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eBay compie dieci anni… e regala novità!

Dieci anni fa nasceva eBay, dieci anni duranti i quali sono stati venduti e acquistati oltre 107 milioni di oggetti. Non ha infatti bisogno di presentazioni: eBay viene tradotto istantaneamente come il principale sito di aste al mondo. E per festeggiare queste dieci candeline il management indice una conferenza stampa, svelando qualche novità: maggior assortimento di prodotti nuovi, investire sui venditori professionali e sulla qualità del servizio. Marco Ottonello, Senior Manager strategia e sviluppo di eBay.it, spiega che da novembre il sito si presenterà con una nuova veste grafica e qualche nuova feature, mentre a partire dal 6 ottobre sarà attiva la parte delle “Offerte del giorno“: ogni giorno due prodotti di grandi brand saranno in vendita a un prezzo scontatissimo (strizzando l’occhio a Groupon). Ma la novità più recente è quella che probabilmente partirà il 20 settembre, data che vedrà l’inserimento di un’etichetta specifica nel rapporto tra venditore e compratore: il logo “Affidabilità TOP” verrà riservato infatti solo ai migliori seller, conferendo una sorta di marchio di qualità. Per quanto riguarda gli acquisti via mobile si sta già pensando a nuove soluzioni tramite sito eBay. Insomma, grandi news in arrivo per eBay.it per i dieci milioni di utenti iscritti, anche se certe stranezze rimangono. L’ultima è di un ragazzo siciliano che ha messo in vendita sua madre

21 social media gifts: quando i network diventano reali

Il marketing gioca da sempre sui gadget: come regalo per un evento o magari per dare maggiore visibilità a un brand o a un prodotto. Negli ultimi anni, però, questi gadget sono diventati veri e propri piccoli (o grandi) prodotti, che in alcuni casi diventano regali indovinati per amici o familiari. E i social network potevano non influenzare questo “mercato”? Dalla nascita di Myspace, Facebook e compagnia bella, sono tanti i gadget/regali che si possono trovare in Rete, sia in vendita su eBay che Amazon, fino ad arrivare ad aziende che vendono direttamente online dopo aver preso accordi con i social media di riferimento. Siamo andati a curiosare e abbiamo scelto 21 “social media gift” che potete regalare agli addicted o ai geek e strappare qualche sorriso.

Corazza Iron Man... funzionante!

tastiera "social"

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Amazon: domani in Italia

La notizia è trapelata più di una settimana fa, ma domani dovrebbe essere il grande giorno: Amazon sbarca in Italia. Il popolare sito di e-commerce che si divide ora con E-bay il mercato della vendita online, è pronto per presentarsi nella sua versione italiana. Il management aveva già detto di puntare sull’Italia e così martedì 23 novembre molto probabilmente sarà la giornata dedicata al colosso che nell’ultimo tremestre 2010 ha fatturato qualcosa come 7 miliardi e mezzo di dollari… e un utile netto pari a 230 milioni di dollari. I cartelloni apparsi a Roma e Milano sono stati solo un curioso annuncio nel puro stile del marketing di Amazon.

L’annuncio ufficiale è domani, intendiamoci. Ma se di ufficiale si parla, allora è lecito pensare che già nel primo pomeriggio avremo il sito online. In realtà le voci di corridoio parlavano di un lancio previsto per il 2011, ma ora l’attesa è cambiata. Noi italiani siamo abituati a E-bay, c’è poco da dire e le stime sull’e-commerce sono aumentate di anno in anno, fino a una grossa percentuale di negozi che vivono solo attraverso la Rete. Insomma, saremmo pronti per Amazon, un gigante che ha cambiato il modo di fare shopping in America e non solo, visto che ha abbattuto i confini in Canada, Stati Uniti, Cina, Giappone, Francia, Germania e Inghilterra.

Amazon ha fatto la fortuna con l’editoria, fornendo come primo servizio la compra-vendita di libri. Più tardi ha aperto ai dvd, fino ad arrivare al giorno d’oggi: sul portale saranno in commercio infatti anche videogiochi, software, apparecchi elettronici, orologi, giocattoli e musica. Amazon fa il suo ingresso in Italia dopo l’acquisizione di Buyvip, fra i 5 più importanti outlet italiani, una piattaforma che organizza per i suoi soci vendite esclusive delle marche più prestigiose di moda, design ed elettronica a prezzi molto vantaggiosi.

I più preoccupati al momento rimangono comunque i librai indipendenti: già il mercato della carta è in crisi e di certo gli sconti che offrirà il sito daranno diversi problemi, c’è già chi parla di attività in chiusura. Ci sarà inoltre la possibilità di comprare il famoso lettore di e-book Kindle, molto diffuso in Usa e che aggraverebbe la posizione dell’industria cartacea. Al consumatore medio si prospettano nuove scelte, dentro un panorama moderno che lo vede sempre più consapevole del suo ruolo all’interno dei grossi ingranaggi del marketing.

