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Vendita auto in fermo amministrativo: come fare

Acquistare un’automobile con fermo amministrativo, non è vietato dalla legge.
Questo non vuol dire che, una volta comprata, l’auto può circolare tranquillamente o magari essere portata all’estero per assegnargli una nuova matricola. Prima che un’auto con fermo amministrativo venga venduta è necessario essere informati sulla legge riguardante questo aspetto, e nel contempo essere limpidi verso chi in futuro intende acquistare un’auto di questo genere.
La quota da pagare per il debito generato dal momento del fermo può essere dilazionata in più rate, fino ad un periodo massimo di dieci anni, per un totale di centoventi rate. Nel caso in cui, appunto, si decida di estinguere il debito in questo modo, il fermo non viene cancellato, ma solamente sospeso, ottenendo la possibilità di poter circolare col mezzo.

La tua auto è in fermo amministrativo? Come scoprirlo

Per scoprire se la tua auto è sottoposta o meno a fermo amministrativo, come prima cosa ci si può rivolgere alla sede ACI situata nelle vicinanze. E proprio quest’ultima che ha il compito infatti di far sì che il PRA (Pubblico Registro Automobilistico) sia aggiornato.



Nel registro devono infatti essere annotate le seguenti informazioni:

  • contratti di compravendita di auto e moto
  • diritti di garanzia sui veicoli registrati (ipoteche).
  • contratti che riguardano i diritti di usufrutto di un veicolo;
  • pignoramenti e sequestri conservativi di un veicolo
  • perdite di possesso
  • fermi amministrativi
  • contratti di leasing
  • cessazione della circolazione

Il PRA è un registro messo a disposizione del pubblico, quindi di libera consultazione da parte di chi è interessato ad avere ogni tipo di informazione sui veicoli iscritti. È consultabile semplicemente dando il numero di targa del mezzo di cui si vuole avere un certo tipo di informazioni.

È possibile la vendita di un auto con fermo amministrativo?

Come abbiamo già accennato vendere auto in fermo amministrativo, non è in nessun modo vietato dalla legge. Ciò che è invece vietato è la rottamazione del veicolo.

In caso di vendita, è abbastanza sottinteso che l’onestà che dovrebbe contraddistinguere il venditore dovrebbe far sì che il cliente venga informato se sono presenti o meno pendenze amministrative collegate al veicolo.
Anche se può sembra difficile vendere un auto in fermo amministrativo, in realtà le buone opportunità non mancano.  Chi decide di vendere infatti può ottenere un buon prezzo per i propri veicolo sottoposti a in fermo (auto e moto) vendendo a ditte specializzate, che si occuperanno poi della vendita di pezzi di ricambio.

Il motivo per il quale le auto sono soggette a fermo amministrativo sono più di uno. La maggior parte delle volte sono spesso tasse o multe che per distrazione o altro, non sono state pagate, soprattutto quelle ricevute per aver violato il Codice Stradale.

Se la sanzione non va oltre i duemila euro, e se gli uffici preposti alla riscossione non hanno fatto recapitare al soggetto multato almeno due richiami di pagamento, il fermo amministrativo risulta non legittimato.



Tenendo presente il successo della vendita di auto usate in modo non legale, che ha evidenziato un’enorme crescita negli ultimi dieci anni, è preferibile che sia chi vende che chi acquista presti particolare attenzione al fatto che tutto venga svolto nella maniera più corretta e legale possibile.

C’è un modo per cancellare il fermo amministrativo?

Nell’eventualità di un fermo amministrativo ottenuto a causa di multe non pagate, per aver violato il Codice della Strada, considerando che non c’è una legge in particolare che regoli il caso, una soluzione può essere quella di impugnare il fermo dinnanzi agli organi competenti. Se il fermo amministrativo è riconosciuto come valido, colui che possiede l’auto deve portare al PRA una serie di documenti, tra cui, il foglio di revoca e tutta la certificazione che attesta che l’auto è di sua proprietà,più ovviamente il proprio documento di riconoscimento.

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