Tag: Guerrilla

Viral della Durex: la sicurezza del condom… in aereo!

Salire sull’aereo, sedersi e attendere le istruzioni delle hostess… su come inserire e togliere un preservativo! È così che Durex Polonia ha deciso di attirare l’attenzione, grazie a uno scherzo ben riuscito a bordo di un aereo di linea polacco. I passeggeri che si aspettavano le solite indicazioni di sicurezza poco prima del volo, si sono ritrovati a fare i conti con un altro tipo di sicurezza, forse più piacevole: quella sessuale! Davanti all’hostess/sessuologa i passeggeri rimangono stupiti e le reazioni sono molto diverse: c’è chi si imbarazza, chi è interessato e chi ascolta attentamente… ma alla fine di tutto il risultato è quello di un sorriso che nessuno riesce a trattenere. D’altra parte sempre di sicurezza si parla, no?

Gli zombie camminano tra noi… a New York!

Invasione di zombie a New York! Questo potrebbe essere il titolo di un qualsiasi giornale se il video in questione fosse vero… ma naturalmente si tratta di una simpatica campagna pubblicitaria per lanciare la prossima stagione di The Walking Dead, ottima serie basata sull’omonima serie a fumetti scritta da Robert Kirkman e illustrata da Tony Moore e Charlie Adlard. Dopo gli ultimi fatti di cronaca nera che hanno allarmato soprattutto la comunità americana – ma non solo – sugli attacchi zombie dopo aver assunto la cosiddetta droga “sali da bagno“, gli ideatori hanno ben pensato a cosa accadrebbe se i non-morti camminassero tranquilli per le strade della city. Protagonisti e video sono curati nei minimi dettagli e il risultato è quello di… riportare i vecchi e cari zombie in televisione, come recita la campagna: “Put Zombies Back“.

La poesia rimpiazza l’advertising, ecco l’artista della Guerrilla

Il marketing e in particolar modo la pubblicità, si sono spesso rivolti all’arte per catalizzare l’attenzione dei consumatori… ma cosa succede se il processo viene invertito? A pensarci è l’artista scozzese Robert Montgomery – da non confondere con il famoso attore – che ha rimodellato i cartelloni pubblicitari come una sorta di nuove lavagne per le sue poesie. Per dieci anni Robert ha sostituito gli annunci con la poesia, cercando di valicare lo spazio tra consumismo e bellezza attraverso scritte in bianco su sfondo nero. Robert si ispira alla tradizione situazionista del détournement, ossia catturare l’attenzione del pubblico in modi inaspettati, una sorta di flashmob artistico che ora Robert porta direttamente come esposizione per le vie di Londra: la prossima “mostra” sarà infatti presso il KK Outlet il prossimo 25 febbraio, intitolata “Occupare il movimento, il Capitalismo e il fallimento morale“. Da una recente intervista a PSFK, Robert ha dichiarato che “L’advertising è inconscio collettivo, la “gruppo mentale” della nostra società. Purtroppo è spesso reso troppo stupido per il pubblico, e peggio che mai è utilizzato per scopi ‘maligni’, anche se può essere utilizzato a fin di bene, come il cartellone pubblicitario di John Lennon & Yoko Ono, ‘War is Over‘, a Times Square”. Guardate i lavori di Robert Montgomery sul suo sito. L’arte può dire ancora la sua nel mondo della pubblicità?

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La Guerrilla passa dal Parkour, “urbanamente vitale”

Uno delle ultime campagne di guerrilla marketing arriva da un brand storico italiano: Eridania ha infatti lanciato diversi mesi fa Urbanamente Vitale, il cui manifesto spiega che si tratta di “un progetto di vitalità della cultura urbana, è uno spazio di espressione, una factory creativa che coinvolge la scena urbana in movimento in tutte le sue forme”. Quest’anno Urbanamente Vitale dedica il suo debutto al tema del Parkour, coniugando quindi il recupero della vitalità degli spazi urbani con la celebrazione del movimento del corpo. E sul parkour è basato il video virale prodotto in collaborazione con i ragazzi di Eden Parkour di Bologna: in Allarme Guerrilla la città delle Due Torri diventa il palcoscenico dei giovani traceurs che hann0 trascorso la giornata arrampicandosi e correndo, lasciando ogni tanto qualche bustina di zucchero Eridania. Interessante iniziativa, bel  video, ottimo concept.

Nuovo spot Volkswagen: “la forza” fa record di visualizzazioni

La pubblicità si fa ormai strada in tantissimi modi, dagli spot ai banner, dalla guerrilla al virale, passando attraverso canali tradizionali o nuovi. Ciò che non era ancora stato esplorato sono i messaggi sonori, come nel caso della Volkswagen India che lo scorso anno ha inserito un leggero chip tra le pagine di un normalissimo quotidiano: all’apertura del giornale scatta un contatto che fa partire una voce registrata proprio sulla pagina che pubblicizza l’ultimo modello. Il trend rimane però quello di far sorridere attraverso video diffusi nella Rete: l’ironia sembra essere l’arma migliore per vendere. E così ancora la Volkswagen, questa volta la casa madre, ha recentemente diffuso il nuovo spot. Il risultato? Oltre 5 milioni di visualizzazioni in meno di due giorni. Eccolo qui.

Android, Windows Phone 7, iPhone 4: quale si cuoce prima?

Come fare un video e ottenere un ritorno virale impressionante: EZ Grill, azienda statunitense che fabbrica mini barbecue usa-e-getta, ha lanciato il claim su youtube il 12 novembre e in meno di cinque giorni ha totalizzato circa un milione di visualizzazioni. Il perché è semplice: sulla brace, i pazzi di EZ Grill non hanno posto carne o formaggi, bensì tre cellulari di tutto rispetto… per vedere quale si arrostiva prima! Per il video hanno dunque mandato letteralmente in fumo gli ultimi smartphone di nuova generazione: Android G2, Windows Phone 7 HTC Surround e naturalmente l’iPhone 4. Una folle idea, sì, ma il risultato è da social guinness… Chi resiste alla curiosità di vedere un barbecue del genere?

