Categoria: Social Media Marketing

Twitter Web Analytics: arriva il tool ufficiale di monitoraggio

Twitter, il popolare social network di microblogging, ha recentemente raggiunto i 100 milioni di utenti, ma una delle più grandi notizie – dopo la possibilità di inserire foto sulla piattaforma – è rivolta ai professionisti del Social Media Marketing, senza dimenticare SEO e webmaster. L’annuncio arriva direttamente dal blog dedicato agli sviluppatori: sta per essere lanciato Twitter Web Analytics, uno strumento che aiuta i proprietari di siti a capire quanto traffico ricevono da Twitter e l’efficacia dell’integrazione tra social e sito stesso. Questo nuovo tool è il risultato dell’acquisizione di BackType, annunciata lo scorso luglio. Si tratta di una bella notizia in quanto gli strumenti di monitoraggio per quanto riguarda il mondo di Twitter sono spesso stati una piccola chimera per chi si occupa di report: i servizi efficienti sono sempre stati pochi e spesso i risultati non sono stati del tutto soddisfacenti.

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Martini Kisser Casting: se baci 10 modelle ti pago 150 mila euro…

Baciare dieci modelle ed essere pagati 150 mila euro per farlo. No, non è uno scherzo, ma la nuova campagna Martini Casting: la nota azienda Martini sta cercando su Facebook il protagonista della sua prossima campagna pubblicitaria. Tramite un’applicazione presente sulla Fanpage del brand, per un mese sarà possibile partecipare questo “social casting“. Fino all’ 8 ottobre sarà possibile prendere parte ai provini attraverso un’applicazione presente sulla pagina Facebook di Martini: per partecipare sarà sufficiente inserire i propri dati, una foto e un video. Chi avrà ricevuto più ‘Like’ potrà passare alla fase successiva; il protagonista verrà alla fine selezionato da una giuria d’eccellenza che vede, tra i protagonisti, il famoso modello David Gandy e il Re delle vasche Filippo Magnini.

Il payoff del progetto è “Luck is an attitude”: “significa osare, traendo il massimo da ogni occasione e rimanendo sempre fedeli a se stessi. Perché la fortuna non esiste, ma si costruisce con un giusto approccio e, perché no, un pizzico d’ ironia”. Per questo motivo “colui che avrà dimostrato di saper interpretare l’essenza del brand diventerà il nuovo testimonial della campagna Martini e guadagnerà 150.000 euro. Il suo ruolo all’interno dello spot tv sarà quello di baciare dieci splendide donne. Il casting è riservato a partecipanti che abbiano più di 25 anni. Inoltre chi segnalerà il futuro testimonial riceverà un compenso di 10.000 euro. Insomma, l’idea pare simpatica, anche se riservato solo agli uomini. Qualcuno potrebbe definirlo audace e magari ci sarà qualcuno che nominerà “maschilista”, ma come al solito la risposta finale arriverà direttamente da consumatori e utenti. Noi siamo curiosi…

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Facebook integra il “Traduci” tra i commenti delle Fanpage

I laboratori Facebook cercano un nuovo modo per mettere in contatto e rendere le relazioni degli utenti ancora più semplici… e fra poco anche le barriere linguistiche verranno superate. Facebook potrebbe essere infatti pronta a consentire agli utenti di tradurre automaticamente i commenti da altre lingue, che probabilmente aiuterebbe circa 750 milioni di utenti in tutto il mondo a capirsi meglio. Pare infatti che alcuni amministratori di pagine all’estero abbiano trovato qualche sorpresa: i commenti in lingue diverse da quella corrente dell’account utilizzato comprendevano il pulsante “Traduci” accanto ai commenti stessi. Cliccando sul pulsante, Facebook traduce il testo e per tornare facilmente alla visualizzazione basterà cliccare successivamente su “Originale”.

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Cercare informazioni e stats dei trends sui social media e blog: ecco Kyoo

Ogni giorno milioni di informazioni vengono linkate su Facebook e Twitter, migliaia di post vengono scritti su WordPress e Blogger e miliardi di foto e video vengono pubblicati tra Youtube, Flickr e aggregatori stile Reddit. Insomma, online si trova di tutto. La cosa più difficile però è avere una panoramica chiara e abbastanza esauriente con un solo colpo d’occhio. E così qualcuno ha pensato di creare Kyoo, uno strumento di ricerca che permette di trovare ogni info di un particolare tema d’interesse sui social media. Questa piattaforma è utile soprattutto per i professionisti della comunicazione per monitorare il traffico online tra hashtag, trends e buzz. Kyoo permette di visualizzare contenuti provenienti da Twitter, Facebook, Flickr, YouTube, Google News, WordPress, Blogger, Delicious, Reddit e Digg. Basta selezionare il canale e indicare l’argomento e si ottiene una pagina dove abbiamo moltissime informazioni sulla nostra “parola chiave“, insieme a qualche statistica, i suggerimenti e nuovi termini di ricerca affini. In più possiamo interagire con i contenuti delle diverse aree, come ReTwittare, guardare la mappa o un video. C’è anche una versione a pagamento per trend che non sono presenti.

