The Bark Side: quando la Volkswagen fa cantare i cani

Giusto un anno fa la Volkswagen faceva parlare di sè grazie a uno spot che oggi è già entrato nella leggenda… e ora torna con un nuovo spot che annuncia un “invito intergalattico“, una nuova campagna di comunicazione che si annuncia di successo. Per l’occasione ecco un nuovo spot realizzato ad hoc che ha totalizzato 250 mila visualizzazioni in meno di 24 ore. Di che si tratta? Di un coro di cani. Esatto. Talmente assurdo da non riuscire a non sorridere e magari a costringerci a rivederlo una seconda volta. Il richiamo al primo spot, quello del piccolo Darth Vader, è esplicito, ma ancora non si capisce il nesso tra i cani, Star Wars e le automobili. Volkswagen non perde tempo e scrive: “non abbiate timore, tutto acquisterà un senso“. Un’ottima campagna di comunicazione, insomma, che porta l’azienda tedesca ancora in testa alle classifiche dei migliori brand in Rete.


SOPA Vs Web: la rivolta della Rete nel primo storico sciopero online

#StopSOPA: è questa la parola d’ordine che sta facendo il giro del Web, tra social network, aggregatori di notizie, magazine e blog. Per chi ancora non lo sapesse, il Post lo spiega molto bene: “SOPA sta per Stop Online Piracy Act, una proposta di legge in discussione alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti per contrastare la pirateria informatica e difendere i diritti d’autore su Internet“. Si tratta di un’iniziativa che aveva già visto la luce a maggio 2011, sugli stessi temi e con contenuti simili, con il nome di Protect IP Act (PIPA). Una legge contro la pirateria, insomma, ma formulata in una chiave molto controversa: stando a quanto emanato, “il nucleo del provvedimento sta nella possibilità, da parte delle autorità federali, di bloccare l’accesso, la pubblicità e i canali di finanziamento per i siti che vendono o semplicemente pubblicano illegalmente materiale protetto”. Tutto ciò potrebbe obbligare i gestori dei siti a controllare preventivamente tutto il materiale che viene pubblicato dagli utenti, colpendo molto duramente i siti (come Twitter, Facebook o Youtube) che si basano in primo luogo su di esso, pena il carcere e multe salatissime.

Molti affermano che questa legge potrebbe causare la morte di Internet come noi la intendiamo fino ad ora: il Web 2.0 potrebbe involvere e ritornare ad essere una sorta di vetrina, come nei primi anni ’90. La rivolta contro questa discutibilissima legge è già scattata e ora sono scesci in campo anche i giganti come Google, che ha attivato addirittura una petizione online proprio sulle proprie pagine. Tra le parole del colosso di Mountain View si legge che “il governo Usa potrebbe ordinare il blocco dei siti con metodi simili a quelli impiegati dalla Cina. Tra le altre cose, i motori di ricerca potrebbero essere costretti a cancellare interi siti web dai loro risultati di ricerca. È per questo che 41 organizzazioni per i diritti umani e 110 professori di diritto hanno espresso gravi preoccupazioni”.

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Fidanzarsi su Facebook costa 5 dollari…

Sarò la tua ragazza su Facebook per i prossimi 10 giorni: non è la trama di un libro o di un film, ma un vero business che una ragazza americana ha deciso di lanciare attraverso la piattaforma affaristica di fiverr, dove gli utenti possono vendere e acquistare servizi per un massimo di 5 dollari. E qui la pensata di Cathy, 23 anni, studentessa di New York: fare la fidanzata virtuale, magari per far ingelosire una donna, al costo di 5 dollari per 10 giorni. Mettendosi d’accordo, l’acquirente avrà 3 affettuosi messaggi al giorno in bacheca, prova del “fidanzamento”. Sì, forse un’idea assurda, ma di certo vincente a giudicare dai primi commenti e ordini d’acquisto. Ora non si può sapere con certezza, ma potrebbe essere anche il La di un nuovo mercato. Quello delle ragazze virtuali a pagamento. Non sappiamo se c’è da ridere o da piangere… e intanto c’è chi pensa al vero business: dalle ultime indiscrezioni, pare che Facebook sia pronto per essere quotato in borsa nelle prime settimane di maggio!


