Categoria: Social Media Marketing

Pagine Google+: tutte le novità per le aziende. E non solo

Pagine aziendali su Google+: le aspettavamo con ansia e ieri Big G ha dato l’annuncio… facendo scattare subito il fuggi fuggi generale per scoprire le nuove dinamiche! Siamo andati quindi subito a crearne una, quella di Pragmatika, per capire funzionamento, tricks e tutto quello che può tornare utile a un’azienda per essere presente su Google Plus. Dal blog ufficiale leggiamo: “Finora l’obiettivo di Google+ è stato quello di mettere in contatto le persone tra loro, ma vogliamo permettervi di stringere relazioni con tutto ciò che per voi è importante ­- che si tratti del negozio sotto casa o di un brand internazionale – e per questo oggi annunciamo il lancio delle Pagine Google+ in tutto il mondo”. Alcuni marchi italiani si erano già fatti sotto e sono stati i primi ad avere la Pagina Google+, come Alitalia, Fiat, Donna Moderna (Mondadori), Juventus, TIM, Vodafone Italia. Per iniziare bisogna avere già un account su Google+, poi basta andare su plus.google.com/pages/create e seguire le prime indicazioni per creare la pagina per aziende, associazioni, organizzazioni. Questo è uno schema riassuntivo su come si presenterà:

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Twitter: “Notizie” e “Persone” popolari al top delle ricerche

Twitter inserisce “Notizie Popolari” e “Persone Popolari” in cima ai risultati di ricerca: è quanto sta capitando nelle ultime ore a diversi utenti che per caso cercano tra i trend topic. Potrebbe essere un test, ma probabilmente sarà un cambio che si inserisce nelle novità che il social network sta apportando per avvicinarsi di più al mondo del business. Per ora non si capisce infatti su quale algoritmo o base prenda in considerazione Twitter per “postare” le news, ma l’implementazione fa pensare a un nuovo approccio commerciale, un po’ come i Facebook ads o Google adwords. Per quanto riguarda invece le “persone popolari” si può leggere un aggancio ai “promoted tweets“, ma è ancora presto per dirlo. Qui sotto due screenshot di quanto stiamo dicendo:

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Facebook: tre novità per essere un “plus” tra i social network

L’estate sembra aver giovato a Facebook: dal 26 agosto a ieri sono state infatti introdotte tre nuove features che hanno rinnovato la piattaforma del social network più popolato del mondo. Forse dipenderà dal fatto che GooglePlus ha già raggiunto quota 25 milioni di utenti, una crescita record se paragonata ad altri network: lo stesso Facebook ha impiegato 3 anni per raggiungere lo stesso numero, mentre Twitter “solo” 30 mesi. In realtà non si possono fare certi paragoni, perchè i tempi sono cambiati, tutti sanno cos’è un social network e la società è più flessibile nell’approccio alle novità. Ciò nonostante, la guerra tra i big è sempre più accesa e la si combatte a suon di privacy, applicazioni e nuove caratteristiche. E così il team di Mark Zuckerberg ha ben pensato di introdurre tre novità nel giro di tre settimane: più qualità e velocità per le foto caricate, le nuove liste di amici e gli aggiornamenti senza richiesta di amicizia. Ecco, in pratica assomiglia di più a GooglePlus. Ma andiamo con ordine.

Foto più grandi che si caricano più velocemente
La prima novità è datata 26 agosto e riguarda le immagini: ora le foto condivise su Facebook sono più grandi (720 per 960 pixel) e possono essere caricate a una velocità doppia, offrendo un accesso più rapido a immagini più dettagliate. Questa è una “caratteristica retroattiva”: le foto già caricate sul profilo verranno visualizzate a questa più elevata risoluzione. Inoltre, le foto sono disposte su uno sfondo bianco, semplice, che focalizza l’attenzione sulla foto e meno sulla cornice circostante. E’ una bella idea, certo… ma viene in mente GooglePlus e la qualità che è stata predisposta a favore della visualizzazione delle foto caricate: l’unica differenza è che Mountain View ha scelto uno sfondo nero quando si guardano le immagini.

Nuove liste di amici: condividere per target
Questa caratteristica è stata presentata come un’evoluzione delle normali liste di amici: le liste esistono infatti da diversi anni, ma ora diventano “intelligenti”. Premettendo che sono opzioni facoltative,  con la nuova funzione l’utente può facilmente vedere o condividere gli aggiornamenti con diverse liste di amici, già suddivise dalla piattaforma in tre macrocategorie:

  • Smart lists: sono le liste intelligenti che Facebook crea di default sulla base delle informazioni del profilo. In pratica l’utente non deve pensare a creare la lista perchè lo fa Facebook al suo posto: in base ai punti in comune gli amici vecchi e nuovi verranno suddivisi nelle prime quattro categorie implementate e cioè lavoro, scuola, famiglia e città.
  • Close Friends and Acquaintances lists: con “close friends” è possibile visualizzare tutti gli update degli amici più stretti o da particolari nuclei di persone. La seconda “accoglie le amicizie minori”, come vecchi compagni di scuola o di lavoro: avremo meno aggiornamenti sulla bacheca, ma saremo sempre avvisati riguardo le cose “importanti” quali un matrimonio o un cambio città.
  • Better suggestions: facilita l’organizzazione delle amicizie attraverso un’apposita funzione che consente di catalogare ogni nuovo amico che viene aggiunto nella community. Leggi il resto di questo articolo »

