Tag: Guerrilla

La Guerrilla passa dal Parkour, “urbanamente vitale”

Uno delle ultime campagne di guerrilla marketing arriva da un brand storico italiano: Eridania ha infatti lanciato diversi mesi fa Urbanamente Vitale, il cui manifesto spiega che si tratta di “un progetto di vitalità della cultura urbana, è uno spazio di espressione, una factory creativa che coinvolge la scena urbana in movimento in tutte le sue forme”. Quest’anno Urbanamente Vitale dedica il suo debutto al tema del Parkour, coniugando quindi il recupero della vitalità degli spazi urbani con la celebrazione del movimento del corpo. E sul parkour è basato il video virale prodotto in collaborazione con i ragazzi di Eden Parkour di Bologna: in Allarme Guerrilla la città delle Due Torri diventa il palcoscenico dei giovani traceurs che hann0 trascorso la giornata arrampicandosi e correndo, lasciando ogni tanto qualche bustina di zucchero Eridania. Interessante iniziativa, bel  video, ottimo concept.

Nuovo spot Volkswagen: “la forza” fa record di visualizzazioni

La pubblicità si fa ormai strada in tantissimi modi, dagli spot ai banner, dalla guerrilla al virale, passando attraverso canali tradizionali o nuovi. Ciò che non era ancora stato esplorato sono i messaggi sonori, come nel caso della Volkswagen India che lo scorso anno ha inserito un leggero chip tra le pagine di un normalissimo quotidiano: all’apertura del giornale scatta un contatto che fa partire una voce registrata proprio sulla pagina che pubblicizza l’ultimo modello. Il trend rimane però quello di far sorridere attraverso video diffusi nella Rete: l’ironia sembra essere l’arma migliore per vendere. E così ancora la Volkswagen, questa volta la casa madre, ha recentemente diffuso il nuovo spot. Il risultato? Oltre 5 milioni di visualizzazioni in meno di due giorni. Eccolo qui.

Android, Windows Phone 7, iPhone 4: quale si cuoce prima?

Come fare un video e ottenere un ritorno virale impressionante: EZ Grill, azienda statunitense che fabbrica mini barbecue usa-e-getta, ha lanciato il claim su youtube il 12 novembre e in meno di cinque giorni ha totalizzato circa un milione di visualizzazioni. Il perché è semplice: sulla brace, i pazzi di EZ Grill non hanno posto carne o formaggi, bensì tre cellulari di tutto rispetto… per vedere quale si arrostiva prima! Per il video hanno dunque mandato letteralmente in fumo gli ultimi smartphone di nuova generazione: Android G2, Windows Phone 7 HTC Surround e naturalmente l’iPhone 4. Una folle idea, sì, ma il risultato è da social guinness… Chi resiste alla curiosità di vedere un barbecue del genere?

Zanzare VS Modelle: è guerrilla per le strade di Madrid

Le zanzare attaccano la perfezione: è questa la “piaga” che il Collettivo Artistico Luzinterruptus ha lanciato in puro stile guerrilla nelle strade della capitale spagnola (Trampa para mosquito). Lo scopo di questi artisti “sovversivi” è quello di avvertire il consumatore medio contro la “pubblicità sirena”, con i suoi tratti perfetti, le luci e i colori ingannevoli. Durante la notte del 29 giugno, in tre ore i ragazzi di Luz interruptus hanno “contagiato” diversi pannelli pubblicitari sparsi per Madrid, senza danneggiare alcuna affissione o negozio. Le zanzare sono state tolte solamente la mattina seguente, quando i cittadini – e i pubblicitari – si sono accorti dell’invasione. Dal sito commentano così:

En estas noches de calor sofocante, de los mosquitos no se libran ni los guapos y perfectos modelos, de cutis impecable, que se exhiben omnipresentes en los espacios publicitarios de la ciudad. Y es que la belleza y la intensa luz, les atrae y hace que se precipiten cegados hacia ella, sin intuir que van a una muerte segura. [...] En este caso acabó con cientos de mosquitos autóctonos, pero en otras circunstancias podría atraer, con sus cantos de sirena que hablan de lujo, consumo, marca y belleza irreal e inalcanzable, a otros animales más evolucionados, incluso a algún conductor despistado o espíritus fácilmente influenciable…

In queste notti di caldo soffocante, delle zanzare non si liberano neanche i modelli belli e perfetti, dalla pelle impeccabile, che si esibiscono onnipresenti negli spazi pubblicitari della città. E sono la bellezza e l’intensa luce che le attraggono, rendendole cieche senza intuire di star andando verso una morte sicura. [...] In questo caso, la pubblicità ha attratto centinaia di zanzare autoctone, ma in altre circostanze potrebbe affascinare – con il suo canto di sirena che parla di lusso, consumo, marca, bellezza irreale e irraggiungibile –  altri animali più evoluti, inclusi alcuni guidatori sbadati o spiriti facilmente influenzabili…

