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Spesometro, parola d’ordine: semplificazione

Buone notizie per i contribuenti. Dall’Agenzia delle Entrate, infatti, arriva una significativa apertura, chiamata a favorire una distensione delle relazioni spesso complicate e intricate tra questi e il fisco. Protagonista indiscusso della novità il tanto – questo sì – discusso spesometro. Obiettivo: semplificazione.

La comunicazione della Agenzia delle Entrate



Tirano un sospiro di sollievo commercialisti e contribuenti pronti a destreggiarsi con le complicate richieste dello spesometro. Di cosa si tratta? Dello strumento di controllo fiscale che prevede sia per i commercialisti che per gli operatori finanziari, il dovere di inviare comunicazione alla Agenzia delle Entrate relativamente al codice fiscale dei soggetti, loro clienti, che procedono ad acquisti per un importo superiore a una data cifra stabilita per legge. Semplice? E invece no. Proprio il sistema telematico di comunicazione delle fatture, infatti, ha più di una volta mandato in tilt i professionisti per la sua complessità, un modello ben lontano dal pratico e semplice gestionale online proposto da Fatture in cloud. Per questa ragione l’Agenzia delle Entrate ha recentemente comunicato ufficialmente di voler procedere a una semplificazione di questo strumento, aggiungendo, tra l’altro di aver prorogato i termini previsti per l’invio delle comunicazione. Due ottime notizie, in linea – e anche questa è una novità importante – con quanto previsto dallo Statuto del Contribuente. Secondo questo documento, infatti, le nuove regole fiscali entrano in vigore solo dopo 60 giorni dalla pubblicazione del testo definitivo.

Progressi legati al web

A dettare la linea del nuovo fisco è soprattutto la scelta di puntare sempre più sul web come strumento per migliorare il dialogo con il contribuente, semplificandolo e non chiedendo dati inutili. La rivoluzione passa, però, per un percorso condiviso, ecco perché il nuovo spesometro semplificato, che non interessa fatture al di sotto dei 300 euro, sarà sottoposto al giudizio delle categorie, prima della sua entrata in vigore vera e propria.

Nessuna comunicazione per importi inferiori ai 300 euro

La prima novità interessa i dati da comunicare in funzione degli importi delle fatture. Se queste ultime sono relative a importi al di sotto dei 300 euro, infatti, non è necessario compilare i dati anagrafici di dettaglio delle controparti. Resta da comunicare solamente i dati del documento riepilogativo registrato. Questa novità può essere applicata anche alle comunicazioni integrative di quelle errate relative ai primi sei mesi dello scorso anno. Oltre a questa importante novità, poi, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito una proroga per la trasmissione telematica delle fatture emesse e incassate nel corso del secondo semestre 2017. Non più il 28 febbraio, quindi, ma secondo procedure e tempi definiti nel corso della consultazione che è stata avviata con le parti interessate.

La semplificazione è anche nella compilazione



Sempre seguendo il solco della semplificazione, l’Agenzia delle Entrate ha scelto di cambiare anche gli strumenti necessari per la compilazione e la verifica delle comunicazioni. Il ricorso al sistema Sogei, infatti, in passato, ha creato non poche difficoltà ai commercialisti, inasprendo ed esasperando i rapporti con il fisco. Per questa ragione, la scelta di cambiare linea è stata molto apprezzata e si è concretizzata con il ricorso a due software che possono essere scaricati gratuitamente. Le funzioni sono proprio quelle della compilazione e della verifica delle comunicazioni. In questo modo si supera il problema dei software commerciali che si sono spesso dimostrati non in grado di comunicare con Sogei.

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