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Cread.me: lavoro creativo tra collaborazione e meritocrazia

Una piattaforma che promette di rivoluzionare il mercato della comunicazione italiana e, perché no, internazionale: si chiama cread.me e si tratta della prima community fatta da creativi per i creativi. Afferrare al volo le opportunità del web, mostrare le proprie competenze e offrire/richiedere consulenze: ecco il cuore della piattaforma online. Come scritto nel comunicato stampa, “cread.me nasce come una community per accogliere i creativi dell’intera filiera comunicativa e fornire uno spazio virtuale di scambio ed ispirazione per creare valore aggiunto. Basta iscriversi gratuitamente, registrare il proprio account e comiciare ad esplorare il mondo della community. La piattaforma dà la possibilità di condividere, attraverso il proprio profilo, pensieri, immagini, link, video, insomma tutto quello che ispira l’utente”. Il progetto ha come obiettivo quello di favorire il co-working e il recruiting permettendo all’utente di organizzare e presentare il proprio portfolio di lavori e all’agenzia e/o terzi di cercare il profilo di cui necessitano in totale libertà. Meritocrazia, collaborazione e passaparola sono le parole chiave.

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Yaiah, piattaforma per creativi e chi cerca creatività

Pare che sia in arrivo un nuovo strumento a disposizione dei creativi di tutto il mondo e di chi di creatività ha bisogno: si chiama Yaiah e si tratta di una piattaforma web cloudsourcing che si candida a cambiare tempi e modalità di lavoro nell’universo della comunicazione. Il Comunicato Stampa parla chiaro: “si parte da due presupposti paralleli. C’è un privato o un’azienda che cerca qualcuno in grado di realizzare un logo, una brochure, un naming, un’immagine grafica o un sito web ad un budget predefinito, ma non ha modo di girare per agenzie o contattare professionisti free lance. Allo stesso tempo, c’è un’agenzia o un professionista free lance che sta cercando lavoro o bandi di gara a cui partecipare. Ecco: Yaiah è lo strumento che permette agli uni e agli altri di incontrarsi”.

Come funziona Yaiah: il privato o l’azienda in questione aprono un contest sulla piattaforma, lanciano on line, cioè, una gara fra creativi, stabiliscono un budget e attendono entro un determinato arco di tempo le proposte fra le quali scegliere quella che più piace. Il contest si apre scrivendone i dettagli direttamente sul portale Yaiah, esponendo le proprie esigenze quanto più dettagliatamente possibile, come se si trattasse di un briefing faccia a faccia, e indicando la somma che si intende spendere. Dopodiché si valutano i lavori pervenuti, si dice se sono o meno in linea con ciò che veniva richiesto oppure si spiega ciò che non va. Entro un tempo massimo di sette giorni si sceglie fra le proposte, mentre Yaiah si incarica di girare il budget “in palio” al creativo autore dell’idea vincitrice del contest. Cambiando prospettiva, per un creativo d’esperienza o emergente, Yaiah può essere allo stesso modo uno strumento risolutivo. Basta leggere le gare aperte e scegliere quella o quelle a cui si vuole partecipare, poi aprire un proprio dettagliato profilo professionale sulla vetrina dei creativi della piattaforma e mandare una o più proposte per i contest prescelti. Il tutto a costo zero. Se l’idea risulta vincente, s’incassa il budget messo a disposizione per quella gara. Leggi il resto di questo articolo »

Seen Th.at, il social per gli amanti del Cinema (ma anche di Pinterest e Twitter!)

Social network, foto e cinema: unisci queste tre cose e ottieni Seen Th.at! Come riporta wwwhatsnew, SeenTh.at è una rete sociale dedicata agli amanti del cinema che ora possono consigliare titoli, segnalare i film visti e da vedere, recensire, confrontarsi e pubblicare foto, attraverso una piattaforma che ricorda molto un incrocio tra Pinterest e Twitter. La grafica infatti richiama il nuovo social di condivisione foto, mentre la meccanica dei following/followers quella del popolare sito di microblogging in continua crescita. Molto interessante l’idea delle classifiche gestite in maniera popolare: qui non sono praticamente ammessi le recensioni dei grandi portali di cinema, se non quelle degli utenti che possono premiare o affossare tutti i film che desiderano. Inoltre, al posto di una bacheca “a là Facebook“, abbiamo la “Chatter” dove possiamo gestire tutte le informazioni condivise e confrontarci con gli utenti. Seen Th.at pare davvero essere un servizio interessante, con molti spunti ancora da elaborare, ma che promettono bene. Il social è ancora in fase beta e per poter partecipare dovete inviare la vostra mail e saper pazientare…


OnDaMove Vs Foursquare: arriva l’App che rivoluziona il geotagging. Ed è italiana.

