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Il multilevel marketing è legale in Italia?

Il Multilevel Marketing è un sistema di vendita grazie al quale la distribuzione dei prodotti o dei servizi di un’azienda avviene per mezzo di distributori indipendenti, che di fatto non sono dipendenti dell’azienda stessa. Attraverso tale meccanismo i distributori, in base alle loro capacità di vendita e coinvolgimento, riescono ad ottenere guadagni in proporzione alle proprie abilità.

Grazie ad internet, ai social network ed all’evoluzione dell’internet marketing, se fino a pochi anni fa il network marketing era essenzialmente basato su passaparola tra amici e parenti, oggi è invece diventato una vera e propria realtà che permette di lavorare comodamente da casa, attraverso un pc ed una connessione al web.
Solitamente le aziende di network marketing richiedono un acquisto iniziale di un kit che può consistere, ad esempio, in un campionario prodotti, un corso di formazione o un pacchetto di servizi pubblicitari. Esistono moltissime imprese che hanno deciso di adottare il marketing multi livello come sistema di distribuzione, come ad esempio aziende che vendono prodotti cosmetici, altre specializzate nella distribuzione di corsi formativi relativi all’internet marketing o alla crescita personale, altre ancora dedite alla vendite di servizi pubblicitari sul web o al minaggio di cryptovalute. Ne esistono davvero tante, legali e regolarmente in linea con la normativa italiana di settore disciplinata dalla Legge 173 del 17 agosto 2005.



Tale norma mira ad assimilare l’attività svolta dai distributori delle aziende di network marketing con le operazioni di vendita diretta a domicilio. Ha inoltre l’obiettivo di proteggere i consumatori dai sistemi piramidali, i cosiddetti schemi Ponzi. Questo è un punto cruciale da approfondire per comprendere la reale essenza del multi level marketing, che spesso viene confuso proprio con gli schemi Ponzi che, al contrario del MLM, sono illegali. I distributori di aziende che hanno deciso di adottare il sistema distributivo del multilevel marketing oltre a concludere vendite dirette, per ampliare i propri profitti, possono costruire una downline, ovvero una rete di distributori assimilabile ad un vero e proprio gruppo di lavoro da formare e gestire. Dalle vendite di ciascun membro della propria downline il distributore percepisce delle commissioni indirette. Dunque più è amplia ed attiva è la rete di distributori in downline, maggiori saranno i guadagni per l’upline.
Questa sorta di sistema a catena è perfettamente legale nel nostro Paese, a patto che alla base, l’azienda venda prodotti o servizi reali e soprattutto è fondamentale che i membri del network non guadagnino solo ed esclusivamente dal semplice reclutamento di altre persone né dal mero ed incontrollato scambio di denaro da utente ad utente.

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