The Hole in 3D: ora la guerrilla si fa horror

Uscirà in Italia l’11 giugno l’ultimo film di Joe Dante, ovvero The Hole in 3D, il nuovo horror in 3D che promette forti emozioni, già a partire dalla campagna pubblicitaria. The Hole narra le vicende di Susan e dei suoi due figli adolescenti, Dane e Lucas, che si trasferiscono in una casa di campagna. Qui scopriranno un buco nel pavimento: assieme alla nuova vicina di casa, Julie, il gruppo dovrà scoprire cosa si trova al di là di esso, affrontando le proprie paure soggettive…e il pubblico vivrà queste paure in tre dimensioni.

Come già annunciato da Cineblog.it, in occasione dell’uscita nei cinema, le città saranno disseminate di botole fotografate su adesivi che sorprenderanno i passanti nei centri commerciali e nei cinema. Sempre per richiamare l’effetto 3D del film, nelle principali stazioni della metropolitana su questi ‘buchi neri’ verranno posizionati dei manichini per simulare delle gambe che spuntano dal vuoto.

Nel week end appena concluso i milanesi hanno invece trovato in via Alzaia Naviglio Grande 4 un oscuro container galleggiante che invitava i passanti ad entrare per sfidare la proprie paure. Le reazioni sono state tutte registrate e presto verranno pubblicate online qui. Tra l’altro il film, presentato fuori concorso all’ultima Mostra di Venezia, ha vinto il Premio Persol 3-D per il miglior film stereoscopico, battendo pellicole come Up e Coraline e la porta magica.Aspettando le prime recensioni e le reazioni dell’audienc, non si può dire che la pubblicità non sia stata preparata bene…

Un “Tettemoto” contro l’Ayatollah

“Molte donne che vestono in modo non morigerato conducono i giovani uomini fuori strada, corrompono la loro castità e diffondono l’adulterio che, di conseguenza, fa aumentare il numero dei terremoti”, Ayatollah Kazem Sedighi, Teheran, Iran, venerdì 16 aprile.

“Tempo di Tettemoto: offro il mio corpo alla scienza! Chi è con me? Con il potere combinato dei nostri corpi scandalosi, dovremmo sicuramente provocare un terremoto. Se ciò non dovesse accadere, l’ayatollah «troverà una spiegazione razionale al perché la terra non ha tremato”, Jennifer McCreight, Indiana, USA, lunedì 19 aprile.

Botta e risposta dalla blogosfera, sconfinando su Facebook e diventando fenomeno. Da una parte Kazem Sedighi, l’imam della preghiera del venerdì di Teheran, dall’altra Jennifer McCreight, blogger americana autodefinitasi femminista, atea e geniale. Oltre 200 mila donne in tutto il mondo hanno risposto all’appello di Jen indossando ieri il vestito più scollato del guardaroba, un vero e proprio “Tettemoto” (Boobquake) di sfida. L’obiettivo? “Testare scientificamente” la teoria di Kazem Sedighi.

Quando si dice “la potenza della comunicazione”…

Come ti distruggo l’iPad

Si possono fare milioni di cose con l’iPad, dicono che rivoluzionerà un’altra volta il modo di concepire l’informazione, aprendo nuove strade interattive.

Quelli di Blendtec ne hanno fatto un altro uso, però. E anche questa è comunicazione.

La verità su “Il Testamento di Salvatore Siciliano”

Facebook, 01 Marzo 2010

Mi chiamo Salvatore Siciliano e dal momento in cui leggerete questo testamento avrò una sola certezza: quella di non chiamarmi più Salvatore Siciliano.

In pieno possesso delle mie facoltà mentali decido di lasciare tutti i miei beni materiali alla persona che più ho amato, Simona Manto. Le consegno la casa di proprietà di Siracusa e la villa di Noto, dove abbiamo trascorso molte piacevoli estati. Le lascio gli appartamenti di Roma, Milano e Torino, sette in tutto, di cui lei ignora l’esistenza e dei quali avrà notizie dal mio legale di fiducia. Con una parte dei 98 milioni di euro da me depositati, in certificati al portatore presso la Banca Intesa, Banca Unicredit e il conto Fineco, chiedo che venga registrata una fondazione a nome di SALVATORE SICILIANO. In difesa di una libertà che ho sempre cercato, oscurato, difeso e perduto.