Iospedisco.it, l’idea di giovani italiani per risparmiare nelle spedizioni

Iospedisco.it: è nato il primo comparatore di prezzi italiano per spedizioni nazionali e internazionali. Un’idea semplice e vincente, a dirla tutta, soprattutto in tempi di Crisi, quando contribuenti, cittadini e utenti cercano il risparmio più contenuto in ogni ambito. “Confronta, scegli, risparmia“: il pay off del portale illustra in maniera semplice e diretta la mission di IoSpedisco.it, non uno spedizioniere, ma uno strumento utile, il primo in Italia, a confrontare qualsiasi spedizione in termini di costo, tempo e qualità. L’idea è quella di Rachele Fichera e Marco Puma, rispettivamente sorella e fratello di 33 e 27 anni, quel tipo di giovani imprenditori di cui l’Italia ha un bisogno disperato, prima che vadano tutti all’estero a cercare fortuna. “IoSpedisco.it nasce dall’esigenza di colmare un vuoto nel settore delle spedizioni“, ha dichiarato Marco, “Un portale web dove domanda e offerta si incontrano. Da un lato l’utente che vuole spedire un pacco, una busta etc., e dall’altro gli spedizionieri con i loro prezzi e le loro caratteristiche. In maniera facile e veloce l’utente può ottenere le informazioni che cerca paragonando i vari spedizionieri e scegliere quello che più fa al caso suo”. Aggiunge in seguito Rachele: ““Il portale offre ai corrieri espressi l’opportunità di proporsi sul mercato attraverso un approccio innovativo, consono ad una nuova realtà in cui i processi di vendita sono ribaltati: è il consumatore a cercare la proposta più indicata per le proprie esigenze e non chi vende il servizio a proporre un’offerta”.

Il funzionamento è davvero semplice: dopo aver analizzato le informazioni inserite dall’utente, il sistema elabora i dati inerenti ai corriere attualmente presenti nella piattaforma fornendo la comparazioni relative alla ricerca effettuata. Allo scopo di evitare il verificarsi di gap temporali tra i prezzi proposti sul portale e le offerte dei differenti corrieri al momento della ricerca, le informazioni sono aggiornate in tempo reale a ogni richiesta dell’utente. I dati sono classificati in un’unica matrice in cui oltre a porre in primo piano le principali variabili di scelta, ovvero il nome del corriere, la tempistica e il costo del servizio, sono evidenziate le caratteristiche aggiuntive del servizio: consegna ad orario, consegna con ritiro e tracking.

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No Pants Subway Ride 2012: ritorna la Metro in slip!

Improv Everywhere è tornata a colpire con uno dei suoi classici, il No Pants Subway Ride, arrivato alla 11° edizione proprio pochi giorni fa, l’8 gennaio 2012. Di questa “associazione” ne abbiamo spesso parlato, sempre alle prese con eventi non convenzionali che ogni volta fanno il giro del Mondo, partendo da New York. Questo 2012 siamo vicini al record: decine di migliaia di persone si sono fatti tolte i pantaloni nelle metropolitane in 59 città in 27 Paesi in tutto il globo! Solo nella Grande Mela sono stati contati più di 4.000 partecipanti che hanno invado le metro in boxer, mutande e slip, sfidando temperature non proprio miti. Le novità ci sono state, come la presenza di mamme con bambini (entrambi “no pants”), molti della terza età e addirittura qualche militare dell’esercito degli Stati Uniti. Qui sotto il video caricato da pochissimo da Improv Everywhere, mentre sulle loro pagine online troverete un reportage più dettagliato.