Zanzare VS Modelle: è guerrilla per le strade di Madrid

Le zanzare attaccano la perfezione: è questa la “piaga” che il Collettivo Artistico Luzinterruptus ha lanciato in puro stile guerrilla nelle strade della capitale spagnola (Trampa para mosquito). Lo scopo di questi artisti “sovversivi” è quello di avvertire il consumatore medio contro la “pubblicità sirena”, con i suoi tratti perfetti, le luci e i colori ingannevoli. Durante la notte del 29 giugno, in tre ore i ragazzi di Luz interruptus hanno “contagiato” diversi pannelli pubblicitari sparsi per Madrid, senza danneggiare alcuna affissione o negozio. Le zanzare sono state tolte solamente la mattina seguente, quando i cittadini – e i pubblicitari – si sono accorti dell’invasione. Dal sito commentano così:

En estas noches de calor sofocante, de los mosquitos no se libran ni los guapos y perfectos modelos, de cutis impecable, que se exhiben omnipresentes en los espacios publicitarios de la ciudad. Y es que la belleza y la intensa luz, les atrae y hace que se precipiten cegados hacia ella, sin intuir que van a una muerte segura. [...] En este caso acabó con cientos de mosquitos autóctonos, pero en otras circunstancias podría atraer, con sus cantos de sirena que hablan de lujo, consumo, marca y belleza irreal e inalcanzable, a otros animales más evolucionados, incluso a algún conductor despistado o espíritus fácilmente influenciable…

In queste notti di caldo soffocante, delle zanzare non si liberano neanche i modelli belli e perfetti, dalla pelle impeccabile, che si esibiscono onnipresenti negli spazi pubblicitari della città. E sono la bellezza e l’intensa luce che le attraggono, rendendole cieche senza intuire di star andando verso una morte sicura. [...] In questo caso, la pubblicità ha attratto centinaia di zanzare autoctone, ma in altre circostanze potrebbe affascinare – con il suo canto di sirena che parla di lusso, consumo, marca, bellezza irreale e irraggiungibile –  altri animali più evoluti, inclusi alcuni guidatori sbadati o spiriti facilmente influenzabili…

The Hole in 3D: ora la guerrilla si fa horror

Uscirà in Italia l’11 giugno l’ultimo film di Joe Dante, ovvero The Hole in 3D, il nuovo horror in 3D che promette forti emozioni, già a partire dalla campagna pubblicitaria. The Hole narra le vicende di Susan e dei suoi due figli adolescenti, Dane e Lucas, che si trasferiscono in una casa di campagna. Qui scopriranno un buco nel pavimento: assieme alla nuova vicina di casa, Julie, il gruppo dovrà scoprire cosa si trova al di là di esso, affrontando le proprie paure soggettive…e il pubblico vivrà queste paure in tre dimensioni.

Come già annunciato da Cineblog.it, in occasione dell’uscita nei cinema, le città saranno disseminate di botole fotografate su adesivi che sorprenderanno i passanti nei centri commerciali e nei cinema. Sempre per richiamare l’effetto 3D del film, nelle principali stazioni della metropolitana su questi ‘buchi neri’ verranno posizionati dei manichini per simulare delle gambe che spuntano dal vuoto.

Nel week end appena concluso i milanesi hanno invece trovato in via Alzaia Naviglio Grande 4 un oscuro container galleggiante che invitava i passanti ad entrare per sfidare la proprie paure. Le reazioni sono state tutte registrate e presto verranno pubblicate online qui. Tra l’altro il film, presentato fuori concorso all’ultima Mostra di Venezia, ha vinto il Premio Persol 3-D per il miglior film stereoscopico, battendo pellicole come Up e Coraline e la porta magica.Aspettando le prime recensioni e le reazioni dell’audienc, non si può dire che la pubblicità non sia stata preparata bene…

Un “Tettemoto” contro l’Ayatollah

“Molte donne che vestono in modo non morigerato conducono i giovani uomini fuori strada, corrompono la loro castità e diffondono l’adulterio che, di conseguenza, fa aumentare il numero dei terremoti”, Ayatollah Kazem Sedighi, Teheran, Iran, venerdì 16 aprile.

“Tempo di Tettemoto: offro il mio corpo alla scienza! Chi è con me? Con il potere combinato dei nostri corpi scandalosi, dovremmo sicuramente provocare un terremoto. Se ciò non dovesse accadere, l’ayatollah «troverà una spiegazione razionale al perché la terra non ha tremato”, Jennifer McCreight, Indiana, USA, lunedì 19 aprile.

Botta e risposta dalla blogosfera, sconfinando su Facebook e diventando fenomeno. Da una parte Kazem Sedighi, l’imam della preghiera del venerdì di Teheran, dall’altra Jennifer McCreight, blogger americana autodefinitasi femminista, atea e geniale. Oltre 200 mila donne in tutto il mondo hanno risposto all’appello di Jen indossando ieri il vestito più scollato del guardaroba, un vero e proprio “Tettemoto” (Boobquake) di sfida. L’obiettivo? “Testare scientificamente” la teoria di Kazem Sedighi.

Quando si dice “la potenza della comunicazione”…

Come ti distruggo l’iPad

Si possono fare milioni di cose con l’iPad, dicono che rivoluzionerà un’altra volta il modo di concepire l’informazione, aprendo nuove strade interattive.

Quelli di Blendtec ne hanno fatto un altro uso, però. E anche questa è comunicazione.

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