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Ryanair: marketing, beneficienza e sex appeal. Ecco il Cabin Crew Charity Calendar 2011

A luglio scorso Ryanair, la celebre compagnia aerea low cost irlandese, cercava già tra le sue hostess quelle disponibili a posare per un calendario sexy.  Nel 2010 la compagnia aveva realizzato un simile calendario contro il quale l’Institute for Women in Spagna aveva sollevato aspre polemiche accusando il vettore di sessismo. Le polemiche dell’anno antecedente non hanno fermato il management che per il 2011 ne ha organizzato uno nuovo, rinnovando la formula della beneficienza: se l’anno scorso sono stati raccolti 110 mila € di “KIDS”, un’associazione che si occupa di aiutare i bambini disabili, quest’anno i provenienti delle vendite andranno al gruppo di carità tedesco “Tafel“, che fornisce cibo alle persone bisognose in tutta la Germania, molti dei quali bambini e adolescenti che soffrono povertà e malnutrizione.

Che sia una campagna giusta è indubbio, la beneficienza è sempre un ottimo obiettivo. Per quanta riguarda il mezzo ognuno è poi libero di pensare come preferisce. Di certo il ritorno d’immagine per Ryanair, anche se condito da polemiche, è duplice: come campagna sociale la visibilità è alta, come argomento di dibattito il brand è sulla bocca di chiunque. Senza poi contare il fatto che un’indagine condotta proprio dalla compagnia dando ai passeggeri la possibilità di esprimersi sulle loro preferenze, è emerso che la stragrande maggioranza delle persone preferisce un personale di bordo composto da donne. Diamo comunque il beneficio del dubbio sulla ricerca: i desideri dei committenti influiscono spesso e volentieri sui risultati dei sondaggi.

Si stima che il ricavato del Ryanair Cabin Crew Charity Calendar 2011, girato a Fuerteventura in settembre, sarà di oltre 400.000 €. L’edizione 2011 sarà in vendita a 10 € a bordo dei voli Ryanair, da www.ryanaircalendar.com o da Tafel Bundesverband in Germania. “Ogni anno il calendario il calendario di Ryanair è a ruba, soprattutto in Germania, dove oltre il 30% del venduto dell’anno scorso è stato acquistato in appena un mese”, ha dichiarato Michael O’Leary, chiacchierato Amministratore Delegato di Ryanair (nella foto a sinistra, insieme a due hostess del calendario). “Siamo lieti che Ryanair Cabin Crew Charity abbia scelto di collaborare con Tafel per il 2011 e ringraziamo tutti per conto dei nostri 50.000 volontari che consegnano il cibo ogni giorno alle persone bisognose in tutta la Germania, con la consapevolezza che ogni 10 € del calendario va dritto al Tafel, verso chi ha bisogno”, ha dichiarato Gerd Häuser, Tafel Chief Executive.

Qui la galleria fotografica, mentre qui in basso il video del making of, lanciato pochi giorni fa direttamente da Ryanair.

Social senza crisi? Facebook, MySpace, Twitter, Youtube, LinkedIn e ancora: ecco che succede a fine 2010

Il mondo dei social è in continua evoluzione: lo dimostrano le notizie che ogni giorno vengono lanciate, gli utenti che integrano sempre più mobile e piattaforma web, la corsa ai servizi utili (geolocalizzazione tra gli altri). Ulteriore conferma sono le strategie pubblicitarie investite e mai come ora l’advertising e il marketing utilizzano il web, dato che è confermato dall’ultimo IAB Forum: solo in Italia la pubblicità online vale un miliardo di euro e vedrà il costo triplicarsi entro il 2014.

In questo contesto si staglia la piattaforma di Mark Zuckerberg che nonostante le controversie prodotte dal film The Social Network si conferma un colosso anche nel web marketing: con 297 miliardi di annunci online nell’ultimo trimestre Facebook domina la pubblicità online, in percentuale più di Google. A proposito, quest’ultimo ha recentemente imposto la reciprocità nella inclusione dei contatti fra provider differenti e scatenato così la guerra dei contatti: in questo modo Google potrà garantirsi enormi quantità di dati a buon mercato (anzi gratis) in modo da partire immediatamente con una piattaforma di social network. Di certo ce ne saranno delle belle, poichè la questione della privacy è ben lontana dall’essere risolta e a farne le spese rischiano di essere tutti gli utenti.

