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Il Marra, la Arcuri e lo strategismo sentimentale che ci tormenta

Questa mattina ci siamo accorti di esserci persi una perla di pubblicità uscita ormai due settimane fa e messa in onda anche sulla RAI: stiamo parlando dello spot di Manuela Arcuri che presenta il nuovo libro di Alfonso Luigi Marra, “Il labirinto femminile“. Non possiamo rinunciare alla possibilità di scriverne, perchè probabilmente tale adv può essere inserito tra i peggiori, non solo del 2010, ma del decennio. Il Corriere della Sera lo ha definito “un piccolo diamante di coatteria, così brutto da sfiorare il sublime“:  non si riesce a capire infatti se è stato creato credendoci veramente o studiandolo a tavolino (per riderci su). L’interrogativo viene naturale, c’è o ci fa?

Nel video Manuela Arcuri ha l’espressività di un pesce gatto e coinvolge lo spettatore con la stessa passione della Sindrome di Stendhal, però al contrario. Lo spot inizia con un messaggio sul cellulare della nota attrice che per un attimo guarda altrove, come chiedendosi se la persona che lo ha spedito sia a qualche metro di distanza. E poi la trama, “uno straordinario epistolario d’amore in sms” tra una pseudo stagista e il suo datore di lavoro, “un’opera per liberare la coppia e la società dallo strategismo sentimentale che le tormenta e ha enormemente rallentato il cammino della civiltà“. La domanda che ora gira in tutta la penisola è: cos’è lo strategismo sentimentale? Ma soprattutto: come fa a tormentarci e come ci ha rallentato? In termini di copywriting questa frase è meravigliosamente demenziale, neanche Mel Brooks avrebbe potuto fare meglio. La ciliegina sulla torta rimane sul finale, dove la Arcuri esprime il giudizio sul libro chiudendo con un “è bellissimo“: è infatti questo il momento in cui scoppia l’ilarità generale. Leggi il resto di questo articolo »

Tron Legacy iAd: il primo della nuova generazione di adv per iPad (video e anteprima)

Il primo annuncio pubblicitario “iAd” disegnato per iPad, il tablet di Apple, è uscito ieri ed è quello per il film Tron: Legacy prodotto dalla Walt Disney Co. e di prossima uscita in America (17 dicembre) ed Europa (in Italia il 29 dicembre). Il Tron Legacy iAd sfrutta appieno le potenzialità multimediali e di navigazione touch del tablet di Cupertino, massimizzando in questo modo il potenziale dello strumento. l’iAd, che sarà presenti all’interno di alcune applicazioni, fungerà da anteprima di una più ampia implementazione delle pubblicità su iPad per il 2011: questo tipo di spot offre agli utenti una moltitudine di stimoli multimediali ed emozionali attraverso video, immagini e musica dalla colonna sonora, nonchè un geo-localizzatore integrato che segnalerà i cinema in cui sarà proiettato il film. Inoltre, per la prima volta, gli utenti possono inviare e-mail direttamente dall’annuncio. Il network iAd di Apple è stato introdotto a luglio per iPhone e iPod Touch, con un buon successo tra aziende come Nissan Motor Co., Unilever NV, JC Penney Co., Best Buy Co., AT & T Inc. e Geico.

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Desigual Undie Party: arrivi nudo e ti vesti gratis

Desigual, la streetwear brand nata a Barcellona, è ora alla conquista dell’Europa e delle Americhe… letteralmente a colpi di nudo! Questa è infatti la campagna marketing sviluppata dall’azienda catalana: Desigual Undie Party, la festa-evento con la quale i negozi aprono il franchising nelle rispettive città, prevede infatti che i primi 100 clienti che arrivano all’ingresso indossando solo la propria lingerie possono entrare e prendere gratuitamente qualunque indumento, per uscire completamente vestiti con il brand Desigual.