Seno in affitto per la pubblicità in Cina: #WIN or #FAIL?

Ragazze che si fotografano con il seno in bella vista? No, non è porno o prostituzione, ma solo un’altra forma di comunicazione: sarà discutibile, ma “Lonely Little Fox“ – della provincia Jiangsu della Cina è solo un altro modo per fare soldi. Classe 1991, la ragazza si sta guadagnando gli allori della cronaca di mezzo mondo mettendo letteralmente in affitto il suo seno, chiamato da molti utenti cinesi di Weibo come “il seno più bello e costoso” della Rete. Tette come piattaforma pubblicitaria, detta in soldoni. Così la “piccola volpe solitaria” ha scritto sul popolare social network cinese l’8 luglio: “Non ho niente da fare durante le vacanze, non voglio neanche andare fuori perchè fa troppo caldo. Ma penso a un modo per guadagnare. C’è qualche manager disposto a pagarmi l’affitto del mio seno per una pubblicità? 2000 yuan per ogni scatto, se siete interessati commentate o scrivetemi”. Per poco più di 200 euro a foto, l’affare è fatto.

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Google+, business e brand: in arrivo le pagine aziendali. Diventa betatester!

Dopo aver lanciato Google+, Big G guarda oltre e vede già il business. Nel vero senso della parola. Il social network ha già registrato quasi due milioni di utenti (515,933 circa negli Stati Uniti e 1,226,136 nel Resto del Mondo) e c’è già qualcuno che ha pensato di creare pagine o profili aziendali. Fermi tutti: una nota di Christian Oestlien, product manager di Google+, spiega che vogliono creare una “esperienza ottimale sia per gli utenti che per i brand” e che quindi stanno ancora studiando la maniera più efficace per questi ultimi. Entro la fine dell’anno verranno implementati i “brand profile”, ma attenzione: chiunque provi a crearne uno ora sarà cancellato dalla piattaforma. Cristian anticipa che le pagine dedicate al business, oltre che curate graficamente, disporranno di ricche statistiche, annunci mirati e advertising. L’iter sarà quello ormai consolidato di un gruppo di betatester scelti che avranno a disposizione le nuove funzionalità per gli account aziendali, in modo che si potranno analizzare le modalità di interazione tra i “circles”. Importante: se volete essere tra i test partner compilate questo form.

Nel frattemo Google ha acquisito Slide, azienda di sviluppatori widget. Senza contare Disco, società con la quale Google sta progettando un nuovo servizio di messaggistica. E la scorsa settimana Big G ha acquisito Pool Party, partner che si dedica alle foto nella telefonia mobile. Recentemente infine è stato lanciato Prizes, sempre grazie a un’acquisizione made in Mountain View: il servizio mira a creare business per gli utenti. Prizes.org funziona infatti a domande e risposte, un po’ tra Quora e Yahoo! Answers, però chi risponde meglio e viene più votato guadagna somme tra i 25 e i 50 dollari, ogni volta. Le domande sono le più disparate: da organizzare un viaggio o una luna di miele (quali posti, hotel, ristoranti sono fondamentali) a chi cerca una nuova canzone da dedicare alla propria ragazza. Insomma, c’è di tutto.

Google+ guida: foto, video, funzioni e brevi riflessioni

Google+ Project, ma per gli amici Google+ o Google Plus: al di là del suo nome di battesimo, ora è il social network sulla bocca di tutti. Dopo anni di osservazioni, esperimenti e smentite, Google ha deciso di spostarsi con tutta la sua mole per affrontare Facebook sul suo campo di battaglia: Google+ è la nuova rete sociale made in Mountain View e già dalle prime 48 ore sembra portare molte novità con sè. Aperto ai beta tester, questo nuovo social si annuncia come unico punto di riferimento di tutti i servizi più comuni che Google ha integrato negli anni. Il primo giorno d’apertura è stato un susseguirsi di inviti mandati e richiesti, soprattutto tra gli addetti del social media marketing. Giusto per farci un’idea, il video del progetto spiega grossolanamente di cosa stiamo parlando…

