Tag: america

Virgin Diaries, il reality-shock… che racconta la verginità

Sembra che nell’era dei reality non si sappia più cosa inventare e così la TLC (The Learning Channel), emittente via cavo americana, ha ben deciso di puntare a qualcosa di “shockante”: raccontare storie di uomini e donne che arrivano vergini al matrimonio. Sì, siamo un po’ ironici, lo ammettiamo. Ma il promo che sta andando in onda sulla rete americana è già tra i trend di youtube, creando sfilze di commenti e video di risposta. Abbiamo avuto il Grande Fratello, poi Survivors, altri mille format e infine anche i porno-reality: agli appassionati di questi show non manca certo nulla. TLC ha etichettato la serie come “uno sguardo a cuor leggero dentro la vita di sei vergini adulti che rivelano verità, anticipazioni e momenti molto scomodi nel viaggio verso la prima volta”. Un reality di dubbio gusto, potremmo dire, questo che vedrà sei personaggi “che si sono salvati” per la prima notte di nozze. L’impressione è che anche la televisione sia a corto di idee e che la verginità sia trattata ora come un bene di lusso. Chissà. Nel frattempo eccovi lo spot di “Virgin Diaries”: siamo abbastanza certi che il bacio finale sia autentico… e che vi farà sorridere.

Halloween: marketing aggressivo o festa internazionale?

Halloween si sta avvicinando e il “trick or treat” è letteralmente alle porte: da festa anglosassone si è trasformata negli ultimi 10 anni in un momento tra marketing aggressivo e festa internazionale. Siamo sulla falsa riga del “è sempre bene festeggiare, anche nei momenti di crisi”. Riflessioni a parte, in America va sempre fortissimo, sia tra i più giovani che tra i più grandi, una notte “stregata” dove poter indossare maschere e giocare nella notte. Ed è proprio negli USA che Halloween diventa quasi una vera campagna di comunicazione: c’è chi ha infatti speso una fortuna – è proprio il caso di dirlo – per organizzare un vero e proprio light show, imbastendo la propria casa con luci, laser e musica ad alto volume. Su youtube stanno già diventando veri e propri virali, quindi proponiamo qui due video che possono anche essere un’idea, soprattutto per i padroni di locali che intendono dare un tocco variopinto alla serata. O magari per i patiti di Halloween! Il primo riprende il tema discoteca con il Party Rock Anthem degli LMFAO, mentre il secondo opta per l’intramontabile Ozzy Osbourne con Crazy Train. Che ne pensate?

Leggi il resto di questo articolo »

L’università? Ora i corsi si acquistano scontati su Groupon

La National Louis University di Chicago è diventata la prima università negli Stati Uniti a offrire un deal con Groupon, nel tentativo di incoraggiare i nuovi studenti a frequentare i corsi. Sì, è una notizia abbastanza strana, ma assolutamente vera. L’università privata ha offerto uno sconto per iscriversi ai corsi post-laurea che di solito valgono 2.232 dollari, ma su Groupon sono stati ribassati all’offerta del giorno pari a $ 950. Curiosità: questa “classe” è stata costituita solo per chi risponderà all’offerta di Groupon. L’accordo sarà ufficialmente attivo dopo almeno 15 studenti sottoscritti all’affare, mentre la prima “campanella” suonerà il 26 settembre e gli studenti si incontreranno per tre ore ogni lunedì sera, fino ai primi di dicembre.

K-Y lancia il primo spot con una coppia lesbica. E scoppia la bufera

K-Y, un’azienda statunitense che commercializza lubrificanti e prodotti intimi, sta per mandare in onda il primo spot televisivo che includerà una coppia lesbica. Nella pubblicità di circa 30 secondi, Alex ed Emma parlano candidamente della loro relazione, per poi introdurre KY Intense, un gel per la coppia “scientificamente testato per fare quel grande momento ancora più grande“. Lo spot verrà lanciato questa settimana, anche se non si sa ancora su quale canale televisivo. L’annuncio ha già suscitato un dibattito tra commissioni, consumatori e professionisti: si discute infatti sul messaggio, appropriato o meno. Da una parte ci sono molti feedback positivi, dall’altra una ferma opposizione. In realtà lo spot è molto simpatico e non ha nulla di volgare. Ma la sessualità in tv, anche se siamo nel 2011, porta sempre clamore… Qui sotto il video.