Chat, foto, geolocalizzazione e deal tutto in un app: si chiama OnDaMove e rappresenta il next step della rivoluzione mobile introdotta dall’ormai celebre Foursquare. Il concetto di geotagging è ulteriormente sviluppato da questa App: con OnDaMove si può essere informati sulle nuove tendenze della città, in ogni momento e in ogni dove, si possono seguire gli amici e farne nuove e infine aderire ad offerte promozionali uniche. Semifinalista all’European Student Start-ups competition, il team di sviluppo di questa applicazione è internazionale, con una solida base italiana: i fondatori sono Giovanni Giuseppe Savini (ETH, Bocconi) e Mammad Mahmoodi (Sharif University of Technology), mentre i collaboratori più stretti sono Guido Bartalena (ETH), Kathrin Hoesli (Swisscom), Giovanni Berzuini (UCL), Andrea Malinverni (Ebay Italy), Roberto Rossi (Social Media Strategist). Ma torniamo all’applicazione: lo scopo principale del progetto è quello di permettere alle persone di generare contenuti e di navigare facilmente attraverso queste informazioni al fine di ottenere vere abitudini del mondo che ci circonda.

Nel dettaglio, OnDaMove è composto da due diversi strumenti a disposizione degli utenti. La “piattaforma” è un tipo specifico di social network basato sulla tecnologia di localizzazione gps: rispetto alla maggior parte delle “platform” attuali basate su comunità GPS, al primo utilizzo viene richiesto all’utente solo le sue tendenze locali, in modo da filtrare la quantità enorme di informazioni che viene solitamente fornito dai concorrenti. Per quanto riguarda l’ “applicazione smartphone” in sè, invece, disponibile per Android e iPhone-OS, l’utente ha la possibilità di caricare una foto e info in tempo reale in un luogo preciso, chattare, usufruire di sconti e altro ancora. In questo modo i posti saranno valutati direttamente, aprendo anche discussioni online e strizzando l’occhio agli opinion-leader e alle “celebrità“. Qui a fianco una tabella presentata alla trasmissione “Smart & App” di La3, con i principali punti che mette questa nuova app come un potenziale innovativo competitor di Foursquare, mentre qui sotto l’intervista realizzata in studio da Silvia Vianello a Giovanni Savini e Roberto Rossi.

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Spreaker, radio libera tutti: come creare uno show radiofonico online gratis

Vuoi fare il dj? Vuoi condurre il tuo show radiofonico? Vuoi essere il direttore artistico della tua propria radio? Internet lo permette, non è una novità. La vera news è invece la creazione di una piattaforma web che permette a tutti gli utenti iscritti di creare il proprio show gratuitamente e senza l’ausilio di ulteriori software. Si chiama Spreaker e – rullo di tamburi – è un servizio tutto Made in Italy. Lʼidea ha preso forma lo scorso anno, quando un gruppo di giovani ingegneri bolognesi ha deciso di investire in un servizio web aperto a tutti sul modello delle radio libere di qualche decade addietro. Nel giro di poche settimane è nato Spreaker, il servizio che permette di creare uno show radiofonico completo di parlato e musica mixati attraverso una vera deejay console pronta a riprodurre in rete un fedele esempio delle console dei professionisti. Lʼapplicazione mette a disposizione degli utenti una console di mixaggio online e una vasta libreria di brani creative commons ed effetti per creare in maniera professionale il proprio show. Spreaker consente inoltre di scaricare applicazioni per iPhone, iPad e iPod Touch e di condividere dirette o file audio tramite i social network (si può ascoltare attraverso Facebook!).

