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Editoria Digitale, presente prossimo del 2011

Dalla rubrica “Let’s Social” di Matteo Bianconi per la rivista sulla comunicazione “Spot & Web” del 28/01/11

Il mondo dell’editoria digitale si è dato appuntamento martedì sera alla Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno. Era proprio questa l’idea di BolognaIN: creare un momento-incontro per parlare dei prossimi trend del 2011. La sala della Casa della Conoscenza è totalmente sold out. A lato del palco una scrivania ospita i “guastatori” Piero Ingrosso e Cristiano Spadoni che hanno l’ordine di interrompere il talk con le domande provenienti sia dalla platea che dalla rete. Davide Montanari, Direttore dell’Istituzione Casalecchio delle Culture partner dell’occasione, e Roberto Ciacci danno il via al talk, “un evento come un libro, strutturato a capitoli: nove speaker e quattro blocchi narrativi”.

Dopo un breve video-prologo che racconta gli ultimi anni del settore, si apre il primo capitolo: autori ed editori. Il primo a parlare è Andrea Angiolini, responsabile della sezione elettronica della casa editrice Il Mulino, che alla prima e spinosa domanda “che succederà nel 2011?” risponde che “l’editoria si deve adeguare: gli editori non saranno solo produttori di contenuti, ma dovranno aggiungere valore attraverso nuovi servizi”. Simone Bedetti di Area 51 Publishing, interviene poco: “Il linguaggio di sviluppo e la produzione non si scindono più dalla fruizione del prodotto”. È la cosiddetta “iPad experience”: le opere diventano multimediali, richiedono esperienze eclettiche nella produzione e possono essere vissute attraverso nuovi stimoli.  Ma gli autori hanno ancora bisogno degli editori? “Tecnicamente sì”, risponde Luca Lorenzetti, autore di “Scrivere 2.0”, “ma il rischio è quello di cadere in un delirio di onnipotenza. L’editore rimane un soggetto chiave nella filiera editoriale, ma deve rivedere il suo ruolo e il suo equilibrio”.

I “guastatori” interrompono e chiedono, la platea non si perde un passaggio e poco dopo inizia il secondo capitolo: “la distribuzione e il diritto d’autore”. A presiedere il palco sono il responsabile dei servizi di Simplicissimus Book Farm Marco Croella e Giorgio Spedicato, studio legale MPS. Marco parla di Stealth, la piattaforma lanciata da Simplicissimus che riproduce il ruolo del distributore e che si interfaccia sia con gli editori che con gli stores online. Si parla di misure tecnologiche di protezione e metadati, focalizzandosi sul problema dei DRM, i Digital Rights Management che gestiscono i diritti digitali. Secondo Giorgio “la possibilità di moltiplicare i documenti – e di pagarne ogni uso – ha dato il via al business”. Il problema è invece dei lettori: “Prestare un libro è legale, prestare un e-book è illegale”. La soluzione sembra essere quella di rivedere la legislazione odierna, ponendosi i giusti interrogativi. Leggi il resto di questo articolo »

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