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The Social Network: il film su Facebook ha successo anche nelle parodie

L’ultimo fine settimana ha visto trionfare The Social Network al box office delle sale cinematografiche statunitensi: 23 milioni di dollari di incasso in appena due giorni. Il regista, David Fincher, sembra aver così piazzato un’altra stella nella sua filmografia, insieme agli attori Jesse Eisenberg e Justin Timberlake. Controverso, polemico, accattivante, il film su Facebook arriverà in Italia il prossimo 12 novembre, ma la campagna mediatica è già iniziata da molto tempo, tanto che nell’universo di Internet sono spuntati diversi cloni e parodie del trailer, come a sottolineare il fatto che l’imitazione sia la forma più alta di adulazione.

C’è chi ha ripreso in tutto e per tutto l’idea, sostituendo Facebook a Youtube. “Perchè abbiamo delle pubblicità prima dei video?”, commenta con rabbia chi interpreta Steven Chen, per poi fare a pugni con l’amico Chad Hurley. “You don’t get to 500 million subscribers, wihout making a highly fictionalized movie”, recita il gustoso payoff. La scena finale, infine, è qualcosa di meraviglioso.

C’è poi chi ha pensato ad altro e ha deciso di ripercorrere le stesse tappe di Facebook, facendo però riferimento a un altro tipo di piattaforma: The other social network è una brillante idea che lascia spazio anche a una breve riflessione. Tom Anderson, creatore di Myspace, sembra essere l’alter ego di quel Mark Zuckerberg che appare meschino e approfittatore nella pellicola di Fincher. Dalle ultime indiscrezioni. il primo amico che tutti coloro che hanno mai aperto un MySpace hanno trovato nella propria lista, viene pagato 500.000 dollari l’anno per non presentarsi in ufficio. Leggi il resto di questo articolo »

iTunes 10: ecco come la Apple taglia i G4 e i MacBook dal mercato

La Apple ha appena sfornato iTunes 10, l’applicazione sviluppata dalla Big di Cupertino per organizzare i file multimediali e permettere l’acquisto online di canzoni, video e film attraverso il servizio iTunes Store. Migliorata la grafica e la user experience, integrato il nuovo social network Ping e soprattutto… non compatibile con i sistemi operativi Mac precedenti al 10.5! La scoperta non è stata piacevole: un iPhone ha smesso improvvisamente di funzionare, schermata nera, touchscreen andato. Abbiamo pensato subito a un danno hardware, ma dopo le verifiche (in linea con il supporto clienti della Apple) ecco la soluzione: “Ci dispiace, ma probabilmente deve solo aggiornare il suo iTunes alla versione 10… problemi di compatibilità tra software, probabilmente”. Nessun problema, che tonti siamo stati, scarichiamo la release 10! Ma ecco il problema: una volta terminato il download, appare la finestra di setup incompleto: “iTunes 10 funziona solo con OS 10.5 e superiori”. Per la cronaca, stiamo parlando di due MacBook con processore Intel Core Duo e 1Gb di Ram, OS Tiger 10.4.11. E come può essere? Sulla pagina dei requisiti minimi c’è scritto diversamente, come si vede nello screenshot qui a destra. Andiamo a controllare sul web, tra Macitynet e il supporto americano Apple, fino a risentire l’operatore della Mela che ammette che iTunes 10 funziona solo con OS superiori… e difatti sulla versiona americana del sito è annunciato in questa maniera. Il punto quindi è uno solo: iTunes 10 non può essere installato su tutti i G4 o MacBook con OS antecedenti al 10.5. Un problema fastidioso, soprattutto perchè le uniche due soluzioni sono quelle di fare l’upgrade a Leopard o installare una macchina virtuale (parallel) per eseguire Windows Xp in ambiente Mac (visto che iTunes 10 è compatibile con Windows Xp è già incredibile). Soluzioni che riportano ad altri due problemi: passare a Leopard dal Tiger costerebbe solo 29 €… peccato che Leopard non sia più disponibile e l’unica possibilità è passare a Snow Leopard, per un costo di 169 €! E anche qui non è semplice, perchè i requisiti di sistema sono troppo alti per un MacBook come il nostro e forse per molti altri. La macchina virtuale invece potrebbe anche funzionare, ma di certo non si tratta di una soluzione comoda: per un programma Apple nuovo bisogna utilizzare un sistema operativo differente… e soprattutto della Microsoft! Il commento che riassume il malcontento generale è da parte di un iscritto a Macitynet, che sul forum ha scritto “Be’… Io sono piuttosto incavolato! Ho un pb del 2004, g4 “fermo” al 10.4.11. Leopard ci girerebbe, garantito. Ma non ho aggiornato in vista di un un eventuale aggiornamento parco macchine che faró… PERO’… che sia Apple ad obbligarmi a farlo con questi mezzucci, mi scoccia.  Per stare Ot, anch’io ho notato l’errore (peraltro ancora presente sul sito italiano e anche su altri europei).  Speravo che almeno iTunes non richiedesse Leopard (gira perfino su xp, si legge…). Invece…niente! Ho posticipato l’acquisto di iPad perché non supportato da Tiger, i nuovi iPod richiedono iTunes 10… Mah, Apple questa volta mi ha fatto incavolare.  Fra l’altro, anche volendo, Leopard è quasi introvabile, Apple non lo vende più (solo snow, che non gira su g4). Par di capire che più o meno sottovoce Apple abbia definitivamente abbandonato i g4! Brutta cosa rendere forzatamente obsoleto un Mac ancora perfettamente funzionante (e dai, iTunes 10 non credo faticherebbe…)”

