Attraverso l’Oriente senza soldi, ma con un bel po’ di… birra! È la campagna di comunicazione di Heineken Singapore per creare curiosità e brand awareness sul territorio. Il protagonista di questa bizzarra avventura è Justin, un ragazzo dalla faccia pulita che deve vedersela con oltre 5.000 km di strada e le abitudini di popolazioni molto diverse l’una dall’altra. Si tratta di una sorta di reality, piccole “chicche” di 3/5 minuti l’una che vengono trasmesse direttamente sul canale Youtube dell’azienda. Senza soldi, ma con tutte le Heineken di cui può avere bisogno da barattare, Justin deve riuscire ad arrivare in Thailandia: i video sono divertenti e danno l’idea di un cortometraggio a più riprese, in contemporanea con un concorso a cui può partecipare il consumatore finale. Non ci aspettiamo di certo che il “golden boy” faccia davvero questo percorso senza aiuti speciali, ma l’idea è divertente ed è ben realizzata. Da seguire.
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Toyota e lo spot con “sorpresa” che farà discutere
Un bel fondoschiena, il rosso acceso e molte inquadrature ad hoc: Toyota sembra scegliere uno spot banale per il lancio di Auris, la berlina che verrà presentata al prossimo Salone dell’Auto di Parigi. Immagini “accattivanti” divise in due brevi spot che riprendono il claim “Not in trend, not casual, not for everyone, not authority, but Auris“. Sembrerebbe la solita pubblicità con la donna affiancata alla macchina… e invece no! A guardare tutto il filmato si scopre che non si tratta di una bionda provocante, ma di un… biondO provocante! Si tratta infatti di Stav Strashko, un modello ucraino di 19 anni. Per Toyota si tratta di un adv davvero fuori dagli schemi e forse azzardato per il pubblico giapponese (dove lo spot è ora in circolazione). L’azienda “si difende” con la volontà di spostare il target da “famiglia” a “giovani”. Vedremo come andranno le vendite, ma di certo questo video farà ancora parlare di sè. Qui potete guardare il primo spot, qui il secondo e qui il backstage.
Sara Tommasi nuda contro il signoraggio: Marra colpisce ancora!
Sara Tommasi nuda contro il signorinaggio. Sì, è successo davvero alla fine. E naturalmente il deus ex machina si chiama Alfonso Luigi Marra. E’ ironico che sia capitato proprio oggi che abbiamo dato visibilità all’iniziativa #2eurox10leggi, ma si sa, il signorinaggio è sempre in agguato. Non sapete cos’è? Noi non l’abbiamo ancora capito, facciamo il mea culpa, ma il signor Marra ha scritto cartelle e cartelle a tal proposito sul suo sito. Abbiamo seguito questo personaggio dagli esordi, dalla pubblicità più brutta del decennio (al tempo aveva la Arcuri come protagonista) e ancora riesce a sorprenderci. Qui sotto troverete lo spot censurato, mentre qui avrete accesso al video del nudo integrale.
Quando la banca ti prende in giro, letteralmente: la comunicazione della National Australia Bank
Parlare bene di qualsiasi banca in questo periodo è abbastanza difficile, ma non possiamo non soffermarci sulla campagna di comunicazione della National Australia Bank. Diretta dall’agenzia Clemenger BBDO di Melbourne, è stato creato un canale youtube e una serie di candid camera abbastanza divertenti attraverso le quali far passare il messaggio dell’azienda. Alcune reazioni sono davvero divertenti, come il ragazzo che comincia a urlare davanti al manager, perchè rimasto intrappolato dentro a una camera per un colloquio. I video hanno infatti un minimo comune denominatore: “a nessuno piace essere rinchiuso”. Sulla base di questa frase vengono infatti inscenate diverse situazioni che sembrano surreali per tutti… ma non per chi le vive, come la coppia giovane in cerca di casa e che si ritrova bloccata in un appartamento. C’è un pizzico di cattiveria nello scherzo (chi è claustrofobico probabilmente potrebbe dare di matto) e potrebbe piacere come non piacere, ma di certo è una campagna che non passa inosservata. E per una banca, vista spesso con usi e costumi estremamente formali, è di certo qualcosa che lascia sorpresi.
SpongeBob finisce in una rissa contro due donne… bad communication?
E’ forse una delle forme più antiche di comunicazione: travestirsi da “prodotto” e andare in giro per la città attirando l’attenzione dei passanti. Un tempo c’erano gli strilloni, poi sono arrivati gli uomini con cartelli indossabili e infine le maschere. Ma a volte capitano “piccoli incidenti“: è quello che è capitato a SpongeBob SquarePants, spugna di mare sempre allegra e felice protagonista del cartone animato SpongeBob. TMZ, il magazine del gossip americano, ha pubblicato un video dove SpongeBob viene coinvolto in una rissa di strada contro due donne. Sembra assurdo, ma le immagini parlano chiaro: al principio pare una semplice discussione dove le donne non gradiscono gli scherzi, ma in breve si trasforma in una seria collutazione dove l’uomo-pupazzo viene addirittura colpito a ginocchiate. Nel finale interviene la polizia che lascia le donne e SpongeBob finisce addirittura in manette. Anche questa è comunicazione… Sbagliata.
K-Y lancia il primo spot con una coppia lesbica. E scoppia la bufera
K-Y, un’azienda statunitense che commercializza lubrificanti e prodotti intimi, sta per mandare in onda il primo spot televisivo che includerà una coppia lesbica. Nella pubblicità di circa 30 secondi, Alex ed Emma parlano candidamente della loro relazione, per poi introdurre KY Intense, un gel per la coppia “scientificamente testato per fare quel grande momento ancora più grande“. Lo spot verrà lanciato questa settimana, anche se non si sa ancora su quale canale televisivo. L’annuncio ha già suscitato un dibattito tra commissioni, consumatori e professionisti: si discute infatti sul messaggio, appropriato o meno. Da una parte ci sono molti feedback positivi, dall’altra una ferma opposizione. In realtà lo spot è molto simpatico e non ha nulla di volgare. Ma la sessualità in tv, anche se siamo nel 2011, porta sempre clamore… Qui sotto il video.











