Conoscere persone (vicino a noi) attraverso i gusti musicali: è l’idea di Tastebuds, il social creato da Tim Keeling per mettere in contatto gli utenti della Rete grazie alla musica e ai network più famosi. Tastebuds ottiene infatti le informazioni sia dai likes registrati sull’account di Facebook che con i gusti registrati con il profilo su Last.fm, permettendo infine la creazione di una “biblioteca” in cui inserire tutti i nostri artisti preferiti. Grazie alla ricerca online sulla piattaforma, abbiamo poi un elenco di persone che soddisfano i criteri che ci siamo posti nei filtri nella parte sinistra dell’interfaccia: in seguito possiamo aggiungere gli “amici” ai favoriti, inviare un messaggio privato, nasconderli o accedere ai loro profili personali. C’è anche una sezione per gli eventi, i cui dati sono importati sia da Last.fm che da Songkick, così come è presente una sezione “forum” per organizzare attività , incontri e iniziare conversazioni con gli utenti con un servizio “alla Twitter“. Tastebuds promette quello che forse Myspace non ha mantenuto… un Mondo legato davvero dalla (social) music. Per il momento sta andando forte soprattutto in Spagna, Portogallo e Sud America, ma c’è la possibilità concreta che conquisti molte altre nazioni.
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Tastebuds, ovvero: conoscere persone attraverso la (social) musica!
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I 10 giornalisti e politici più influenti su Twitter: ecco il G20 influencers
I giornalisti e politici italiani più influenti su Twitter? Lo rivela Klout, il “misuratore” di influencers sul Web che da qualche tempo sta facendo parlare di sè, cercando di posizionarsi come “strumento di monitoraggio” per gli addetti ai lavori. Dopo le recenti notizie che vedono Klout analizzare e promuovere anche le Brand Pages aziendali, oggi è stato pubblicato il “G20 influencers“, uno studio condotto da Burson-Marsteller, l’agenzia che ha sviluppato Klout. Lo studio mira a identificare le dieci persone politicamente più influenti su Twitter in ogni paese del G20, comprendente 19 Paesi membri e l’Unione Europea, che insieme rappresentano circa il 90% del PIL mondiale, l’80% del commercio mondiale e due terzi della popolazione mondiale. Come osservato da La Stampa, “nella classifica stilata da Klout i personaggi italiani più influenti sono giornalisti e politici con leader di aziende e industrie nazionali assenti”. Pare che “In Italia Twitter non viene ancora pienamente considerato dal settore business“, ha sentenziato Klout. Per toccare con mano lo studio, basta andare g20influencers.com, ma tornando alla situazione italiana, Klout ha decretato questi dieci “Twitteri” nostrani come i più influenti: Arianna Ciccone (@_arianna), Andrea Sarubbi (@andreasarubbi), Beppe Grillo (@beppe_grillo), Beppe Severgnini (@beppesevergnini), Giuseppe Civati (@civati), Giuliano Pisapia (@giulianopisapia), Luca Sofri (@lucasofri), Gianni Riotta (@riotta), Roberto Saviano (@robertosaviano) e Sandro Ruotolo (@sandroruotolo). Qui sotto un’interessante infografica (qui il pdf).
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Twitter assorbe TweetDeck, Ubermedia a bocca asciutta…
Dopo molte indiscrezioni al riguardo, Twitter ha acquistato TweetDeck, uno dei programmi più utilizzati al mondo per gestire gli account del popolare social microblogging. Lo ha rivelato dieci ore fa TechCrunch: la transazione sarà annunciata nei prossimi giorni, ma la fonte del portale tecnologico ha già parlato di una spesa sull’ordine dei 40/50 milioni di dollari, includendo liquidi e azioni. TweetDeck gestisce il 10% di tutti i tweet inviati e l’azienda stava negoziando la vendita con Ubermedia, nota per aver realizzato applicazioni molto comuni e servizi web-based che si interfacciano con diverse piattaforme sociali. Poi il cambio di rotta: Twitter non desidera un competitor forte, tutto qui. La società ha quindi deciso di alzare la posta in gioco, assorbendo di fatto TweetDeck. Ora non rimane altro che pensare alle future implementazioni: cambierà nuovamente l’interfaccia del social network? Avremo una nuova release del gestionale? Tutto è possibile…
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