La riflessione è una: se Apple taglia fuori G4 e via dicendo, c’è la reale possibilità di tagliare fuori una bella fetta di acquirenti. Sono moltissime ancora le persone che usano i vecchi “Mac” e tra questi chi possiede iPhone o iPod… e che non potranno utilizzare iTunes 10, se non comprando un nuovo apparecchio (che non è subito economico). Inoltre lo “scherzo” capitato al nostro iPhone rimarrà un caso isolato o c’è da aspettarsi una moria di schermate nere, soprattutto alla vigilia del rilascio dell’iOS 4.1 prevista in questi giorni?

Prezzo iPhone 4: alla Apple costa circa 150 euro

Mondo Apple: stando alle indiscrezioni il nuovo iPhone 4 da 16 Gb probabilmente costerà 650 € circa in Italia (la versione da 32 Gb quasi 800 €), ma il prezzo esatto di produzione è di 153,5 € (187,51 $). Questa la rivelazione che il portale informatico iSuppli ha svelato recentemente ai consumatori, smontando pezzo per pezzo lo smart phone della Mela e guardando ogni minima caratteristica. Tecnologia a parte, pagare l’iPhone significa dunque pagarne brand e concept… e poi dicono che le idee non valgono!

iPhone 4: boom di vendite. Ma c’è già un problema.

Già prima della vendita ufficiale scattata il 24 giugno in America, la Apple ha registrato 600 mila pre-ordinazioni per l’iPhone 4, un numero così ingente che ha costretto sia l’azienda di Steve Jobs che il gestore At&t, partner esclusivo negli Stati Uniti, a bloccare gli ordini. Ma c’è anche una sgradevole scoperta: su Youtube circola già il video che testimonia i problemi di ricezione del segnale telefonico se si tiene in mano il dispositivo toccandolo sul lato sinistro, dove sono posizionate le antenne.

Al momento cambiare il modo di impugnare il telefono oppure comprare l’apposita custodia pare essere l’unica risposta ufficiale che circola tra i corridoi della Apple: “evitare di stringerlo nella parte bassa sinistra, nei pressi dell’angolo, in maniera da coprire tutti e due i lati della striscia nera nella banda metallica”, oppure di “usare uno dei tanti ‘case’ disponibili”.

iPhone 4 in arrivo in Italia. Ed è subito parodia.

