PR, Media e Informazione alla svolta digitale: tutto quello che c’è da sapere nel 2013 accade a Bologna! È nel capoluogo felsineo infatti che si terrà il seminario dell’Assorel Academy, una giornata che promette di fare luce su una “nuova mappatura dei Media, conversazione social e storytelling web 2.0.: innesti digitali su competenze tradizionali”. Il seminario offre inoltre ai membri COMBO una fee di partecipazione agevolata di 150€. Il seminario si terrà il 21 maggio dalle ore 11.00 alle 16.00 presso la sede dell’Associazione, presso Unindustria Bologna in via San Domenico 4. Eventuali adesioni andranno confermate a Rossella Lucangelo che coordina le relazioni con Assorel. Durante il seminario verrà presentata anche l’anteprima della ricerca “Brands & Social Media” sviluppata dal Centro di Ricerca OssCom dell’Università Cattolica di Milano.
* Sessione I
· Scenario internet in Italia: dati e numeri
· Il ciclo di vita dell’informazione e i nuovi influencers
· Le fonti di informazione online
· L’affidabilità delle fonti di informazione online
· Social Media: Ricerca “Brands & Social Media”
* Sessione II
· La reputazione online di brand, aziende, prodotti, istituzioni.
· Gli strumenti delle PR 2.0 in azienda.
Relatori: Nicolò Michetti – CEO Digital PR
Testimonial: Nicoletta Vittadini – Centro di Ricerca OssCom dell’Università Cattolica di Milano
La Social Media Week non ha forse bisogno di presentazioni: si tratta di una delle tappe fondamentali della comunicazione – e non solo – online dove professionisti, esperti e manager si trovano per un confronto diretto. Questo 2013 si apre con Milano, fra le 10 città mondiali (insieme a Copenaghen, Amburgo, Lagos, Miami, New York, Parigi, Singapore, Tokyo, Washington DC) che ospiteranno cinque giorni di incontri. Sul sito ufficiale ci sono tutte le attività organizzate e qualcuna è già “full”, ma consigliamo di guardare per bene. L’apertura ha avuto luogo questa mattina nella sede del municipio, Palazzo Marino, con organizzatori, partner e rappresentanti delle Istituzioni, ma l’organizzazione aveva già pubblicato un video “simpatico” la settimana scorsa che introduceva il filo rosso di tutto il big event: “Nobody wants to be your friend…”. Ossia: se non sei capace di utilizzare i social media nessuno vuole essere tuo amico.
Unire Storify, Pinterest e un’interfaccia che combina testo, video e foto in maniera semplice e cronologica: ecco Stolif, un nuovo social network che permette di creare storie ed esperienze multimediali, impostando ogni “narrazione” come pubblica o privata. Attraverso la piattaforma è possibile condividere una qualsiasi cronaca con gli utenti, iscritti o meno, dando loro accesso a un pannello di controllo con tutti i file che abbiamo caricato per dare forma al progetto: ognuno potrà inoltre commentare o invitare ulteriori utenti alla visione, sempre in dipendenza dalla configurazione iniziale che abbiamo impostato. La “bacheca” è invece navigabile in puro stile Pinterest, una sorta di registro pubblico che può essere personalizzato a sua volta attraverso la scelta delle categorie. Stolif è online in fase beta e sulla home page è possibile inviare la propria email per richiedere l’invito.
Social network, foto e cinema: unisci queste tre cose e ottieni Seen Th.at! Come riporta wwwhatsnew, SeenTh.at è una rete sociale dedicata agli amanti del cinema che ora possono consigliare titoli, segnalare i film visti e da vedere, recensire, confrontarsi e pubblicare foto, attraverso una piattaforma che ricorda molto un incrocio tra Pinterest e Twitter. La grafica infatti richiama il nuovo social di condivisione foto, mentre la meccanica dei following/followers quella del popolare sito di microblogging in continua crescita. Molto interessante l’idea delle classifiche gestite in maniera popolare: qui non sono praticamente ammessi le recensioni dei grandi portali di cinema, se non quelle degli utenti che possono premiare o affossare tutti i film che desiderano. Inoltre, al posto di una bacheca “a là Facebook“, abbiamo la “Chatter” dove possiamo gestire tutte le informazioni condivise e confrontarci con gli utenti. Seen Th.at pare davvero essere un servizio interessante, con molti spunti ancora da elaborare, ma che promettono bene. Il social è ancora in fase beta e per poter partecipare dovete inviare la vostra mail e saper pazientare…
Youtube lancia la web series interattiva “The Meeting“, la nuova campagna che illustra vantaggi e opportunità dati dalla piattaforma video più utilizzata al Mondo. La serie ha come protagonisti i principali attori della filiera della comunicazione come account director, media planner, marketing manager, media manager, marketing assistant, il Presidente… e naturalmente lo spettatore che è chiamato a fare delle scelte a fine di ogni puntata. La chiave ironica, il set e la simpatia dei personaggi rende questa idea davvero brillante, avvicinando l’utente/imprenditore medio a un campo che probabilmente ha ancora oggi difficoltà a percepire con reale interesse. Le situazioni sono inoltre più vicine alla realtà di quanto si possa immaginare e chi lavora nel campo lo capirà dalla prima puntata dove si deve pensare a come dare visibilità al “Dogbrello“, il primo ombrello per i cani. Le puntate si guardano volentieri e insieme ai consigli scappa anche qualche sorriso. Da provare.