Nell’era dei social network c’è chi va avanti, ma anche chi va indietro: la notizia lanciata da Chase Carey, Presidente e Ceo di News Corp, è allarmante: Ci è chiaro che Myspace è un problema. Per le ingenti perdite economiche che genera, MySpace è attualmente in fase di riposizionamento, ma le cose continuano a non andar bene. Secondo alcune fonti, il primo social di successo nato negli anni 2000 (precisamente nel 2003) potrebbe essere ridimensionato, venduto o addirittura chiuso. News Corp. acquistò MySpace nel 2005 per 580 milioni di dollari, ma in breve tempo da leader è diventato outsider. Alle spalle ci sono probabilmente scelte strategiche sbagliate, ma di fronte ha tutta la potenza di Facebook, una piattaforma che ha davvero cambiato le abitudini di milioni di persone.

Chi invece conosce una – chiamiamola così – nuova giovinezza è Twitter, la piattaforma di microblogging celebre per i messaggi da 140 caratteri delle stars, ma che in realtà nasconde un vero e proprio popolo che si sta stufando delle logiche perpetrate dai vari social media tradizionali. Negli ultimi due mesi si sono iscritti addirittura 30 milioni di utenti, facendo registrare così una comunità globale di circa 175 milioni e guadagnando il proposito di arrivare a 200 milioni prima della fine dell’anno. E dire che Twitter era partito nel 2006 come un’idea di riserva: serviva come sistema per inviare messaggi in una comunità online interessata alle registrazioni audio (podcast), ma il progetto è decollato e acquistato così vita autonoma. Leggi il resto di questo articolo »

Nuovo negozio Apple? Troppo poco. Nuova stazione metro targata Apple!

Fare marketing non significa solo “vendere”, ma “saper vendere” e una delle aziende che può vantare una tale caratteristica è senza dubbio la Apple. A partire dagli anni ‘80 è stato un crescendo, fino ad arrivare a oggi, vero e proprio trend vitale per milioni di persone. La società di Cupertino però non finisce mai di stupire e per l’ultimo caso si può parlare di marketing applicato all’edilizia pubblica: cosa fare quando si deve aprire un nuovo negozio vicino a una stazione della metropolitana che è stata in uno stato di abbandono per lungo tempo? Semplice, si rinnova completamente la stazione.

Il quartiere Lincoln Park di Chicago ora vanta una “super” stazione della metropolitana, grazie ai quattro milioni di finanziamento dell’azienda di Steve Jobs. Apple ha anche costruito una piazza nella stazione di transito, completa di posti a sedere e una fontana. E si, è stato inaugurato il nuovo negozio al dettaglio. Le buone azioni spesso però richiedono un ringraziamento e per Steve Jobs il normale sarebbe rinominare la stazione “Apple Red Line“, ma le autorità non si sono ancora sbilanciate.

L’idea è curiosa e forse non è la prima volta che viene intrapresa un’azione del genere. Di certo, qualora la “moda” prendesse piede, sarà difficile districarsi in un Mondo totalmente dedicato all’advertising. Magari in un futuro prossimo venturo ci troveremo alla Nike Verde al posto della fermata metro del Colosseo a Roma o magari una Linea Gialla Microsoft che sostituisce Piazza Duomo a Milano. Vedremo… [Fonte: PSFK]

E-(MOTIONAL): nuova interazione tra video e utenti. E “Maschi contro Femmine” guida la moda

E-(MOTIONAL), il video interattivo virale di Moda e Tecnologia è online con il trailer del film Maschi contro Femmine, di Fausto Brizzi. Si apre uno scenario nuovo nei rapporti con utenti e fan.

Questo il flash del comunicato stampa che ha lanciato la campagna marketing dedicata a “Maschi contro Femmine“, la nuova commedia di Fausto Brizzi, regista di “Notte prima degli esami“. Un cast d’oro in cui spiccano Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Alessandro Preziosi, Carla Signoris, Nicolas Vaporidis, Giorgia Wurth, Claudio Bisio, Nancy Brilli, Luciana Littizzetto ed Emilio Solfrizzi. Il film è la prima tavola di un dittico che prevede la controparte, Femmine contro Maschi, e racconta i piccoli grandi pasticci della vita, della quale nessuno possiede le istruzioni per l’uso, attraverso le relazioni “pericolose” tra i sessi di tutti i giorni.

Annunciato alla 67° Mostra D’Arte Cinematografica di Venezia, con una conferenza stampa organizzata da Moda e Tecnologia in partnership con Armosia, che ha curato il placement del film, in concomitanza con l’uscita del film distribuito da 01 Distribution, è online una sperimentazione sul blog ufficiale del film maschicontrofemmineilblog.it. La novità si chiama E-(motional) ed è il video interattivo virale che consente agli utenti di avere un ruolo attivo nella distribuzione dei contenuti selezionati  all’interno di un video in movimento e persino di distribuire l’e-commerce abbinato agli oggetti o servizi scelti e muniti di un tag che rimane sempre attivo.