In arrivo il nuovo iPhone 4. Con la minore pubblicità possibile, la Apple ha già aperto le prevendite, nonostante i prezzi dell’articolo non siano stati ancora resi pubblici. E c’è anche chi si diverte: su Youtube sta spopolando la prima parodia italiana al riguardo. Tutto gira bene per Steve Jobs: che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli. E che venda.

Dal cilindro di Jobs il nuovo Apple iPhone 4: novità, foto e video

Steve Jobs fruga nel suo cilindro da cappellaio matto ed estrae l’ultima meraviglia targata Apple: l’iPhone 4 è in arrivo il 24 giugno negli Stati Uniti e in Giappone, Francia, Germania, Regno Unito; in Italia la commercializzazione partirà a luglio. Negli USA l’iPhone da 16G sarà venduto a 199$, mentre la versione da 32G costerà 299$, sempre in contratto con l’azienda telefonica At&T. Nel Bel Paese bisogna aspettare le decisioni delle major Vodafone, Wind, 3 e Tim e le offerte che avranno luogo… ma in fin dei conti luglio è vicino. Le novità: l´Apple iPhone 4 dispone di un display IPS da 960×460 pixel che garantisce una densità di 326ppi (pixel per pollice), quattro volte superiore quella di un iPhone 3GS, con rapporto di contrasto di 800:1. E´ finalmente presente una fotocamera frontale per le videochiamate ed un LED flash che dovrebbe permette di fare foto anche in condizioni di luce scarsa. La fotocamera principale è stata aggiornata con un sensore da 5 megapixel e zoom digitale di 5x capace di registrare video HD a 720p e 30fps.

Anche il design è cambiato: l’iPhone è più sottile del 24% rispetto la precedente versione. L´obiettivo è stato ottenuto anche grazie all´utilizzo di uno slot micro SIM e di un´antenna realizzata con lo stesso chassis del telefono. All´interno del dispositivo è presente una particolare versione del processore A4 cuore dell´Apple iPad, mentre una nuova batteria agli ioni di Litio garantisce 300 ore di standby, 7 ore di chiamate in 3G, 6 ore di navigazione 3G, 10 ore in Wi-Fi, 10 ore di playback video e 40 ore di musica. Lo spazio di storage continua ad essere limitato a 32GB ma il controller Wi-Fi offre supporto per la modalità 802.11n. Il giroscopio a 3 assi è stato ora collegato alla bussola ed all´accelerometro per garantire un “motion sensing” più preciso.

Ora è l’advertising a scalpitare: è già attivo un sito unofficial che pubblica news, anteprime e permette agli utenti di rimanere aggiornati sul rilascio del telefonino con la mela. Il relativo buzz è già molto alto e su Twitter comincia già a esserci il tormentone #iPhone4. Pubblicato anche il primo video ufficiale (pubblicato qui sotto) che sarà preso d’assalto nelle visualizzazioni degli utenti.

Israele, iPad al bando: “è pericoloso”

Se avete già acquistato un iPad o avete intenzione di farlo, attenzione: arrivati alla dogana di Israele correte il rischio di vederlo sequestrato. La notizia arriva direttamente dall’Associated Press: a quanto pare il governo israeliano ha messo al bando il tablet di Steve Jobs perché la connessione Wi-Fi dell’iPad usa una frequenza che va in conflitto con gli standard del Paese per le reti wireless.

La polizia doganale ha infatti ricevuto l’ordine di sequestrare ogni iPad proveniente dagli Stati Uniti d’America. “Il segnale della versione statunitense di iPad potrebbe determinare il mancato funzionamento di altri dispositivi”, ha dichiarato Nati Schubert, funzionario del Ministero Israeliano.

Niente panico, ma solo tempi lunghi e fastidi: ogni tablet confiscato viene infatti conservato in una cassaforte e restituito al momento del ritorno. Sempre che il possessore possa pagare: per ogni giorno di giacenza è infatti applicata una tassa quotidiana. Come a dire, oltre al danno, la beffa.

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