Boost 190? Nissan Juke 190 HP Limited Edition!

Nissan Juke 190 HP Limited Edition: ecco il mistero svelato di Boost 190, la misteriosa fialetta che ha fatto il giro della Rete. A inizio dicembre ci è arrivata questa scatola misteriosa di “Massima Potenza, contenente una fialetta con un liquido rosso all’interno. Nella blogosfera il nostro non è stato un caso isolato, ma anzi, molti altri blog e magazine ne hanno parlato, rendendo questo mistero ancora più fitto con l’apparizione di un sito dedicato. E oggi una mail ci ha confermato l’ingresso: siamo entrati dunque su boost190.it e abbiamo scoperto l’arcano! Si tratta di un’articolata campagna di comunicazione per il lancio della Nissan Juke 190 HP Limited Edition, un’automobile che è nata addirittura sul web, creata e pensata per i giovani. Come riferisce OmniAuto.it, questo veicolo è nato sul web tramite un contest per designer emergenti e arriva in Italia riprodotta in 250 unità per conquistare gli automobilisti al di sotto dei 35 anni. Anche se il prezzo non è subito dei più abbordabili (26.530 euro), si presenta davvero bene e ha conquistato già l’onore della cronaca attraverso i social media prima e ora con questa iniziativa dedicata ai blogger: sul “Boost 190” si sono spese davvero tante parole, ipotizzando di tutto! Potete accedere nel sito dedicato sia con il vostro account Facebook oppure con la vostra mail ed entrare in universo virtuale dedicato a test, design e produzioni, fino ad arrivare all’ultima sala dove è presentato il mezzo, rosso fuoco. Qui potrete scegliere tra prenotare un test drive o giocare direttamente online, attraverso un arcade game davvero carino dove sarete alla guida della Nissan Juke. L’iniziativa merita davvero un 10 e lode: la campagna ha attraversato tutta la Rete, captando l’attenzione del target prefissato dall’azienda! Ora non vi resta che provare… a proposito: noi non siamo riusciti a vincere al gioco! Voi?


I migliori 10 spot del 2011 – Best adv 2011 [VIDEO]

Fine dell’anno, tempo di bilanci e classifiche… e così funziona nel mondo della comunicazione. Il 2011 è stato l’anno di meravigliosi spot, come The Force della Volkswagen che difficilmente verrà dimenticato. Ma come questo tanti altri che forse sono passati inosservati agli occhi dei più o magari hanno trovato cassa di risonanza solo online. Di pubblicità belle, divertenti o ben realizzate ce ne sono tante, ma noi abbiamo selezionato i 10 migliori spot del 2011, inserendoli ora in modo casuale senza farne una classifica e aspettando magari qualche consiglio per arrivare a premiare il migliore dell’anno. Che ne pensate? Quale spot vi ha colpito di più? Ci siamo dimenticati qualcosa di fondamentale? Scrivetelo nei commenti!

Unhate, The film – BENETTON

Ray-Ban NEVER HIDE – Tomatina

Nissan LEAF: Gas Powered Everything

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TIME: The Protester, la persona dell’anno 2011

“Nessuno avrebbe povuto sapere che quando un venditore di frutta tunisino si è dato fuoco in una piazza pubblica, avrebbe incitato proteste da far crollare dittatori e iniziare una ondata globale di dissenso. Nel 2011, i manifestanti non solo hanno espresso le loro lamentele, ma hanno cambiato il mondo”: è così che la prestigiosa rivista americana TIME – che l’anno scorso ha incoronato Mark Zuckerberg – ha scelto The Protester” come persona dell’anno 2011. E’ un titolo generale per indicare tutti coloro che quest’anno hanno manifestato in Piazza contro i regimi dittatoriali e le ingiustizie, dalla primavera araba alla Spanish Revolution, portando un vento di cambiamento che nessun intervento statale è riuscito a cambiare. Si tratta di un proclama forte questo del Time, che sottolinea quanto la situazione di Crisi stia tenendo in scacco la maggioranza dei popoli, ma anche quanto la legge del più forte possa essere cambiata dalla volontà e dalla rabbia della gente, quella vera, quella che ha da pagare un mutuo o sfamare dei bambini, quella dei giovani che non trovano un lavoro e quella di chi il lavoro l’ha visto svanire nel nulla, quella di chi vede calpestati ogni giorno diritti inalienabili dell’umanità e quella che ha fame di giustizia.