La campagna è partita su Facebook, dove la pagina Desigual conta quasi 2.000 fan, per poi diffondersi a macchia d’olio soprattutto a New York: al 594 Broadway di Soho si sono infatti presentati in centinaia già dalle prime ore dell’alba del 23 settembre. Il successo è stato clamoroso, il buzz dell’evento raggiunto picchi altissimi, il tam tam in Rete si è subito levato tra blog e social network.

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Perché tu mi piaci: lo spot che rivoluziona il marketing

Perché tu mi piaci è di tre giovani pubblicitari milanesi che creano una pubblicità non su commissione. Dopo il no dei direttori marketing, il video spopola sul web grazie a Vimeo e Facebook raggiungendo più di un 1,5 milioni di click. Ora gli addetti ai lavori fanno a gara per accaparrarselo… [Fonte: Business People].

La clip, caricata sul portale Vimeo il 17 novembre scorso e solo ieri su Youtube in alta definizione, ha totalizzato in una settimana più di un milione e mezzo di visite in 147 Paesi. «Non abbiamo fatto altro che postarlo sulle nostre bacheche di Facebook e da lì si è diffuso a macchia d’olio», spiega il regista Davide Mardegan, 26 anni fra qualche giorno e co-fondatore dell’agenzia Cric insieme al coetaneo Clemente De Muro, autore del testo, e al ventottenne Niccolò Dal Corso, produttore esecutivo. Tutti e tre hanno già alle spalle una serie di esperienze in alcune delle più importanti realtà del settore, ma hanno scelto di mettersi in proprio sfidando la crisi e provando a fare qualcosa di diverso. I tre hanno quindi prodotto uno spot – parte di una campagna pubblicitaria articolata – di propria iniziativa, proponendolo poi ad aziende potenzialmente interessate. Dopo le iniziali risposte negative da parte degli “esperti” e il successo inaspettato sul Web, è arrivata l’approvazione dei grandi marchi che ora puntano ad associare il proprio prodotto a uno dei video più cliccati della rete. I nomi restano top secret perché le trattative sono ancora in corso.

Certo è che con questo esempio i ruoli si sono invertiti: non si è mai vista una pubblicità creata che cercasse un brand, ma di certo l’idea originale dei tre italiani è già diventato un precedente di successo che apre le porte a una nuova mentalità. Una bella boccata d’ossigeno per il mondo dell’arte e della creatività, ma soprattutto per l’immagine per una generazione 1000 euro che cerca ancora un suo posto nel mondo.

Advertising? Entro il 2015 sarà più sexy, online e soprattutto “social”

Nel prossimo futuro la pubblicità sarà più sexy, Internet oriented e soprattutto social. Sono queste le stime di mercato per i prossimi cinque anni illustrate da Google: La visione è stata illustrata dal management di Google, cioè Neal Mohan, Vice President del comparto Product Management, e Barry Salzman, managing director dell’unità Media & Platforms, presso il convegno IAB Advertising Conference organizzato a New York la scorsa settimana. Entro il 2015 “il 75% del display advertising sarà social, mentre l’adv online raggiungerà un valore complessivo di 50 miliardi di dollari”.

Ciò significa che la pubblicità verterà sull’interazione con un consumatore sempre più prosumer, un individuo svincolato dal ruolo passivo di utente-compratore e sempre più cosciente e partecipe nel processo di creazione, produzione, distribuzione e consumo. Gli utenti commenteranno sempre più le pubblicità, se le passeranno, potranno abbonarsi… insomma quello che già effettivamente sta succedendo, ma in una forma ancora più virale, lasciando poco spazio alle forme classiche di advertising, in rotta verso l’estinzione. Ad esempio, i due manager hanno sottolineato come “la metà delle inserzioni online avverrà attraverso video virali, per i quali gli inserzionisti pagheranno in base alle visualizzazioni ottenute”. Leggi il resto di questo articolo »

“Montami a costo zero”. No, non è porno: è fotovoltaico

“Montami a costo zero”. Ossia: quando la pubblicità fa parlare. A darne notizia è Leggo: “Montami a costo zero” è la campagna pubblicitaria lanciata da Cauldron Impianti, azienda fotovoltaica. L’Assessorato alla Famiglia del comune di Milazzo ha chiesto il ritiro della pubblicità oggetto di contestazioni da parte del gruppo cittadino “Donne Libere”. L’adv è stata definita “volgare e sessista” nel comunicato dell’associazione, secondo la quale il messaggio, “stereotipato e non rispettoso della dignità ed integrità umana, risulta degradante e produce un impatto mediatico diseducativo”.

