“Champions Drink Responsibly“: questo il nome dell’interessante campagna di Bacardi Limited, che offre la possibilità di battere Rafa Nadal – il suo Global Social Responsibility Ambassador – servendo un ace contro di lui in un gioco online: ACE RAFA. Si tratta di un progetto di sensibilizzazione sui temi della responsabilità sociale che letteralmente gioca tra online e offline: tra i fan che riusciranno a battere il dieci volte vincitore del Gran Slam, saranno sorteggiati i fortunati finalisti che lo incontreranno dal vivo, a Maiorca (Spagna), e avranno la possibilità di provare e servire un ace al campione spagnolo in persona. Bacardi ha lanciato così un sito personalizzato per il contest, www.acerafa.com, curando ogni singolo dettaglio: le clip del gioco, per esempio, sono state girate nella città natale di Rafa , Manacor (Maiorca, Spagna), mentre l’arcade game presenta una versione reale di Rafael Nadal e non una versione del giocatore generata al computer, in modo che Rafa reagisca ad ogni servizio come in una vera partita di tennis contro un’altro giocatore.
“Spero che i miei fan possano apprezzare questa opportunità unica di giocare contro di me. Bere responsabilmente è un messaggio serio e credo che raggiungeremo e influenzeremo molte persone con questo importante messaggio, facendolo poi in un modo più allegro e interattivo. ‘Sapere dov’è il limite‘ è di vitale importanza nel tennis e nella vita “, ha dichiaratoRafa Nadal, in qualità di Bacardi Limited Global Social Responsibility Ambassador. La Società lanciò la sua prima campagna pubblicitaria di responsabilità sociale in Messico nel 1930, quando aprì la strada all’idea di consumo responsabile con lo slogan “Bacardi wishes to sell, but it does not want the money you should use to buy bread“. Da allora l’azienda ha realizzato iniziative di responsabilità sociale di vasta scala. Un buon progetto insomma, sia dal punto di vista del marketing puro che da quello della comunicazione sociale.
Giusto un anno fa la Volkswagen faceva parlare di sè grazie a uno spot che oggi è già entrato nella leggenda… e ora torna con un nuovo spot che annuncia un “invito intergalattico“, una nuova campagna di comunicazione che si annuncia di successo. Per l’occasione ecco un nuovo spot realizzato ad hoc che ha totalizzato 250 mila visualizzazioni in meno di 24 ore. Di che si tratta? Di un coro di cani. Esatto. Talmente assurdo da non riuscire a non sorridere e magari a costringerci a rivederlo una seconda volta. Il richiamo al primo spot, quello del piccolo Darth Vader, è esplicito, ma ancora non si capisce il nesso tra i cani, Star Wars e le automobili. Volkswagen non perde tempo e scrive: “non abbiate timore, tutto acquisterà un senso“. Un’ottima campagna di comunicazione, insomma, che porta l’azienda tedesca ancora in testa alle classifiche dei migliori brand in Rete.
Nella battaglia dei videogiochi si sta disputando un grande match, letteralmente: stanno per uscire i due big dei FPS (First Person Shooter, i giochi con prospettiva in prima persona) a tema guerra e missioni, ossia Battlefield 3 (28 ottobre) e Call of Duty: Modern Warfare 3 (8 novembre). Finora sia Electronic Arts e Activision, le società produttrici, si stanno facendo largo attraverso eventi, video, teaser, recensioni, spot e una campagna marketing sviluppata ad hoc con grossi budget di riferimento. Difficile dire chi vincerà questa “guerra” che va avanti da tanti anni. CoD ha dalla sua lo spirito altamente arcade della piattaforma e la forza del brand consolidato, ma la qualità del gioco iper-realistico di Battlefield pare essere un ottimo gancio per mandare a terra l’avversario. E, a proposito, è proprio sul livello realistico della competizione che è stato lanciato l’ultimo spot tv di Battlefield, ma la cosa sorprendente è che anche alcune webstar americane di youtube si sono schierate con questo gigante, creando addirittura un video diventato virale nell’arco di pochissimo tempo: oltre due milioni di visite in meno di 48 ore. Lo scenario ipotizzato? Battlefield 4! Come comunicare con successo: portare gli altri a far parlare di te.
Email Marketing di successo? Facile, basta prendere nota da questa infografica. I ragazzi di Enter – creatori di e-spresso, digital direct marketing – hanno studiato e creato questa bellissima infograhic, organizzando in maniera creativa il flusso di produzione di una campagna di email marketing. Secondo il loro pensiero il successo dell’iniziativa dipende sicuramente da strategia mirata e processo scientifico, accompagnati da uno strumento professionale. Come ogni processo online, noi non possiamo che essere d’accordo, sottolineando l’importanza che ha avere le idee chiare sugli obiettivi. [Continua a leggere per guardare l'infografica] Leggi il resto di questo articolo »
Maltrattare un bambino è qualcosa che fa inorridire qualunque persona, ma purtroppo molti sono i casi segnalati ogni giorno, in qualunque angolo del Mondo. Esistono associazioni governative o no-profit che cercano di aiutare i minori, come il nostro Telefono Azzurro, e tante sono le campagne atte a sensibilizzare la gente. In Irlanda è apparso però in questi giorni un video molto duro che probabilmente verrebbe censurato in Italia. La “Irish Society for the Preventition of Cruelty to Children” (ISPCC: letteralmente, Società Irlandese per la Prevenzione della Crudeltà verso i Bambini) ha infatti lanciato la campagna estiva intitolata “I Can’t Wait Until I Grow Up“, Non posso aspettare fino a essere grande, che si protrattà per tutto il mese di maggio. Lo scopo è quello di evidenziare come l’infanzia dovrebbe essere uno dei tempi più felici e più sicuri nella vita di un bambino, ma per molti non lo può essere a causa di violenze e abusi. ISPCC ha scelto dunque immagini shock, in modo da colpire il mondo degli adulti con la violenza che alcuni bimbi sono costretti a subire realmente: una comunicazione estremamente forte per argomenti altrettanto forti. Una buona idea?