NO BIG BANKS: dall’Italia un progetto contro la Crisi

Il Comitato NOBIGBANKS nasce dall’impegno di un gruppo di amici appassionati di politica che si sentono in dovere di intervenire per fermare l’impoverimento della popolazione e dell’economia ad opera di un sistema dominato dagli squali della finanza. [nobigbanks.it]

In tempo di Crisi, la comunicazione passa soprattutto attraverso la Rete e attraverso la Rete si trovano anche alcune ipotesi di soluzione. Questo è il caso di NO BIG BANKS: non si tratta di un nuovo partito politico, nè di idealisti che lottano per la gloria, ma di un gruppo di “amici appassionati di politica” che hanno fondato non solo un blog, ma anche un manifesto programmatico e un’idea che può rivelarsi vincente. Dal Chi Siamo: “NOBIGBANKS si ispira ai grandi personaggi che hanno cambiato la storia con azioni coraggiose, quali Franklin Roosevelt, Abramo Lincoln, Enrico Mattei. Crediamo nello sviluppo economico come precondizione per il progresso sociale e culturale di tutti, e respingiamo ogni visione oligarchica”. Questo gruppo sta facendo parlare di sè e si ispira ad azioni passate per ristabilire un giusto e più equo presente.

Come racconta anche Segnale Zero, NO BIG BANKS propone qualcosa di molto semplice: ispirarsi alla Legge Glass-Steagall per porre un freno alla speculazione galoppante dei mercati. Il Glass-Steagall Act fu infatti la risposta del Congresso degli Stati Uniti alla crisi finanziaria iniziata nel 1929 che all’inizio del 1933 mise in ginocchio numerose banche americane. In parole povere si tratta di separare le banche in due tronconi: “da una parte le banche di deposito, rivolte all’economia reale – con depositi, mutui e prestiti alle imprese – che devono godere del privilegio della garanzia statale per operare anche nei periodi di crisi; dall’altra parte vanno poste le banche d’affari, impegnate nella bisca dei mercati borsistici e della finanza speculativa, da lasciare al loro destino, senza alcun salvataggio pubblico per chi continua a provocare le crisi”. La Glass-Steagall ottenne un certo successo, ma fu abrogata negli anni ‘90 da tutte le economie occidentali: le banche hanno riunito di nuovo i servizi bancari, assicurativi e di investimento finendo per esercitare un diretto controllo sull’economia mondiale. E la cronaca di questi ultimi tempi è sotto gli occhi di tutti noi, diventati “economisti” quasi per forza.

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Pubblicità tra ironia, sesso e cattivo gusto: quale il limite?

La storia della pubblicità è piena di spot di cattivo gusto, provocazioni e promozioni al limite del divertissement, ma ultimamente sono apparse in giro alcuni adv che stanno facendo discutere più del solito. E non si parla solo di piccole aziende che vogliono scandalizzare per avere più luce con il motto “Che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”. Ha già fatto qualche giro online, ma la notizia che riguarda la nota marca Diesel divide l’audience tra ironia e sessismo: in India, a chi realizza una spesa maggiore di 150 dollari, verranno regalate come gadget i “Blowjob kneepads“, ossia le comode ginocchiere per fare in modo che il sesso orale non provochi  indolenzimento agli arti inferiori. In realtà si tratta di una vecchia promozione che per qualche strano motivo è tornata ora a far parlare di sè. Che ne pensate?

Altro brand del fashion, American Apparel, ha recentemente puntato sull’allusione sessuale per vendere… scarpe. Esatto: la campagna di comunicazione si articola in diversi scatti che poco lasciano all’immaginazione e che qualcuno ha già definito poco creativa perchè è “troppo facile farsi pubblicità in questo modo“. Art director della campagna è Tony Kelly, il quale ha indubbiamente scattato delle bellissime foto… ma che magari per certe cose le scarpe sono l’ultima cosa a cui si pensa. Anche qui i dubbi sono tanti, si può prendere la cosa con leggerezza e sorridere oppure pensare che la creatività stia perdendo colpi.

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Lachyoga: lo “yoga delle risate” passa dalla metro di Berlino [VIDEO]

Lachyoga, ovvero rilassarsi e guadagnare un atteggiamento positivo mantenendolo in modo permanente. Tradotto letteralmente sarebbe “lo yoga delle risate” e in Germania c’è una piccola associazione che sta puntando su questa nuova “disciplina”: sono molti i seminari e gli esercizi dello yoga che aiutano ad affrontare la vita con flessibilità e attenuando lo stress quotidiano attraverso il corpo e la psiche, ma a quanto pare l’effetto terapeutico della risata non è da sottovalutare. Per promuoversi, l’associazione LachenVerbindet.de ha fatto un piccolo esperimento nella metropolitana di Berlino, ora già tra i trend di youtube con oltre 250 mila visualizzazioni in pochissimi giorni. Sembra un giorno come tanti altri, ma un piccolo gruppo di persone comincia a ridere. Senza sapere il perchè, i passeggeri della metro si ritrovano insieme per una risata collettiva che anche chi guarda il video stenterà a non compiere. Bellissimo esempio di comunicazione, semplice ed efficace. E alla fine del video avrete anche un sorriso stampato in faccia!


Boost 190: il mistero si infittisce… sperimentazioni in corso?