“Il messaggio pubblicitario deve sempre tenere conto delle ragioni dei destinatari che, in questa occasione, non hanno mancato di far sentire il loro disappunto – hanno commentato dall’Assessorato – Auspichiamo pertanto un pronto ritiro della pubblicità con un messaggio meno discutibile e più positivo”. La cartellonistica non è più presente e ora la ditta Cauldron dovrà fare i conti con un ritorno d’immagine… ma non si può ancora sapere se positivo o negativo. E qui c’è la differenza tra i punti di vista: bene o male non fa differenza, purchè se ne parli?

Zanzare VS Modelle: è guerrilla per le strade di Madrid

Le zanzare attaccano la perfezione: è questa la “piaga” che il Collettivo Artistico Luzinterruptus ha lanciato in puro stile guerrilla nelle strade della capitale spagnola (Trampa para mosquito). Lo scopo di questi artisti “sovversivi” è quello di avvertire il consumatore medio contro la “pubblicità sirena”, con i suoi tratti perfetti, le luci e i colori ingannevoli. Durante la notte del 29 giugno, in tre ore i ragazzi di Luz interruptus hanno “contagiato” diversi pannelli pubblicitari sparsi per Madrid, senza danneggiare alcuna affissione o negozio. Le zanzare sono state tolte solamente la mattina seguente, quando i cittadini – e i pubblicitari – si sono accorti dell’invasione. Dal sito commentano così:

En estas noches de calor sofocante, de los mosquitos no se libran ni los guapos y perfectos modelos, de cutis impecable, que se exhiben omnipresentes en los espacios publicitarios de la ciudad. Y es que la belleza y la intensa luz, les atrae y hace que se precipiten cegados hacia ella, sin intuir que van a una muerte segura. [...] En este caso acabó con cientos de mosquitos autóctonos, pero en otras circunstancias podría atraer, con sus cantos de sirena que hablan de lujo, consumo, marca y belleza irreal e inalcanzable, a otros animales más evolucionados, incluso a algún conductor despistado o espíritus fácilmente influenciable…

In queste notti di caldo soffocante, delle zanzare non si liberano neanche i modelli belli e perfetti, dalla pelle impeccabile, che si esibiscono onnipresenti negli spazi pubblicitari della città. E sono la bellezza e l’intensa luce che le attraggono, rendendole cieche senza intuire di star andando verso una morte sicura. [...] In questo caso, la pubblicità ha attratto centinaia di zanzare autoctone, ma in altre circostanze potrebbe affascinare – con il suo canto di sirena che parla di lusso, consumo, marca, bellezza irreale e irraggiungibile –  altri animali più evoluti, inclusi alcuni guidatori sbadati o spiriti facilmente influenzabili…

Web (R)evolution – Il Signor Business è in ritardo, ma arriva. Spero.

Rubrica “Let’s Social” per “Spot & Web“, pubblicato il 16 giugno 2010

La scorsa settimana sono stato allo SMAU Business di Bologna, la fiera-evento che ha raccolto quasi tremila professionisti del mondo ICT, del marketing e della comunicazione. Tecnologie, percorsi dell’innovazione e seminari dove finalmente ho sentito nuove riflessioni sull’era digitale, con la speranza della ripresa economica. Il mantra di sottofondo rimane però lo stesso da due anni a questa parte: chi non si prepara ora, non ci sarà più. Prepararsi a che? A tutto: Web 2.0 che diventa Web Squared – o Web al quadrato – e in conflitto con un già definito Web 3.0, la guerrilla, il viral marketing, tutti i nuovi metodi del comunicare e tutte le implicazioni che comportano.

