Tag: google

Google+ Vs Facebook: ora arriva anche GoogleGirl

Da quando Google ha deciso di scendere sul campo di battaglia di Facebook per il dominio dei social network, sembra che non si parli di altro. Google+ ha raggiunto i 20 milioni di utenti a tempo record, mentre Facebook comincia la guerra contro l’anonimato (parola della sorella/manager di Zuck, Randy Zuckerberg) e ogni giorno c’è qualche portale o rivista che rivela curiosità, applicazioni o analisi. E in questa panoramica fatta di giornalisti, ingegneri e utenti, spunta la prima GoogleGirl: si chiama Stefanie Glyn Crane ed è attrice, vlogger e – a quanto pare – fan di Google. Come per la famosa campagna online di Obama, dove ObamaGirl ha avuto gli onori della cronaca sia sul web che sulla tv, oggi la storia si ripete. L’ultimo video di GoogleGirl è di ieri e presenta Google+ Vs Facebook in ottica ironica. Ora non c’è che aspettare la risposta del social in blu

Le novità di Google+: in arrivo hashtag e file sharing

In arrivo grandi novità su Google+, o GooglePlus che dir si voglia:  Vic GundotraSenior Vice President, Engineering di Google – ha infatti utilizzato il suo profilo del nuovo social network made in Mountain View per segnalare i prossimi step della piattaforma che saranno implementati già per la prossima settimana. Dopo due settimane lasciate ai betatester per imbattersi in ogni angolo di Google+, il team ha raccolto numerosi feedback e si è messo al tavolo, ragionandoci sopra. Il risultato è stato un via vai di informazioni e proposte, idee e considerazioni. Sembra così che molte richieste fatte dagli utenti saranno affrontate direttamente, anche se non è ancora confermato al 100%. Ecco un elenco dettagliato delle prossime (e probabili) release:

  • Possibilità di modificare i Circles dopo aver postato un messaggio sugli stessi.
  • Sarà inserito un “address book uploader” per invitare i contatti su Google+ e inserirli direttamente nei Circles.
  • Sparks e +1 saranno inserite sull’applicazione Android, più nuovi aggiornamenti di sistema.
  • Limite di 5.000 contatti nei Circles.
  • Possibilità di Circles sovrapposti.
  • Invio semplice di messaggi privati.
  • Implementazione dell’app Google+ per altre piattaforme.
  • Modo più semplice per combinare e realizzare i Circles.
  • Tasto per mostrare e nascondere tutti i commenti dopo la lettura.
  • Migliore integrazione della chat.
  • Risoluzione dei problemi di caricamento istantaneo delle foto.
  • Possibilità di condivisione con tutti i media disponibili, con l’opzione “A eccezione di“.
  • Aggiornamento di Google Reader per una più facile condivisione.
  • Possibilità di condividere Google Docs e Calendar in Circles.
  • Integrazione di file sharing.
  • Aggiunta di Hashtag per migliorare ricerca e conversazione.

Seguendo questi punti, è facile intuire che la guerra contro gli altri protagonisti della scena social sia solo all’inizio. Avevamo considerato che Google+ fosse più utile al business, all’informazione e al personal branding, piuttosto che all’utente medio dei social. Con queste novità sembra però che Google stia prendendo una direzione sicura, mirando Facebook e Twitter in primis.

Google+, business e brand: in arrivo le pagine aziendali. Diventa betatester!

Dopo aver lanciato Google+, Big G guarda oltre e vede già il business. Nel vero senso della parola. Il social network ha già registrato quasi due milioni di utenti (515,933 circa negli Stati Uniti e 1,226,136 nel Resto del Mondo) e c’è già qualcuno che ha pensato di creare pagine o profili aziendali. Fermi tutti: una nota di Christian Oestlien, product manager di Google+, spiega che vogliono creare una “esperienza ottimale sia per gli utenti che per i brand” e che quindi stanno ancora studiando la maniera più efficace per questi ultimi. Entro la fine dell’anno verranno implementati i “brand profile”, ma attenzione: chiunque provi a crearne uno ora sarà cancellato dalla piattaforma. Cristian anticipa che le pagine dedicate al business, oltre che curate graficamente, disporranno di ricche statistiche, annunci mirati e advertising. L’iter sarà quello ormai consolidato di un gruppo di betatester scelti che avranno a disposizione le nuove funzionalità per gli account aziendali, in modo che si potranno analizzare le modalità di interazione tra i “circles”. Importante: se volete essere tra i test partner compilate questo form.

