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Pavimentazioni in resina per grandi edifici: perché sceglierlo

Cos’è il pavimento in resina

Quando si costruisce o ristruttura un edificio destinato alla logistica e di grandi dimensioni, come ad esempio aeroporti, parcheggi, garage, centri commerciali, capannoni industriali si considerano tanti elementi utili per poterlo completare nel miglior dei modi.
Si valutano le porte, le finestre, le pitturazioni e le pavimentazioni più adatte in base alla tipologia dell’immobile e alla sua destinazione d’uso.
Per ultimare la superficie orizzontale destinata al calpestamento, grazie le tecnologie e i prodotti offerti attualmente dal mercato edilizio, si possono individuare diversi tipi di materiali di finitura, quali parquet, moquette, piastrelle, resina e così via.

In particolare le pavimentazioni in resina sono particolarmente indicati per conseguire in ultimo pavimenti impermeabili, monocromatici e antipolveri.



Si tratta di un trattamento a spessore minimo di circa 2 mm che, grazie la sua eccellente prestazione d’intervento su supporti di diversa natura e finitura estetica, si può utilizzare soprattutto per completare pavimenti industriali in cemento di grandi edifici, come show room e capannoni.

Perché scegliere la pavimentazione in resina

Per le aree commerciali, imprenditoriali e produttive si suggerisce di applicare il pavimento in resina.

Questa tipologia di pavimentazione, se scelta, può essere effettuata su ogni superficie, come piastrelle, pietra, marmo, massetto cementizio, legno e così via, senza spendere molto tempo e denaro, considerando che si realizza evitando lo smantellamento e la ricostruzione dei supporti.

È bene scrivere che scegliere il pavimento in resina significa cominciare un procedimento progettuale utile per mettere in opera, nel qualsiasi ambiente in cui si colloca, una soluzione irripetibile ed unica riuscendo a soddisfare, nei vari processi applicativi praticati dall’applicatore, le varie esigenze estetiche dei clienti.

Con queste modalità di completamento si ottengono superfici:

  • senza giunture e fughe che, solitamente diminuiscono l’uniformità del piano calpestabile;
  • resistenti e, dunque durevoli nel tempo, dato che, trattandoli con la resina, acquistano un’eccellente resistenza meccanica agli agenti chimici e all’usura;
  • che non creano problemi, se allestite in fase di ristrutturazione, alla rioganizzazione delle porte già esistenti che, tramite il basso spessore di circa 2 mm del pavimento in resina, non devono essere piallate se non pure tagliate;
  • elastiche al punto di non provocare spaccature per sbalzi termici di riscaldamento;
  • irripetibili ed uniche per i tanti effetti decorativi che, offerti sul mercato, organizzano pavimenti non identici l’uno dall’altro;
  • che non richiedono particolari cure giornaliere vista la loro capacità di non attirare la polvere;
  • facili da pulire



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