Diesel torna con la nuova campagna Be Stupid 2012: uno dei brand più irriverenti del fashion torna a comunicare con l’agenzia Anomaly di New York… e questa volta prevediamo anche qualche “piccolo” problema. Le pubblicità sono state pensate per cartellonistica, flyer e web, nulla di male, fin qui. La maggior parte di queste sono anche divertenti e sdrammatizzano la quotidianità di tutti, dalle azioni “stupide” alla sfera della sessualità. E forse è qui che si incontrerà qualche ostacolo, perchè in mezzo a questi “sketch” c’è anche un adv che ritrae un prete e un altro uomo in atteggiamenti equivoci, soprattutto se in relazione al relativo payoff: “Sin. Confess. Sin again“. Pura provocazione, certo, ma siamo abbastanza certi che questa pubblicità desterà diverse polemiche… ma forse è proprio questo il desiderio di Diesel. Qui sotto tutte le immagini della nuova campagna.
Secondo la recente indagine Global Corporate Citizenship di Nielsen, a livello mondiale i consumatori socialmente consapevoli sono giovani (il 63% è di età inferiore ai 40 anni), consultano i social media quando devono prendere decisioni d’acquisto e si preoccupano di questioni ambientali, educative e di alimentazione. Aspetto interessante è il dato del 46% dei consumatori globali disposti a pagare di più per prodotti e servizi di aziende che hanno sviluppato programmi di responsabilità sociale, consumatori che Nielsen definisce appunto “socialmente consapevoli”. Fondamentale diventa invece un altro aspetto sottolineato dalla Nielsen e cioè che, quando si tratta di brand e pubblicità, i consumatori globali socialmente attenti si fidano dei consigli da parte di persone che conoscono (95%) e cercano pareri e informazioni pubblicate online da altri consumatori (76%). Sono inoltre più propensi a utilizzare i social media per prendere decisioni d’acquisto (59% rispetto al 46% sul totale degli intervistati). Queste informazioni indicano ancora una volta l’importanza di avere una buona strategia per comunicare l’impegno effettivo del brand e che i social media sono sempre più fondamentali nel marketing sociale. Per ulteriori informazioni, tutti i dettagli della ricerca sono sul sito Nielsen.
Oggi la blogosfera si è mobilitata per un Bloggin Day a favore di Rossella Urru, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e i media sul rapimento della giovane ragazza di Samugheo in Sardegna, rappresentante del Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli (CISP), rapita nella notte tra il 23 e 24 Ottobre 2011 in Algeria insieme a due colleghi spagnoli. Ultimamente se ne è parlato tanto, soprattutto grazie alle parole che si fanno sempre più pressanti nel web e nei social network. Come scrivono Noemi Cuffia e Andrea Sarubbi, “parlare troppo” di questa vicenda “rischia di rafforzare la posizione dei rapitori e di trasformare Rossella in un “simbolo”, rischio che ingarbuglierebbe ulteriormente le procedure di una circostanza molto complessa e delicata”. Ciò nonostante, riteniamo importante appoggiare questa giornata dedicata alla forza di non dimenticare Rossella e alla speranza di una famiglia che vuole rivedere la propria figlia. Il sito Volontari per lo Sviluppo racconta oggi la storia di Rossella Urru, mentre è già da tempo che sul web circola l‘appello dei familiari.
Da quando Google ha deciso di scendere sul campo di battaglia di Facebook per il dominio dei social network, sembra che non si parli di altro. Google+ ha raggiunto i 20 milioni di utenti a tempo record, mentre Facebook comincia la guerra contro l’anonimato (parola della sorella/manager di Zuck, Randy Zuckerberg) e ogni giorno c’è qualche portale o rivista che rivela curiosità, applicazioni o analisi. E in questa panoramica fatta di giornalisti, ingegneri e utenti, spunta la prima GoogleGirl: si chiama Stefanie Glyn Crane ed è attrice, vlogger e – a quanto pare – fan di Google. Come per la famosa campagna online di Obama, dove ObamaGirl ha avuto gli onori della cronaca sia sul web che sulla tv, oggi la storia si ripete. L’ultimo video di GoogleGirl è di ieri e presenta Google+ Vs Facebook in ottica ironica. Ora non c’è che aspettare la risposta del social in blu…
Con così tante informazioni online, è spesso difficile leggere, guardare o ascoltare tutto ciò che vorremmo. In realtà passiamo la maggior parte del tempo a cliccare su “Mi piace”, segnare bookmark o ReTwittare tra Facebook, Youtube, Twitter e tutte le altre piattaforme social, blog inclusi. Molto spesso clickiamo senza neanche pensarci più di tanto, magari con il pretesto o la volontà di guardarci più tardi. Insomma, il risultato è che molti link e informazioni vengono prese in considerazione per non più di 5 secondi, il tempo di un click e poi addio. C’è qualcuno che alla fine si è inventato un modo per tenere traccia dei favoriti con un nuovo strumento di social bookmarking: la piattaforma di chiama Faveous e l’inventore Arthur Monnet. Di 18 anni.
Faveous aggrega tutti gli elementi che notiamo su Facebook, Twitter, Google Reader, Youtube, Dailymotion e altro, in modo da poter guardare tutti in un unico posto. La piattaforma è aperta ai betatester in questo momento e per provarla bisogna fare richiesta o “pagare con un tweet”. Il suo “creatore”, Arthur, è un ragazzo francese di 18 anni che ha sospeso gli studi per dedicarsi interamente al mondo dell’imprenditoria. E forse ci ha visto giusto. Le prossime tappe riguardano lo sviluppo di Faveous su tablet e iPhone… [Per chi volesse seguire l'avventura, è già pronta una Fan Page e un profilo Twitter] Leggi il resto di questo articolo »