Store” ideato e lanciato da Microsoft a Taipei (Taiwan) per promuovere il nuovo sistema operativo Windows 7 nel più grande panorama IT orientale. Il ristorante, che si chiamava anticipatamente “100 Seafood”, è a tema con il SO e propone 7 menù a base “tecnologica” come l’ “Electronic Beancurd”, ossia una sorta di “formaggio di soia elettronico” che costa 77 dollari taiwanesi (circa 2 euro). Christine Chen, responsabile esecutivo Microsoft Taiwan, ha detto che “77 Concept Store” è stato concepito per far vivere un’esperienza innovativa del brand tra i protagonisti delle piccole e medie imprese ed è stato ispirato dal successo parigino del caffè aperto l’anno scorso.

Ma se Microsoft si dà al food&beverage, ora dobbiamo aspettarci una Apple ortofrutticola? Un profumo made in IBM? La “guerra della comunicazione” non conosce confini…

Mountain View lancia il nuovo Google Chrome

La notizia arriva direttamente dalle agenzie stampa: Google ha lanciato una nuova versione del suo browser Internet Chrome per i sistemi operativi Windows, Mac e Linux. Secondo il gigante online il nuovo prodotto è più stabile del precedente e viaggia ad una velocità record. 

La nuova release, la 5.0.375.55, pare più stabile della precedente, include una nuova funzione di condivisione e sincronizzazione dei dati e soprattutto tante migliorie rispetto alla versione precedente: il nuovo Chrome include anche un motore JavaScript rinnovato e più veloce del 35% rispetto ai precedenti.

Google inoltre vuole dimostrare di non essere solo il motore di ricerca noto a tutti, bensi’ anche un’entità in grado di aiutare centinaia di aziende locali americane a crescere. Gli strumenti promozionali e di ricerca messi a disposizione dal colosso Usa hanno prodotto 54 miliardi di dollari di attivita’ economiche nel 2009.

Google Chrome Speed Tests

Quando il flashmob diventa boicottaggio (feat. Lady Gaga)

Quando il flashmob diventa azione di boicottaggio: la mobilitazione è stata organizzata nel Westin St. Francis hotel di San Francisco dagli stessi dipendenti per alzare l’attenzione su contratti e condizioni sanitari all’interno dell’azienda. Sulla base di “Bad Romance” di Lady Gaga, suonata direttamente nell’androne dell’hotel dalla Brass Liberation Orchestra, i dipendenti e le associazioni San Francsico Pride at Work / HAVOQ  e One Struggle One Fight sono insorte al grido di “Boycott! Boycott! Workers rights are hot!”, per arrivare a un ritornello omonimo del flashmob “Don’t get caught in a bad hotel!”.

I “flash-boycott-mob” non sono una novità: già a Genova nel 2009 è stato organizzata una protesta “frozen” organizzata dal collettivo Zena Social Workers contro i tagli ai servizi sociali, mentre il marzo scorso in Olanda alcuni cittadini hanno manifestato contro la politica economica di Israele. L’azione dei lavoratori di San Francisco è stata invece compiuta l’8 maggio e pubblicata su Youtube il 10: in poco più di tre giorni ha già contato quasi 70 mila visualizzazioni.

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