La gioia dei libri: mai dimenticare di leggere

Quello dell’editoria è diventato un mondo estremamente fluido e in costante divenire, soprattutto da quando sono entrati nella quotidianità le tecnologie dei tablet e degli e-reader, come l’iPad o il Kindle “amazoniano”. Nell’ultimo anno si sono sprecato numerose parole e accesi dibattiti sul piacere della lettura, dividendo spesso la questione tra la comodità di un lettore high tech che può tenere migliaia di manoscritti e il tradizionale senso del libro, con le sue pagine da sfogliare e l’odore da prima stampa. Comunque la si metta, quello che non deve mancare è leggere, soprattutto in una nazione come l’Italia, che dagli ultimi sondaggi sembra che il 40% degli italiani legga un solo libro in 12 mesi. Statistiche che fanno paura, c’è da ammetterlo. Il punto di incontro tra digitale e analogico c’è, come l’idea dei ragazzi di Librinnovando di poter disporre sia del formato cartaceo che di quello digitale per ogni libro pubblicato, un pensiero venuto fuori dall’ultimo incontro che hanno tenuto a Bologna il mese scorso. Ci sarà ancora tempo di scontro e confronto al riguardo, magari usciranno idee buone come questa, ma intanto ci godiamo anche qualche intervento fuori dal coro: dedicato agli appassionati della tradizione, questo video racconta una favola di libreria, nel vero senso della parola. Vi siete mai chiesti cosa succede quando le luci vengono spente? Ecco, la risposta non può che strappare più di un sorriso. Che siate favorevoli o contrari alle nuove tecnologie, ricordatevi che la lettura ci rende sempre liberi. Di sognare, di pensare e di essere noi stessi.


CES 2012, tutte le novità su un unico pannello di controllo

E’ iniziato oggi il CES 2012, l’International Consumer Electronics Show che da oltre 40 anni rinnova l’appuntamento annuale fa il punto del mercato globale dell’elettronica. I riflettori di numerosi magazine, blog e quotidiani saranno puntati su Las Vegas, dove la manifestazione avrà luogo fino a venerdì 13, giorno di chiusura. Per chi vuole avere tutte le notizie dal CES 2012 su un unico pannello di informazioni, Netvibes ha provvisto una piattaforma sulla quale trovare novità, gossip, tweets, foto, video, dati, analisi e altro ancora, tutto in tempo reale, per scoprire in questo modo tutti i micro e macro eventi che il CES scoprirà di giorno in giorno grazie a tutti gli attori tecnologici in scena. Tutte queste informazioni le potete trovare direttamente su ces2012.netvibesbusiness.com e seguire così di prima mano questi giorni high-tech.


Preservativo Louis Vuitton? Una bugia a fin di bene…

Il preservativo firmato Louis Vuitton: è da qualche settimana che nella Rete circolano le foto di questo “luxury condom” firmato da una delle più importanti case di moda contemporanee. Ha destato prima sorpresa, poi qualche polemica, ma in realtà non si tratta di una mossa del marketing, bensì della designer Irakli Kiziria, autrice di Designprovocation.com. Circola anche che sia in vendita a 68 dollari (53 euro circa), ma naturalmente questi preservativi non sono ancora in commercio. L’idea di Irakli è stata una scommessa: pubblicare questo contraccettivo in puro stile Vuitton nella speranza di un lancio ufficiale per il World Aids Day e beneficiare in questo modo l’amfAr (The Foundation for AIDS Research). Non si sa ancora come l’azienda abbia preso questo “fake”, se metterà in campo i legali o premierà la designer per il suo stravagante progetto. Di certo è che questo “lussuoso preservativo” potrebbe benissimo diventare un oggetto da collezione, senza dover essere usato e fare in modo che un ente che lotta contro questa terribile malattia possa approfittarne. Da un’altra prospettiva, si potrebbe anche pensare che Irakli abbia approfittato del momento per avere un po’ di luce addosso. Le idee creative non sempre pagano, però portano sempre parecchia visibilità…