Nel frattemo Google ha acquisito Slide, azienda di sviluppatori widget. Senza contare Disco, società con la quale Google sta progettando un nuovo servizio di messaggistica. E la scorsa settimana Big G ha acquisito Pool Party, partner che si dedica alle foto nella telefonia mobile. Recentemente infine è stato lanciato Prizes, sempre grazie a un’acquisizione made in Mountain View: il servizio mira a creare business per gli utenti. Prizes.org funziona infatti a domande e risposte, un po’ tra Quora e Yahoo! Answers, però chi risponde meglio e viene più votato guadagna somme tra i 25 e i 50 dollari, ogni volta. Le domande sono le più disparate: da organizzare un viaggio o una luna di miele (quali posti, hotel, ristoranti sono fondamentali) a chi cerca una nuova canzone da dedicare alla propria ragazza. Insomma, c’è di tutto.

Google+ Top Ten Users: la classifica degli utenti più seguiti

Google+, il social network di Mountain View, è attivo in betatesting da meno di una settimana, ma già si possono stilare le prime classifiche. Di cosa? Semplice: dei Vip. O presunti tali, insomma. Su Socialstatics.com c’è la Top 100 degli utenti più popolari su Google+, mentre qui riportiamo solo i primi 10. Come avevamo segnalato, possiamo pensare a questa “Google+ Top Ten Users” come una semplice “gara di visibilità”. Salta subito all’occhio che il fondatore di Facebook Zuckerberg sia più seguito dalla coppia googleana Brin & Page, mentre la prima donna seguita è Gina Trapani, coder e blogger di San Diego, nonchè fondatrice di Lifehacker.com. E la maggioranza dei “vip” è del team di Google, naturalmente.

user Friends Followers
#1 Mark Zuckerberg 39 21,213
#2 Larry Page 0 14,798
#3 Vic Gundotra 0 13,783
#4 Sergey Brin 0 11,629
#5 Robert Scoble 2,944 11,389
#6 Matt Cutts 0 9,153
#7 Leo Laporte 272 7,566
#8 Bradley Horowitz 594 7,187
#9 MG Siegler 216 6,579
#10 Gina Trapani 128 5,649

Google+ guida: foto, video, funzioni e brevi riflessioni

Google+ Project, ma per gli amici Google+ o Google Plus: al di là del suo nome di battesimo, ora è il social network sulla bocca di tutti. Dopo anni di osservazioni, esperimenti e smentite, Google ha deciso di spostarsi con tutta la sua mole per affrontare Facebook sul suo campo di battaglia: Google+ è la nuova rete sociale made in Mountain View e già dalle prime 48 ore sembra portare molte novità con sè. Aperto ai beta tester, questo nuovo social si annuncia come unico punto di riferimento di tutti i servizi più comuni che Google ha integrato negli anni. Il primo giorno d’apertura è stato un susseguirsi di inviti mandati e richiesti, soprattutto tra gli addetti del social media marketing. Giusto per farci un’idea, il video del progetto spiega grossolanamente di cosa stiamo parlando…

Partiamo con il dire subito una cosa: al contrario di quello che si può pensare, Google+ non è una vera alternativa a Facebook. I motivi sono semplici: sfrutta le connessioni già presenti nei nostri contatti di Gmail, è altamente personalizzabile, ha ottime possibilità di essere sfruttato come aiuto per il personal branding. In pratica, al momento può essere uno strumento convergente: chi usa Facebook, può utilizzare tranquillamente Google+ facendone una “sottorete” relativa ad affetti e lavoro. Ma andiamo con calma e prendiamo la home page di arrivo come esempio:

Leggi il resto di questo articolo »

What do you love: Google lancia un nuovo tipo di ricerca

Google ha lanciato un nuovo servizio: wdyl.com, ossia “What Do You Love“. Attraverso questa piattaforma l’utente può cercare qualsiasi cosa e avere sott’occhio in una sola pagina ogni risultato proveniente da tutte le risorse e applicazioni di Big G. Può essere visto come il riassunto di anni e anni di ricerca e pratica da parte di Google, grazie a tutti i prodotti, servizi, portali e funzionalità che gli ingegneri di Mountain View hanno reso disponibili in Rete. Abbiamo a disposizione delle “vetrine” telematiche che ben catalogano le search di Gmail, Picasa, Libri, Immagini, Gruppi, Trends e via andare. Ok, può essere vista come una promozione di Google stesso, ma possiamo anche pensarlo come strumento aggiuntivo di Google stesso, anche se non è ben chiaro l’algoritmo che si cela dietro. Sarebbe bello avere il punto di vista di utenti e professionisti (SMM, SEO, programmatori, ecc…)… To be continued? Leggi il resto di questo articolo »

Il Wyoming è il primo Stato totalmente Google based. E il futuro?

