L”intervento di Roberto Liscia, Presidente NETCOMM, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, all’evento di apertura della Social Media Week di Roma di questa settimana.
Mi occupo di commercio elettronico da quando il fenomeno ancora non esisteva in Italia e muoveva i suoi primi passi nel mondo. È stato come curare una pianta che ha bisogno di cure costanti e, diciamolo, anche di tanta passione e, talvolta, di pazienza e comprensione. In Italia abbiamo vissuto fasi diverse, spesso in contraddizione assoluta tra loro. Dall’entusiasmo incondizionato degli albori quando bastava mettere un suffisso .com o .it a una parola o a un tema per farne un tormentone mediatico a periodi in cui si sentivano battere le campane del De Profundis. Mai come oggi ho respirato un sano, normale equilibrio che porta a considerare un settore per le sue connotazioni imprenditoriali in un contesto che lo vive sempre più come normalità. Non sarà certo un caso che è solo da relativamente poco tempo che si vedono arrivare online i grandi marchi della distribuzione tradizionale o i grandi nomi della Moda e del Made in Italy. Sembra assurdo che abbiano sentito con tanto ritardo il richiamo di un settore che consente loro di avere una platea mondiale, ma così è. Mi sono sempre domandato perché e forse non ho ancora una risposta oggi, ma la sensazione è che le aziende tradizionali non si fidassero del trambusto e del disturbo intorno a un tema che da sempre ha generato preconcetti duri a morire. Sarà sicuro utilizzare la carta di credito online? Credo di aver risposto a questa domanda centinaia di volte. Eppure Leggi il resto di questo articolo »








