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Com-Unity: il crowdfunding italiano che premia le idee

Crowdfunding, ovvero: dare più spazio alle idee. È così che è nato recentemente un nuovo portale italiano: si tratta di Com-Unity ed è un portale di crowdfundig in grado di offrire un’opportunità a chi ha un’idea e intende realizzarla, utilizzando al meglio le possibilità offerte dalla rete e dal mondo dei social network. Presentato a Modena il 21 marzo 2013 Com-Unity è un progetto portato avanti da Banca Interprovinciale di Modena e Studio SCOA di Bologna. Come si legge nel comunicato stampa, Com-Unity non è solo una nuova opportunità, ma è anche:

  • un “ambiente” protetto
  • un Comitato Etico indipendente che analizza e valuta i progetti presentati
  • un team di Tutor che aiutano a redigere il progetto
  • una sicurezza per chi dona. Se non si raggiunge l’obbiettivo minimo i soldi donati vengono restituiti

Per sostenere le campagne online è sufficiente registrarsi sul sito – è possibile farlo anche tramite il Facebook connect – e avviare la procedura di donazione. La donazione può essere effettuata tramite Paypal. Se la campagna non dovesse raggiungere l’obiettivo preposto, ai donatori verrà restituito quanto donato. L’intento è quello di dare una scossa a un mercato che risulta fermo, ponendo al centro di tutto l’idea e la capacità d’inventare di un territorio, quell’emiliano, ma non solo, che in quanto a creatività non è secondo a nessuno. Il proposito non è quello però di creare un giardinetto chiuso, ma un’apertura alle altre realtà presenti nella rete, collaborando con esse per creare un ecosistema in grado di dare un’opportunità in più al Sistema Italia.

Terremoto Emilia: Longwave, Telecom Italia e Cisco in aiuto alle popolazioni

Riceviamo e pubblichiamo direttamente questa bella notizia. Internet può essere di aiuto anche durante i momenti difficili come quelli provocati dal terremoto in Emilia-Romagna.

Al fine di aiutare i residenti nelle aree colpite dal terremoto Longwave, Telecom Italia e Cisco stanno procedendo all’attivazione del servizio di connessione wi-fi gratuita mediante l’installazione e la configurazione di Hot Spot in una trentina di campi attrezzati per l’accoglienza degli sfollati nelle zone colpite dal terremoto (provincie di Modena, Bologna e Reggio Emilia).  L’attività delle tre Società è prestata gratuitamente e senza fini di lucro. Telecom sta fornendo gli accessi xDSL, Cisco gli apparati sia in campo (access point, router) che in remoto (macchine che gestiscono la parte Hot Spot), la Protezione Civile (spesso con il supporto di Longwave) si occupa dell’installazione fisica (palificazioni) degli hot spot mentre Longwave si sta facendo carico della configurazione, attivazione e assistenza dei sistemi Cisco, della localizzazione del punto esatto di installazione degli Access Point e della “certificazione” della copertura wireless sul campo. Oltre alla Protezione Civile nell’operazione sono coinvolti anche Carabinieri ed Esercito. Ad oggi sono già stati attivati sei campi.

Allarme Terremoto: la paura del terremoto passa da iTunes

Allarme Terremoto: Probabilmente a causa del forte sisma che ancora oggi scuote l’Emilia (e non solo), questa app è tra le 25 più scaricate sul popolare marketplace digitale di Apple. E chi la scarica paga anche 1,59 euro. Forse non tutti lo sanno, ma allo stato attuale non è possibile prevedere un terremoto: si può soltanto avere una “previsione probabilistica“, basata sullo studio di una certa area (sismicità storica, recente, studio sismotettonico e geologico, ecc.). In questi giorni c’è chi ha risollevato il problema delle previsioni, con studiosi che si dividono tra possibilità teorica e pratica: le speculazioni intellettuali al riguardo però si concludono con un nulla di fatto, perché – come dice Paolo Frediani, responsabile dell’Osservatorio Sismico Apuano – le nostre conoscenze in fatto di terremoti sono molto, molto limitate e, pertanto, non siamo in grado di prevedere nulla“.

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