Make it count. Ovvero: fare il giro del Mondo in 10 giorni, stipendiati dalla Nike. Lui è un blogger, o meglio: è un film-maker indipendente che ha trovato su Youtube la chiave del suo successo. Ne abbiamo parlato già qualche tempo fa, di Casey Neistat, quando la sua denuncia diventò un virale in pochissimi giorni, arrivando a 5 milioni di visualizzazioni. Ma andiamo con ordine: la Nike non ha certo bisogno di presentazioni, ma il suo nuovo oggettino Fuelband sì. Si tratta di un braccialetto che registra tutti i tuoi movimenti, collegato in tempo reale con l’applicazione per smartphone Nike+. L’azienda ha quindi pensato di dare un cospicuo budget a Casey per girare un film, potenzialmente “virale”, e spiegare il concetto di “Make it count“, payoff della campagna e hashtag su Twitter.
Casey non è affidabile, è un battitore libero, decide di prendersi i soldi e spenderli tutti, ma al posto di girare un film, decide di girare il Mondo. E così parte con l’amico Max, anche lui talentuoso film-maker. Il risultato è un fantastico video-reportage che sa di libertà , movimento e cultura, nonchè la migliore pubblicità che la Nike potesse avere: un video che sta diventando già ora un virale degno di nota su Youtube con oltre 100 mila visualizzazioni in meno di 24 ore, in continua crescita. Casey e Max si sono spostati in Francia, Egitto, Londra, Kenya e pure Italia tra Roma e… un particolare di cronaca che ben conosciamo (minuto 3:15). Questo progetto mostra ancora una volta le qualità dei blogger e dei brand che scelgono più spesso di veicolare i loro messaggi alla sfera di Internet, lasciando da parte i vecchi testimonial da tappeto rosso…






