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Come realizzare un buon curriculum: i consigli pratici

La ricerca di un’opportunità professionale è un vero e proprio lavoro. Per questo, la redazione di un curriculum vitae è un passo davvero importante. La risposta alla domanda “Come fare un curriculum?” è “Non esiste un solo modo per riuscirci”.

Ci sono infatti tante modalità per fare un curriculum vitae funzionale al proprio obiettivo. Sul web vi sono numerosi siti dedicati alla compilazione del curriculum vitae e alla sua diffusione online. Tuttavia, è necessario avere le idee chiare prima di procedere alla creazione del documento. Non c’è un tempo standard ma non è un’operazione eseguibile in pochi minuti. La tecnologia digitale ha accelerato i tempi di realizzazione. Tuttavia, è necessario dedicare la giusta attenzione sia durante la fase di compilazione sia in quella di verifica. Una volta inviato al destinatario, non è più possibile modificare il documento. Per questo, può essere utile avere qualche dritta.



Come fare un curriculum vitae: cosa inserire?

Prima di tutto i dati personali. Tale documento è il proprio biglietto da visita presso il datore di lavoro. Quindi, esso dovrà fornirgli le informazioni personali: nome, cognome, data di nascita, residenza e contatti (mail e telefono, preferibilmente cellulare), link al profilo LinkedIn ed eventualmente ad altri account social (specialmente se ti candidi per professioni legate al mondo digitale), blog o sito personale.

La foto non è obbligatoria ma nel caso in cui venisse utilizzata, è necessario che essa sia professionale. Quindi vanno evitate le foto scattate in momenti di svago o in situazioni poco consone. Anche l’indirizzo email deve essere professionale evitando nickname e scegliendone invece uno che includa il proprio nome e cognome.

L’obiettivo del curriculum vitae è fornire al proprio interlocutore una panoramica del proprio percorso di studi e professionale, suddividendo le due aree all’interno della struttura del documento. Per quanto riguarda le esperienze di studio, è opportuno includere il titolo e la scuola, con eventuali esperienze formative all’estero indicando anche voto di diploma o di laurea.

Passando all’area professionale, oltre alle posizioni ricoperte è necessario indicare il nome dell’aziende o dell’ente in cui sono stati svolti i lavori precedenti e i periodi di tempo in cui sono avvenuti. Uno dei fattori più importanti di questa sezione riguarda l’indicazione delle skills acquisite e delle responsabilità ricoperte.

Come fare un curriculum vitae: la struttura

Un documento chiaro segue un determinato ordine, che consente al lettore di interpretarlo in maniera veloce e col minimo sforzo. Quindi, è preferibile iniziare sempre il curriculum con l’esperienza più recente aggiungendo via via le precedenti. Il documento va aggiornato regolarmente con le nuove esperienze maturate, i corsi di formazione seguiti (anche se di pochi giorni). Sempre in termini di struttura, molto importante è la lunghezza. Quindi, il curriculum vitae non deve essere né breve né troppo lungo.  Non esistono regole fisse sulla lunghezza ma è preferibile non superare le due/tre pagine di un foglio A4, anche nei casi dei curricula più ricchi di informazioni. Un documento troppo lungo rischia di essere dispersivo per chi lo legge, impedendo al candidato di centrare il proprio obiettivo.



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