Nokia, “The Little Amazing Show”: la comunicazione emozionale del brand

Nokia Lumia 800 è il nuovo modello dell’azienda finlandese che cerca di ritagliarsi uno spazio importante nel mercato mobile, tra i big come Apple, Samsung e le nuove frontiere degli smartphone tra Google e Windows. Per fare tutto questo la Nokia sta puntando molto sulla comunicazione e sul fattore emozionale delle proprie iniziative. A novembre è infatti partito “The Little Amazing Show“, il progetto che vede coinvole diverse capitali del Mondo, partendo dall’Europa con Berlino, Parigi, Londra, Madrid e fino ad arrivare all’India. L’idea è semplice quanto di successo: partire dalle piccole cose che ogni giorno possono dare la felicità per arrivare a coinvolgere ogni persona, ogni consumatore. Proprio per questo è stato scelto Youtube e diversi video sono stati montati per l’occasione, diversi video che a loro volta sono la summa di diverse iniziative proposte o realizzate da Nokia e condivise poi su ogni social network, spingendo soprattutto Facebook. Della campagna di comunicazione di Nokia ne avevamo parlato poco tempo fa, ma sembra che ora sia in ballo un budget veramente importante: che le aziende stiano ricominciando a investire sulla comunicazione per uscire finalmente dalla Crisi, invece che deprezzare ogni campagna a scapito della visibilità e dei profitti? Qui sotto abbiamo inserito tutti i video fino ad ora pubblicati, ne consigliamo la visione.

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Spot Trenitalia tra le polemiche del Web: quando il Marketing scivola

Il Meteo dice che il vero freddo sta per coprire l’Italia, ma è Trenitalia quella che ha iniziato l’anno nella bufera: con l’ultima campagna di comunicazione l’azienda italiana dei trasporti è caduta infatti nelle polemiche, soprattutto sul Web. L’oggetto della discussione è la nuova differenza tra le classi per chi desidera mettersi in viaggio con le FrecciaRossa. Tutto è iniziato con qualche commento tra blog, Twitter e Facebook, come ha riassunto il Corriere della Sera, dove il celebre “Piovono Rane” di Giglioli si è reso il primo portavoce di quanto è apparso subito strano e – ammettiamolo – scandaloso. Le nuovi classi fotografate: “Manager al lavoro nella sala riunioni della «executive»; uno scompartimento vuoto per la «business»; due ragazze che chiacchierano in «premium»; una famiglia di immigrati in «standard», la meno costosa”. Fra tutte le immagini scelte per descrivere le classi di viaggio, quella di quarta era rappresentata da una famiglia di colore, come fossero immigrati, foto poi fatta scomparire in seguito al focolaio di parole che nei primi giorni dell’anno ha colpito l’azienda. La replica di Trenitalia non si è fatta comunque aspettare, attraverso le parole di Federico Fabretti, Direttore Centrale Media di FS Italiane, una risposta lucida e abbastanza stizzita. Non vogliamo sbilanciarci troppo su questa polemica, piuttosto preferiamo guardare a una campagna partita decisamente male, gestita non in maniera impeccabile su qualcosa che lascia parecchio perplessi molti italiani: in questo momento di Crisi, c’era il vero bisogno di portare quattro classi in treni di 11 carrozze di media? Qui trovate una buona analisi di un telegiornale regionale, mentre qui sotto abbiamo scelto di pubblicare la riflessione ironica dell’attore comico Natalino Balasso che attraverso la satira ha reso l’idea delle 4 differenze: “Poveracci, Poveracci che fan finta di non esserlo, Gente che vorrebbe essere ricca e Gente ricca davvero“. Il business è business, si sa, ma a volte il marketing commette qualche scivolone incredibile e ci si domanda quanto queste scelte porteranno i risultati previsti dall’azienda…


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