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Social Media Wars…

[Di seguito l'articolo apparso su Spot & Web del primo marzo 2010]

Microsoft lancia Social Connector in versione Beta per collegare Outlook a Linkedin, Facebook e Myspace. Yahoo! si allea con Twitter per aggiornare i tweets direttamente dalla email. Google perfeziona Wave e Chrome OS per renderli sempre più network connected. Per vedere in diretta una guerra basta accedere a Internet, insomma. Al sangue si alternano i bytes, le battaglie si vincono a visualizzazioni e i civili siamo tutti noi che non possiamo più fare a meno di Facebook e compagnia bella. Le notizie scoppiano di giorno in giorno. Faccio un riepilogo di quanto avvenuto nell’ultima settimana.

Yahoo! ha annunciato l’alleanza con Twitter, la popolare piattaforma di micro-blogging: si potrà dunque “cinguettare” direttamente dal sito di Yahoo!, leggere i messaggi ricevuti e reindirizzarli verso altri contatti. E questo dopo avere già stipulato un accordo decennale (sussurrato già a inizio 2009) con Microsoft attraverso Bing, l’infante motore di ricerca che promette di superare Google.

Per quanto riguarda invece Outlook Social Connector, i tester della versione Beta possono al momento inserire informazioni Linkedin sul proprio contatto (tra cui gli aggiornamenti), inviandole insieme a una normale email. Altre funzioni arriveranno nella versione definitiva (in data da stabilire) che vedrà la connessione anche a Myspace, Facebook e, secondo indiscrezioni, Twitter.

Il colosso di Mountan View intanto si becca le cannonate dal Tribunale di Milano che condanna tre suoi ex dirigenti a sei mesi, con pena sospesa, per violazione della privacy a seguito della pubblicazione di un video con contenuti offensivi. Se Atene piange, Sparta non ride: Youtube dal 13 marzo non supporterà più ufficialmente Internet Explorer 6.

Tra battaglie vinte, perse o in progress, Google affina Buzz, il nuovo servizio di Gmail accolto con diversi dubbi da analisti, e si prepara a inondare il mercato con Wave, il mash up di email, istant messaging e social networking che è oggetto di clamore già da diversi mesi a questa parte. Basta pensare alle vendite su Ebay degli inviti all’utilizzo del Beta Test o dell’applicazione che trascinerà l’Onda su iPhone.

Da qualche ora Google ha inoltre iniziato a pubblicare risultati in real-time provenienti da Facebook: l’iniziativa è limitata per ora alle fans page, da cui Google conta di ricavare i contenuti per trarre notizie in tempo reale, ma se tutto va per il verso giusto…

Che poi, diciamocelo, Facebook lo dà a tutti. Il contatto, intendo.

Il fatto è che Mark Zuckerberg non vuole inimicarsi proprio nessuno, sebbene la notizia data da “Web Compete”, azienda statunitense di misurazione del traffico Internet, possa far pensare a una nuova rivoluzione in atto: Facebook ha sorpassato Google per quel che riguarda i volumi di traffico generati in Internet. Sono infatti quasi tre miliardi le visite dirette a Facebook, bypassando completamente la home page più famosa del mondo… almeno per il momento.

Ma a tutti noi, popolo di vacanzieri, lavoratori e furbetti di quartiere, cosa ce ne frega di tutto questo? Decisamente poco… forse. E forse dovrebbe fregarcene di più, visto che tutte le nostre informazioni sono sempre più sparse nella Rete, che la maggioranza dei consumatori si fida maggiormente delle informazioni recuperate nei vicoli virtuali, che un’inchiesta può partire con facilità da una constatazione trovata per caso su Internet. Chissà cosa ha pensato Emma Jones che si è probabilmente suicidata dopo che l’ex fidanzata aveva postato su Facebook delle foto di lei nuda.

Ok, forse esagero e sono pessimista. In fondo, stiamo solo parlando di business e comunicazione.

Ma se la mia metafora fosse vera, sì, insomma, quella della guerra per intenderci, ecco, se fosse vera e noi fossimo i civili…

… quando cominceranno a esserci le prime vere vittime innocenti?

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