Internet e guerra digitale: in queste settimane sta accadendo un po’ di tutto. La proposta di legge SOPA viene sospesa per il momento in America, mentre in Italia c’è già chi incalza una sorta di corrispettivo nostrano che già fa discutere all’interno dello stesso Parlamento. Megaupload chiuso, il fondatore Kim DotCom agli arresti e uno sterminio di tutti gli altri siti di file sharing, come FileSonic, FileServe e Uploaded.to che stanno chiudendo le porte. In questo walzer di battaglia online, c’è anche chi porta una novità , a favore della libertà del Web: si chiama Anonyupload ed è un servizio completamente gratuito e anonimo che permette di servirsi di un illimitato spazio web per caricare e condividere file con chi si desidera, senza alcuna pubblicità . Il richiamo al gruppo degli hacktivist Anonymous è chiaro, ma si legge da subito che il sito di file sharing non ne fa parte, sebbene si schieri a suo supporto. Anonyupload sta ora raccogliendo i fondi per gestire al meglio la farm dove appoggia server e banda designata alla condivisione, dislocata in Russia per evitare i problemi dei territori statunitensi. Paypal ha già chiuso il conto dove versare le donazioni, quindi ora la raccolta fondi è attraverso il bitcoin, software open source sviluppato attorno all’idea dell’uso della crittografia per controllare la creazione e il trasferimento di moneta. Al momento possiamo accedere alle F.A.Q.: Anonyupload aprirà i battenti domani 25 gennaio 2012.
C’è però un grosso sospetto in questa faccenda: la – chiamiamola – filiale spagnola di Anonymous, Anonopshispano, ha dichiarato che Anonyupload è un fake ben orchestrato. Ora non sappiamo se è perchè non è stato fatto dallo stesso gruppo o perchè pare che sia una strategia per catturare indirizzi IP e soldi da parte dei soliti avvoltoi, ma anche il gruppo centrale Anonymous ha preso le distanze con un tweet che avverte: “FYI – Non siamo assolutamente affiliati a questo sito, e a quanto pare, questo è SCAM“. Per chi non lo sapesse, “Scam” è un termine che indica un tentativo di truffa perpetrata coi metodi dell’ingegneria sociale, quindi una nuova trappola. In questa “guerra” state attenti ai FAKE.