La Nike ha recentemente lanciato una innovativa campagna di cartellonistica a Copenhagen, in Danimarca, dimezzando la distanza tra pubblicità tradizionale e new media: l’azienda ha infatti coinvolto un team di designer e writer per personalizzare a suon di graffiti un cartellone gigante, in “tempo reale” e secondo il proprio gusto. Per circa due settimane, gli artisti hanno dipinto una scarpa gigante disegnata su un edificio di una delle vie centrali della città, mentre sulla pagina dedicata di Facebook e Twitter gli utenti hanno potuto votare la scarpa personalizzata preferita. Questa campagna è stata infatti lanciata per promuovere “Free Run 2 ID”, un’applicazione che permette di personalizzare le scarpe come si desidera, per poi poterle acquistare direttamente su NikeiD.com. A Copenaghen, intanto, Christel Winther è stato scelto da oltre 1.000 “likes”, vincendo la gara…
Le campagne di comunicazione del cinema sono sempre più articolate e fanno spesso leva sull’impatto emozionale, sia attraverso le potenzialità di Internet che dei social media, fino ad arrivare nelle strade attraverso street marketing e guerrilla. Proprio qualche giorno fa è apparso un trailer che rincorre il fascino dell’amatoriale, lasciando pensare che si tratti inizialmente di un lavoro da ragazzini… ma che cambia mentre lo si guarda, cadendo in uno spettacolo horror per pochi. E lasciatecelo dire, chi è impressionabile è meglio che si astenga. Il clip rimanda infine a un sito web dedicato che è un vero e proprio bollettino di guerra: non sappiamo che sta accadendo, ma è come se una crisi globale – e non parliamo di economia – avesse colpito l’umanità. Non è chiaro se si tratta di un virus o dei cari e vecchi zombies… ma di certo siamo sicuri che questa campagna sia solo l’inizio. Da monitorare.
Desperados è una birra prodotta da Brasserie Fischer, un birrificio con sede a Schiltigheim (Alsazia, Francia). La particolarità di questa birra sta nell’aggiunta di limone e tequila, un mix che porta qualcuno ad amarla (soprattutto i giovani) e altri ad odiarla (gli estimatori del luppolo). Sia come sia, il marketing si è inventato una campagna cross mediale di tutto rispetto, ponendo attenzione sull‘impatto emozionale della festa e utilizzando Youtube come piattaforma di lancio. Lo stesso schema lo utilizzò Tipp-Ex con una campagna che ha fatto successo e scuola. A questo indirizzo troverete infatti un normale video davanti al quale vi viene richiesta la data di nascita per verificare la maggiore età. Man mano che va avanti, però, “sgretolerete” il muro che separa Internet dalla realtà. In pratica diventiamo protagonisti dello spot lanciato pochissimi giorni fa… Curiosi? Provate. Ottimo adv.
Un video che simula una messaggio di adescamento mascherato da annuncio di lavoro, per poi mostrare i pericoli cui i minori sono esposti: è parte di una campagna di Save the Children per mettere in guardia i ragazzi sui rischi che internet può veicolare. La rete e i cellulari sono un canale di adescamento delle potenziali vittime di tratta e sfruttamento, ed è necessario informare i più vulnerabili, soprattutto i minori migranti non accompagnati. Per questo Save the Children, attraverso il progetto transnazionale React (Raising awareness and Empowerment Against Child Trafficking) finanziato dalla Commissione Europea, ha lanciat0 una campagna di comunicazione il cui slogan e’ ”Sicuro che puoi fidarti di un nick?”. [ANSA]
‘Internet serve ad annullare le distanze – ha osservato il vice-questore Elvira D’Amato, responsabile del Centro per il contrasto della pedopornografia online – e la tratta trova terreno molto fertile nello spazio tecnomediato. E’ giusto che qualcuno spieghi ai ragazzi che se vanno in rete sono vulnerabili, in questo è essenziale lo scambio tra pari: chi è arrivato nel nostro Paese cadendo nella rete può aiutarci a mettere in guardia i propri coetanei”.
Il marketing di Coca Cola è da sempre uno dei migliori reparti creativi del settore e con la speciale campagna “Happiness” sono mesi che diffonde video virali attraverso iniziative geniali che attirano parecchio l’attenzione. Uno degli esempi fu installare uno specialissimo distributore in un college americano: il filmato della Happiness Machine ha fatto il giro del Mondo totalizzando più di 3 milioni di visualizzazioni! Questa volta Coca Cola torna con la stessa formula, ma con un diverso “servizio”: si chiama “Happiness Truck” ed è un “magico” furgone che ha diffuso felicità nelle strade di Rio de Janeiro (Brasile) lo scorso gennaio. Non basterà certo una bottiglia di Coca Cola per dimenticare i problemi del Mondo, ma di certo l’iniziativa strappa più di un sorriso, sia alla gente comune che diventa protagonista, sia a noi che vediamo queste scene.