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Le entrate di Google nel 2011: INFOGRAFICA

Le entrate di Google nel 2011 sono state circa 35 miliardi di euro, totalizzate per il 96% dalla pubblicità di 10 principali settori merceologici e di servizi: è quanto riportato da questa infografica prodotta da WorldStream e NowSourcing.com, società che hanno passato al setaccio le tavole finanziarie pubbliche del colosso di Mountain View. Al primo posto degli investitori ci sono le società di Finanza e Assicurazioni, capitanate dalla State Farm che nel 2011 ha totalizzato quasi 42 milioni di euro in advertising, mentre al secondo posto i Retailers, con Amazon.com e i suoi addirittura 53 milioni di euro di pubblicità online. Il terzo posto è riservato al settore del Turismo e dei Viaggi, dove Booking.com “prevale” con un investimento di circa 38 milioni di euro. Guardate l’infografica per scoprire tutti i budget riservati all’advertising di Google, incluse le parole chiave e cost-per-click [clicca l'immagine per ingrandire].

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Twitter Ad Platform: la pubblicità cinguetta con i “Promoted Tweets”

Ne avevamo parlato, ma nessuno poteva saperlo con certezza. Ora Mashable è il primo portale che ne dà notizia e che possiamo riportare: Twitter si prepara a lanciare la sua advertising platform. I soprannominati Promoted Tweets appariranno tra le ricerche a partire da giovedì pomeriggio, il giorno prima della prima Twitter Developers Conference.

Secondo Adage e il New York Times la piattaforma permetterà agli annunci di essere visibili e rintracciabili solo tra le ricerche condotte sul sito (con la dinamica del Google AdSense, per intenderci), mentre in seguito saranno filtrati direttamente nello stream di Twitter e ripresi sia dagli utenti che da terze parti come TweetDeck (applicazione per iPad) e Tweetie (client per iPhone).

Secondo alcune voci i primi investitori sono stati Virgin American, Bravo e Sturbucks, ma si profilano numerose aziende all’orizzonte, senza pensare che gli stessi utenti potranno cominciare a fare business con “facilità”. Insomma, ecco oltrepassato un nuovo confine.

Twitter AdSense: pesce d’aprile o realtà?

Verità o finzione? Errore di uno stagista – prontamente licenziato – o grande pesce d’aprile targato Twitter?

Poche ore fa è stato pubblicato uno screenshot molto ambiguo su Flickr da parte di un dipendente di Twitter che pare aver condiviso in pubblico ciò che doveva rimanere privato. Il primo a darne notizia è un blog francese che riporta la palla a centrocampo dopo un autogol formato 2.0.

Come si può vedere, il messaggio incriminato sarebbe stato scritto da Isaac “Biz” Stone in persona, socio fondatore e grafico creativo di Twitter. È il primo aprile, tutti ci aspettiamo degli scherzi, ma se così non fosse… significherebbe che anche il microblogging si dà alla commercializzazione più spietata!

1)      Un’icona per distinguere i messaggi normali da quelli pubblicitari: nella nota time-line dei messaggi appare questa icona che accompagna lo spot.

2)      Il link: nel carattere è ben visibile il bold per distinguere certe lettere. Ciò significa che l’utente avrà a disposizione nuove funzionalità.

3)      Twitter AdSense: difficilmente avranno immaginato di scatenare una battaglia legale con Google, indi per cui viene lecito pensare a un accordo segreto tra i due!

4)      Gli annunci in relazione: come prima l’utente ha scritto “wearing my favorite tee”, subito dopo appare l’annuncio relativo a dei jeans. Siamo di fronte a una nuova frontiera dell’Adwords by Google?

Abboccare o prepararsi? Rimaniamo in attesa.

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