E dire che tutte le riflessioni del caso sono state digerite già da alcuni miei coetanei e tra i nativi digitali, come fossero semplici constatazioni e misure da adottare, vita quotidiana. Stranamente, nell’anno domini 2010, il Signor Business pare essere in ritardo.

La mia personale agenzia di media monitoring è la mia partner. Considerando il fatto che con i computer è un autentico disastro, la dimestichezza che ha con i social network ha un che di incredibile: qualunque cosa succeda a uno dei nostri amici, lei me la riporta quasi in tempo reale. Se un’amica ingrassa, se un amico cambia lavoro, se un familiare sta male, ecco, io lo so con un certo preavviso. Purtroppo c’è anche un lato negativo: una volta me la sono ritrovata con la faccia corrucciata a farmi domande sulla mia ex. Ho risposto stranito, sono anni che non la sento. “E allora perché ti scrive messaggi su Facebook?”, fu la sua lapidaria sentenza. Sapevo che accettare la sua amicizia mi avrebbe portato problemi, prima o poi.

Come sito di incontri online ho un amico che passa il 98% del tempo trascorso sui social network ad aggiungere ragazze dall’aria simpatica, meglio se con un décolleté procace, s’intende. Sono anni che ha avventure pseudo-galanti e che propone – chiamiamoli così – meeting personalizzati ad amici e conoscenti. “Questa è proprio carina e, pensa, ama il calcio e il mare”: queste le parole che ho ascoltato l’ultima volta mentre pubblicizzava una delle ultime friend requested a un nostro amico comune. In realtà potrebbe fare affari d’oro e quando lo fai presente la risposta non tarda ad arrivare: “Dopo però non è più un divertimento. E non saprei gestire i feedback negativi”.

Personalmente amo il cinema e sono un maniaco dei dvd, ne ho circa 200 e ne sono gelosissimo. Gli amici mi chiedono perché non li scarico, è così semplice e veloce, me lo chiedono tutti, tranne uno: il mio personale negozio online, fornitore ufficiale di pellicole introvabili. Qualunque cosa tu cerchi, te la fa avere nel tempo più breve e con i costi più ridotti. “Si trova tutto su Internet!”, è il suo slogan, quasi fosse un’azienda di e-commerce aggressivo. Ebay è il suo regno naturalmente, ma non disprezza le offerte di Amazon e compagnia bella. Il particolare è che vive di lavori precari e arrotonda con i guadagni sul compra-e-vendi… e il suo tenore di vita è pari a quello di un piccolo imprenditore.

Una coppia di amici sono diventati event organizer a loro insaputa: cercando di organizzare le uscite del fine settimana per un numero di persone che varia tra i 6 e le 12 persone hanno istituito un gruppo su Facebook dove programmano le serate, tra orari e proposte. Ho provato il servizio proprio l’ultimo dell’anno, quando ho deciso di affidarmi alla festa che hanno organizzato in collaborazione con un pub. Prezzo forfait, musica rock, buffet e cocktail, pure le lenticchie della mezzanotte: devo ammettere che non poteva andare meglio.

Nella mia rete di amicizie ci sono anche molti influencers che gestiscono blog personali e di fatto sortiscono l’effetto della miglior pubblicità mai creata: se per esempio una di queste persone considera male un ristorante, possiamo stare certi che questo subirà un calo di entrate. Ecco il potere del carisma e della leadership applicata ai campi digitali. Di positivo c’è che il giorno che metterò in commercio magliette con un logo orrendo impresso, avrò una buona possibilità di guadagno nel caso tenga l’appoggio giusto. Di negativo? Gli influencers   in generale non sono “comprabili”. E vengono rispettati per questo.