The Social Network: il film su Facebook ha successo anche nelle parodie

L’ultimo fine settimana ha visto trionfare The Social Network al box office delle sale cinematografiche statunitensi: 23 milioni di dollari di incasso in appena due giorni. Il regista, David Fincher, sembra aver così piazzato un’altra stella nella sua filmografia, insieme agli attori Jesse Eisenberg e Justin Timberlake. Controverso, polemico, accattivante, il film su Facebook arriverà in Italia il prossimo 12 novembre, ma la campagna mediatica è già iniziata da molto tempo, tanto che nell’universo di Internet sono spuntati diversi cloni e parodie del trailer, come a sottolineare il fatto che l’imitazione sia la forma più alta di adulazione.

C’è chi ha ripreso in tutto e per tutto l’idea, sostituendo Facebook a Youtube. “Perchè abbiamo delle pubblicità prima dei video?”, commenta con rabbia chi interpreta Steven Chen, per poi fare a pugni con l’amico Chad Hurley. “You don’t get to 500 million subscribers, wihout making a highly fictionalized movie”, recita il gustoso payoff. La scena finale, infine, è qualcosa di meraviglioso.

C’è poi chi ha pensato ad altro e ha deciso di ripercorrere le stesse tappe di Facebook, facendo però riferimento a un altro tipo di piattaforma: The other social network è una brillante idea che lascia spazio anche a una breve riflessione. Tom Anderson, creatore di Myspace, sembra essere l’alter ego di quel Mark Zuckerberg che appare meschino e approfittatore nella pellicola di Fincher. Dalle ultime indiscrezioni. il primo amico che tutti coloro che hanno mai aperto un MySpace hanno trovato nella propria lista, viene pagato 500.000 dollari l’anno per non presentarsi in ufficio. Leggi il resto di questo articolo »

Ebay: messi all’asta un rene e degli ovuli

Ebay, fondato nel ‘95,  si è rivelato uno dei più potenti mezzi di vendita di oggetti nuovi ed usati mediante formula di  aste online. Ma, senza ombra di dubbio, ciò che si è verificato nelle ultime ore rende questa piattaforma dalle immense potenzialità un mezzo mediante il quale si cerca di vendere davvero “qualsiasi cosa”.
Vendo rene“, così esordiva l’ annuncio pubblicato su Ebay da una signora residente in un comune della provincia di Chieti.  L’annuncio agghiacciante proseguiva “… all’acquirente vanno caricate tutte le spese viaggio soggiorno anche per familiare, info 393…. solo sms, no perditempo”.
Dopo poco tempo lo stesso utente ha pubblicato un secondo annuncio: “Vendo ovuli per fecondazione assistita…”.
In men che non si dica i due annunci hanno mobilitato la Polizia Postale e della sezione Comunicazioni di Chieti che sono tempestivamente intervenute per provvedere alla rimozione dei due annunci.
In seguito è emerso che effettivamente l’inserzionista era una donna della provincia di Chieti che, insieme a suo marito, ha tentato questo folle gesto in preda alla disperazione perchè entrambi avevano perso il lavoro.

La crisi economica colpisce ancora. Perdere il lavoro, avere un mutuo da pagare diventano sempre più sovente la realtà con cui troppe persone si devono confrontare. Con l’aggiunta di un’istintiva disperazione poi si possono compiere gesti assurdi come tentare di vendere un rene o degli ovuli du Ebay.
Ora, sicuramente la crisi c’è e chi conduce una vita “normale” la sente tutta, ma in questo episodio c’è qualcosa di più.
Poter vendere qualsiasi cosa sul web ha reso la nostra mente particolarmente avvezza al “baratto facile” al punto da far perdere di vista a qualcuno che non solo vendere organi è illegale ma soprattutto che farlo in rete significa farlo sotto gli occhi di tutti!
Insomma questo episodio lascia trapelare quanto l’utente del web perda, talvolta o troppo spesso, la percezione della realtà.

Web (R)evolution – Il Signor Business è in ritardo, ma arriva. Spero.

Rubrica “Let’s Social” per “Spot & Web“, pubblicato il 16 giugno 2010

La scorsa settimana sono stato allo SMAU Business di Bologna, la fiera-evento che ha raccolto quasi tremila professionisti del mondo ICT, del marketing e della comunicazione. Tecnologie, percorsi dell’innovazione e seminari dove finalmente ho sentito nuove riflessioni sull’era digitale, con la speranza della ripresa economica. Il mantra di sottofondo rimane però lo stesso da due anni a questa parte: chi non si prepara ora, non ci sarà più. Prepararsi a che? A tutto: Web 2.0 che diventa Web Squared – o Web al quadrato – e in conflitto con un già definito Web 3.0, la guerrilla, il viral marketing, tutti i nuovi metodi del comunicare e tutte le implicazioni che comportano.

E dire che tutte le riflessioni del caso sono state digerite già da alcuni miei coetanei e tra i nativi digitali, come fossero semplici constatazioni e misure da adottare, vita quotidiana. Stranamente, nell’anno domini 2010, il Signor Business pare essere in ritardo.

