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Samsung Galaxy SII: lo spot-sfottò alla Apple

Smartphone: la guerra delle case produttrici non risparmia neanche la pubblicità. E’ il caso della Samsung che con l’ultimo spot ha fatto un bel verso alla Apple: il famoso detto “The Next Big Thing” è stato cambiato in “The Next Big Thing is Already Here“, mettendo in luce il nuovo Samsung Galaxy SII, l’ultimo ritrovato del mondo mobile by Samsung. Lo spot è costruito per dare un bello schiaffo ironico alla Mela di Cupertino, con la “parodia” delle code infinite che si vengono a creare ogniqualvolta viene messo in commercio un dispositivo Apple. Le file si creano spesso qualche ora precedente l’evento, se non addirittura un giorno prima. Il video ritrae così la scena, fino a quando chi è nella chilometrica coda non si accorge di alcuni ragazzi e ragazze che interagiscono con il proprio cellulare e si incuriosiscono. Le battute e le reazioni sono divertentissime, ma lo sbeffeggio sta soprattutto in una frase del consumatore-clichè di Apple: “Non potrei mai comprare un Samsung, io sono un creativo!“. Ora non resta che aspettare la controffensiva… ma intanto godiamoci questa geniale pubblicità.

La Caduta: il social media marketing cambia la Storia

Der Untergang” è il titolo orignale de “La Caduta“, il film tedesco uscito nel 2005 che racconta gli ultimi giorni di Adolf Hitler sulla base degli scritti dello storico Joachim Fest, che a sua volta ha basato il suo lavoro sulle memorie di Albert Speer e Traudl Junge, segretaria di Hitler. Il film fece discutere già all’uscita e successivamente alcune sue scene sono diventate alcune delle clip più utilizzate dagli utenti di youtube per creare video virali di successo, a tal punto da spingere la casa di produzione a citare i danni di immagini e a farne rimuovere diversi. A riscrivere la storia questa volta sono stati invece gli spagnoli di PuroMarketing che hanno creato una divertentissima clip dove Hitler questa volta è alle prese con la battaglia della comunicazione e, soprattutto, del social media marketing. Tutto da gustare.

Angry Birds: e se il film fosse diretto da Michael Bay?

Di Angry Birds ne abbiamo già parlato, sia per il successo che ha avuto come app per tablet e smartphone, sia come vera e propria moda che sta dilagando nel mondo consumer tra oggetti per la casa, peluche e quant’altro. Come ogni successo, le imitazioni e le parodie si sprecano: tra lungometraggi e cartoni animati la Rete sta celebrando gli uccelli della Rovio attraverso gli spoof, ossia trailer inventati dagli utenti, diretti e interpretati come se fossero reali film. A volte si tratta anche di montaggi, ma il risultato è sempre unico: divertire facendo leva sulla realtà dell’oggetto e della situazione. L’ultimo in ordine di tempo è quello segnalato oggi da Mashable: cosa accadrebbe se Angry Birds fosse un film diretto da Michael Bay? Il risultato lo vedete qui in basso, insieme ad altre curiosità. [Più sotto altre parodie... quella di Tron è meravigliosa!]

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ET-X: il sequel di ET l’extra-terrestre è online [viral video]

Chi non si ricorda il celebre “ET telefono casa“? Sono passati più di vent’anni e con grande sorpresa sulla Rete spunta il trailer del sequel che sta già diventando un video virale. Già perchè si tratta di una divertente parodia: ET-X: The Extinction fa tornare alla ribalta i protagonisti passati, da Elliot e famiglia all’alieno più amato del cinema. Il video è curato estremamente bene e pare che sia davvero il trailer di un film in arrivo: Drew Barrymore, Dee Wallace, Henry Thomas e poi ancora Morgan Freeman, Bruce Willis, i Jonas Brothers e perfino Barack Obama rientrano in un cortometraggio apparso su youtube a inizio febbraio e che solo ora comincia a diffondersi a macchia d’olio. La trama è meravigliosa: ET torna sulla Terra per avvisare Elliot di una grave minaccia. perchè.. i suoi connazionali extra-terrestri hanno deciso di invaderla. Godetevi il video. Mel Brooks style, eccezionale.

Il caso Marra: arrivano le parodie (e spunta Berlusconi)

Ne abbiamo parlato ieri e questo vuole essere un aggiornamento: Marra sta rispondendo alle critiche con un (delirante) messaggio che mette in discussione il sistema di youtube, la professionalità dei giornalisti e la cattiveria della gente… tutte dinamiche coinvolte naturalmente nello strategismo – questa volta non sentimentale – che pervade e blocca la società. Non è la prima volta che accade e l’effetto virale lo vediamo già fiorire grazie alle parodie che sono già state montate, dirette e caricate su youtube: in pochi giorni si stanno moltiplicando infatti gli utenti che non hanno resistito al richiamo demenziale (tra le quali già spunta quella dedicata a Silvio Berlusconi). Eccone alcune…

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The Social Network: il film su Facebook ha successo anche nelle parodie

L’ultimo fine settimana ha visto trionfare The Social Network al box office delle sale cinematografiche statunitensi: 23 milioni di dollari di incasso in appena due giorni. Il regista, David Fincher, sembra aver così piazzato un’altra stella nella sua filmografia, insieme agli attori Jesse Eisenberg e Justin Timberlake. Controverso, polemico, accattivante, il film su Facebook arriverà in Italia il prossimo 12 novembre, ma la campagna mediatica è già iniziata da molto tempo, tanto che nell’universo di Internet sono spuntati diversi cloni e parodie del trailer, come a sottolineare il fatto che l’imitazione sia la forma più alta di adulazione.

C’è chi ha ripreso in tutto e per tutto l’idea, sostituendo Facebook a Youtube. “Perchè abbiamo delle pubblicità prima dei video?”, commenta con rabbia chi interpreta Steven Chen, per poi fare a pugni con l’amico Chad Hurley. “You don’t get to 500 million subscribers, wihout making a highly fictionalized movie”, recita il gustoso payoff. La scena finale, infine, è qualcosa di meraviglioso.

C’è poi chi ha pensato ad altro e ha deciso di ripercorrere le stesse tappe di Facebook, facendo però riferimento a un altro tipo di piattaforma: The other social network è una brillante idea che lascia spazio anche a una breve riflessione. Tom Anderson, creatore di Myspace, sembra essere l’alter ego di quel Mark Zuckerberg che appare meschino e approfittatore nella pellicola di Fincher. Dalle ultime indiscrezioni. il primo amico che tutti coloro che hanno mai aperto un MySpace hanno trovato nella propria lista, viene pagato 500.000 dollari l’anno per non presentarsi in ufficio. Leggi il resto di questo articolo »

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