Più di 100mila utenti registrati, oltre 300mila ascoltatori unici mensili sono numeri che non si possono ignorare per una giovane startup italiana, soprattutto considerando che sono cifre destinate a crescere. Francesco Baschieri, CEO di Spreaker, sta lavorando attivamente nella sede di San Francisco da circa un mese. Dopo il lancio ufficiale della piattaforma oltreoceano, forti della rete di contatti allacciati la scorsa estate, lʼasticella si sposterà ancora più in alto di qualche tacca. Si tratterà infatti di andare a caccia di capitale economico anche perché il mercato delle radio online è più che florido oltreoceano e le migliaia di utenti che ogni dì giungono sulla piattaforma per produrre e ascoltare show comincia a essere un numero affatto trascurabile.

Lʼobiettivo è quello di sfruttare al massimo lʼopportunità di mercato che si verrà a creare con il crollo delle barriere tecnologiche come la trasmissione fm sulle autoradio per inserire rapidamente contenuti user generated, made in Spreaker. Dopo lʼottima accoglienza, Spreaker continua a mietere consensi per gli aspetti legati allo sviluppo tecnico del servizio. Si cercano ora nuovi investitori da affiancare ai soci di Iag, il principale gruppo italiano di business angel, e di Tailoradio, leader nella creazione di brand radio e radio in-store. La forza di Spreaker sta nella semplicità e nella creazione di contenuti live o podcast: basta collegarsi al sito ed effettuate la registrazione gratuita e il gioco ha inizio. Leggi il resto di questo articolo »

Facebook lancia la musica in streaming grazie a Spotify

Facebook non ha bisogno di presentazioni, mentre non tutti ancora conoscono Spotify, un programma multipiattaforma che consente di ascoltare gratuitamente in streaming canzoni di propria scelta. Cosa potrebbe diventare dunque Spotify se non il partner ideale del più grande social network di tutti i tempi? Secondo Forbes e molte altre indiscrezioni, sembra infatti che Facebook e Spotify abbiano firmato una collaborazione per inserire entro poche settimane un servizio di streaming musicale sulla piattaforma di Mark Zuckerberg. Questa è in realtà una notizia tutta europea, visto che negli Stati Uniti Spotify ha già preso accordi con le etichette discografiche e questo servizio non sarà dunque disponibile per gli americani.

A quanto pare “Facebook Spotify” includerà una icona in più sul lato sinistro del menù, dove in pratica abbiamo info, bacheca, foto e così via. Cliccando sull’icona verrà installato sul computer il software Spotify che permette di accedere alla “tua” musica senza lasciare Facebook e condividere contemporaneamente i brani con gli amici. Questo accordo non pare essere soggetto a patto economico: Facebook vince fornendo un nuovo servizio, Spotify per la proiezione sull’universo social della community più grande del mondo. Leggi il resto di questo articolo »

Blade Runner: in arrivo sequel, prequel e serie TV. Dirige Chris Nolan.

Il mondo del cinema è sempre in fermento e forse qualcuno se lo aspettava o ci sperava: ci sarà un sequel, un prequel o magari una serie televisiva di Blade Runner, il cult di fantascienza diretto da Ridley Scott nel 1982. O forse tutte e tre e ancora più novità: Alcon Entertainment, compagnia con base alla Warner Bros, ha infatti stretto un accordo con Bud Yorkin, l’attuale detentore dei diritti della pellicola. I copyrights saranno all inclusive ed escluderanno solo i diritti per il remake dell’originale. Nel comunicato stampa originale si legge: “”Siamo onorati ed entusiasti dell’opportunità di lavorare con Bud Yorkin. Questa è un’acquisizione importante per la compagnia, nonché un film che amiamo molto. Siamo coscienti della responsabilità che abbiamo nel dover rendere giustizia al film originale con i nostri prequel e sequel. Abbiamo un progetto a lungo termine e che si articolerà su più livelli. Stiamo esaminando concept multi piattaforma, non vogliamo rimanere legati a un solo media”. Le prime notizie che ora stanno uscendo riguardano la regia affidata a Christopher Nolan, celebre per Memento, Batman Begins (incluso The Dark Knight) e il più recente Inception. E probabilmente il riferimento al “concept multi piattaforma” attrarrà il mondo dei videogiochi e delle app, magari sfruttando le ultime tecnologie come già fatto da Tron Legacy.

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