L’idea non è male: E-(motional) unisce  info-intrattenimento, pubblicità mirata e attivata dal cliente in base alle sue preferenze e necessità, possibilità di acquisto direttamente mentre si guarda il video in un processo facile ed intuitivo per l’utente che potrà vedere un video, o delle foto in movimento, e con un semplice click,  prendere solo ciò che più lo interessa, metterlo nella propria wish-list (lista personale) e condividerla con gli amici. Qui abbiamo la prova con il trailer.

L’idea non è male, abbiamo detto… ma i contenuti sembrano messi a caso, senza contare il fatto che bisogna cliccare quasi alla velocità della luce se non si vuole perdere il momento adatto e quindi tornare con il cursore indietro e ripetere l’operazione. Speriamo dunque che questa sia solo la beta e che il prodotto venga perfezionato, perchè le possibilità che si possono ricavare da questa multimedialità sembrano davvero infinite.

Social Media tra arte e marketing: porte aperte alla creatività

Great stories keep us riveted to the page. Or the screen (whatever shape or size it happens to come in). Great stories get shared and are retold time after time after time. Great stories always leave us wanting more. Projeqt gives you the tools and technology to tell your story. It provides a robust architecture, with unprecedented flexibility and possibilities. Brain Pickings

Rispondendo al mantra della creatività, della pubblicità e del marketing – raccontare storie migliori e più coinvolgenti – TBWA ha lanciato Projeqt, una “piattaforma di narrazione creativa”. Projeqt offre agli utenti (al momento solo i dipendenti TBWA) un social media che permette a tutti di raccontare la propria storia in maniera multimediale, coinvolgendo arte, idee e tecnologia. Il sito è stato costruito in HTML5 ed è indipendente da browser e dispositivi, consentendo inoltre il mobile access.

Projeqt è attualmente disponibile solo ai dipendenti TBWA, ma è possibile registrarsi per un account beta. Inserito per il rilancio sul web del sito TBW Worldwide, Projeqt è un interessante Content Management System (CMS) ed è anche un modo per aiutare il mondo della pubblicità e di marketing a raccontare in modo più coinvolgente le loro storie per l’industria, dando spazio non solo al brand, ma anche al talento creativo che risiede negli uffici di ogni società. [Fonte: PSFK[

Lip Dub, tra musica, internet e università: ecco il fenomeno del momento

E’ il fenomeno del momento: Lip Dub, ossia lip synching e audio dubbing. Un lip dub è un tipo di video musicale in presa diretta che combina sincronizzazione e doppiaggio audio. In parole povere è un playback generale che coinvolge numerosi attori e una vera e propria sceneggiatura: il risultato finale pare di semplice realizzazione, ma ciascun video necessita in realtà di tempo e cura perchè il risultato sia ottimale. Un Lip Dub ben fatto acquista un potere virale che lo fa viaggiare in tutta le rete ottenendo migliaia di visualizzazioni in pochissimo tempo e si può già immaginare che siano la prossima forma di marketing virale che adotteranno numerose aziende.

Il primo Lip Dub realizzato, al contrario di quanto possiamo immaginare, è stato realizzato in Europa. Sarebbe stato gioco facile pensarlo parte di un college totalmente americano, ma in realtà si tratta della Furtwangen University, in Germania, che il 22 giugno 2008 ha registrato 257 Weeks dei Nine Days. Questo primo video ha generato il seguito, una sorta di “guerra” a colpi di musica ed editing tra varie scuole, accademie e università.

Dopo alcuni mesi, infatti, la Francia non si è tirata indietro dalla competizione e ha realizzato il secondo Lip Dub di successo, mettendolo a disposizione il 2 dicembre su Youtube. Il risultato è il LolliDub (tratto dalla canzone Lollipop di Mika) un video prodotto dagli studenti della  HEC Business School di Jouy-en-Josas, vicino a  Parigi. I francesi sono stati i primi a utilizzare strumenti di editing vero e proprio con un risultato impeccabile, quasi a farlo diventare un videoclip che potrebbe tranquillamente spopolare su MTV. La connazionale EMLYON Business School non ha perso tempo per rispondere con Pop the music e un featuring all’insegna di Video Kill the Radio Stars.