Twitter Web Analytics: arriva il tool ufficiale di monitoraggio

Twitter, il popolare social network di microblogging, ha recentemente raggiunto i 100 milioni di utenti, ma una delle più grandi notizie – dopo la possibilità di inserire foto sulla piattaforma – è rivolta ai professionisti del Social Media Marketing, senza dimenticare SEO e webmaster. L’annuncio arriva direttamente dal blog dedicato agli sviluppatori: sta per essere lanciato Twitter Web Analytics, uno strumento che aiuta i proprietari di siti a capire quanto traffico ricevono da Twitter e l’efficacia dell’integrazione tra social e sito stesso. Questo nuovo tool è il risultato dell’acquisizione di BackType, annunciata lo scorso luglio. Si tratta di una bella notizia in quanto gli strumenti di monitoraggio per quanto riguarda il mondo di Twitter sono spesso stati una piccola chimera per chi si occupa di report: i servizi efficienti sono sempre stati pochi e spesso i risultati non sono stati del tutto soddisfacenti.

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Martini Kisser Casting: se baci 10 modelle ti pago 150 mila euro…

Baciare dieci modelle ed essere pagati 150 mila euro per farlo. No, non è uno scherzo, ma la nuova campagna Martini Casting: la nota azienda Martini sta cercando su Facebook il protagonista della sua prossima campagna pubblicitaria. Tramite un’applicazione presente sulla Fanpage del brand, per un mese sarà possibile partecipare questo “social casting“. Fino all’ 8 ottobre sarà possibile prendere parte ai provini attraverso un’applicazione presente sulla pagina Facebook di Martini: per partecipare sarà sufficiente inserire i propri dati, una foto e un video. Chi avrà ricevuto più ‘Like’ potrà passare alla fase successiva; il protagonista verrà alla fine selezionato da una giuria d’eccellenza che vede, tra i protagonisti, il famoso modello David Gandy e il Re delle vasche Filippo Magnini.

Il payoff del progetto è “Luck is an attitude”: “significa osare, traendo il massimo da ogni occasione e rimanendo sempre fedeli a se stessi. Perché la fortuna non esiste, ma si costruisce con un giusto approccio e, perché no, un pizzico d’ ironia”. Per questo motivo “colui che avrà dimostrato di saper interpretare l’essenza del brand diventerà il nuovo testimonial della campagna Martini e guadagnerà 150.000 euro. Il suo ruolo all’interno dello spot tv sarà quello di baciare dieci splendide donne. Il casting è riservato a partecipanti che abbiano più di 25 anni. Inoltre chi segnalerà il futuro testimonial riceverà un compenso di 10.000 euro. Insomma, l’idea pare simpatica, anche se riservato solo agli uomini. Qualcuno potrebbe definirlo audace e magari ci sarà qualcuno che nominerà “maschilista”, ma come al solito la risposta finale arriverà direttamente da consumatori e utenti. Noi siamo curiosi…

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Facebook integra il “Traduci” tra i commenti delle Fanpage

I laboratori Facebook cercano un nuovo modo per mettere in contatto e rendere le relazioni degli utenti ancora più semplici… e fra poco anche le barriere linguistiche verranno superate. Facebook potrebbe essere infatti pronta a consentire agli utenti di tradurre automaticamente i commenti da altre lingue, che probabilmente aiuterebbe circa 750 milioni di utenti in tutto il mondo a capirsi meglio. Pare infatti che alcuni amministratori di pagine all’estero abbiano trovato qualche sorpresa: i commenti in lingue diverse da quella corrente dell’account utilizzato comprendevano il pulsante “Traduci” accanto ai commenti stessi. Cliccando sul pulsante, Facebook traduce il testo e per tornare facilmente alla visualizzazione basterà cliccare successivamente su “Originale”.

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Cercare informazioni e stats dei trends sui social media e blog: ecco Kyoo

Ogni giorno milioni di informazioni vengono linkate su Facebook e Twitter, migliaia di post vengono scritti su WordPress e Blogger e miliardi di foto e video vengono pubblicati tra Youtube, Flickr e aggregatori stile Reddit. Insomma, online si trova di tutto. La cosa più difficile però è avere una panoramica chiara e abbastanza esauriente con un solo colpo d’occhio. E così qualcuno ha pensato di creare Kyoo, uno strumento di ricerca che permette di trovare ogni info di un particolare tema d’interesse sui social media. Questa piattaforma è utile soprattutto per i professionisti della comunicazione per monitorare il traffico online tra hashtag, trends e buzz. Kyoo permette di visualizzare contenuti provenienti da Twitter, Facebook, Flickr, YouTube, Google News, WordPress, Blogger, Delicious, Reddit e Digg. Basta selezionare il canale e indicare l’argomento e si ottiene una pagina dove abbiamo moltissime informazioni sulla nostra “parola chiave“, insieme a qualche statistica, i suggerimenti e nuovi termini di ricerca affini. In più possiamo interagire con i contenuti delle diverse aree, come ReTwittare, guardare la mappa o un video. C’è anche una versione a pagamento per trend che non sono presenti.