Pochi giorni fa abbiamo parlato del Boost 190, “questa scatola misteriosa di massima potenza” e qualcuno ci ha indicato alcune ipotesi interessanti, non di meno delle prove video comparse su youtube presso il canale Boost190Experiment: hanno provato ad avvicinarlo a lampadine, analizzarlo su vetrino e nutrire una cavia… con risultati davvero interessanti. C’è anche chi la spara grossa e parla di un miglioramento delle prestazioni in orbita. In realtà è comparso anche un sito ufficiale, ovvero Boost 190, dove una guardia giurata ci chiede un contatto per farci entrare il prima possibile dentro “l’area di sperimentazione“. Insomma, questa avventura sta prendendo un risvolto interattivo decisamente interessante. Di certo c’è soltanto che fra 12 giorni circa scopriremo la verità: una volta iscritti, vedrete un countdown decisamente inquietante sullo schermo. Siamo sempre più incuriositi…


Interactive video: Golden Lady e Filodoro tra imprevisti e finali perfetti

Pubblicità interattiva? Golden Lady e Filodoro presentano una nuova campagna online direttamente su youtube grazie alla fantasia degli amici di MagillaGuerrilla: i due brand di calzetteria puntano così a divertire e coinvolgere gli utenti in maniera simpatica e non convenzionale. Golden Lady ha scelto un vero e proprio cortometraggio che ti lascia decidere il finale secondo i tuoi gusti personali, scegliendo tra horror, musical e avventura. Il filmato è davvero ben realizzato e gli attori sono molto meglio di quelli che animano le fiction italiane. Il plot, semplice e divertente, è alla base di un’idea davvero ben riuscita che non può non strappare un sorriso. Filodoro ha invece realizzato uno storyboard a intervento degli utenti: avrete infatti tre secondi per interagire con le singole scene, per aiutare la ragazza protagonista a superare gli imprevisti della città… a proposito: noi abbiamo riconosciuto il capoluogo e ne siamo davvero felici! Lasciamo la sorpresa a voi. Anche questo spot è ben realizzato, anche se forse l’utente medio può trovarlo un poco confuso per la rapidità delle sequenze. A noi gli spot interattivi sono piaciuti molto… voi che ne dite?

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Boost 190: una scatola misteriosa di “massima Potenza”

Boost 190: Soluzione di Massima Potenza“: questo è quanto scritto su questa misteriosa scatola che abbiamo ricevuto pochi giorni fa. Contiene un’altrettanto misteriosa provetta da 20 ml con un liquido rosso, però sul lato c’è scritto di non aprire e noi evitiamo di farlo. Anzi, c’è di più, perchè leggiamo una composizione alquanto insolita: “95% Concentrato di Potenza, 5% Soluzione salina“. Le indicazioni invece dicono che “il prodotto presuppone una elevata capacità di controllo della potenza“. E poi, ancora più piccolo, qualche avvertenza: “Non aprire, non ingerire in nessun modo ed evitare il contatto diretto con gli occhi. [...] Tenere fuori dalla portata dei bambini e da fonti di calore”. L’idea di mettere la provetta vicino a una fiamma ci accarezza, ma forse è meglio evitare.

Che cos’è? Abbiamo molti dubbi al riguardo. La prima ipotesi è quella di un profumo… ma sarebbe un po’ banale, non è vero? Anche perchè non si può aprire. Pensiamo ad altro e ci viene in mente un nuovo brand che vuole stupire, qualcosa relativo alla “potenza”, naturalmente… e speriamo non si tratti di farmaci riguardanti la virilità: il colore rosso ci indica qualcosa di diverso, per fortuna! Potenza, potenza, potenza… macchine! Sarà qualcosa per il motore? Rosso… Ferrari? Boost… accelerazione? 190… cavalli? Non lo sappiamo, ma quest’ultima ipotesi è quella che più ci solletica. Una mail ci ha avvisato che presto scopriremo tutta la verità! Nel mentre, c’è qualcuno che può aiutarci?


Qualità della Vita 2011: a Bologna il primato delle città italiane

Qualità della vita 2011: Il Sole 24 ORE ha recentemente pubblicato la nuova classifica che da oltre vent’anni “misura” la vivibilità delle 107 province italiane attraverso una serie di dati statistici. Diverse le novità di quest’anno, a partire dalla capolista: Bologna ha raggiunto la vetta, partendo dall’ottava posizione del 2010, mentre migliorano anche Milano (+2) e Roma (+12), rispettivamente al 19° e 23° posto. La provincia di Foggia raggiunge invece il triste primato dell’ultimo posto, preceduta da Caltanissetta (penultima) e Napoli (terzultima). La ventiduesima edizione dell’indagine ha esaminato la vivibilità delle province italiane in sei aree prendendo in considerazione tenore di vita, affari e lavoro, servizi-ambiente-salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero. La Classifica parla chiaro, soprattutto nella differenza tra Nord (molte città sono nelle prime posizioni) e Sud, dove la prima città del Centro-Sud in classifica è Olbia-Tempio, piazzata al 45° posto. Qui tutte le infografiche della classifica annuale sulla qualità della vita.


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