Nel settembre 2009 è arrivato il primo vero successo con oltre sette milioni di visualizzazioni globali: a fare da protagonisti sono gli studenti della UQAM, ossia University of Quebec at Montreal’s, che sulle note della famosissima I gotta feeling dei Black Eyed Peas ha coinvolto tutti gli spazi e tutti, ma proprio tutti gli universitari presenti, sfruttando maschere, costumi e balli. Leggi il resto di questo articolo »

“Fuori dalle balle”: Fashion Street come cattivo esempio di marketing. E non solo.

Ecco, sì, fuori dalle balle e fatemi pure cattiva pubblicità che non me ne frega niente”, disse l’uomo. Cattivo marketing? Non solo.

Le Relazioni Pubbliche sono importanti per qualunque impresa e l’approccio con il consumatore finale è fondamentale, soprattutto nell’ambito della Moda, è fondamentale per gestire al meglio il business. Della macrocategoria delle PR fa naturalmente capolino il rapporto tra commesso/proprietario del negozio e chi si avventura tra scaffali, vestiti e scarpe. Si dice che “il cliente ha sempre ragione” e che l’arte della vendita sia nell’argomentare, ma di certo la relazione che si instaura tra i due protagonisti ha come fine la fidelizzazione del consumer, trasformando l’acquisto in un atto di fiducia e la presenza nella struttura in un gradito ritorno.

Diciamocelo, è difficile trovare personale scorbutico e sprezzante, magari poco attento, sì, ma che ti faccia venire voglia di scappare… Ormai molte aziende focalizzano l’attenzione verso il cliente come la prima cosa da apprendere per gestire al meglio le relazioni pubbliche. Di buoni esempi ce ne possono essere tanti, come l’Outlet di Castel Guelfo, provincia di Bologna, uno grande spazio dedicato allo shopping con bar, ristoranti e personale spesso propositivo ed accogliente. Le regole d’oro sono la disponibilità e la cortesia, senza sfociare nella celebrazione altrui che viene spesso presa come ipocrisia.

Purtroppo esistono ancora posti dove queste poche e delicate regole non sono seguite. Questo è un episodio che raccontiamo in maniera scanzonata, ma passo passo, perchè è un esempio eclatante di come un commesso/proprietario non dovrebbe mai permettersi di comportarsi. Prendetelo come un racconto e divertitevi.

Durante la pausa pranzo, sono andato con due colleghe, Claudia e Chiara, a fare un giro al Fashion Street di San Lazzaro di Savena (BO), giusto per sfizio. Siamo entrati, open space, una ragazza ad accoglierci che si è dimostrata gentile e garbata. Fin qui, tutto ok. E’ fuori che è iniziato il tracollo. Usciti dal grande negozio, ci siamo seduti nelle panchine che fanno da cornice al cortile interno, due chiacchiere, una sigaretta. Non vedendo portaceneri in giro, ho lasciato il mozzicone per terra. Riconosco che non sia delicato, eh, ma dove lo infilavo, in tasca? Al massimo daranno due colpi di scopa, mi sono detto. In stile Real TV, arriva la tragedia. Leggi il resto di questo articolo »

Birra, rock and social media: ecco come suonare con una 8.6

Birra, rock e social media, qual miglior connubio? E’ di 8.6, la birra speciale di Bavaria, l’ultima campagna marketing all’insegna di Internet, condivisione e divertimento. In partenza a novembre prossimo, su 86rockyou.com sarà possibile partecipare a un contest che richiama Guitar Hero e che promette di coinvolgere a suon di assoli. A differenza dell’originale videogame, però, il sito utilizza un’innovativa tecnologia che permette di interagire di persona con la realtà virtuale utilizzando una lattina di 8.6. Online dal 1 novembre 2010 al 31 gennaio 2011, per partecipare basterà registrarsi sul sito (solo maggiorenni), posizionare la lattina di 8.6 (oppure l’immagine scaricabile dal sito) davanti allo schermo e attendere che la webcam riconosca il logo della birra. La lattina diventerà dunque un vero e proprio un joystick che permetterà di catturare le note su una chitarra virtuale. Originale. E sicuramente da provare.

Web (R)evolution – Il Signor Business è in ritardo, ma arriva. Spero.

Rubrica “Let’s Social” per “Spot & Web“, pubblicato il 16 giugno 2010

La scorsa settimana sono stato allo SMAU Business di Bologna, la fiera-evento che ha raccolto quasi tremila professionisti del mondo ICT, del marketing e della comunicazione. Tecnologie, percorsi dell’innovazione e seminari dove finalmente ho sentito nuove riflessioni sull’era digitale, con la speranza della ripresa economica. Il mantra di sottofondo rimane però lo stesso da due anni a questa parte: chi non si prepara ora, non ci sarà più. Prepararsi a che? A tutto: Web 2.0 che diventa Web Squared – o Web al quadrato – e in conflitto con un già definito Web 3.0, la guerrilla, il viral marketing, tutti i nuovi metodi del comunicare e tutte le implicazioni che comportano.

