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La guida su come scegliere le migliori scarpe da trekking

L’escursionismo o trekking prevede lunghe passeggiate su sentieri non agevoli; spesso si tratta di sterrati, fondi scivolosi e salite più o meno ripide.

Per questi motivi e dal momento che queste passeggiate possono rivelarsi anche lunghe, le relative scarpe devono rispettare alcuni standard di fattura, performance e comodità.



Il plantare e tutto l’insieme della scarpa devono distribuire il carico su tutta la superficie onde impedire la formazione di vesciche; nel contempo devono risultare protettive verso sassi, terreni scivolosi e acqua, sostenere la caviglia per evitare distorsioni e mantenere una posizione fisiologica della pianta del piede per non imprimere posture antalgiche e scorrette degli arti inferiori e del tronco.

Il piede all’interno della scarpa non deve subire escursioni, una calzatura larga produce scivolamenti della pianta del piede che ostacolano l’andatura e la stabilità, di contro una scarpa stretta non è nemmeno contemplabile nel trekking.

La calzata deve essere congruente, personalizzata per quanto possibile; se un modello calza male, è consigliabile cercare il numero corrispondente tra articoli diversi.

Dove acquistare le scarpe da Trekking

Sicuramente nei negozi specializzati o in grandi centri commerciali, si può trovare il modello adatto alle proprie esigenze, in base anche al prezzo.

Online poi, sono tanti gli store, dove poter selezionare il proprio modello di scarpe a volte anche a prezzi inferiori, senza rinunciare la qualità.

Su gogoverde.it, si possono individuare diverse tipologie di scarpe da trekking e scegliere in base alle proprie necessità.



La scelta in base al percorso e alla stagione

Un’altra caratteristica dei percorsi da trekking è la diversità del tracciato che in pochi metri può variare da pianeggiante a salita, da sdrucciolevole a scivoloso, da asciutto a molto bagnato.

Una scarpa ottimale dunque deve possedere le caratteristiche idonee ad ogni tipo di suolo, aderire alla roccia come sull’erba, sull’asfalto come sulla ghiaia; dalla tenuta e dalla stabilità molto spesso dipende l’incolumità stessa dell’escursionista.

Grazie ai nuovi materiali e alle innovative tecniche di lavorazione i moderni scarponi da trekking oltre ad essere molto performanti, risultano anche esteticamente validi sia per l’uomo che per la donna.

La scelta della scarpa ricade principalmente su due versioni, quelle alte e quelle basse, ovvero lo stivaletto che offre una totale protezione nei confronti della caviglia, oppure quelle che offrono una protezione cavigliera inferiore (con la spalla sempre almeno 3 cm al disopra dei malleoli) ma risultano più leggere, indicate per percorsi non particolarmente accidentati.

La flessibilità della suola, la leggerezza e un peso decisamente contenuto, consentono ampia libertà di movimento e un’andatura spinta e confortevole.

Il materiale della tomaia, dell’imbottitura e le quantità applicate alla scarpa, variano a seconda della stagione. Una scarpa estiva sarà composta da una quantità minore di cordura e di pelle, spesso del tutto sostituita da materiali sintetici e traspiranti.

Scarpa alta, medio alta o bassa

Quando i percorsi sono particolarmente impegnativi, in falesia o su terreni insidiosi, con buche spesso non visibili perché ricoperte di vegetazione o acqua, la scarpa da trekking deve necessariamente essere alta; solo lo stivaletto garantisce il contenimento assoluto e la limitazione dei movimenti laterali della caviglia.

Anche le scarpe alte come boot, polacchine, medio-alte o scarponi devono apportare grip e stabilità, nonché una barriera impermeabile per l’acqua, terra e sassolini.

Per la protezione verso la permeazione idrica o di ciottoli, terra, sabbia o ghiaino è indispensabile una buona chiusura delle tomaie, coadiuvate da una corretta posizione della linguetta, che deve essere tirata completamente verso l’alto, senza produrre pieghe e naturalmente da una corretta chiusura delle stringhe, che determina il sigillo della parte superiore della calzatura.

I lacci sono una componente fondamentale per le performance di una scarpa, costituendo il sigillo della componente antero-superiore, soprattutto nel trekking una chiusura corretta della calzatura è indispensabile; è buona regola dunque portarsi sempre dietro un paio di stringhe di riserva.

Le tomaie sono in genere in pelle nabuk o ingrassata, ma comunque sempre traspiranti e impermeabili, la punta rinforzata grazie alla fodera in gritex, un materiale idrorepellente e la suola a due diverse densità, quella interna idonea al contatto plantare, mentre al battistrada è richiesto il massimo della presa al terreno; un buon materiale a doppia densità è il VIBRAM.

Alcune aziende italiane producono scarpe da trekking tra le più quotate al mondo, per design, qualità dei componenti e fattura.

Anche in questo settore il Made in Italy è garanzia di sicurezza e di eleganza.

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