Insomma, sono stato allo SMAU Business di Bologna la scorsa settimana, ma non avevo mai pensato di viverne completamente uno ogni giorno della mia vita, attraverso le esperienze e le storie delle persone che mi circondano. Mi viene da chiedermi quanto tarderà ancora il Signor Business a puntare più risorse nelle virtualizzazioni e nel mondo della comunicazione digitale, quando di fatto c’è chi ha integrato questa rivoluzione tecnologica nel proprio quotidiano. E parlare ancora di rivoluzione sarebbe errato. Web Squared o Web 3.0 che sia, fatturazione elettronica, pec… sono tutte le evoluzioni che ci stanno trascinando in un presente futuribile. E del quale forse non possiamo già più farne a meno.

Dal cilindro di Jobs il nuovo Apple iPhone 4: novità, foto e video

Steve Jobs fruga nel suo cilindro da cappellaio matto ed estrae l’ultima meraviglia targata Apple: l’iPhone 4 è in arrivo il 24 giugno negli Stati Uniti e in Giappone, Francia, Germania, Regno Unito; in Italia la commercializzazione partirà a luglio. Negli USA l’iPhone da 16G sarà venduto a 199$, mentre la versione da 32G costerà 299$, sempre in contratto con l’azienda telefonica At&T. Nel Bel Paese bisogna aspettare le decisioni delle major Vodafone, Wind, 3 e Tim e le offerte che avranno luogo… ma in fin dei conti luglio è vicino. Le novità: l´Apple iPhone 4 dispone di un display IPS da 960×460 pixel che garantisce una densità di 326ppi (pixel per pollice), quattro volte superiore quella di un iPhone 3GS, con rapporto di contrasto di 800:1. E´ finalmente presente una fotocamera frontale per le videochiamate ed un LED flash che dovrebbe permette di fare foto anche in condizioni di luce scarsa. La fotocamera principale è stata aggiornata con un sensore da 5 megapixel e zoom digitale di 5x capace di registrare video HD a 720p e 30fps.

Anche il design è cambiato: l’iPhone è più sottile del 24% rispetto la precedente versione. L´obiettivo è stato ottenuto anche grazie all´utilizzo di uno slot micro SIM e di un´antenna realizzata con lo stesso chassis del telefono. All´interno del dispositivo è presente una particolare versione del processore A4 cuore dell´Apple iPad, mentre una nuova batteria agli ioni di Litio garantisce 300 ore di standby, 7 ore di chiamate in 3G, 6 ore di navigazione 3G, 10 ore in Wi-Fi, 10 ore di playback video e 40 ore di musica. Lo spazio di storage continua ad essere limitato a 32GB ma il controller Wi-Fi offre supporto per la modalità 802.11n. Il giroscopio a 3 assi è stato ora collegato alla bussola ed all´accelerometro per garantire un “motion sensing” più preciso.

Ora è l’advertising a scalpitare: è già attivo un sito unofficial che pubblica news, anteprime e permette agli utenti di rimanere aggiornati sul rilascio del telefonino con la mela. Il relativo buzz è già molto alto e su Twitter comincia già a esserci il tormentone #iPhone4. Pubblicato anche il primo video ufficiale (pubblicato qui sotto) che sarà preso d’assalto nelle visualizzazioni degli utenti.

77 Concept Store: ora Microsoft si dà alla ristorazione

Un ristorante a base di chip: è il “77 Concept Store” ideato e lanciato da Microsoft a Taipei (Taiwan) per promuovere il nuovo sistema operativo Windows 7 nel più grande panorama IT orientale. Il ristorante, che si chiamava anticipatamente “100 Seafood”, è a tema con il SO e propone 7 menù a base “tecnologica” come l’ “Electronic Beancurd”, ossia una sorta di “formaggio di soia elettronico” che costa 77 dollari taiwanesi (circa 2 euro). Christine Chen, responsabile esecutivo Microsoft Taiwan, ha detto che “77 Concept Store” è stato concepito per far vivere un’esperienza innovativa del brand tra i protagonisti delle piccole e medie imprese ed è stato ispirato dal successo parigino del caffè aperto l’anno scorso.

Ma se Microsoft si dà al food&beverage, ora dobbiamo aspettarci una Apple ortofrutticola? Un profumo made in IBM? La “guerra della comunicazione” non conosce confini…

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