Grand Rapids: un LipDub da record per salvare una città [VIDEO]

Di Lip Dub ne abbiamo parlato e sempre ne parleremo, in un modo o in un altro, anche perchè questo tipo di comunicazione sembra acquistare sempre più “autorevolezza“. L’ultimo caso in ordine di tempo altro non è che quello che ha segnato il record mondiale: oltre 5.000 persone hanno partecipato al LipDub di Grand Rapids, una città americana del Michigan. Proprio così: questa volta non si tratta di università o uffici, bensì di una città vera e propria che si è completamente fermata per oltre 10 minuti, coinvolgendo tutta la popolazione, dalla Polizia ai Vigili del Fuoco, dai manager alle famiglie, dagli studenti ai negozianti. Un budget di 40 mila dollari finanziato dagli stessi cittadini e aziende di Grand Rapids e tanta organizzazione…

Il Grand Rapids LipDub è stato girato il 22 maggio coinvolgendo tutte le aree principali del centro città, diventato palcoscenico di bande musicali, sfilate, matrimoni, ponti in fiamme… Curiosa la storia che c’è però alle spalle: questo video è stato infatti realizzato come una risposta ufficiale all’articolo di Newsweek che lo scorso gennaio ha citato Grand Rapids come una “dying city”, una “città morente”. “Siamo fermamente in disaccordo e abbiamo voluto creare un video che riprendesse la passione e l’energia che sentiamo crescere in modo esponenziale in questa grande città”, ha dichiarato Rob Bliss, Direttore e Produttore Esecutivo del progetto. “Abbiamo scelto American Pie di Don McLean come colonna sonora, una canzone che parla di morte, ma che in realtà è un canto alla vita e un urlo di speranza“. Un rilancio turistico in piena regola che con questo Lip Dub attraversa Youtube, Facebook e Twitter. Assolutamente favoloso.

Dylan Dog, dalla carta al cinema

Dylan Dog è uno dei fumetti più celebri del panorama italiano: ideato da Tiziano Sclavi, l’indagatore dell’incubo proprio quest’anno festeggia i suoi 25 anni sulla scena, Il primo numero “L’alba dei morti viventi” uscì infatti in quel lontano 1986 e da allora Dylan Dog non è mai stato abbandonato dai fan, tanto che ne hanno ispirato film, libri e pure canzoni, come Dellamorte Dellamore con Rupert Everett (dal quale tra l’altro Sclavi ha tratto la fisicità del personaggio) o Le vie dei colori di Claudio Baglioni. Insomma, Dylan Dog è un doc italiano, orgoglio nazionale per molti… ed ecco che dall’America ne fanno un film: il trailer originale ha già spopolato, mentre in Italia il film uscirà nelle sale il 16 marzo.

O meglio, un blockbuster: Brandon Routh (Superman Returns) interpreta l’indagatore, ma alla sua maniera e con una trama che ricorda più Buffy L’Ammazzavampiri che la serie made in Italy.  scanzonato, impavido e stufo di zombie e vampiri, Dylan ha scelto di andare in pensione anticipatamente. Ma il destino lo vuole protagonista e quindi è costretto a tornare in azione per decifrare le iscrizioni ritrovate su un manufatto antico… che ha addirittura il potere di annientare l’umanità. Ecco, Dylan Dog assume quasi le sembianze di un Indiana Jones post moderno. I fan tradizionali rimarranno forse delusi, ma guardando al lato della comunicazione possiamo essere ugualmente fieri di un personaggio tutto italiano che diventa protagonista di una pellicola al cinema. Qui di seguito il trailer. Leggi il resto di questo articolo »

Social Media Marketing: Dell apre il suo Command Centre

Lo dice già Google Zeitgeist: le parole più cercate nel 2010 sono Facebook e Youtube, fatto molto indicativo per capire la direzione di Internet e dei suoi utenti. Il punto è che il social media marketing non è una moda passeggera che un’impresa può evitare, ma un’importante realtà a cui far fronte. In America sembrano averlo capito già da un pezzo e Dell è la riprova di quanto sta avvenendo oltre Oceano. Solo una manciata di società ha scelto di essere metodica nell’approccio e nell’esplorazione del social e tra queste vi è questo leader nella produzione di personal computer.

Dell ha recentemente aperto infatti il proprio Social Media Command Center, un vero e proprio spazio aziendale che monitorerà circa 22.000 messaggi al giorno con argomento correlato a Dell. “Il centro di comando fornisce gli strumenti per essere aggiornati sulle conversazioni in modo sistematico, con la missione di ascoltare  e rispondere“, ha detto Richard Binhammer, senior manager di Dell per le comunicazioni aziendali. “We’re listening & engaging” è l’obiettivo stampato sulle magliette dei dipendenti, una frase che sintetizza egregiamente il lavoro che è alla base del social media marketing.

Pragmatika Srl 2010 - P.IVA 02088551201

Realizzato da kifulab