Partiamo con il dire subito una cosa: al contrario di quello che si può pensare, Google+ non è una vera alternativa a Facebook. I motivi sono semplici: sfrutta le connessioni già presenti nei nostri contatti di Gmail, è altamente personalizzabile, ha ottime possibilità di essere sfruttato come aiuto per il personal branding. In pratica, al momento può essere uno strumento convergente: chi usa Facebook, può utilizzare tranquillamente Google+ facendone una “sottorete” relativa ad affetti e lavoro. Ma andiamo con calma e prendiamo la home page di arrivo come esempio:

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QR Code: bisogna saperli utilizzare! Diesel #Fail?

Ultimamente i QR codes stanno riscoprendo una nuova età dell’oro, dopo il boom iniziale. Per chi non lo sapesse, i codici Quick Response sono stati creati addirittura nel 1994 e implementati successivamente negli anni 2000 in Europa. Sono come codici a barre e, una volta decodificati, rimandano a foto, siti, elementi multimediali e così via. In seguito sono stati messi un po’ da parte, fino a oggi: con la crescita esponenziale di vendita degli smartphone e delle App – soprattutto in Italia – sembra che le aziende stiano riscoprendo questa “moda”, ma non tutte sanno utilizzarlo al meglio, ammettiamolo. Tra gli ultimi brand che secondo noi hanno interpretato male l’ottica del QR Code c’è la Diesel: partendo dalla Spagna, infatti, la nota marca di abbigliamento e accessori ha creato una nuova compagna tutta QR & Social Network. L’idea di base è valida, ma forse è sbagliato il modo. Per ogni capo è stato esposto un codice che, una volta visualizzato con la app, ti rimanda a un like sul tuo profilo di Facebook. Pro: visibilità del brand. Contro: utilità per l’utente pari a zero. Siamo curiosi però di sapere i risultati della campagna… [Qui sotto i commenti principali e il video]

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Brand & Social Media in Italia: le 20 migliori aziende consumer electronics [INFOGRAPHIC]

Brand e Social Media in Italia: OssCom, il Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, e Digital PR hanno presentato la ricerca “Brands & Social Media. Osservatorio su 100 aziende e la comunicazione sui social media in Italia”, analizzando le iniziative di comunicazione nei social media in Italia da parte delle grandi aziende attraverso una mappatura analitica delle loro attività sui social media. Da questo studio è stata prodotto un’infografica molto interessante per il settore del Consumer Electronics, che comprende 20 aziende attive nella produzione di personal computer, telefoni cellulari, macchine fotografiche, televisori, stampanti e console per videogame. Il documento ufficiale si può scaricare qui, mentre su Flickr trovate le gallerie.

I TRENDS:

  • La Classifica è dominata da Nokia che registra un’elevata frequenza di aggiornamento dei profili, in relazione a un elevato numero di fan e followers su Facebook e Twitter.
  • Facebook si conferma luogo privilegiato per la comunicazione delle aziende (16 su 20 hanno il profilo italiano). Inoltre, le aziende sembrano orientate al dialogo, movimentando in questo modo le fan page e alimentando i confronti in una vera ottica di web 2.0.
  • Youtube registra un’ottima presenza: 12 aziende su 20 alimentano costantemente il proprio canale.
  • Twitter è in rapida crescita: 9 aziende su 20 hanno implementato l’account italiano per aggiornare e dialogare con gli utenti.
  • Le grandi aziende stanno abbandonando i blog aziendali, privilegiando i canali dei social network. Ma questo non significa che “i blog sono morti”, non scatti l’allarmismo.

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CrowdFanatic: discussioni in crowdsourcing & social network

Android contro iPhone, Atei contro Credenti, España contro Catalunya, Coca Cola contro Pepsi… sono solo alcune delle aree tematiche di CrowdFanatic.com, letteralmente un generatore di discussioni in crowdsourcing. CrowdFanatic è la prima piattaforma di confronto online, a metà tra campo di battaglia e social media dedicato per affrontare consapevolmente discussioni e vincere dibattiti pubblici. Esatto: è stato pensato proprio per coinvolgere direttamente gruppi o persone schierate su un qualunque argomento e fare in modo che una parte prevalga. Dopo la registrazione, CrowdFanatic.com permette di partecipare alle conversazioni e vedere chi sta vincendo, condividendo i risultati sui maggiori social network.

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