Google si comprerà dei territori, chiamerà un paese Google City e diventerà un nuovo Stato americano. Fanta-politica? Sì, ma c’è sempre un po’ di verità. Il Wyoming è infatti il primo Stato a utilizzare una suite di strumenti di cloud computing di Google per il suo intero ramo esecutivo. Il governatore Matt Mead ieri ha incontrato il Presidente di Google Enterprise, David Girouard, per l’ultima stretta di mano: il Wyoming ha spostato tutti i 10.000 dipendenti statali e i servizi della burocrazia su Google Apps. In questo modo il Wyoming dovrebbe salvare circa 1 milione di dollari l’anno, mentre il sistema di cloud computing permetterà di preservare dati e applicazioni su server remoti sicuri gestiti da Google. Insomma, sembra una favola tecnologica a lieto fine. E mentre il Wyoming è il primo Stato ad andare ufficialmente su Google, la Associated Press riferisce che diverse città, tra cui Los Angeles, hanno iniziato a utilizzare le Google Apps for Government negli ultimi due anni, con l’obiettivo di entrare presto in questa Rete.

Ok, tutti felici, hanno fatto un bel video e tutti si sono dati pacche sulla spalle, come veri americani. Ma nessuno ha pensato di aver dato le chiavi di uno Stato a un’azienda privata? Certo, chiunque sia registrato su Google (e si parla di una cifra attorno al miliardo) ha lasciato i propri dati sensibili, ma il punto è che l’abbia fatto proprio uno Stato. Dati come ipoteche, sondaggi, catasto, misure, demografia sono di fatto nell’archivio di Google. Non vogliamo essere maligni o dubitare della professionalità di un’azienda che ha fatto la storia di Internet… ma a nessuno è venuto un brivido? Davvero? Benvenuti su Google. Popolazione stimata: 6 miliardi di persone… Leggi il resto di questo articolo »

L’Iran vuole sostituire il Web con una Rete interna. E addio Windows & Google.

Parlare di comunicazione significa informare anche quando viene a mancare: questo può essere in effetti il prossimo passo dell’Iran, la Nazione del Medio Oriente guidata dal conservatore Ahmadinejad. Le informazioni arrivano direttamente dal Wall Street Journal: pare infatti che il Governo Iraniano stia preparando una nuova forma di censura, una sorta di Internet nazionale che potrebbe scollegare definitivamente lo cyberspazio del Paese dal resto del mondo. Da parte dell’Establishment questo sarebbe il miglior modo per porre fine alla lotta per il controllo di Internet, sia all’interno che all’esterno del paese, senza contare che l’Iran è già tra le nazioni con i mezzi più sofisticati nella censura online. A beffare la popolazione sarà anche la promozione di questo intervento sulla Rete: agli abitanti sarà fatto vedere come una misura di risparmio per i consumatori e come un modo per sostenere il codice morale islamico.

Questo sto accadendo proprio a pochi giorni da una maxi-multa che farà da esempio mondiale: un Tribunale egiziano ha comminato 90 milioni di dollari alle tre teste a capo del Governo nazionale per il reato di aver scollegato per cinque giorni il Paese sia dal web che dalle reti cellulari. Già nel mese di febbraio Reza Bagheri Asl, direttore dell’istituto di ricerca del Ministero delle telecomunicazioni iraniano, aveva accennato che presto il 60% del Paese avrebbe usato una rete interna, una sorta di Intranet aziendale insomma, ma allargato ai confini nazionali. Ed entro due anni questo progetto si estenderebbe a tutto il territorio.

Questa iniziativa sarebbe dunque il miglior modo del Governo per affrontare l’invasione online delle idee, la cultura e l’influenza dell’Occidente. Il leader spirituale dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, insieme ad altri alti funzionari, ha chiamato questo conflitto emergente “soft war“. Leggi il resto di questo articolo »

Microsoft compra Skype per 8,5 miliardi di dollari

Microsoft sta per acquistare Skype, il servizio di videoconferenze online, per una cifra che si dovrebbe aggirare intorno agli 8,5 miliardi di dollari, compreso il debito. E’ quanto riferito in prima battuta dal Wall Street Journal e ripreso poi dalle agenzie di mezzo mondo, in quanto si tratta probabilmente della più grande manovra economica nella storia del colosso di Redmond. Battendo la concorrenza di Google e Facebook, l’annuncio ufficiale è atteso questo mattina o nel primo pomeriggio dalla stessa Microsoft prima dell’apertura della Borsa USA. Con l’acquisizione di Skype, Microsoft potrebbe farsi un nuovo nome all’interno del mercato delle comunicazioni e attirare nuove fette di consumatori, senza considerare il fatto di una nuova prospettiva in ambito mobile. Stay tuned!

Pagina 2 of 5«12345»

Pragmatika Srl 2010 - P.IVA 02088551201

Realizzato da kifulab