Seno in affitto per la pubblicità in Cina: #WIN or #FAIL?

Ragazze che si fotografano con il seno in bella vista? No, non è porno o prostituzione, ma solo un’altra forma di comunicazione: sarà discutibile, ma “Lonely Little Fox“ – della provincia Jiangsu della Cina è solo un altro modo per fare soldi. Classe 1991, la ragazza si sta guadagnando gli allori della cronaca di mezzo mondo mettendo letteralmente in affitto il suo seno, chiamato da molti utenti cinesi di Weibo come “il seno più bello e costoso” della Rete. Tette come piattaforma pubblicitaria, detta in soldoni. Così la “piccola volpe solitaria” ha scritto sul popolare social network cinese l’8 luglio: “Non ho niente da fare durante le vacanze, non voglio neanche andare fuori perchè fa troppo caldo. Ma penso a un modo per guadagnare. C’è qualche manager disposto a pagarmi l’affitto del mio seno per una pubblicità? 2000 yuan per ogni scatto, se siete interessati commentate o scrivetemi”. Per poco più di 200 euro a foto, l’affare è fatto.

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Google+, business e brand: in arrivo le pagine aziendali. Diventa betatester!

Dopo aver lanciato Google+, Big G guarda oltre e vede già il business. Nel vero senso della parola. Il social network ha già registrato quasi due milioni di utenti (515,933 circa negli Stati Uniti e 1,226,136 nel Resto del Mondo) e c’è già qualcuno che ha pensato di creare pagine o profili aziendali. Fermi tutti: una nota di Christian Oestlien, product manager di Google+, spiega che vogliono creare una “esperienza ottimale sia per gli utenti che per i brand” e che quindi stanno ancora studiando la maniera più efficace per questi ultimi. Entro la fine dell’anno verranno implementati i “brand profile”, ma attenzione: chiunque provi a crearne uno ora sarà cancellato dalla piattaforma. Cristian anticipa che le pagine dedicate al business, oltre che curate graficamente, disporranno di ricche statistiche, annunci mirati e advertising. L’iter sarà quello ormai consolidato di un gruppo di betatester scelti che avranno a disposizione le nuove funzionalità per gli account aziendali, in modo che si potranno analizzare le modalità di interazione tra i “circles”. Importante: se volete essere tra i test partner compilate questo form.

Nel frattemo Google ha acquisito Slide, azienda di sviluppatori widget. Senza contare Disco, società con la quale Google sta progettando un nuovo servizio di messaggistica. E la scorsa settimana Big G ha acquisito Pool Party, partner che si dedica alle foto nella telefonia mobile. Recentemente infine è stato lanciato Prizes, sempre grazie a un’acquisizione made in Mountain View: il servizio mira a creare business per gli utenti. Prizes.org funziona infatti a domande e risposte, un po’ tra Quora e Yahoo! Answers, però chi risponde meglio e viene più votato guadagna somme tra i 25 e i 50 dollari, ogni volta. Le domande sono le più disparate: da organizzare un viaggio o una luna di miele (quali posti, hotel, ristoranti sono fondamentali) a chi cerca una nuova canzone da dedicare alla propria ragazza. Insomma, c’è di tutto.

Google+ guida: foto, video, funzioni e brevi riflessioni

Google+ Project, ma per gli amici Google+ o Google Plus: al di là del suo nome di battesimo, ora è il social network sulla bocca di tutti. Dopo anni di osservazioni, esperimenti e smentite, Google ha deciso di spostarsi con tutta la sua mole per affrontare Facebook sul suo campo di battaglia: Google+ è la nuova rete sociale made in Mountain View e già dalle prime 48 ore sembra portare molte novità con sè. Aperto ai beta tester, questo nuovo social si annuncia come unico punto di riferimento di tutti i servizi più comuni che Google ha integrato negli anni. Il primo giorno d’apertura è stato un susseguirsi di inviti mandati e richiesti, soprattutto tra gli addetti del social media marketing. Giusto per farci un’idea, il video del progetto spiega grossolanamente di cosa stiamo parlando…

Partiamo con il dire subito una cosa: al contrario di quello che si può pensare, Google+ non è una vera alternativa a Facebook. I motivi sono semplici: sfrutta le connessioni già presenti nei nostri contatti di Gmail, è altamente personalizzabile, ha ottime possibilità di essere sfruttato come aiuto per il personal branding. In pratica, al momento può essere uno strumento convergente: chi usa Facebook, può utilizzare tranquillamente Google+ facendone una “sottorete” relativa ad affetti e lavoro. Ma andiamo con calma e prendiamo la home page di arrivo come esempio:

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