La mia personale agenzia di media monitoring è la mia partner. Considerando il fatto che con i computer è un autentico disastro, la dimestichezza che ha con i social network ha un che di incredibile: qualunque cosa succeda a uno dei nostri amici, lei me la riporta quasi in tempo reale. Se un’amica ingrassa, se un amico cambia lavoro, se un familiare sta male, ecco, io lo so con un certo preavviso. Purtroppo c’è anche un lato negativo: una volta me la sono ritrovata con la faccia corrucciata a farmi domande sulla mia ex. Ho risposto stranito, sono anni che non la sento. “E allora perché ti scrive messaggi su Facebook?”, fu la sua lapidaria sentenza. Sapevo che accettare la sua amicizia mi avrebbe portato problemi, prima o poi.

Come sito di incontri online ho un amico che passa il 98% del tempo trascorso sui social network ad aggiungere ragazze dall’aria simpatica, meglio se con un décolleté procace, s’intende. Sono anni che ha avventure pseudo-galanti e che propone – chiamiamoli così – meeting personalizzati ad amici e conoscenti. “Questa è proprio carina e, pensa, ama il calcio e il mare”: queste le parole che ho ascoltato l’ultima volta mentre pubblicizzava una delle ultime friend requested a un nostro amico comune. In realtà potrebbe fare affari d’oro e quando lo fai presente la risposta non tarda ad arrivare: “Dopo però non è più un divertimento. E non saprei gestire i feedback negativi”.

Personalmente amo il cinema e sono un maniaco dei dvd, ne ho circa 200 e ne sono gelosissimo. Gli amici mi chiedono perché non li scarico, è così semplice e veloce, me lo chiedono tutti, tranne uno: il mio personale negozio online, fornitore ufficiale di pellicole introvabili. Qualunque cosa tu cerchi, te la fa avere nel tempo più breve e con i costi più ridotti. “Si trova tutto su Internet!”, è il suo slogan, quasi fosse un’azienda di e-commerce aggressivo. Ebay è il suo regno naturalmente, ma non disprezza le offerte di Amazon e compagnia bella. Il particolare è che vive di lavori precari e arrotonda con i guadagni sul compra-e-vendi… e il suo tenore di vita è pari a quello di un piccolo imprenditore.

Una coppia di amici sono diventati event organizer a loro insaputa: cercando di organizzare le uscite del fine settimana per un numero di persone che varia tra i 6 e le 12 persone hanno istituito un gruppo su Facebook dove programmano le serate, tra orari e proposte. Ho provato il servizio proprio l’ultimo dell’anno, quando ho deciso di affidarmi alla festa che hanno organizzato in collaborazione con un pub. Prezzo forfait, musica rock, buffet e cocktail, pure le lenticchie della mezzanotte: devo ammettere che non poteva andare meglio.

Nella mia rete di amicizie ci sono anche molti influencers che gestiscono blog personali e di fatto sortiscono l’effetto della miglior pubblicità mai creata: se per esempio una di queste persone considera male un ristorante, possiamo stare certi che questo subirà un calo di entrate. Ecco il potere del carisma e della leadership applicata ai campi digitali. Di positivo c’è che il giorno che metterò in commercio magliette con un logo orrendo impresso, avrò una buona possibilità di guadagno nel caso tenga l’appoggio giusto. Di negativo? Gli influencers   in generale non sono “comprabili”. E vengono rispettati per questo.

Insomma, sono stato allo SMAU Business di Bologna la scorsa settimana, ma non avevo mai pensato di viverne completamente uno ogni giorno della mia vita, attraverso le esperienze e le storie delle persone che mi circondano. Mi viene da chiedermi quanto tarderà ancora il Signor Business a puntare più risorse nelle virtualizzazioni e nel mondo della comunicazione digitale, quando di fatto c’è chi ha integrato questa rivoluzione tecnologica nel proprio quotidiano. E parlare ancora di rivoluzione sarebbe errato. Web Squared o Web 3.0 che sia, fatturazione elettronica, pec… sono tutte le evoluzioni che ci stanno trascinando in un presente futuribile. E del quale forse non possiamo già più farne a meno.

Venduto paese USA su eBay: 370 mila dollari

“It was a Wild West little mining town about 100 years ago. At one time there were about 1,000 people and several hotels”, Daphne Fletcher

Wauconda, un villaggio dello stato di Washington, negli Usa, è stato venduto per circa 370 mila dollari su eBay. A metterlo all’asta è stata la sua unica abitante, Daphne Fletcher, che ha così messo al sicuro una pensione invidiabile. Completo di drugstore, benzinaio e codice postale, Wauconda è la prima completa città messa all’asta nell’era del web 2.0. “Perché comprare una casa quando puoi avere la tua città?”, ha scritto Daphne sul sito ufficiale.

A vincere l’asta  una coppia di ”easy-riders” appassionati di Harley Davidson, Maddie e Neal Love, che poche settimane fa hanno firmato il contratto. I coniugi Love, rimasti affascinati dai grandi cieli di Wauconda, hanno battuto la concorrenza di 112 rivali a suon di rialzi.

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