Così inizia il Testamento di Salvatore Siciliano, il caso che sta imperversando sulla Rete dal primo di marzo. Facebook, Youtube, Twitter e poi ancora forum, blog e chat, fino ad arrivare alla cartellonistica e agli adesivi sparsi per Milano. Non si parla d’altro, tutti si chiedono cosa sia e a cosa si riferisca. Non è altro che una ben fatta – e a tratti geniale – operazione marketing, forse la prima campagna di guerrilla italiana degna di nota. Procediamo con calma. Salvatore siciliano.com è un sito che dopo una breve presentazione arriva sulla pagina centrale del testamento. Ambiguo,accattivante, cinico, disperato, in cerca di una redenzione, ricco di dettagli che non fanno altro che incuriosire il lettore.

Facendo una rapida ricerca sulla rete si trovano diversi riferimenti, ma tutti ripetono la stessa cosa: le parole del testamento e qualche domanda. Chi sa qualcosa?

Su Facebook appare anche un gruppo, $$$ SALVATORE SICILIANO $$$, dove viene preso in questione un articolo apparso il Il tesoretto della mafia: i 98 miliardi di euro citati nel testamento sarebbero l’ammontare delle multe non riscosse dallo Stato Italiano nei confronti dei gestori dei Monopoli (Atlantis, Cogetech, Snai, Lottomatica, ecc…) e delle società concessionarie delle slot machine. “Se credi, anzi se SEI CONVINTO che possiamo dimostrare che lo spirito di FRATELLANZA DEGLI ITALIANI ci può portare ovunque ISCRIVITI A QUESTO GRUPPO!”, così recitano gli amministratori, mentre invitano gli utenti a firmare una petizione contro un abuso di potere che sembra passare inosservato agli occhi dell’Italia intera. Piccolo appunto: il gruppo è nato molto prima del fenomeno “salvatore”.

Cercando ancora ci si imbatte in numerosi video: su Youtube ne possiamo scegliere a bizzeffe. Ragazzi e ragazze che parlano di quando hanno conosciuto Salvatore, che chiedono che fine abbia fatto, perché e per come, tutti con le mani di fronte al viso. Uscendo dal virtuale ed entrando nel reale di una città, a Milano ci si imbatte in persone che girano per la metro con cartelli affissi al corpo e biglietti adesivi sparsi nei luoghi di passaggio.

Ma ancora non si sa niente. Quindi?

Quindi, torniamo al punto di partenza: il sito del testamento.

Tasto destro del mouse sullo schermo: “powered by Matematici”. Andiamo a cercare. Matematici è un sito in costruzione con una presentazione che dice “stiamo lavorando per Voi” mentre una malinconica musica si ripete in continuazione (James Blunt?). Anche qui non ci sono molte informazioni, ma è facile trovare qualche indizio. Innanzitutto l’indirizzo referente è proprio quello di Salvatore Siciliano, ma niente di anormale, in fondo proveniamo da lì. Interessante è scoprire però che vengono installati dei cookie sul nostro computer mentre siamo sulla pagina e, guardando il codice sorgente, troviamo la funzione di Google Analytics per monitorare il traffico. Così, su due piedi, si può già ipotizzare una web agency, che dite?

Facciamo lo stesso gioco su salvatoresiciliano.com: spulciando il codice sorgente si trovano delle parole chiave di ricerca molto interessanti. Ma soprattutto un nome: Salvatore sì, ma Cobuzio di cognome. Il resto è ancora meglio: libri. Narrativa.

Andiamo a trovare dunque questo Salvatore Cobuzio. Il suo sito è un biglietto da visita. Salvatore Cobuzio è un web marketing manager, un uomo che sta dietro soluzioni web come kicko e zoomarine e ora Salvatore Siciliano. Come si evince dalla sua bacheca: “qualcosa di strano sta per succedere… manca pochissimo…”, datato 26 febbraio alle ore 10.16. E poi…

Sfogliando la sua bacheca, si trova anche un’anticipazione, nonché il commento di un amico che dice già “Bravissimo Salvatore, il tuo racconto vale più di mille conferenze…. continua!”.

Insomma, il mistero è svelato. Ora non resta che aspettare il libro, che sia finzione o denuncia lo scopriremo presto. E, ovviamente, fare i complimenti a una delle migliori azione di guerrilla marketing dei nostri giorni.

This is Guerrilla

Guerriglia marketing (dall’inglese Guerrilla Marketing) è una definizione coniata dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson nel 1984 nel suo libro omonimo[1] per indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso budget ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali.

Questa è la definizione presa pari pari da Wikipedia. Credo vivamente che siamo di fronte a una Guerrilla nuova negli ultimi anni, forse più costosa – anzi, sicuramente, a volte - ma ancora più efficace di prima. Che poi, diciamocelo, l’efficacia di una qualunque azione pubblicitaria è sempre dettata dal genio e dal buon senso.

This is Guerrilla…

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