“Where the Hell is Matt?” è tornato
: per chi non lo conoscesse, si tratta di uno dei tormentoni più famosi del Web, nonchè case history più affermate a livello virale. La storia comincia nel 2003, quando Matt si licenziò e decise di utilizzare i soldi che aveva conservato per girare un po’ il Mondo, fino all’esaurimento di ogni centesimo. Durante il viaggio, un amico gli chiese di fare il suo balletto, una cosa demenziale che si era inventato, in modo che venisse registrato con la videocamera… una di quelle cose idiote che si fanno tra amici in vacanza, insomma. Nessuno in realtà si aspettava quello che in realtà successe dopo: due anni più tardi il video cominciò a girare su youtube e Matt diventò uno dei primi famosi “youtubers”, anche se a sua insaputa. Poi il decollo, letterale: la società Stride Gum lo contattò con una proposta davvero inusuale. “Noi ti paghiamo il viaggio: tu balli e fai il video“. Stiamo parlando di un periodo acerbo per i social media e in particolar modo, per le strategie su tali piattaforme… ma per Matt si trattò di una vera e propria opportunità per divertirsi: chi rinuncerebbe a questa proposta, del resto? E così nel 2006 il ragazzo girò per tutti i continenti, toccando 39 Nazioni in sei mesi. Questo video cominciò a girare parecchio e nel 2008 l’esperimento fu rinnovato, includendo nel ballo le popolazioni locali: “Where the Hell is Matt? 2008” a oggi ha ottenuto quasi 43 milioni di visualizzazioni, una cifra davvero incredibile. La storia arriva fino al 20 giugno 2012: è da ieri infatti che è online il nuovo filmato, con due curiosità : la prima è che finalmente troviamo Roma e Milano, e la seconda è che nel frattempo Matt è diventato uomo, mettendo su famiglia. Senza smettere di ballare… Where the Hell is Matt? 2012
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“Where the Hell is Matt?”: il nuovo video e la storia di Matt
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#MAKEITCOUNT: di come Casey beffò la Nike e finì per fare uno dei migliori spot mai realizzati
Make it count. Ovvero: fare il giro del Mondo in 10 giorni, stipendiati dalla Nike. Lui è un blogger, o meglio: è un film-maker indipendente che ha trovato su Youtube la chiave del suo successo. Ne abbiamo parlato già qualche tempo fa, di Casey Neistat, quando la sua denuncia diventò un virale in pochissimi giorni, arrivando a 5 milioni di visualizzazioni. Ma andiamo con ordine: la Nike non ha certo bisogno di presentazioni, ma il suo nuovo oggettino Fuelband sì. Si tratta di un braccialetto che registra tutti i tuoi movimenti, collegato in tempo reale con l’applicazione per smartphone Nike+. L’azienda ha quindi pensato di dare un cospicuo budget a Casey per girare un film, potenzialmente “virale”, e spiegare il concetto di “Make it count“, payoff della campagna e hashtag su Twitter.
Casey non è affidabile, è un battitore libero, decide di prendersi i soldi e spenderli tutti, ma al posto di girare un film, decide di girare il Mondo. E così parte con l’amico Max, anche lui talentuoso film-maker. Il risultato è un fantastico video-reportage che sa di libertà , movimento e cultura, nonchè la migliore pubblicità che la Nike potesse avere: un video che sta diventando già ora un virale degno di nota su Youtube con oltre 100 mila visualizzazioni in meno di 24 ore, in continua crescita. Casey e Max si sono spostati in Francia, Egitto, Londra, Kenya e pure Italia tra Roma e… un particolare di cronaca che ben conosciamo (minuto 3:15). Questo progetto mostra ancora una volta le qualità dei blogger e dei brand che scelgono più spesso di veicolare i loro messaggi alla sfera di Internet, lasciando da parte i vecchi testimonial da tappeto rosso…
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