E dire che tutte le riflessioni del caso sono state digerite già da alcuni miei coetanei e tra i nativi digitali, come fossero semplici constatazioni e misure da adottare, vita quotidiana. Stranamente, nell’anno domini 2010, il Signor Business pare essere in ritardo.

La mia personale agenzia di media monitoring è la mia partner. Considerando il fatto che con i computer è un autentico disastro, la dimestichezza che ha con i social network ha un che di incredibile: qualunque cosa succeda a uno dei nostri amici, lei me la riporta quasi in tempo reale. Se un’amica ingrassa, se un amico cambia lavoro, se un familiare sta male, ecco, io lo so con un certo preavviso. Purtroppo c’è anche un lato negativo: una volta me la sono ritrovata con la faccia corrucciata a farmi domande sulla mia ex. Ho risposto stranito, sono anni che non la sento. “E allora perché ti scrive messaggi su Facebook?”, fu la sua lapidaria sentenza. Sapevo che accettare la sua amicizia mi avrebbe portato problemi, prima o poi.

Come sito di incontri online ho un amico che passa il 98% del tempo trascorso sui social network ad aggiungere ragazze dall’aria simpatica, meglio se con un décolleté procace, s’intende. Sono anni che ha avventure pseudo-galanti e che propone – chiamiamoli così – meeting personalizzati ad amici e conoscenti. “Questa è proprio carina e, pensa, ama il calcio e il mare”: queste le parole che ho ascoltato l’ultima volta mentre pubblicizzava una delle ultime friend requested a un nostro amico comune. In realtà potrebbe fare affari d’oro e quando lo fai presente la risposta non tarda ad arrivare: “Dopo però non è più un divertimento. E non saprei gestire i feedback negativi”.

Personalmente amo il cinema e sono un maniaco dei dvd, ne ho circa 200 e ne sono gelosissimo. Gli amici mi chiedono perché non li scarico, è così semplice e veloce, me lo chiedono tutti, tranne uno: il mio personale negozio online, fornitore ufficiale di pellicole introvabili. Qualunque cosa tu cerchi, te la fa avere nel tempo più breve e con i costi più ridotti. “Si trova tutto su Internet!”, è il suo slogan, quasi fosse un’azienda di e-commerce aggressivo. Ebay è il suo regno naturalmente, ma non disprezza le offerte di Amazon e compagnia bella. Il particolare è che vive di lavori precari e arrotonda con i guadagni sul compra-e-vendi… e il suo tenore di vita è pari a quello di un piccolo imprenditore.

Una coppia di amici sono diventati event organizer a loro insaputa: cercando di organizzare le uscite del fine settimana per un numero di persone che varia tra i 6 e le 12 persone hanno istituito un gruppo su Facebook dove programmano le serate, tra orari e proposte. Ho provato il servizio proprio l’ultimo dell’anno, quando ho deciso di affidarmi alla festa che hanno organizzato in collaborazione con un pub. Prezzo forfait, musica rock, buffet e cocktail, pure le lenticchie della mezzanotte: devo ammettere che non poteva andare meglio.

Nella mia rete di amicizie ci sono anche molti influencers che gestiscono blog personali e di fatto sortiscono l’effetto della miglior pubblicità mai creata: se per esempio una di queste persone considera male un ristorante, possiamo stare certi che questo subirà un calo di entrate. Ecco il potere del carisma e della leadership applicata ai campi digitali. Di positivo c’è che il giorno che metterò in commercio magliette con un logo orrendo impresso, avrò una buona possibilità di guadagno nel caso tenga l’appoggio giusto. Di negativo? Gli influencers   in generale non sono “comprabili”. E vengono rispettati per questo.

Insomma, sono stato allo SMAU Business di Bologna la scorsa settimana, ma non avevo mai pensato di viverne completamente uno ogni giorno della mia vita, attraverso le esperienze e le storie delle persone che mi circondano. Mi viene da chiedermi quanto tarderà ancora il Signor Business a puntare più risorse nelle virtualizzazioni e nel mondo della comunicazione digitale, quando di fatto c’è chi ha integrato questa rivoluzione tecnologica nel proprio quotidiano. E parlare ancora di rivoluzione sarebbe errato. Web Squared o Web 3.0 che sia, fatturazione elettronica, pec… sono tutte le evoluzioni che ci stanno trascinando in un presente futuribile. E del quale forse non possiamo già più farne a meno.

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